La Natura, la Madre, la Miriam

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  • Angelo
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    Post totali: 166

    Sono perfettamente d’accordo con quanto scrive garrulo1. Come ho già esposto in altri post, io penso che noi siamo quello che siamo anche grazie a quello che ci è successo. Se non avessimo conosciuto il Male, non sapremmo, nella realtà, in cosa consiste il Bene. Combattere il Male (che correttamente garullo1 riassume nelle “tentazioni”) ci porta ad affrontarlo, a riconoscerlo, a combatterlo. Noi evolviamo sulla base delle nostre esperienze, da un punto di vista prettamente personale, e con l’aiuto della Catena e dei Maestri “evolviamo” anche grazie al loro costante supporto. Senza il Male esisterebbe il Bene? Io credo di no, Da qui il concetto che uno sia funzionale all’altro.
    Vi abbraccio.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 657

    …e se invece della gramigna era l’oglio o erba zizzania?
    … a intendere che nel campo di spighe (cioè i fratelli che dovrebbero divenire un corpo unico, nello spirito di fratellanza universale) deve essere eliminato ciò che tende a separare, ad allontanare dall’UNA?

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 166

    Cara mandragola1, la tua domanda credo sia pertinente e naturale. Ma io intendevo che la vera guerra, quella che veramente dobbiamo combattere, sia una nostra guerra interiore, quotidiana. Quando ci chiudiamo nel nostro silenzio, possiamo realmente avvertire che dentro di noi avviene il solo ed unico scontro che ci obbliga a combattere, costantemente, senza tregua. Al di fuori di noi stessi, noi combattiamo il male e il dolore (intesi da un punto di vista terapeutico) di coloro che chiedono il nostro aiuto, il nostro soccorso, e li ci fermiamo. Eliminare quello che tu definisci “ciò che tende a separare, ad allonatnare dall’UNA”, io cerco di farlo dentro di me, perchè questo mi unisce al popolo di Miriam. Non credo spetta a me eliminare nulla di ciò che esiste al di fuori del mio essere, non credo sia un mio compito. Ma attendo le vostre importantissime considerazioni su questo punto, e nel frattempo Vi abbraccio.

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 218

    Questa sera su IRIS alle 21:00 proiettano “Room”, film del 2015. Claustrofobico, sì, ma non per il figlio, il cui mondo, nei suoi primi anni di vita, è la madre. La madre, una giovane madre, la si vedrà, guidata dall’intelligenza e cura sgorganti dall’amore per la sua creatura, presentare il mondo al bimbo, con una perfezione irraggiungibile per qualsiasi titolato specialista. Prova ne sarà il crollo psico-emotivo che, alla fine, subirà ella, ma non il figlio, la cui interiorità si è andata forgiando nel reciproco amore con la madre. Una presentazione, questa, totalmente controcorrente al pensiero comune, alla ‘paideia’ oggi imperante…

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 657

    Cara Buteo, la storia raccontata in Room è terribile e non mi addentro, ma è bello comunque lo spunto positivo di riflessione che ti anima …

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 657

    A proposito di Natura Mater-ia e Confratelli nel percorso ermetico, posto questo brano tratto dal film “Giordano Bruno”, un inno alla libertà che mi è piaciuto molto…

