Alef2006

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  • Alef2006
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    L’esasperazione causata dallo stravolgimento dei ritmi indotto dalla chiusura a tappeto si è trasformata in un mega carnevale di Rio su scala nazionale a partire dal 5 Maggio. Dovevamo aspettarcelo perché è una dinamica naturale: se comprimi una molla, non appena rimuovi il vincolo che la comprime essa si espande immediatamente (se non viene governata da altri vincoli supplementari). Ovviamente spero che il Covid svanisca da se (anche se non è remota la possibilità di nuove chiusure durante il prossimo autunno/inverno) tuttavia, pur comprendendo il carnevale di Rio, non riesco a capire come la vista di centinaia di bare trasportate dai mezzi dell’esercito a Marzo ed Aprile non abbia sortito quasi nessun effetto sui comportamenti e sul modo di pensare di grosse fette della popolazione. Mi confronto con persone di molte regioni italiane e rimango basito della spavalderia incosciente con cui proprio coloro che risiedono nelle regioni più colpite protestino per i pochi vincoli che ancora limitano le nostre attività. E’ incredibile davvero ed è disarmante constatare questo disprezzo per le regole e per il prossimo permei la mentalità di molti. Per favore, non prendete questo mio post come se fosse un giudizio morale su chicchessia: volevo solo condividere il mio punto di vista di persona prudente che si trova, di colpo, circondata da persone che pare abbiano completamente dimenticato (o rimosso?) la tragedia che stiamo vivendo.

    Alef2006
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    Siamo partiti dallo Zero e siamo arrivati alla pelle: un bel percorso direi. Cercavo di trovare un nesso. Forse l’ho trovato: la pelle come involucro, pensavo, potrebbe essere raffigurata come uno Zero (mi riferisco al perimetro dello zero) che avviluppa il nostro Essere (nel nucleo dello Zero). In realtà, generalizzando il concetto, l’intero corpo fisico potrebbe essere visto come un’Entità avviluppante e quindi trovare una sua raffigurazione sintetica nello Zero che a sua volta esprime in forma sintetica il potere germinativo. Al contempo, il corpo umano è composto da MATER-IA e mettendo insieme i due concetti si esplica il potere germinativo della materia. Probabilmente ho seguito un percorso un attivino tortuoso… ogni commento è sempre benvenuto… nel mentre vi abbraccio Tutti

    Alef2006
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    Ciao Kridom, per farmi perdonare del grande ritardo con cui ti rispondo, scrivo anche un secondo post. Come sai io sono nuovo e quindi non pretendo di insegnare nulla a nessuno. Tuttavia per evitare le ossessioni, secondo me, è necessario fare evolvere la nostra esistenza tenendo ben stretta tra le mani la fune che ci lega al Centro mentre si sviluppa l’orbita della nostra vita. Poi l’integrazione della Miriam in ciascun aspetto della nostra vita viene naturale: la cosa importante è essere pronti ad accoglierlo. Credo che forzare, magari prematuramente, una trasformazione radicale dei nostri comportamenti per renderli più inclini al nostro ideale Miriamico potrebbe arrecare più danni che benefici. Questo non vuol dire restare passivi in attesa che la trasformazione si compia da se: siamo sicuramente attivi nel manifestare per quanto possiamo la nostra volontà di mantenere un collegamento con il Centro ma senza pretendere che da un momento all’altro il nostro grado di maturità cambi.

