La Concezione Immacolata commentata da Giuliano Kremmerz

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La Concezione Immacolata commentata da Giuliano Kremmerz

12 dicembre 2011

Mater Dei, Vergine delle Vergini, Mater Christi: Unità ed Alchimia,
preparazione magica e purificazione ermetica.
In magia la sola concezione pura o la concezione impura definisce l’applicazione e la
tendenza dei riti grandiosi per la loro idealità o per la loro nefandezza. Così nelle religioni e nella politica… Alla testa dell’uomo o vertice superiore del pentacolo
magico… corrispondono i segni dell’onnipotenza magistrale o microcosmica divina
☼ +  però per filosofare su di questo principio del binario residente nella mente
umana o spirito incarnato bisogna disporre i due segni diversamente:
+ 

 –
Il crescente lunare superiore positivo nella idealità e il quarto decrescente passivo.
Nel positivo si ha la chiave di Iside o Immacolata Concezione. Nel passivo si ha la
formula della corruzione della purità o Proserpina. Il ☼ intelligenza è tra i due fattori.
Il libero arbitrio umano è appunto in questa scelta, ma in magia operante, fatta la
scelta, bisogna subirne le conseguenze…Il regno della Beatitudine di Budda e
l’Assunzione di Maria dei Cattolici sono identici come stati di perfettibilità ambita
dagli iniziati. Penetrare nel limbo della purità superiore +  è la via per pervenire;
cadere nella  – è la magia delle forme involute. Alla prima appartengono la
chiaroveggenza in tutti i campi e l’alta perfezione dei sommi sacerdoti incarnati; alla
seconda tutte le illusioni della zona astrale, tutte le imperfezioni e la volubilità della
corrente delle anime involute…Nel simbolismo cattolico Maria Immacolata
rappresenta la concezione purissima di sopra alla zona attiva dell’intellettualità
pagana (Minerva) e calpestando la luna in decrescenza …si trova libera da ogni
effluvio terrestre: a questo stato di purificazione aspirano i religiosi passivi. Le litanie
della Madonna hanno bisogno di esser lette e studiate in ogni appellativo, da cui si
può desumere la scala di tutte le qualità attribuite alla purità. Essa è chiamata Santa
Madre di Dio (si badi madre del Dio e non del Cristo, Sancta Dei Genitrix); santa
Vergine delle Vergini; indi Mater Christi! Questo terzo appellativo è differente dal
primo, ma ha un valore tutt’affatto diverso anche come filosofia. Indi Madre delle
Grazie Divine, Salute degli Infermi, e quindi seguono tutti gli altri appellativi di
laude. Il Medio evo cristiano la innalzò come baluardo e vessillo di combattimento
contro i Mussulmani invadenti, cioè contro la religione che mette nel suo vessillo il
crescente lunare, lo stesso che il cattolicesimo pone sotto i piedi di Maria Immacolata
– impropriamente chiamata Maria per concezione; giacchè l’ebraico e il siriaco Maria
non vuol dire solo esaltata come in greco Maria, ma domina maris ed amaritudine
mare, nomi tutti devoluti alla Luna, che il simbolismo cattolico mette sotto i piedi
dell’Immacolata o Vergine delle Vergini e non di Maria mater Christi, né
dell’Addolorata trafitta dalle sette spade…Questo simbolismo della Pura Concezione
è anteriore di centinaia di secoli al cristianesimo. L’Iside velata egizia e le divinità
muliebri o lunari delle monarchie assiro-babilonesi ne fanno testimonianza. E’ il culto
più elevato filosoficamente e magicamente parlando – ma il culto si presta a decadere
nei riti e nelle cerimonie sacrileghe di esaltazione mentale con delle coercizioni e
imprecazioni tutt’affatto materiali. In questo caso non poco frequente, l’idealità
purissima si confonde con una decadenza spirituale dell’effigie magnetizzata ed
incantata per produrre determinati effetti: così ad ogni immagine risponde un titolo e