    La Natura tutta è governata da una profonda ARMONIA.
    INVISIBILI LINEE COLLEGANO LE PICCOLE COSE DELLA TERRA,
    come per esempio il potere degli uomini,
    agli ASTRI, AGLI INFINITI MONDI CHE ANCORA NON CONOSCIAMO,
    … la LUNA provoca le maree e anche il mestruo delle donne,
    il SOLE provoca la vita e la morte delle piante,
    l’avvicendarsi delle stagioni,
    e anche la vita e la morte dell’uomo.
    Una nuova visione del cosmo dove per forza
    corrisponde una nuova concezione dell’uomo
    ….deve per forza corrispondere una NUOVA CONCEZIONE DELL’UOMO,
    SE E’ LA TERRA A GIRARE ATTORNO AL SOLE,
    così come gli altri pianeti girano attorno al sole,
    se ESISTONO ALTRI SOLI,
    altri sistemi solari sparsi nell’universo,
    se cio’ è vero, ED E’ VERO,
    allora DIO NON E’ IN ALTO SOPRA DI NOI FUORI DAL MONDO,
    MA OVUNQUE, IN OGNI PARTICELLA DI MATERIA,
    INERTE O VIVENTE CHE SIA,
    DIO E’ LA MATERIA STESSA.
    Gli stupidi pedanti hanno fatto della Sorbona una Bottega dell’ignoranza,
    noi vogliamo una filosofia LIBERA,
    una libera ricerca scientifica,
    mentre voi IMPONETE LA VOSTRA VOLONTA’ DI SOPRAFFAZIONE,
    noi vogliamo l’AUTONOMIA DEL PENSIERO E DELLA SCIENZA
    da OGNI AUTORITA’
    RELIGIOSA, CIVILE o ACCADEMICA,
    voi volete SOFFOCARE OGNI MANIFESTAZIONE DELLO SPIRITO,
    così possono essere scacciati dalla Sorbona e da ogni università
    i Bigotti ed i Pedanti, Amen, Amen, Amen….
    Questa UNIVERSITA’ NON APERTA A TUTTI NON E’ GIUSTA:
    LE CATTEDRE AI SAPIENTI, NON AI DOGMATICI!
    I BANCHI A DISPOSIZIONE DI CHIUNQUE ABBIA AMORE PER LE SCIENZE,
    un’insegnamento veramente LIBERO,
    una SOCIETA’ IN CUI IL LAVORO DELLE MANI
    e quello dell’INGEGNO siano ONORATI in EGUAL MISURA,
    soltano in questo modo può nascere l’HOMO NOVUS.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 561

    Che bello mandragola questo discorso di G.Bruno e come richiama il nostro Credo Miriamico! La cosa che rattrista è che nonostante siano passati più di 500 anni mi sembra che ancora l’umanità nn l’abbia tanto capito…

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 240

    Già da qualche giorno leggendo i post mi torna alla mente un apparente ossimoro udito per la prima volta durante il convegno a Vico Equense nel 2010 per i Cento Anni della Pragmatica Fondamentale: “santità laica”.
    Questo accostamento, che nemmeno la Treccani concepisce, già all’epoca mi parve quanto mai efficace e rivoluzionario nella sua semplicità. Perché vi è evidentemente una condizione che propizia la salute, il miracolo, l’equilibrio e quanto c’è di buono e di sano, e questa condizione è la santità che un vizio mentale ci fa accostare da secoli alla religione e che invece è – più verosimilmente – una condizione possibile dell’essere umano.
    Ora, per sapere che sia (ermetismo docet) occorrerebbe essere santi, ma si può comunque notare che chi perviene a tale condizione (o anche chi la sfiora durante il lavorio per renderla stabile) in qualche modo si somiglia, nel tempo e nello spazio, perché dice cose simili e professa idee che sembrano Una.
    Credo sia da questo ‘riconoscersi’ che scaturisce il concetto di Fratellanza (anche questa ‘laica’ s’intende) e da quella il sentire l’Umanità come qualcosa che prescinde dall’individuo, carne propria insomma.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 657

    Mi ha fatto bene rileggere “Sul tema della Matriarchia”, cara Catulla …grazie di cuore!
    Buona domenica… fraternamente in Miriam.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 457

