Angelo

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  • Angelo
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    in risposta a: Libere testimonianze #32452

    E’ verissimo m_rosa. Il lavoro più duro e che porta, da un mio pnto di vista (come mi hanno spiegato i Maestri) ad una trasformazione di noi stessi, è quello di affrontare i nostri nodi cercando di sostituirli con aspetti positivi (io, magari in maniera del tutto personale, lotto per sostituire i “vizi” con “virtù”, magari definendoli così in maniera non troppo corretta, ma per me sicuramente efficace). All’inizio sembra che il risultato non arrivi, ma poi, piano piano, quasi senza accorgersene, il nodo si scioglie e ci si ritrova il magnifico “regalo” della sostituzione, che diventa veramente parte di noi stessi. E’ un lavoro veramente duro, ma grazie ai Maestri, alla Miriam e al Delegato Generale il cambiamento arriva e ci trasforma.
    Si tocca con mano l’Opera Nostra.
    Un abbraccio a Tutti Voi.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122

    Io credo che la discesca dal camino sia legata semplicemente a fatto che storicamente, il camino era il centro della casa, il luogo dal quale proveniva il calore, il posto attorno al quale tutti si ritrovavano nei momenti di raccoglimento, Intorno al camino si raccontavano le favole…. Il calore, l’unione, il centro, tutto ritorna ai principi ai quali siamo legati.
    Un abbraccio a Voi tutti, di amore, di Bene e pieno di Calore.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122

    Un grande abbraccio a Tutti, alla Delegazione Geneale, ai Maestri, ai Fratelli e alle Sorelle per un grande Nuovo Inizio e che l’anno nuovo porti Amore e Bene.Vi abbraccio Tutti.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122

    Concordo con Wiva e Dafne. Però mi chiedo anche se siamo consapevoli di dove si trovi la nostra vera “coscienza”. Siamo abituati a pensare che il cervello sia il centro del nostro pensiero e del nostro ragionamento, ma per noi che ricerchiamo ermeticamente la nostra consapevolezza credo che la nostra vera “coscienza” riposi altrove, fino al momento del suo vero risveglio, e che le nostre ferite, oltre ad aiutarci a crescere, vengano sì rimarginate, ma anche sostituite con nuove parti, che “rimpiazzano” le vecchie, in un moto costante.
    Credo che se prendiamo coscienza che il nostro centro intelligente non sia solo il cervello, possiamo veramente incamminarci in compagnia di quel Bene di quell’Amore che tanto cerchiamo e che ci viene continuamente elargito, anche per la nostra guarigione, dal nostro Centro.
    Un abbraccio a tutti.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122

    Cari tutti, ogni modalità di espressione e di pensiero deve essere libera da vincoli. Ma un dubbio rimane sempre presente in me. Le leggi della Natura mi sono sempre sembrate eterne ed immodificabili. Ogni tipo di evoluzione umana (intendo da un punto di vista scientifico) a volte è stata un bene (pensiamo ovviamente alla medicina) a volte è stata un male (pensiamo agli strumenti studiati per le guerre). L’uomo, in quanto tale, è parte di questo mondo, mondo governato da forze e da sistemi che possiamo vedere, sentire, toccare e da altre forzze che sfuggono ai nostri sensi ma che esistono. Noi lavoriamo ed operiamo attingendo la nostra energia da un Centro Vitale, da un’Energia fatta di Bene ed Amore. Siamo noi a scegliere che questa energia venga utilizzata per un determinato fine. Siamo padroni di scegliere la strada da percorrere, come tutti gli uomini. Costruiamo noi il nostro futuro o è già tutto scritto? Io penso che gli artefici dei nostri errori (che io definisco così molto volgarmente) siamo noi stessi, fino a quando non comprendiamo che possiamo modificarli e piano piano eliminarli sostituendoli con virtù che magari non credevano neanche di conoscere e cosi comprendiamo quale sia la strada da percorrere. Troppo spesso le buone idee sono state trasformate in cattive azioni da uomini che hanno utilizzato quelle buone idee per fini diversi da quelli per le quali erano nate. Non voglio essere un pessimista, ma quando si da in mano una pistola ad un bambino, il rischio che lui spari per gioco esiste. Noi confidiamo nel Bene, lavoriamo per chi ha bisogno, ma quello che ci differenzia è il fine. Avere anche un solo barlume della grandezza dell’Opera nostra ci proietta oltre, ed è questo che fa si che le nostre buone idee non possono mai sconfinare in cattive azioni. Questo vale per gli altri? Non lo sò, ma lavoriamo affinche avvenga.
    Vi abbraccio.