ogni titolo al desiderio di una grazia o di una soddisfazione di bisogni personali. (A,
287-294) – Tutto in Magia pratica procede per amore; Amore è intelligenza divina,
cioè è stato di comprensività, è intuito di abbraccio divino tra la materia finita e il
mondo infinito. Ogni evocazione o invocazione è uno sforzo di comprensività.
Questo sforzo, se è per finalità inferiori, cioè per corpi finiti, di vita evolutiva
determinata, è involuzione dell’essere proprio nella vita infera (inferno, diabolismo,
stregoneria). Se invece tende a Dio, cioè al supremo infinito Onnipotente, è
evoluzione (paradiso, magia divina). L’operatore con lo stesso nome può evocare o
invocare. La chiave di ogni pratica è l’Immacolata concezione. Come pensi così
evochi, come concepisci così crei – però l’atto magico della Concezione non si
intenda che sia o possa essere effetto di meditazioni e di veglie lunghe. In Magia la
Concezione è un lampo, è una fulminea operazione della nostra psiche, cui
concorrono due fattori grandi: la educazione perfettissima del corpo fisico e
intellettuale. La volontà del bene e del male. (A,306-307) – L’ascenso religioso è il
desiderio del ritorno allo stato primo dell’Adamo. La preparazione magica è la
purificazione di cui la Vergine Immacolata, senza macchia, è il simbolo più nobile del
Cattolicesimo. I poteri spirituali non si acquistano né diventano effettivi che così.
Inutile tentare altre vie. (C,I,78) – Il neofito non è un mago che ai piedi dell’Iside,
quando ha mangiato le rose di cui orna il vecchio Apuleio il suo asino riumanizzato
(A,343) – Questa purificazione o lavacro della immondizia umana sullo spirito
umanizzato, si ottiene per iniziazione in magia operante e per ascetismo in natura
religiosa. (Corpus) – Il simbolo della Vergine col bambino Gesù è della madre che ha
partorito nella purità l’Emanuel Raggiante. Lo studioso di filosofia occulta piega il
ginocchio innanzi ad un’immagine della Madonna del Reni o del Raffaello e prega:
“Ave Maria, quae es in coelis, io ti prego, ti imploro che tu mi porti al tuo trono”. La
preghiera arriva e la Mater divinae gratiae parla in lui. I fedeli cattolici aspettano la
grazia di là, di fuori se stessi. L’iniziato non aspira che alla trasformazione del
metallo grezzo nell’argento (corpo lunare-Maria) e poi nell’oro perfetto (corpo
dell’Ibi mercuriale che contiene il Sole, spirito santo, Paracleto) (Corpus) – Perciò
tutte le preparazioni sacerdotali di tutti i tempi prescrivono la stessa ricetta, ed il
Cristianesimo dà la mano alla magia operante. Il Darmesteter cita l’Asha dei Parsi…
(che) è la purità e comprende tre cose: buoni pensieri, buone opere, buone parole… Il
neofito del primo rituale cristiano vestiva di bianco, in segno di candore (candidus da
cui candidato) e la veste bianca si è conservata per il prete cristiano che celebra…
perché il carattere della scienza divina è bianco come il colore del crescente lunare
che è messo sotto ai piedi della Vergine Senza Macchia (A,12 -14) – La Maria
cristiana nelle sue diverse forme (Mater dolorosa, Mater gaudiosa, ecc.), la Diana
pagana, l’Astarte caldea, la Iside egizia, sono impersonamenti del concetto lunare
anche nel significato oggettivo delle forme visibili. (Le parole purità e impurità sono
assolutamente proprie in magia e si riferiscono al concetto ispiratore degli atti e non
agli atti. Questo io avviso affinchè non nascano equivoci con le dette parole. Un atto
di qualunque genere può essere puro e impuro…) (Corpus) – Il Mondo corrisponde
all’insieme della sensibilità umana che sta in contatto con la società esterna o
profana. Dice Tommaso da Kempis: Ista est summa per contemptum mundi tendere
