Angelo

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  • Angelo
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    Concordo con Wiva e Dafne. Però mi chiedo anche se siamo consapevoli di dove si trovi la nostra vera “coscienza”. Siamo abituati a pensare che il cervello sia il centro del nostro pensiero e del nostro ragionamento, ma per noi che ricerchiamo ermeticamente la nostra consapevolezza credo che la nostra vera “coscienza” riposi altrove, fino al momento del suo vero risveglio, e che le nostre ferite, oltre ad aiutarci a crescere, vengano sì rimarginate, ma anche sostituite con nuove parti, che “rimpiazzano” le vecchie, in un moto costante.
    Credo che se prendiamo coscienza che il nostro centro intelligente non sia solo il cervello, possiamo veramente incamminarci in compagnia di quel Bene di quell’Amore che tanto cerchiamo e che ci viene continuamente elargito, anche per la nostra guarigione, dal nostro Centro.
    Un abbraccio a tutti.

    Angelo
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    Post totali: 149

    Cari tutti, ogni modalità di espressione e di pensiero deve essere libera da vincoli. Ma un dubbio rimane sempre presente in me. Le leggi della Natura mi sono sempre sembrate eterne ed immodificabili. Ogni tipo di evoluzione umana (intendo da un punto di vista scientifico) a volte è stata un bene (pensiamo ovviamente alla medicina) a volte è stata un male (pensiamo agli strumenti studiati per le guerre). L’uomo, in quanto tale, è parte di questo mondo, mondo governato da forze e da sistemi che possiamo vedere, sentire, toccare e da altre forzze che sfuggono ai nostri sensi ma che esistono. Noi lavoriamo ed operiamo attingendo la nostra energia da un Centro Vitale, da un’Energia fatta di Bene ed Amore. Siamo noi a scegliere che questa energia venga utilizzata per un determinato fine. Siamo padroni di scegliere la strada da percorrere, come tutti gli uomini. Costruiamo noi il nostro futuro o è già tutto scritto? Io penso che gli artefici dei nostri errori (che io definisco così molto volgarmente) siamo noi stessi, fino a quando non comprendiamo che possiamo modificarli e piano piano eliminarli sostituendoli con virtù che magari non credevano neanche di conoscere e cosi comprendiamo quale sia la strada da percorrere. Troppo spesso le buone idee sono state trasformate in cattive azioni da uomini che hanno utilizzato quelle buone idee per fini diversi da quelli per le quali erano nate. Non voglio essere un pessimista, ma quando si da in mano una pistola ad un bambino, il rischio che lui spari per gioco esiste. Noi confidiamo nel Bene, lavoriamo per chi ha bisogno, ma quello che ci differenzia è il fine. Avere anche un solo barlume della grandezza dell’Opera nostra ci proietta oltre, ed è questo che fa si che le nostre buone idee non possono mai sconfinare in cattive azioni. Questo vale per gli altri? Non lo sò, ma lavoriamo affinche avvenga.
    Vi abbraccio.

    Angelo
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    Post totali: 149

    La storia dell’uomo è empre stata costellata dalla ricerca di riprodurre meccanicamente ciò che l anatura produce autonomamente, in maniera corretta e costante. si è tentato di riprodurre, la vita, si è tentato di riprodurre specie vegetali ed animali. Si lavora sui meccanismi intrinsechi del nostro corpo, sul DNA, sulle cellule. L’uomo ha sempre cercato di ricreare la “Vita”, ha sempre cercato le risposte alle domande che risposte non avevano, almeno sul piano prettamente scientifico. E’ vero, non siamo mistici, ma credo abbiamo una visione in cui le spiegazioni che altri cercano solo su piani scientifici, o prettamente scientifici, noi le ritroviamo dentro noi stessi.
    La sostituzione dell’uomo con la macchina, siamo così certi che porta vantaggi? Perchè l’uomo ha sempre cercato di ricreare se stesso attraverso automatismi meccanici? Forse perchè non si è mai spiegato completamente il mistero della Vita? Perchè vuole assomigliare a “Dio”? Perchè vuole togliere quel velo di mistero che l’indefinito e l’impercettibile porta sempre con se? Non lo sò, ma non credo che una macchina, si potrà mai sostituire all’uomo in quanto tale, ed affidare ad una macchina “compiti” che solo l’uomo può svolgere, in virtù del proprio pensiero, delle proprie emozioni, per poprio sentire, mi lascia veramente perplesso.
    Noi lavoriamo ed operiamo senza pretese di riconoscimento, senza sete di fama o gloria, per noi e per gli altri. Per me l’impercettibile diventa percettibile, l’indefinito diviene definito. Noi ricreiamo noi stessi ogni giorno…Come siamo fortunati…
    Se l’uomo, nella sua ricerca, si attenesse a questi principi, forse troverebbe “verità” diverse e più profonde.
    Vi abbraccio.