    Alef2006
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    Ciao Kridom, noto solo ora la tua domanda: scusami. In natura esistono tanti tipi di magnetismo. Quello che l’umanità conosce è connesso ai fenomeni di propagazione elettromagnetica ed è descritto dalle equazioni di Maxwell. Però, da quello che ho capito sino a questo momento, esisterebbero altri tipi di magnetismo connessi a fenomeni propagativi sui piani sottili. Posto che, secondo me, esisterà una Legge che domina tutti i differenti tipi di magnetismo, al momento consideriamo i differenti tipi di magnetismo come fenomeni completamente indipendenti. Occupiamoci del magnetismo che tutti conosciamo: quello connesso alla propagazione dei campi elettro-magnetici (EM). In questo caso la frequenza definisce una qualità delle onde che si propagano: quindi due onde EM (quindi stesso tipo di magnetismo) possono propagarsi oscillando a frequenze differenti. La frequenza è una caratteristica delle onde che si propagano e definisce quanto velocemente oscillano nello spazio e nel tempo. Se vuoi puoi associare a ciascuna frequenza un suono o un colore differente e quindi ogni onda convoglierà un proprio suono o colore definito dalla sua frequenza. Probabilmente, per analogia, gli stessi concetti potrebbero restare validi per il Magnetismo Universale ma, essendo ignorante in materia, questa ipotesi va presa con le pinze.
    Ciao Mara, sempre restando sul piano dei concetti noti ad oggi, la Terra si comporta come un grande magnete con polo nord e polo sud. Quindi sviluppa un campo di forza intorno a se che, tra le altre cose, ci protegge dal vento solare. Se per magnetismo terrestre intendiamo il campo di forza magnetica sviluppato dalla Terra vista come un grande magnete non ho nulla da aggiungere. Se intendiamo altro non saprei risponderti perché ne so meno di te.

    Alef2006
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    Grazie Ippogrifio, Tanaquilla e tutti: leggerVi mi consente di recuperare l’equilibrio in questa nuova fase di vita iper-connessa. Bellissimo il passaggio “La Schola è nella nostra vita, così come la nostra vita è nella Schola… la Prima non ha bisogno della seconda, mentre è la nostra vita ad avere bisogno della Schola e a non poterne più fare a meno non appena se ne intuisce la grandiosità dell’Opera.” E’ una frase di una esattezza ineccepibile. Vi abbraccio. Alef

    Alef2006
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    mi riaggancio, con un po’ di ritardo, ad alcuni post di Tanaquilla e Gelsomino sulle mutate condizioni di vita di questo lungo periodo di distanziamento sociale. Mi rendo conto che in molti avranno potuto sperimentare un maggiore contatto con il proprio Io grazie al distanziamento sociale ed avranno goduto di un nuovo punto di vista su ciò che è realmente importante per la nostra esistenza. Tuttavia, in molti altri casi, la necessità di lavorare in smart working ha completamente liquefatto le nostre esistenze: prima del Covid le nostre giornate avevano una struttura ed un ordine all’interno dei quali erano allocati diversi tipi di attività. Oggi, ogni singolo istante è potenzialmente uguale al precedente, e chi lavora da casa si ritrova assorbito in un multi-verso telematico all’interno del quale deve trovare il proprio assetto mentre partecipa a tantissime riunioni online, affronta le contingenze della quotidianità domestica e si fa carico di piccole e grandi responsabilità. Noi miriamici abbiamo la grande fortuna di poterci agganciare al Centro per orientarci in questa nuova realtà iper-dimensionale e tuttavia non è semplicissimo tenere testa a queste nuove condizioni alienanti in cui ogni singolo istante raccoglie un’intera giornata. Non so quali possano essere sul lungo periodo le ripercussioni psico-fisiche di questa nuova realtà dove tutto è vicino e tutto è lontano allo stesso tempo e si ha l’illusione di essere ovunque senza essere in alcun luogo: in queste condizioni il distanziamento sociale rischia di allontanarci anche da noi stessi…

    Alef2006
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    In molti post su questo ed altri thread si è parlato della fase di transizione che stiamo vivendo, transizione connessa ad importanti configurazioni astrologiche (che io non comprendo assolutamente) ed alla transizione nell’Acquario. Da ciò che posso intuire, alla transizione sono necessariamente collegati fenomeni eccezionali che attuano la trasformazione fenomenica già in essere nel modo delle Cause: tra questi fenomeni probabilmente ritroviamo questa pandemia. Adesso però non voglio parlare di pandemia soltanto ma vorrei focalizzare l’attenzione sui fenomeni che stiamo osservando. Se ci pensiamo un secondo, a cavallo tra i due millenni nasce Internet e la sua potenza esplode al principio del nuovo millennio consentendoci di interagire a distanza. Oggi, a causa della pandemia, tutti abbiamo scoperto che l’interazione a distanza ha un potenziale molto elevato (fermo restando che vorremmo tornare ad abbracciarci). Ecco che forse, guardando a questi fenomeni potremmo ipotizzare che la nuova Era nascente enfatizzerà le tele-interazioni e quindi porterà in auge la Teleurgia? Vi abbraccio tanto. Alef