ad regna coelestia. Cioè disprezza il Mondo e arrivi al Cielo. Che cos’è questo mondo
che si deve disprezzare? I sensi: vanità delle vanità, vanitas vanitatum, dice il monaco
officiante. Il mondo è la materia, le sensazioni della materia, illusione dell’effluvio
della materia, la società umana irredenta spiritualmente, l’orgoglio, l’ambizione, il
seguire i desideri della carne. Questo mondo del sacerdozio egizio il medioevo lo
chiamava mondo sublunare, cioè variabile o mutabile sì come la luna: non vi può
essere Immacolata Concezione senza mettersi il mondo sublunare o la luna sotto i
piedi (A,327) – Il simbolismo cristiano ha fatto man bassa sulla carnalità dei Gentili
ed è passato sulle forme divine come un soffio purificatore. L’Immacolata
Concezione, cioè la Concezione Immacolata della Divinità pura, prende il posto della
forma sensista di tutte le favole antiche. (Nota 1: SM,I,121) – I libri sacri, come i
Veda e la Bibbia, e le religioni classiche, presentano tutti la storia dell’anima e dello
spirito dell’uomo sotto plastiche manifestazioni oggettive, diversamente i volghi non
comprenderebbero. Cito alcuni esempi comuni: Minerva che esce armata dal cervello
di Giove, non è una creazione artistica del pensiero sapiente che esce dal cervello di
un uomo, evoluto al grado di assidersi re dell’Olimpo, cioè degli alti strati sociali? Il
Cristo, figliuolo di Maria, è lo spirito miracoloso detto divino che risiede in noi, ma
che non si manifesta se la Maria, cioè l’anima umana perfetta, vergine e monda dalle
sozzure, non lo concepisce. Il libro della Genesi è fatto tutto con questo linguaggio
oscuro dell’antico sacerdozio: e i preti cattolici e protestanti, nonché i commentatori
di Darwin che criticano la Bibbia senza saperla leggere, fanno pietà. La stessa Rosa-
Croce (società secreta antica) è un simbolo dell’anima. (nota 2: SM,III,259) – Gli
studiosi di Cabbala…temono sempre l’esplicazione chiara delle idee fondamentali
dei primi principi – per essi il solo fatto di esporre per mezzo di parole scritte o
parlate i secreti della più pura concezione, rappresenta una profanazione – perché è la
violazione della vergine, cioè la materializzazione dell’atto di possesso di un ideale
illimitato nel fango della materia concreta….La Cabbala dei vecchi rabbini è la
Immacolata Concezione, di fuori ogni lordura della prevaricazione umana. (A,278) –
Myriam è lo stato di purità verginale che fa nascere il Cristos miracoloso nell’uomo,
cioè il Verbo divino fatto carne, oppure è lo stato operante per amor fraterno (come
nel simbolismo ebreo) che dà possanza alla verga del potente Mosè, il salvato dalle
acque, cioè il principio divino mentale che regge in noi e dà legge a tutto il mondo
dell’anima umana in ogni singola manifestazione interiore ed esteriore. (SM,III,259)
– Senza la purità non è possibile il sacrificio pel tuo simile, e senza di questo è
impossibile l’amore. L’amore è purità e sacrificio insieme, che penetra la parola
occulta dei Cieli invisibili e ne conquista la Scienza. (SM,III,268)- L’odio, la
necessità, il dolore sono spiriti della falsa concezione della Vita, poiché l’innocenza
che è purità di coscienza libera, non concepisce nessuno dei tre termini; … una è la
Legge, una l’esistenza di tutte le cose, una è la matrice di ogni forma sensibile e…
fuori di quest’unica verità non esiste che la follia ragionante, la quale ha trovato che
l’uomo imperfetto debba sperare per grazia e che la vita eterna degli spiriti si svolge
fuori la potestà della materia che è l’unica legge, l’unica essenza, l’unica matrice di
ciò che fu, che è, che sarà in eterno sulla terra e in tutti gli astri del firmamento.
