La Natura, la Madre, la Miriam

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  • Buteo
    Partecipante
    Post totali: 200

    Nella nostra Schola ritorna frequente il concetto di natura, di madre.
    Cos’è la madre? Colei che partorisce un essere che è andato formandosi al suo interno. Costruito da lei o costruitosi da solo? Sappiamo che il nuovo essere origina dall’unione di due gameti, maschile e femminile, eppure l’apporto alla formazione del nuovo individuo non sarà paritario. La fecondazione accade per attrazione di sostanze prodotte dall’uovo sullo spermio. La testa dello spermio aderisce alla struttura membranosa dell’uovo con la quale si fonde per azione di una proteina simile alle proteine di fusione virale, quelle che permettono ai virus di attaccare le cellule. E, al pari di un virus, lo spermio immetterà nella cellula uovo i propri emi-filamenti di DNA, che unendosi ai complementari emi-filamenti di DNA qui presenti, ricomporranno quell’unità da cui avranno il via tutti i processi di costruzione e replicazione cellulare, fino alla formazione del nuovo essere. L’unione dei gameti sarà l’avvio, ma tutto il materiale necessario alla “costruzione” sarà fornito dalla sola madre. Eppure, non è la madre a “costruirlo”: il nuovo essere prende tutto ciò che gli occorre dalla “carne” della madre e “crea” la propria. E, compiuta l’opera, se ne staccherà nascendo. Pur avendo ancora necessità della sua carne, che produce il latte e che di lui si prende cura, tuttavia, se mancasse, non rifiuterà la mammella di un’altra donna né di attaccarsi a quella come fosse la vera madre. E se sarà allontanato alla nascita, madre e figlio non sapranno più riconoscersi. Come la stessa madre potrà essere ingannata nello scambio con altro neonato.
    Pensavo questo mentre vegliavo la morte di mia madre. Lo pensavo per sentire che il suo essere privo di vita è stato non solo l’origine, ma il terreno con il quale il mio essere si è costruito, essendo così in concreto una parte di lei, anche se, a differenza di un albero che in continuo assume il nutrimento dalla madre terra, il mio corpo si è staccato, ha potuto allontanarsene, sentirsi separato, sentirsi in contrasto… Può un albero “sentirsi in contrasto” con la terra che assorbe e trasmuta in sé per germogliare dal seme e accrescersi, senza la quale non si compie la sua vita stessa?
    Ringrazio la Fratellanza di Miriam per quanto dà, per la sua presenza e il suo esserci.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 864

    Grazie Buteo x la condivisione di queste tue riflessioni… Tutti noi, credo, quando la nostra madre biologica e anagrafica viene a mancare, siamo immancabilmente portati a riflettere sul nostro rapporto con lei e molto spesso a trascenderlo nell’anelito di ampliare il nostro orizzonte conoscitivo a quello con “la Matrice delle forme universe… che genera le cose, le accresce, le distrugge e le rigenera”… Fraterni pensieri a te e, alla tua mamma ormai in viaggio, un saluto filiale da tutti noi.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 160

    Cara Buteo,intanto ti invio un sincero pensiero di Luce e di Salute per la tua perdita,ti sono vicina,anche se non fisicamente. Sicuramente hai proposto un tema importante e basilare nella vita di ognuno di noi. Mi ha colpito in particolare quando ricordi di come, nonostante il rapporto strettissimo, direi simbiotico, tra madre e figlio, durante la gestazione e poi dopo la nascita, tale rapporto non risulti esclusivo a prescindere. Insomma, ” madre” sembra essere piú uno stato permanente dell’essere, piú che un ruolo in senso pre costituito.Una donna è madre comunque, anche con i figli generati, anche con i figli delle altre, anche nella scelta di vivere nella propria carne le gioie e le fatiche del mondo. Tema affascinante e su cui si potrebbe davvero parlare tanto! Grazie per averlo proposto!

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 170

    caro Buteo, un fraterno Abbraccio.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 587

    Ti sono vicina, cara Buteo.

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 139

    Cara Buteo, ti abbraccio fraternamente e ti ringrazio per aver condiviso le tue riflessioni con tutti noi. Questo tema mi tocca profondamente…. Ho perso la mamma da piccola e ciò ha lasciato in me un vuoto profondo…una ferita lunga a cicatrizzare, ho ritrovato quell’Amore in qualcosa di grandioso “la Miriam” senza la quale non potrei esistere!!!

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 383

    Cara Buteo,hai fatto bene a condividere con tutti noi questo tuo doloroso momento, intanto come testimonianza del sentimento di Fratellanza, poi perché è un bell’argomento sul quale riflettere e infine perché oggi è la festa dell’Immacolata Concezione. Per quanto riguarda la tua domanda, non ho mai sentito di un albero che non attinga più il nutrimento dalla terra, a meno che debba morire, neppure ho sentito di una terra che non nutra più i suoi figli, a meno che si desertifichi…Però ho sentito di madri che si rifiutano di nutrire i propri figli, anche se non di cibo ma d’amore si.