    Angelo
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    Post totali: 149

    Credo si stia ormai avverando la totale spersonalizzazione dell’Uomo. Tutto è lecito se non provoca danni (almeno visibili), e ognuno è libero di agire e credere secondo la propia “coscienza”. Essere liberi, come lo siamo noi, non ha prezzo, e comprendere che una visione della vita possa superare i canoni che la religione, in generale e non nel particolare, ci aveva posto, è un traguardo veramente importantissimo.
    Perdere di vista il rapporto con il proprio “Io” e con quanto allo stesso risulta collegato, è veramente una grandissima perdita.
    Oramani, credo che tutte le religioni abbiamo la necessità di un continuo adattamento alla realtà sociale, al solo scopo di non perdere adepti, in quanto si accorgono della costante perdita di fedeli. Se si esamina un dato, risulta ormai chiaro come nelle realtà in cui la tecnologia e l’istruzione hanno raggiunto un livello elevato, e laddove la religione viene facilmente sostituita, sopratutto nei piccoli, da elementi che consentono una maggiore soddisfazzione “dell’essere”, l’emorragia di fedeli è costante. Devono trovare un riparo al problema. E quale se non quello di adattarsi alle innovazioni tecnologiche? Scatta così la curiosità, scatta l’idea che la religione si adatti ai tempi, scatta l’idea che tutto si adegui.
    Siamo fortunati, se vogliamo dirla così. Sfuggiamo dalle costruzioni inutili ed imposte, lavoriamo per migliorare noi ed il mondo che ci circonda, piano piano , con opera continua, con l’aiuto fornito dal Delegato Generale e da tutti i Maestri.
    La nostra connessione è di ben altro tipo: non necessita di fibre, cavi ottici o computer. E’ un Centro Operante che emana energia sempre e dovunque.
    Vi abbraccio.

    Angelo
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    Post totali: 149
    in risposta a: Libere testimonianze #32044

    Cara tanaquilla, la tua testimonianza e la testimonianza di tutti coloro che hanno avuto risultati positivi dall’intervento della Miriam, non fa altro che confermare come l’unione della Catena non trovi confini e che l’Amore ed il Bene, quali Forze eroganti da un Centro e da tutte le pile allo stesso collegate, può espandersi in maniera così forte e potente da arrivare ognidove.
    Come ha detto mercuriale2011, senza alcun misticismo, la nostra consapevolezza di essere parte di tutto questo e di provarlo su noi stessi e su chi ci chiede auto, e la rirpova del “non credere” ma dello sperimentare per toccare poi con mano i risultati. Su noi stessi e sugli altri.
    Un abbraccio di Amore e Bene a tutti ringraziando costantemente il Delegato Generale e tutti i Maestri per l’incessante lavoro che mettono in atto ogni giorno per tutti coloro che lo richiedono.