(SM,II 163) – Il principio vita si manifesta sinteticamente nella sintesi di ciò che ci
circonda…la vita è una modalità (o stato di essere) della materia – la materia vivente
è irritabile perché risponde a certe eccitazioni da cui, agendo sui sensi, si converte in
immagine e pensiero… L’uomo non ha bisogno di studiarlo fuori di sé perché egli
stesso è un principio di vita individuato…Studiare il principio di vita in noi, separarlo
se è separabile, integrarlo se è integrabile, portarlo all’apice della sua potenzialità,
renderlo atto di arricchirsi della massima energia dalla fonte del principio vita
universale, fino a poterne disporre e nutrirsene e nutrirne gli organismi che ne
difettano è educazione ermetica e porta, come possibile al concetto di un medico
ermetico. (C,I,7-8).
– Rosa Mistica, Salus infirmorum : Amore, terapeutica ermetica e rigenerazione.
Comunque presa, Myriam è la mistica rosa dei Rosa-Croce, l’eterna manifestazione
dell’amore che ci attira al centro unitario nel Dio, Centro Universale e Legge
immutabile; è l’antera della Rosa di cui tutta l’umanità è un’infinita distesa di petali
olezzanti disposti in simmetria, cioè la parte muliebre del classico tipo ideale del Dio
Androgino…Il dio Androgino, o semplicemente l’Androgino è il Dio maschio e
femmina in una sola persona; questo simbolo dei cabalisti vuole indicare il centro
creatore dell’universo che è contemporaneamente padre e madre delle cose create –
cioè creatore per sé, senza l’aiuto di nessuna collaborazione differente dal suo Sé…
Perché il volgare intenda questo nome (Myriam) senza aver sudato sui vecchi
scartafacci della cabala ebrea, filosofia caduta in disgrazia dei moderni filosofi perché
è osso duro alle bocche meglio indurite ai vetusti parlari delle scuole sapienti antiche,
s’immagini Myriam come tipo della più benefica divinità, pulcrissima Diana,
incantevole Iside miracolosa, o come il simbolo di uno stato speciale di purificazione
dello spirito umano che è sorgente di tutti i più meravigliosi portenti. (SM,III, 260) –
L’utero della Natura, secondo due successive iniziazioni sacerdotali, si chiamò MHR
(mar o myr) e poi OHR (tar o tyr) e da questi due nomi nella gnosi e nelle religioni
posteriori si formarono diversi nomi che rappresentavano in origine la parola sacra
dell’utero della Natura: Maria (sine labe concepta), Mara (il demone della terra),
Myriam (la Maria astartica egizia-caldea) (As-tar-te, Is-tar-te) e Tyriel lo spirito santo
alla rovescia dei tempii occulti di Babilonia. (L,16° puntata) – Il mio discepolo impari
che per spogliarsi di tutte le passioni degli uomini, per purgarsi di tutte le gravi e
pesanti catene che precingono il corpo dell’angelo involuto, non bisogna che
coltivare due virtù divine: l’Amore agli Uomini e il Perdono: queste due virtù sono
racchiuse nell’ideale della Carità….la Carità è l’araba fenice che pone le sue uova sul
cunicolo di una montagna introvabile. L’uomo si foggia, come del Dio, una statuetta
curiosa della carità, e la nutrisce di ambizione, di vanagloria, di ignoranza, di
provvidenza umana e di filantropia. Il lettore giudizioso osservi bene le istituzioni
della civiltà e vegga in qual modo e come si scostino dalla divina carità di cui parlano
Budda e Cristo. Ciò segna lo stato delle barbarie dei nostri tempi, in cui l’egoismo
sociale predomina in tutti gli atti della sovranità degli stati in opposizione agli
interessi degli amministrati. Tutte le teorie che ora paiono più utopisticamente
impossibili, troverebbero la loro realizzazione possibile nella trasformazione in bene
della natura umana, cioè nella rigenerazione divina dell’uomo decaduto dai suoi
diritti divini. Però una è la legge che governa spiriti e cose nelle trasformazioni: è