    Alef2006
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    Ringrazio il Maestro Kremmerz per la missione che ha incarnato, grazie alla quale noi terrigeni possiamo conoscere la speranza di evoluzione nel Bene in MIRIAM. Il mio incontro con l’Avviamento alla Scienza del Magi ha segnato un punto di non ritorno, accendendo in me l’Amore per la Verità Assoluta. Leggendo l’Avviamento è impossibile non percepire l’intensità dell’Amore del Maestro nei confronti del discepolo e sentirsi avviluppati in una corrente di Bene di grande intensità. A distanza di anni dalla prima lettura dell’Avviamento, una volta iscritto all’Accademia Pitagora, ho ritrovato il medesimo Amore da parte del DG e dei nostri Maestri ed avvertito la medesima intensità nella corrente di Bene. Che il Fato voglia concederci anche nelle prossime Vite di essere Miriamici.

    Alef2006
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    che bei ricordi hai evocato Seppiolina… adesso che le giornate si ripetono sempre uguali e frenetiche davanti allo schermo di un PC, sempre rinchiuso nella stessa stanza, senza Miriam sarebbe davvero durissima… la tensione verso il Centro, i bellissimi ricordi da te evocati, la voglia di vedervi presto ed i momenti di evasione in questo Spazio Sacro mi consentono di ossigenarmi e rigenerarmi mentre combatto da seduto tra mille impegni profani asfissianti…

    Alef2006
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    In effetti Cingallegra, il nostro essere Miriamici si traduce nel coltivare un costante collegamento al Centro utilizzando tutti gli Strumenti che ci sono stati forniti (incluso questo spazio). Quest’attività continua ci consente di relegare ad un livello di priorità più basso tutto il resto perché, mentre la ruota gira, noi continuiamo a guardare al centro in modo immutabile mentre gli altri guardano dove capita e pertanto percepiscono in modo più severo sulla propria pelle il continuo divenire nel quale l’umanità esplica la sua esistenza profana. Questo ci consente di adattarci meglio alle condizioni mutevoli in cui viviamo e soffrire meno i cambiamenti: mentre il carnevale delle illusioni umane impazza a velocità frenetiche noi continuiamo a ricercare sempre la stessa finalità: il Collegamento al Centro per Evolvere nel Bene e nell’Amore.

    Alef2006
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    è bellissimo confrontarmi con tutti Voi: riuscite sempre ad aprire nuovi angoli sotto cui guardare me stesso e l’Universo tutto… vi abbraccio tanto. Alef

    Alef2006
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    Caro Kridom, sino a quando si parla col vicino non posso che darti pienamente ragione. Tuttavia, talvolta siamo chiamati nella vita profana a decidere se (per esempio) installare il 5G nel proprio comune oppure no. In quel caso, bisogna operare delle scelte basandosi sulle conoscenze scientifiche note al momento: decidere significa prendere una posizione. Pur sapendo che si potrebbe sbagliare si decide e quindi si prende una posizione. Idem per quanto riguarda le previsioni di uscita dalla pandemia: i dati sono affetti da rumore ma non sono né i primi e né gli ultimi dati affetti da rumore ed esistono branche del sapere specializzate nell’analisi dei dati rumorosi. Anche in questo caso, sino a quando si parla col vicino ci si può astenere dal prendere posizione, ma quando bisogna decidere se riaprire un’azienda per evitare che chiuda per sempre privando del lavoro dieci nuclei familiari allora bisogna operare delle scelte e quindi prendere una posizione. Lo stesso vale per i medici che somministrano farmaci sulla base di ciò che è noto, pur sapendo che tra dieci anni si potrebbe scoprire che i farmaci somministrati oggi in realtà hanno effetti collaterali ad oggi ignoti. Ciò che voglio dire è che saremo sempre chiamati ad operare scelte concrete, anche in assenza di certezze assolute, ed in quel caso non potremo restare neutrali ma dovremo necessariamente scegliere e quindi prendere implicitamente o esplicitamente una posizione assumendocene la responsabilità.