    Angelo
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    Post totali: 149

    Cara m_rosa, anch’io penso spesso alla nostra possibilità di portare nuovi numeri alla Catena, che dovrebbe ampliarsi, ampliando così la potenzialità di espandere il nostro operato. Il vero problema, purtroppo, è la quasi totale incapacità della maggior parte delle persone di riuscire a pensare “fuori dagli schemi”. Il nostro risveglio è un lavoro durissimo, fatto di cadute e di ripartenze, ma grazie al nostro legame con il Centro, io sono sempre riuscito a ripartire, con nuove forze e nuove spinte di crescita. La globalizzazione ha spersonalizzato tutti quanti, rendendo le parte parte di un processo di appiattimento della propria individualità, tale da privarle di quel senso critico utile almeno a chiedersi il perchè di ciò che accade. Quanti riescono a fermarsi per guardare dentro di sè? Allo stesso modo, “l’altro” ha perso importanza, il concetto di Amore perde la sua valenza propria, tutto si è trasformato in una corsa verso l’unico obiettivo della soddisfazione personale. Quando io parlo della nostra Scuola, la maggior parte delle volte le persone manifestano una qualche curiosità, così, senza entrare in nessun dettaglio, li invito anche a visitare il nostro sito, per comprendere quali sono le nostre finalità. Dopo la curiosità e qualche domanda, l’interesse svanisce. Ci hanno venduto il concetto che la globalità è necessaria e che ci renderebbe tutti uguali: ci ha reso schiavi di quel pericoloso “senso comune” che guida le azioni di tutti. La nostra Forza, il nostro Amore, il nostro concetto di Bene lo portiamo dentro di noi e lo mostriamo agli altri, con le nostre azioni, le nostre parole. Se poi il “seme” cade in un terreno pronto ad accoglierlo, inzierà a germinare. Questa è la mia speranza in un mondo migliore. Ha ragione tanaquilla9: noi siamo liberi, perchè possiamo vedere con occhi diversi la realtà, adoperandoci per migliorarla.
    Vi abbraccio.

    Angelo
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    Post totali: 149

    Caro Nico, la discesa in noi stessi credo sia il viaggio più avventuroso che esite. Crediamo di conoscerci, perchè immaginiamo che noi stessi siamo che ciò vediamo. In realtà, inziato il viaggio, si scopre un mondo tutto nuovo, dove il confronto con noi stessi è quotidiano, e ci rivela parti di noi che non conoscevamo o che semplicemnte stavano nascoste per chè non le volevamo riconoscere. Più ci adentriamo, più ci accorgiamo di essere in un roveto, dove le spine ci pungono e fanno male. Ma se riusciamo a non aver paura, se guardiamo oltre il roveto, o la selva oscura, o il bosco intricato, vediamo che possiamo raggiungere una prima uscita, dove torna a risplendere la luce. Ma il cammino non si arresta, perchè le prove sono tante, e forse, non basta una vita a superarle tutte.
    Anche io so ben poco dello squalo della Groenlandia, ma certamente credo che Madre Natura gli abbia dato la possibilità di sopperire ad una carenzza fisiologica che lo costringe a vivere al buio.
    Ma anche noi, è solo nel nostro buio che troviamo la nostra Luce. E’ solo chiudendo gli occhi che vediamo veramente, che riuscimao ad intravedere quell’infinito che ci lega tutti in un abbraccio senza fine. Come quello che io mando a Tutti Voi.

    Angelo
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    Post totali: 149
    in risposta a: Caro diario #31882

    Cara tanaquilla, condivido il tuo pensiero. Come dice Seppiolina, in questo forum, dove ci rapportiamo spogliati dei nostri preconcetti (quando ci riusciamo) a volte ci troviamo a confidare pensieri e sensazioni che esulano dalla sola esperienza personale legata al nostro cammino, ma a volte da semplici fatti della vita si possono trarre grandi insegnamenti (senza per questo diventare dei mistici). Hai ragione dove sottolinei che questo forum nasce e prosegue per un confronto ed uno scambio di opinioni che devono divenire oggetto di confronto per la nostra crescita, e certamente così deve e dovrà essere.
    Un abbraccio di Amore e Bene a tutti.

    Angelo
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    Post totali: 149
    in risposta a: Caro diario #31792