    Grazie Mandragola, bello il post che richiama spezzoni del film ormai datato (è del ’73), interpretato magistralmente da Gian Maria Volontè (anche nell’accento “Nolano”). Giordano Bruno è stato ed è uno dei Martiri del Libero Pensiero. Per il Maestro, una delle modalità di espressione del Libero Pensiero sta proprio nell’Arte, latu sensi, nel senso che poesia, pittura, musica, quest’ultima che si regge su rapporti armonici che mi pare di comprendere facciano capo all’armonia delle vibrazioni che permeano l’intero Cosmo, sono una cosa sola, assumono sfaccettature diverse, ma tutte con valenza di Geroglifici del Divino, o meglio di tentativi diversi per entrare in contatto con il Mondo Divino. Prova credo ne sia che, è universalmente accettata l’idea che molti ma molti artisti sono dei “creativi”, nel senso che ogni tanto in modo più o meno consapevole danno sfogo a questa scintilla che in altri risulta invece più sopita. Mi trovavo a Roma pochi giorni dopo il 17 febbraio del duemila, in Campo dei Fiori si era celebrato il 400° anniversario da quel giorno del seicento. Non ero in Piazza quel 17 febbraio, ma vi erano stati degli amici che avevano, ahimè, a malincuore colta la disinvoltura con la quale era stato interpretato il messaggio che Giordano Bruno aveva lasciato, confondendo il Libero Pensiero con una profana libertà di costumi, di espressione della sessualità, di libertà di adesione a qualunque valore o forse disvalore lontani da una Scala Etica a cui ispirarsi quando si è veramente motivati verso l’evoluzione dell’essere, e non impantanati in una qualunque forma di stasi!!! D’accordissimo con m_rosa, è passato circa ¼ di secolo da quel febbraio duemila, ma mi pare che siamo una volta più distanti dal Vero Pensiero del Maestro Nolano. Speriamo di andare in una direzione opposta, visto che siamo in pieno cambio di Era, lasciamo i Pesci in cui ha dominato l’aspetto puramente fideistico contro il quale il Bruno si è pesantemente scagliato mettendo in gioco la vita, entriamo nell’Acquario, dove l’Infante versa dall’Alto l’Acqua dalla Brocca, forse che sia l’ora che la Conoscenza permei, invada, proprio come fa l’acqua, l’umanità intera!!!
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti i naviganti, perché no, anche cavalcando le onde, visti i buoni propositi di cui sopra e anche visto il clima assai torrido.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 561

    Il tuo post, cara catulla, ci rimanda dritto dritto agli intenti della nostra Ricerca. Coloro che pervengono alla condizione di “sanità”, che potremmo definire Iniziati, “si somigliano nel tempo e nello spazio” e aggiungerei che, proprio perché operano in luoghi diversi o\e in epoche diverse, lasciano, su questa terra, dei segnali di riconoscimento che chiunque sia sulla medesima lunghezza d’onda, ovvero sul medesimo cammino di luce, può individuare, comprendere, seguire. La ricerca di tali segni di tappa è quello che facciamo noi con i nostri lavori accademiali per ritrovarci e ritrovare quell’unico filo conduttore, di cui come dice il Kremmerz, non se ne conosce la curvatura, che ci ricongiunge all’Una

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 208

    da rileggere sempre..
    abbracci a tutti

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 770

    Oggi, 8 dicembre, è stata una giornata impegnativa per me. E allora leggo con sollievo l’invito di Guglielmo Tell a rileggere la Concezione Immacolata commentata da Giuliano Kremmerz. E’ un buon metodo per dissipare ansia e tristezza e per allontanarsi mentalmente dalle pastoie del mondo, specie il contemporaneo, quello di ricorrere agli scritti dei Maestri. Si entra subito in una atmosfera più pura, libera e ricca di speranza. Questa ultima intesa come buona volontà.

    Orengo silvana
    Partecipante
    Post totali: 28

    Grazie guglielmo tell per per il tuo invito.Queste parole sono state per me fonte di riflessione e ,come ha detto Tranquilla gli scritti dei Maestri sono un buon metodo.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 166

    Rileggere gli scritti dei Maestri ci “rianima”, ci conforta e ci riporta ad osservare sempre con occhi nuovi questi Vita.
    Grazie a tutti i naviganti per lo scambio sempre così importante di opinioni che ci aiutano ad osservarci sempre da angolazioni differenti, per poi riportarci ad un centro in costante espansione.

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