    Alef2006
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    Le parole di Ippogrifo sono molto sagge tuttavia, per quella che è la mia esperienza di essere imperfetto, non è semplice esercitare la neutralità perché talvolta vengono immesse in circolo delle notizie che sembrano così assurde o così verosimili da indurci a prendere posizione. Sono un impulsivo all’ennesima potenza e quindi esercitare la neutralità nei confronti della marea montante di rumore che sgorga da ogni tipo di media mi sta costando un bel po’ di fatica e non sempre riesco a surfare sulla marea, talvolta cado dalla tavola da surf e mi insozzo. Spero di riuscire ad imbrigliare e dominare il propulsore ad impulsi che mi alimenta quanto prima in modo da poter planare a debita distanza dalla marea rumorosa delle opinioni comuni. Vi abbraccio. Alef

    Alef2006
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    Per distinguere i concetti di frequenza e magnetismo si consideri l’esempio di un’onda elettromagnetica generata da un trasmettitore (TX) e ricevuta da un ricevitore (RX) posto a distanza D da TX. TX immette nell’atmosfera una potenza Pt (potenza trasmessa). In funzione della distanza D e delle proprietà del canale che veicolerà l’onda generate da TX, il ricevitore RX capterà una potenza Pr. L’onda generata da TX, osservata in un punto fisso dello spazio, oscillerà nel tempo a frequenza f0: cioè produrrà un andamento ciclico del tempo che si ripete con periodo T=1/f0. A seconda della scelta di f0 la potenza captata Pr (ma anche altre proprietà della fama d’onda ricevuta) cambiano sensibilmente perché il canale che veicola le onde generate da TX si comporta in modo differente a seconda della frequenza f0. Per generare e captare onde a basse frequenze sono necessarie antenne molto grandi: le dimensioni delle antenne utilizzate nella comunicazione sono inversamente proporzionali a f0. Quindi non abbiate paura delle antenne grandi perché non sono grandi per iniettare più potenza ma solo per generare onde a bassa frequenza. Un’altra analogia è quella musicale: la frequenza codifica la nota che ascoltiamo mentre l’intensità del suono che captiamo dipende da quanto forte il pianista picchia sui tasti del pianoforte e dalla nostra distanza dal palco dove avviene l’esibizione. In ogni caso, la veicolazione dell’informazione da TX ad RX (dal pianista all’uditore) si basa sulla generazione di una vibrazione che parte da TX (il pianoforte) e pian piano si propaga nello spazio circostante sino a raggiungere RX (l’uditore). La frequenza quantifica il ritmo ciclico della vibrazione che si propaga.

    Alef2006
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    Grazie Garrulo per aver riportato in superficie i tre aforismi del nostro amato Maestro Kremmerz e grazie Vitriol per aver sottolineato proprio il secondo. “Non desiderare quello che non puoi avere” sembrerebbe un consiglio ovvio se letto con superficialità. Ovviamente esistono trasformazioni fenomeniche palesemente impossibili da desiderare tuttavia per “Non desiderare quello che non puoi avere” è necessario sviluppare la propria intelligenza al punto da riuscire a capire cosa si può e cosa non si può avere. Quindi forse l’aforisma “Non desiderare quello che non puoi avere” oltre a significare ciò che esplicitamente dice nasconde altri significati tra i quali mi sembra di individuare l’invito a sviluppare il proprio essere sino al punto da riuscire a distinguere ciò che sia lecito e giusto desiderare da ciò che invece non lo è. Lo scrivo non per fare sterile teoria ma di recente mi è capitato di desiderare cose impossibili e se il mio grado di sviluppo fosse stato superiore all’attuale avrei forse agito diversamente. Vi abbraccio tanto care Sorelle e Fratelli: è sempre bello incontrarsi… anche sui piani “virtuali”…

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