    Cari Tutti e caro Diario, forse troppo spesso sottovalutiamo i piccoli. In questi ultimi tempi, una brutta esperienza mi ha colpito: mia cognata, di soli 41 anni, ci ha lasciati, ed ha lasciato due bimbi, di 7 e 12 anni.
    Una sera, sul mio terrazzo di casa, eravamo tutti insieme, io, mia moglie, mio cognato ed i due bimbi.
    Avevo in braccio il più piccolo, che continuava a fare grandi sospironi. Gli ho chiesto se c’era qualcosa che lo preoccupava, consapevole del senso di vuoto che lo affligeva, e lui, con uno sguardo bellissimo, ha indicato la luna piena che rispendeva in cielo e mi ha detto: “La mia mamma è là, ci guarda”.
    Avrei voluto stringerlo così forte, riempirlo di così tanto amore da farlo volare verso quella Luna che tanto lo incantava.
    Sono proprio i piccoli, nella loro innocenza, tenerezza, inconsapevole intelligenza, a vedere quelle cose che sfuggono alla maggior parte degli adulti.
    Per comprendere un bambino, bisogna sentirsi come lui, non approcciarlo come se fosse un adulto. E da loro a volte esce e scorre un mare di sensazioni incredibili.
    Chissà, forse da piccoli si avverte ciò che da grandi poi scompare… Siamo veramente Tutti Fratelli e Sorelle, e ho inziato a capire quel senso di amore che si deve donare a Tutti, in un moto armonico, costante.
    Vi abbraccio.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 149

    Cari Tutti, si dice che noi siamo quello che mangiamo. Il nostro corpo utilizza gli alimenti allo scopo di trarne il giusto nutrimento, ma il vero problema è: cosa introduciamo nel nostro organismo quando ci alimentiamo? Troppo spesso i prodotti acquistati contengono sostanze nocive per il nostro organismo, sostanze che, accumulandosi, nel tempo provocano gravi problemi. Io, oggi, sono intollerante ad alimenti che prima mangiavo con tutta tranquillità, e più evito di assumerli, più quando provo ad ingerirli provo maggiori (proprio nei prossimi giorno dovrò effettuare numerosi esami su intolleranze farmacologiche ed alimentari, che aumentano anche le mie possibilità di non potere fare il vaccino anticovid). A volte ci si dimentica di ascoltarsi: il nostro corpo, se riusciamo a sentirlo, ci comunica sempre cosa dobbiamo fare, cosa dobbiamo evitare, cosa ci fa stare bene.
    Ascoltare noi stessi. Nell’opera “Chymica Vannus” (che trovo uno scritto veramente straordinario), nella prima parte, l’ascoltare se stessi è posto come base per la futura lettura del libro, nonchè del percorso che si deve affrontare per ottenere la nostra trasformazione. Ma è anche la base del nostro percorso, quando ascoltando noi stessi, cerchiamo il nostro Sole.
    Certo, oggi gli alimenti sono modificati, trattati, trasformati, non sono più quelli “di una volta”. E questo ci dimostra come, a volte, il progresso non è foriero di grandi nuove, che l’uomo cerca sempre di trasformare ciò che la Natura produce in maniera perfetta, in qualcos’altro di utile solo da un punto di vista economico. Gli animali domestici, abituati ormai a cibarsi di scatolette e croccantini industriali, si ammalano di forme tumoriali sconosciute negli animali selvatici… un motivo ci sarà.
    Ascoltiamo noi stessi, e forse otterremo grandi risultati.
    Vi abbraccio.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 149
    in risposta a: Biblioteca on-line #31699

    Ho imparato, in maniera ancora del tutto imperfetta, a non giudicare quello che osservo, vivo e sperimento ogni giorno. Non è facile, ma un costante pensiero che ci ricordi ogni giorno, le nostre stesse imperfezioni, ci aiuta a comprendere quelle che gli altri pongono in essere. Mi hanno detto: non siamo perfetti, ma perfettibili. Viviamo nella Miriam, con l’aiuto di Maestri che ci conducono per mano, non ci puniscono se sbagliamo, ci rispondono se chiediamo. Questa sarebbe la struttura che l’insegnamento dovrebbe avere, anche se la parola insegnamento, per se stessa, è errata come concetto della nosstra Scuola. Ma per noi, che seguiamo sentieri così diversi dalla massa, tutto appare molto più nitido, distinto, comprensibile.
    Avere acquisito, anche se in piccola parte, la capacità di destrutturarci, di guardare oltre, di non essere fissi nelle idee e nei pensieri, indirizzati al Bene e all’Amore che così tanto ci lega al resto del mondo, ci deve spingere, in maniera armonica, a cercare di cambiare, senza imporre mai nulla, il pensiero di chi ci circonda. Comprendo le parole di tanaquilla9, così come le osservazione di Alef2006, ma questo ci distingue nella nostra visione delle cose: un confronto sereno, libero da sovrastrutture (per quanto riusciamo realmente a farlo), che ci porta a non accettare più “imposizioni” per struttura mentale, ma bensì ad elaborarle ed a comprenderle con occhi diversi.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 149