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 170

    senza parole…

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 73

    Anch’io Buteo, un pensiero e un abbraccio Fraterno. Le tue parole sul distacco l’allontanamento, il contrasto, mi hanno riportata un po’ indietro con i ricordi, e credo che forse proprio tali contrasti sono un segnale per un tentativo di ricerca di quell’io storico che solo la Miriam e gli strumenti che ci vengono dati ci permettono questo tentativo.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 92

    Caro Buteo, Ti sono vicino in questo momento, e comprendo appieno il senso di distacco che Ti colpisce. Anche io ho perso la mamma nel lontano 2008, e nel 2009 mi ha colpito una malattia rara, Durante la malattia, non ero ancora parte della Schola, e nonostante la mia mamma fosase mancata un anno prima, è stato il sentirmi ancora collegato a Lei che al tempo mi ha aiutato a superare i momenti difficli, oltre all’amore dei miei cari.
    Distacco? Allontanamento? Non sò, noi siamo parte di un Tutto che non si divide. Mai. Tutto ritorna, sempre.
    L’Amore donato, quello di una madre, come può abbandonarci? E’ parte di noi, vive con noi, resta con noi. E questo non vuol dire che continuiamo a trarre nutrimento dalla Madre, dal suo Amore, nonostante non sia più con noi? Come l’albero continua a trarre nutrimento dalla terra.
    Ti abbraccio forte con tutto l’Amore che posso.

    g_b
    Partecipante
    Post totali: 76

    Cara Buteo, la tua riflessione mi ha accompagnato in tutta la serata di ieri e anche a letto. Mi aiuta a sanare, riparare una distanza che diventando adulti ho come interposto tra me e mia madre. Soltanto fisica, diciamo che da piccolo cercavo moltissimo il contatto fisico, gli abbracci, il suo corpo. Poi crescendo come un pudore di qualche tipo mi fa essere distante sotto questo aspetto ed è una cosa che non mi fa piacere. Chissà se non mi sarai d’aiuto con questa riflessione…
    Ti mando anche se non ci conosciamo di persona, tutto il mio sostegno e il cordoglio per questo momento.

    cogitoergosum
    Partecipante
    Post totali: 31

    Ciao Buteo,
    ti ringrazio per la condivisione manifestata qui. Anche io qualche anno fa provai quasi le tue stesse emozioni e pensieri.
    Riflettendo bene, credo che alla base di tutto vi è AMORE, inteso come la nostra Schola intende e opera. Ti sono vicino fraternamente.

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 144

    Cara Buteo, ti abbraccio fortemente nella certezza che senti l’abbraccio di tutta la Fratellanza.
    Quando, dopo l’Agape del 2018, mia madre morì, ebbi due differenti sensazioni: da un lato il senso forte della perdita, ma dall’altro un sollievo perchè ormai l’Alzheimer (in particolare nell’ultimo anno) le aveva peggiorato enormemente la qualità di vita e quel corpo in cui si trovava era diventato una sorta di gabbia. Il fatto poi che mia mamma si sia affidata alla Miriam negli anni precedenti, con effetti strepitosi (e non c’è nessun misticismo in questo), mi ha dato serenità in quei tristi giorni e anche in seguito perchè so che anche nella sua attuale forma, lei è legata alla Catena della Miriam.
    Grazie del video, Guglielmo tell, mi ha fatto ricordare di quando mia mamma si mise a cantare le canzoni napoletane ai Giardini di Palestro mentre un tizio incontrato lì suonava la pianola, accompagnando il canto con le melodie 🙂

    alchemilla68
    Partecipante
    Post totali: 34

    Cara Buteo ringrazio con te Admin; perchè noi tutti possiamo testimoniare l’aiuto e il sostegno sul quale possiamo contare; sia per il saluto che ti ha inviato per tutti noi.
    il tuo post mi ha fatto venire in mente un articolo letto tempo fa su una rivista alla portata di…lettore easy, che il feto, alla nascita rilascia staminali nel corpo della madre; le quali restano per decenni, dunque (se questo fosse vero) il nascituro restituisce alla madre
    un piccolo (o grande) tesoretto probabilmente un surplus, una restituzione alla Vita, un non spreco…mah! non saprei e comunque questo penso determini un legame insostituibile con la madre
    Buona serata al forum

    decla
    Partecipante
    Post totali: 51

    Cara Buteo grazie per le tue riflessioni e per avere condiviso con tutti noi questo momento difficile e importante della tua vita … si importante, unico, di cui l’impronta indelebile rimarrà per sempre … noi che abbiamo vissuto come te questa esperienza lo sappiamo molto bene … non so se possa essere condiviso ma, per quello che è il mio vissuto, io posso dire che è proprio in questo momento che si concentra tutto il rapporto con la propria madre … si rivive in un attimo tutta la tua vita con lei …. fatta di mille emozioni, di mille pensieri, di parole e non parole, di comprensione, di non comprensione, di distacco, di bisogno, di tenerezza, di aggressività, di dolcezza, di indipendenza, in una giostra infinita di contrasti, di emozioni contrastanti … ma, alla fine, l’abbracci, ti fai abbracciare, e ritrovi in lei, per lei, con lei un solo sentimento …. amore …….. ti sono vicina con tutto il cuore e ti abbraccio Buteo sconosciuta ma sorella in Miriam ….

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