    Angelo
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    Post totali: 122

    La storia dell’uomo è empre stata costellata dalla ricerca di riprodurre meccanicamente ciò che l anatura produce autonomamente, in maniera corretta e costante. si è tentato di riprodurre, la vita, si è tentato di riprodurre specie vegetali ed animali. Si lavora sui meccanismi intrinsechi del nostro corpo, sul DNA, sulle cellule. L’uomo ha sempre cercato di ricreare la “Vita”, ha sempre cercato le risposte alle domande che risposte non avevano, almeno sul piano prettamente scientifico. E’ vero, non siamo mistici, ma credo abbiamo una visione in cui le spiegazioni che altri cercano solo su piani scientifici, o prettamente scientifici, noi le ritroviamo dentro noi stessi.
    La sostituzione dell’uomo con la macchina, siamo così certi che porta vantaggi? Perchè l’uomo ha sempre cercato di ricreare se stesso attraverso automatismi meccanici? Forse perchè non si è mai spiegato completamente il mistero della Vita? Perchè vuole assomigliare a “Dio”? Perchè vuole togliere quel velo di mistero che l’indefinito e l’impercettibile porta sempre con se? Non lo sò, ma non credo che una macchina, si potrà mai sostituire all’uomo in quanto tale, ed affidare ad una macchina “compiti” che solo l’uomo può svolgere, in virtù del proprio pensiero, delle proprie emozioni, per poprio sentire, mi lascia veramente perplesso.
    Noi lavoriamo ed operiamo senza pretese di riconoscimento, senza sete di fama o gloria, per noi e per gli altri. Per me l’impercettibile diventa percettibile, l’indefinito diviene definito. Noi ricreiamo noi stessi ogni giorno…Come siamo fortunati…
    Se l’uomo, nella sua ricerca, si attenesse a questi principi, forse troverebbe “verità” diverse e più profonde.
    Vi abbraccio.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122

    Credo si stia ormai avverando la totale spersonalizzazione dell’Uomo. Tutto è lecito se non provoca danni (almeno visibili), e ognuno è libero di agire e credere secondo la propia “coscienza”. Essere liberi, come lo siamo noi, non ha prezzo, e comprendere che una visione della vita possa superare i canoni che la religione, in generale e non nel particolare, ci aveva posto, è un traguardo veramente importantissimo.
    Perdere di vista il rapporto con il proprio “Io” e con quanto allo stesso risulta collegato, è veramente una grandissima perdita.
    Oramani, credo che tutte le religioni abbiamo la necessità di un continuo adattamento alla realtà sociale, al solo scopo di non perdere adepti, in quanto si accorgono della costante perdita di fedeli. Se si esamina un dato, risulta ormai chiaro come nelle realtà in cui la tecnologia e l’istruzione hanno raggiunto un livello elevato, e laddove la religione viene facilmente sostituita, sopratutto nei piccoli, da elementi che consentono una maggiore soddisfazzione “dell’essere”, l’emorragia di fedeli è costante. Devono trovare un riparo al problema. E quale se non quello di adattarsi alle innovazioni tecnologiche? Scatta così la curiosità, scatta l’idea che la religione si adatti ai tempi, scatta l’idea che tutto si adegui.
    Siamo fortunati, se vogliamo dirla così. Sfuggiamo dalle costruzioni inutili ed imposte, lavoriamo per migliorare noi ed il mondo che ci circonda, piano piano , con opera continua, con l’aiuto fornito dal Delegato Generale e da tutti i Maestri.
    La nostra connessione è di ben altro tipo: non necessita di fibre, cavi ottici o computer. E’ un Centro Operante che emana energia sempre e dovunque.
    Vi abbraccio.