    Contraccambio anche io i fraterni auguri con tutto il cuore, e sono andato a rileggere i post, che ho trovato ricchi di spunti e di riflessioni importantissime. Iniuzia un nuovo ciclo della Natura, Madre generosa.
    Confido che il “terreno” possa divenire pronto per la nuova fruttificazione futura, e che nel frattempo, i semi vengano protetti dall’inverno che sarà presto alle porte, e che potranno germogliare. Confido che il fermento che ci viene elargito, con tanto Amore, possa essere quel nutrimento fondamentale del seme che aiuti la sua rinascita, la sua ricrescita, il suo germoglio.
    Siamo noi stessi i detentori della possibilità di questa rigenerazione, costante, ciclica, fuori dal tempo.
    Non siamo mistici: ma a volte è difficile “inquadrare” quella meravigliosa sensazione che in noi qualcosa cambia, si destruttura, si trasforma, ci trasforma…
    E’ meraviglioso essere parte di Tutto questo, sentirsi parte dell’Uno infinito, essere Tutti Fratelli e Sorelle in cammino verso quel Principio Unico di rigenerazione eterna.
    Vi abbraccio con tutto l’Amore ed il bene possibile.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 149

    Cari Tutti, incontrarci qui è un momento di confronto, che è a Tutti utile al fine di esprimere idee e dubbi, domande e a volte risposte che aiutano a comprendere in maniera più chiara il percorso che stiamo facendo Tutti insieme.
    Cara Dafne, è vero che dobbiamo approfondire, ma l’approfondire è un meccanismo personale che dobbiamo “innescare” dentro di noi.
    Chi di noi può dire che quello che pensiamo sia giusto per Tutti gli altri? E’ magari giusto per noi stessi, ma non è detto che la “mia verità” (e chissà quale verità) sia la “verità di Tutti.
    Lavoriamo, operiamo, ci confrontiamo, abbiamo l’aiuto dei nostri carissimi Maestri, sempre presenti e disponibli, che elargiscono parole “d’oro”, ma il lavoro è il nostro, all’interno di una Scuola che non vuole insegnare (come mi ha detto il carissimo Maestro Jeliel), ma che ci conduce per mano lungo una strada sulla quale siamo noi a scegliere il bivio che riteniamo di percorrere.
    E’ bellissimo essere parte di tutto questo, e non smetterò mai di ringraziare i Maestri per la loro presenza e la Delegazione Generale per la costante elargizione di Amore e Bene che ci fornisce per la nostra crescita.
    Piano piano il “lievito” inizia il suo lavoro, e una materia che inizialmente sembrava inerte, prende vita, si espande.
    Il Sole, in nostro Sole la riscalda, prima piano piano, poi sempre con più energia.
    Vi abbraccio.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 149
    in risposta a: Biblioteca on-line #31585