legge seriale, geometrica o aritmetica secondo il valore delle progressioni; è legge di
rigenerazione pel dolore secondo il grado di convulsione dell’organismo sociale…
Ogni discepolo che opera in magia deve saper amare e saper perdonare. Un amore
senza egoismo è divino…L’amore è la carità più affascinante dell’istinto; la sua
decadenza è la prostituzione di tutti i sentimenti nobili, cioè divini e divinificati
nell’uomo. L’amore è il complemento più prezioso della sociabilità ed è la chiave di
Iside purissima che schiude i fecondi tesori della divinità nelle creature umane
decadute. I misteri di Venere non furono che celebrazioni del culto di questo amore
comprensivo che unisce i due poli della creazione nella creazione del mercurio vitale
e intelligente. La Rosa mistica è rosa di Amore … nell’amore vi è la verità, cioè la
carità in germe. (A, 367-369) – La Myriam dei terapeuti è un’onda di amore che
emana da un centro pulsante di natura ignota da un uomo o da una catena di anime.
La allegoria è di apparenza mistica, ma ha un nome di donna, che fu la prima e la più
eccelsa delle maghe, un ricettacolo, un tesoro profondo di amore … Il secreto della
Myriam rigeneratrice lo intenderete presto, appena avrete imparato ad amare.
(A,VIII-IX)- Non bisogna dimenticare che l’umanità è una e che la solidarietà umana
è un dovere imprescindibile di ognuno che aspiri alla corona regale della verità… La
perfezione ermetica è una Medicina mirabile che gli dei e i numi dell’Olimpo sotto
spoglie umane portarono sulla terra, tra gli uomini doloranti e feroci, per sanare loro
le piaghe cruenti e renderle miti; che Mercurio ne distilla dalle rose fiorenti l’essenza,
che Amore la dona ai mortali, se Venere raggiante sorride. (SM,II,165-166) – Mi sono
diffuso sul simbolismo della Maria e della Concezione cristiana per far intendere a
coloro che si chiamano spiriti forti che nella teosofia altissima Maria e Concezione
non sono che stati di luce mentale, lo stesso della Rosa mistica dei Rosacroce. La
verità che pone di sotto i propri piedi tutte le mutabilità influenti sul mondo terreno
(la Luna) è circondata da 12 stelle, sono le 12 parvenze astrali che non mutano e
splendono lo stesso e della stessa luce intorno alla testa sorridente della Saggezza. Il
professore di filosofia dei licei del Regno che innanzi al simbolo della Vergine non si
inginocchia e non gli manda un saluto è semplicemente una bestia da serraglio
zoologico. Ma il culto delle statue e delle immagini, e le visioni sul genere di quelle
di Lourdes e delle altre madonne non è che di parecchi chilometri inferiore al
simbolismo puro e altissimo della Mater Dei. I molti veggenti la madonna sono
ancora nelle visioni astrali in cui lo spirito dell’umanità parla per simboli
all’intelligenza del Veggente. D’altra parte non tutti possono intendere la Purissima
tra le Vergini nel campo ideale, e le immagini, le statue, i dipinti sono vere evocazioni
dell’Ideale. Ogni afflitto ricorra a lei e sarà consolato, ogni infermo sarà benedetto e
guarito: se chi prega non è all’altezza di elevarsi fino alla più alta della sommità
purissima, evochi e invochi la sua immagine astrale (In-Mago) e anche l’ombra di
quella luce è luce che consola. Ecco il mese dei fiori…la mistica rosa si poggia sulla
croce dell’equilibrio universale, in nome del quale il maestro manda un saluto ai
fratelli sparsi nell’Universo e in attesa del Sole Novello. (A,294, Nota 1). – La scienza
della medicina ermetica (è) rivelazione della sintesi terapeutica della Rosa Mistica.
(A,560)- Nelle date incerte delle apparizioni dei Numi protettori dei templi, la
medicina era un arte arcana emanata dalla divinità ermetica o esculapia, e la