    Angelo
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    in risposta a: Libere testimonianze #32044

    Cara tanaquilla, la tua testimonianza e la testimonianza di tutti coloro che hanno avuto risultati positivi dall’intervento della Miriam, non fa altro che confermare come l’unione della Catena non trovi confini e che l’Amore ed il Bene, quali Forze eroganti da un Centro e da tutte le pile allo stesso collegate, può espandersi in maniera così forte e potente da arrivare ognidove.
    Come ha detto mercuriale2011, senza alcun misticismo, la nostra consapevolezza di essere parte di tutto questo e di provarlo su noi stessi e su chi ci chiede auto, e la rirpova del “non credere” ma dello sperimentare per toccare poi con mano i risultati. Su noi stessi e sugli altri.
    Un abbraccio di Amore e Bene a tutti ringraziando costantemente il Delegato Generale e tutti i Maestri per l’incessante lavoro che mettono in atto ogni giorno per tutti coloro che lo richiedono.

    Angelo
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    Post totali: 122

    Cara m_rosa, anch’io penso spesso alla nostra possibilità di portare nuovi numeri alla Catena, che dovrebbe ampliarsi, ampliando così la potenzialità di espandere il nostro operato. Il vero problema, purtroppo, è la quasi totale incapacità della maggior parte delle persone di riuscire a pensare “fuori dagli schemi”. Il nostro risveglio è un lavoro durissimo, fatto di cadute e di ripartenze, ma grazie al nostro legame con il Centro, io sono sempre riuscito a ripartire, con nuove forze e nuove spinte di crescita. La globalizzazione ha spersonalizzato tutti quanti, rendendo le parte parte di un processo di appiattimento della propria individualità, tale da privarle di quel senso critico utile almeno a chiedersi il perchè di ciò che accade. Quanti riescono a fermarsi per guardare dentro di sè? Allo stesso modo, “l’altro” ha perso importanza, il concetto di Amore perde la sua valenza propria, tutto si è trasformato in una corsa verso l’unico obiettivo della soddisfazione personale. Quando io parlo della nostra Scuola, la maggior parte delle volte le persone manifestano una qualche curiosità, così, senza entrare in nessun dettaglio, li invito anche a visitare il nostro sito, per comprendere quali sono le nostre finalità. Dopo la curiosità e qualche domanda, l’interesse svanisce. Ci hanno venduto il concetto che la globalità è necessaria e che ci renderebbe tutti uguali: ci ha reso schiavi di quel pericoloso “senso comune” che guida le azioni di tutti. La nostra Forza, il nostro Amore, il nostro concetto di Bene lo portiamo dentro di noi e lo mostriamo agli altri, con le nostre azioni, le nostre parole. Se poi il “seme” cade in un terreno pronto ad accoglierlo, inzierà a germinare. Questa è la mia speranza in un mondo migliore. Ha ragione tanaquilla9: noi siamo liberi, perchè possiamo vedere con occhi diversi la realtà, adoperandoci per migliorarla.
    Vi abbraccio.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122