    Cari Tutti, con riferimento al concetto di “bellezza” mi ritorna in mente un vecchio detto che mio nonno ripeteva spesso e che mi ha accompagnato nel corso della mia vita: la bellezza è negli occhi di chi guarda. Secondo me può esistere una bellezza “oggettiva” e una bellezza “soggettiva”, che si differenziano da un punto di vista “qualitativo”. Il risvegliare il senso della belleza negli occhi di chi guarda è il vero “segreto” di un artista, quando riesce a toccare le “corde” interiori di chi osserva, o ascolta, il suo lavoro.
    Quello che a me appare stupendo, potrebbe apparire scialbo a qualcun’altro, ma di fronte a certe opere non possiamo che rimanere tutto abbagliati da tanta “bellezza”.
    Riporto una parte di articolo interessante dedicato a chi fa fotografia: https://fotocomefare.com/sezione-aurea-composizione-fotografica/
    “Attorno al 1200, il matematico italiano Leonardo Fibonacci scoprì il numero aureo: 1,618033.
    Nel Rinascimento si diffuse la consapevolezza che questo numero corrispondesse a un rapporto tra dimensioni che ricorre molto spesso in natura (come le proporzioni tra gli arti di molti esseri viventi). Infatti, molti artisti ne fecero uso nella composizione dei loro quadri, delle opere architettoniche, delle statue e così via. Ovviamente non si trattava solamente di una sorte di impazzimento generale attorno a un numero. Si scoprì ben presto che il numero aureo (detto anche sezione aurea, rapporto aureo o proporzione divina) applicato alle arti figurative permetteva composizioni particolarmente piacevoli per l’occhio umano….La sezione aurea nella pratica fotografica si applica come la regola dei terzi: il punto su cui si vuole dirigere l’attenzione dell’osservatore va allineato con i punti di intersezione della griglia, o almeno con le linee.
    Nasce quindi un dubbio: come faccio a verificare al momento di uno scatto che le righe siano posizionate rispettando questo rapporto “strano”?
    Un dubbio simile se lo saranno posti in molti, (anche) per questo esiste la regola dei terzi. Dividere ad occhio la scena in 3 parti uguali è molto più facile. Resta comunque il fatto che la sezione aurea permette una composizione molto più equilibrata e “naturale”.”.
    Detto principio è stato utilizzato anche nella costruzioni di moltissime strutture architettoniche, nella quali, una volta entrati, si “assapora” il perfetto equilibrio delle forme, che sono in grado di “donare” a coloro che vi entrano, un senso di pace e serenità (lo stesso Leonardo utilizzò questo principio in moltissimi suoi lavori e studi).
    Tutto riporta ad un principio, secondo me: la bellezza viene colta con gli occhi di chi sà vedere oltre la semplice immagine che ci viene proposta o fornita. La Natura fornisce i modi e le forme per esaltare questo concetto: se proposto o utilizzato dall’artista, l’esaltazione della belleza raggiunge il suo culmine. Questo è un mio modesto modo di interpretare un concetto così vasto e grandioso da risultare a volte inafferabile, ma sicuramente la bellezza vive in noi ed attorno a noi. Basta coglierla.
    Vi abbraccio.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 149

    Cari Fratelli, sono perfettamente d’accordo con quanto esposto da tanaquilla9 e da m_rosa.
    Se è vero (ma anche sul concetto di vero si dovrebbe aprire una discussione ampissima) che la medicina è ritenuta “scienza”, quando ci si imbatte, personalmente, in valutazioni di “dubbia” consapevolezza dei medici, è normale porsi domande e provare ad affrontare le situazioni con uno spirito critico al di fuori delle valutazioni di massa.
    Essendo immunocompromesso, con numerose allergie a farmaci e alimenti, non essendo in grado di produrre linfociti CD19 e CD20 (essendo sottoposto a terapia con farmaco biologico), la risposta ottenuta da parte dei medici del mio ospedale (del quale non faccio il nome) in ordine alla convenienza di sottopormi al vaccino è stata: io ci proverei…..
    Sono molto attento al problema, in quanto mi riguarda molto da vicino, ma se la scienza ufficiale non è in grado di dare risposte certe, per quanto possibile, in ordine all’effetto ed all’efficacia del vaccino, perchè “spacciarlo” come la cura non sostituibile ed imporne, di fatto, la sua infusione a tutta la popolazione? La libertà di scelta, elemento imprescindile della nostra vita e legato, in maniera così stretta alla strada che ognuno di noi sta percorrendo, non dovrebbe essere lesa per un concetto di “bene comune” che, allo stato, non è dato di essere accertato. I vaccinati veicolano comunque il virus, e non portano più la giusta attenzione ai veri mezzi di protezione (mascherine e lavaggio delle mani), diventando, in realtà, i veri e possibili diffusori del virus.
    Troppe domande senza risposte… Mi auguro che le scelte che andremo a prendere, siano veramente nella direzione di quel bene comune per il quale noi Tutti, quotidianamente, combattiamo.
    La nostra Scienza, vera Scienza dell’Uomo, ci guiderà verso scelte, mgri non condivise dalla massa, ma che hanno un senso in un’ottica più profonda rispetto lla scienza ufficiale, che troppo spesso dimentica cosa sia l’uomo svincolato dalle crednze imposte e fatte verità.
    Un abbraccio di Amore e Bene a Tutti Voi, ringraziando sempre i Maestri e la Delegazione Generale per la loro vicinanza a noi.

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