terapeutica era un potere o una conoscenza della natura misteriosa delle
cose….L’enciclopedismo accompagna un allargamento dell’orizzonte della
conoscenza del mondo, e la continua e incessante esplorazione delle cose sensibili
allontana la limitata intelligenza dell’uomo dalla percezione di una sintesi semplice e
comprensibile dei grandi fattori dei piccoli e immensi atti della vita generatrice nella
natura universale. (SM,III, 634) – Le cure meravigliose sono quelle delle quali non
abbiamo nessun proponimento di fare un miracolo per sbalordire le regie accademie.
Ciò sia d’insegnamento – insegnamento che va inteso ermeticamente. Una
intelligenza, nel senso dantesco, presiede alla bontà e alla costanza del contributo
animico, a spire, a volute, ad archi e a flotti dalla coppa dei profumi delle anime
oranti sale al cielo, all’occulto cielo dell’onnipossenza, la parola di lavacro e di purità
– nei momenti e nei casi in cui la legge, l‘occulta legge provvidenziale, trova i suoi
punti di contatto col possibile, il miracolo si presenta e si compie da sé. Il novizio
filosofo, scienziato e letterato, dirà che questa concezione dell’intervento è empirica:
si disinganni, è prettamente scientifica ed ermetica. La legge delle cause secondo il
criterio profanamente religioso, come nel Cattolicesimo, stabilisce che il supremo
potere, Dio, ideato come persona e padrone, può tutto concedere e tutto negare
secondo il suo giudizio e la sua volontà. Questa concezione religiosa non riguarda
l’ermetismo, il quale fa capo ad una legge occulta e invisibile nella sua essenza che si
manifesta con le realizzazioni del mondo fisico ed intellettuale. Ripeto, elettricità,
calore, ecc. si trovano nella identica condizione di essere conosciuti per gli effetti
elettrici o termici ecc. Se non vi ponete in condizioni di provocare l’effetto di luce
elettrica, l’elettricità come essenza e forza occulta esiste lo stesso, non manifestata
esiste come legge nell’invisibile. Ora il divino della grande ed unica legge delle
Cause e degli Effetti, non provocato in determinate condizioni non si manifesta nel
campo sensibile. Un novizio che volesse già possedere la chiave del mistero o Arcano
grande sarebbe un nume, non un novizio…Non si faccia confusione di questa legge
con la grazia o il miracolo concesso, se no dall’ermetismo scientifico si entra nel
campo religioso, e non ci possiamo intendere. (SM,II, 54-55) – Per diventare
guaritore…bisogna interiormente essere come in stato di preghiera, l’anima
trepidante come in comunicazione con Dio, non col Dio dei filosofi e dei dotti, dei
ragionatori e degli eloquenti circonvoluti, ma col dio dei semplici, dei bianchi
colombi, dei credenti di cui è la grazia e che qualunque tentativo di disanima
infrange, perché è un’immagine senza contorni, un essere inafferrabile per la sua
delicatezza, che si dissolve come soffio appena il pensiero tenta di accaparrarlo come
possesso. E’ la creazione permanente del Creatore onnipotente dei mistici. Colui che
è legge, perché è amore prepotente che sovrasta tutte le concezioni della saviezza
degli uomini, è prologo della sua immagine magnetica che resta nella penombra
indecisa della incoscienza umana…E’ lo spiritus Dei che sorvola e si manifesta nella
umanità, valle di miserie e di lacrime, e che non diventa proprietà di nessuna chiesa,
di nessuna moschea, di nessun tempio. (SM, II, 372-378) – La vita e il germe di vita
che scorrono nelle vostre vene, sono parti comunicanti con la vita e il germe di vita
che vibrano nelle arterie dell’universo, il serpente di Esculapio ve lo addita, e
quell’Unica sorgente qui zampilla, là si affievolisce, più in là si inaridisce e spegne.
(SM,III,632) –