    Caro Nico, la discesa in noi stessi credo sia il viaggio più avventuroso che esite. Crediamo di conoscerci, perchè immaginiamo che noi stessi siamo che ciò vediamo. In realtà, inziato il viaggio, si scopre un mondo tutto nuovo, dove il confronto con noi stessi è quotidiano, e ci rivela parti di noi che non conoscevamo o che semplicemnte stavano nascoste per chè non le volevamo riconoscere. Più ci adentriamo, più ci accorgiamo di essere in un roveto, dove le spine ci pungono e fanno male. Ma se riusciamo a non aver paura, se guardiamo oltre il roveto, o la selva oscura, o il bosco intricato, vediamo che possiamo raggiungere una prima uscita, dove torna a risplendere la luce. Ma il cammino non si arresta, perchè le prove sono tante, e forse, non basta una vita a superarle tutte.
    Anche io so ben poco dello squalo della Groenlandia, ma certamente credo che Madre Natura gli abbia dato la possibilità di sopperire ad una carenzza fisiologica che lo costringe a vivere al buio.
    Ma anche noi, è solo nel nostro buio che troviamo la nostra Luce. E’ solo chiudendo gli occhi che vediamo veramente, che riuscimao ad intravedere quell’infinito che ci lega tutti in un abbraccio senza fine. Come quello che io mando a Tutti Voi.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122
    in risposta a: Caro diario #31882

    Cara tanaquilla, condivido il tuo pensiero. Come dice Seppiolina, in questo forum, dove ci rapportiamo spogliati dei nostri preconcetti (quando ci riusciamo) a volte ci troviamo a confidare pensieri e sensazioni che esulano dalla sola esperienza personale legata al nostro cammino, ma a volte da semplici fatti della vita si possono trarre grandi insegnamenti (senza per questo diventare dei mistici). Hai ragione dove sottolinei che questo forum nasce e prosegue per un confronto ed uno scambio di opinioni che devono divenire oggetto di confronto per la nostra crescita, e certamente così deve e dovrà essere.
    Un abbraccio di Amore e Bene a tutti.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122
    in risposta a: Caro diario #31792

    Cari Tutti e caro Diario, forse troppo spesso sottovalutiamo i piccoli. In questi ultimi tempi, una brutta esperienza mi ha colpito: mia cognata, di soli 41 anni, ci ha lasciati, ed ha lasciato due bimbi, di 7 e 12 anni.
    Una sera, sul mio terrazzo di casa, eravamo tutti insieme, io, mia moglie, mio cognato ed i due bimbi.
    Avevo in braccio il più piccolo, che continuava a fare grandi sospironi. Gli ho chiesto se c’era qualcosa che lo preoccupava, consapevole del senso di vuoto che lo affligeva, e lui, con uno sguardo bellissimo, ha indicato la luna piena che rispendeva in cielo e mi ha detto: “La mia mamma è là, ci guarda”.
    Avrei voluto stringerlo così forte, riempirlo di così tanto amore da farlo volare verso quella Luna che tanto lo incantava.
    Sono proprio i piccoli, nella loro innocenza, tenerezza, inconsapevole intelligenza, a vedere quelle cose che sfuggono alla maggior parte degli adulti.
    Per comprendere un bambino, bisogna sentirsi come lui, non approcciarlo come se fosse un adulto. E da loro a volte esce e scorre un mare di sensazioni incredibili.
    Chissà, forse da piccoli si avverte ciò che da grandi poi scompare… Siamo veramente Tutti Fratelli e Sorelle, e ho inziato a capire quel senso di amore che si deve donare a Tutti, in un moto armonico, costante.
    Vi abbraccio.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122

    Cari Tutti, si dice che noi siamo quello che mangiamo. Il nostro corpo utilizza gli alimenti allo scopo di trarne il giusto nutrimento, ma il vero problema è: cosa introduciamo nel nostro organismo quando ci alimentiamo? Troppo spesso i prodotti acquistati contengono sostanze nocive per il nostro organismo, sostanze che, accumulandosi, nel tempo provocano gravi problemi. Io, oggi, sono intollerante ad alimenti che prima mangiavo con tutta tranquillità, e più evito di assumerli, più quando provo ad ingerirli provo maggiori (proprio nei prossimi giorno dovrò effettuare numerosi esami su intolleranze farmacologiche ed alimentari, che aumentano anche le mie possibilità di non potere fare il vaccino anticovid). A volte ci si dimentica di ascoltarsi: il nostro corpo, se riusciamo a sentirlo, ci comunica sempre cosa dobbiamo fare, cosa dobbiamo evitare, cosa ci fa stare bene.
    Ascoltare noi stessi. Nell’opera “Chymica Vannus” (che trovo uno scritto veramente straordinario), nella prima parte, l’ascoltare se stessi è posto come base per la futura lettura del libro, nonchè del percorso che si deve affrontare per ottenere la nostra trasformazione. Ma è anche la base del nostro percorso, quando ascoltando noi stessi, cerchiamo il nostro Sole.
    Certo, oggi gli alimenti sono modificati, trattati, trasformati, non sono più quelli “di una volta”. E questo ci dimostra come, a volte, il progresso non è foriero di grandi nuove, che l’uomo cerca sempre di trasformare ciò che la Natura produce in maniera perfetta, in qualcos’altro di utile solo da un punto di vista economico. Gli animali domestici, abituati ormai a cibarsi di scatolette e croccantini industriali, si ammalano di forme tumoriali sconosciute negli animali selvatici… un motivo ci sarà.
    Ascoltiamo noi stessi, e forse otterremo grandi risultati.
    Vi abbraccio.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122
    in risposta a: Biblioteca on-line #31699

    Ho imparato, in maniera ancora del tutto imperfetta, a non giudicare quello che osservo, vivo e sperimento ogni giorno. Non è facile, ma un costante pensiero che ci ricordi ogni giorno, le nostre stesse imperfezioni, ci aiuta a comprendere quelle che gli altri pongono in essere. Mi hanno detto: non siamo perfetti, ma perfettibili. Viviamo nella Miriam, con l’aiuto di Maestri che ci conducono per mano, non ci puniscono se sbagliamo, ci rispondono se chiediamo. Questa sarebbe la struttura che l’insegnamento dovrebbe avere, anche se la parola insegnamento, per se stessa, è errata come concetto della nosstra Scuola. Ma per noi, che seguiamo sentieri così diversi dalla massa, tutto appare molto più nitido, distinto, comprensibile.
    Avere acquisito, anche se in piccola parte, la capacità di destrutturarci, di guardare oltre, di non essere fissi nelle idee e nei pensieri, indirizzati al Bene e all’Amore che così tanto ci lega al resto del mondo, ci deve spingere, in maniera armonica, a cercare di cambiare, senza imporre mai nulla, il pensiero di chi ci circonda. Comprendo le parole di tanaquilla9, così come le osservazione di Alef2006, ma questo ci distingue nella nostra visione delle cose: un confronto sereno, libero da sovrastrutture (per quanto riusciamo realmente a farlo), che ci porta a non accettare più “imposizioni” per struttura mentale, ma bensì ad elaborarle ed a comprenderle con occhi diversi.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 122

    Contraccambio anche io i fraterni auguri con tutto il cuore, e sono andato a rileggere i post, che ho trovato ricchi di spunti e di riflessioni importantissime. Iniuzia un nuovo ciclo della Natura, Madre generosa.
    Confido che il “terreno” possa divenire pronto per la nuova fruttificazione futura, e che nel frattempo, i semi vengano protetti dall’inverno che sarà presto alle porte, e che potranno germogliare. Confido che il fermento che ci viene elargito, con tanto Amore, possa essere quel nutrimento fondamentale del seme che aiuti la sua rinascita, la sua ricrescita, il suo germoglio.
    Siamo noi stessi i detentori della possibilità di questa rigenerazione, costante, ciclica, fuori dal tempo.
    Non siamo mistici: ma a volte è difficile “inquadrare” quella meravigliosa sensazione che in noi qualcosa cambia, si destruttura, si trasforma, ci trasforma…
    E’ meraviglioso essere parte di Tutto questo, sentirsi parte dell’Uno infinito, essere Tutti Fratelli e Sorelle in cammino verso quel Principio Unico di rigenerazione eterna.
    Vi abbraccio con tutto l’Amore ed il bene possibile.

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