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4 Comments

  1. guglielmo tell 21 Novembre 2020 al 19:20 - Rispondi

    Il rito collettivo a cui accennava Sannitica..
    Saluti a tutti
    https://youtu.be/l-Eenjqd5pU

  2. sannitica2011 14 Maggio 2016 al 14:07 - Rispondi

    Oggi una trasmissione televisiva ha fortemente colpito la mia immaginazione: raccontava una particolare e antica tradizione che si perpetua ogni anno il 28 Aprile a Castevenere sul Calore (Irpinia). Pare che nella data più vicina al 28 Aprile tutte le donne del paese si riuniscano per fare il pane della Madonna a forma di tarallo che chiamano tortano, e che è conservato poi sull’altare, formando una enorme costruzione rotonda fatta anche di 45.000 pezzi. Il giorno 28 poi vengono addobbate le bambine del paese di circa 8 anni (le spunziatrici, ossia le dispensatrici) con tutti gli ori che familiari ed amici prestano. L’oro (collane, bracciali, anelli, ecc.) viene cucito sui loro vestiti bianchi e le bambine (assolutamente native di Castelvenere), accompagnate da un cavaliere con bastone per la loro difesa e da una madrina portano il pane in ogni casa del paese, perché ognuno abbia il pane della Madonna. Ma non finisce qui perché i giorni successivi, qualunque sia il tempo atmosferico, le bambine lo distribuiscono negli agglomerati limitrofi, percorrendo a piedi chilometri e chilometri. Tra la raccolta delle fascine, della farina, la preparazione del pane, delle spunziatrici e la distribuzione dei tortani, il paese intero vive giorni di intensa partecipazione. Ebbene, non conoscevo questa tradizione che mi ha fatto venire in mente antiche ed essoteriche processioni in onore all’Iside purissima. Nei giorni passati avevo sentito di alcune nuove conquiste della tecnologia, come ad esempio l’hyperloop, il treno considerato il 5° mezzo di trasporto che sarà in grado di coprire la tratta San Francisco- Los Angeles (610 Km) in appena 30 minuti, senza condividerne a pieno il beneficio per l’umanità che va sempre più di fretta ma ha sempre meno presente il senso più autentico della sua vita. Ma sentire del perpetuarsi di antiche tradizioni che, come una eco di una sapienza antica, rinviano l’uomo verso mete più naturali, alte e profonde mi ha rincuorato.

  3. filosobek 10 Settembre 2013 al 23:44 - Rispondi

    Il concetto di Amore che traspare dagli scritti di Giuliano Kremmerz appare molto diverso da quello corrente e perfino da quello di cantori e poeti. Direi piuttosto che è accostabile a quello medievale che vedeva l’AMOR come manifestazione di slancio virile, potenza appassionata… E con ciò non mi riferisco ai soli uomini in quanto alludo al termine nel senso etimologico di VIR, forza generatrice.
    E a proposito di questo modo di intendere l’AMORE rammento quanto viene riportato a proposito dell’Immacolata Concezione:
    “Come pensi così evochi, come concepisci così crei – però l’atto magico della Concezione non si intenda che sia o possa essere effetto di meditazioni e di veglie lunghe. In Magia la Concezione è un lampo, è una fulminea operazione della nostra psiche, cui concorrono due fattori grandi: la educazione perfettissima del corpo fisico e intellettuale. La volontà del bene e del male…”
    e nel Credo … :
    “Amore che fissa, nell’attimo che vola, la parola che crea”.
    Ho quindi maturato la convinzione che l’Amore di cui parla Kremmerz sia qualcosa che si avvicina al gesto di Dio padre che crea Adamo – come dipinto nella cappella Sistina o – visto che siamo in tema di fiabe – alla Fata Turchina che crea il bambino là dove prima c’era solo il burattino Pinocchio.

    • lina 12 Settembre 2013 al 09:22 - Rispondi

      “…che l’Amore di cui parla Kremmerz sia qualcosa che si avvicina…” alla SALUTE. Amore creativo terapeutico materno come la Maria Salute degli Infermi. Come la Miriam terapeutico amore rigenerante che apre le porte alla speranza e o certezza, ogni volta che il dolore ti ci confina e ti ci stritola nell’apparente vicolo cieco del dolore.

      L’Amore Terapeutico della Miriam e di Giuliano Kremmerz è un ancora di salvezza scientificamente vissuta e comprovata nella carne.

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