NUOVE FRONTIERE DELLA SCIENZA

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  • m_rosa
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    Post totali: 551

    I vostri post, cari Garrulo e Angelo, mi hanno riportato alla mente un brano del M. Kremmerz tratto da “Geni o Generati e gli Eoni o Esseri” pubblicato recentemente nella rubrica “La parola al Maestro”, che trascrivo
    “Guardate il cielo stellato. Quanti mondi, quante terre! E che vi siano esseri anche in quelli, di materia analogicamente costituiti come noi, non è semplice sospetto… e quando voi avrete intuita la formola pitagorica dello spazio senza dimensioni e il moto nello spazio non potete sulle ali delle possibili fantasie pensare che organismi più completi possono allontanare il loro fantasma per milioni di miglia e influire sulle cose terrestri?”
    Buona domenica a tutti

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 156

    Cara m_rosa, la nostra comprensione dell’infinito, anche se sembra un paradosso, è limitata. Noi riusciamo, a causa dei nostri limiti, a non comprendere come un “qualcosa” più grande di noi, possa essere veramente senza confini, in quanto la nostra mente, non è stata abituata al concetto di infinito (infinitamente grande e infinitamente poccolo) perchè le nostre concezioni fanno fatica a vedere qualcosa che non sia racchiuso in uno stato definito e limitato.
    Se chiudiamo gli occhi, e viaggiamo dentro di noi, abbiamo la piccola percezione del non finito, dell’immenso, del senza limiti.
    Se noi siamo questo infinito e pensiamo a ciò che stà fuori, se vediamo l’infinito dentro di noi, e noi siamo tutto con l’Uno, i mondi, gli universi, gli esseri, non possono che essere qualcosa che non può ne essere definito ne contenuto in un ambito limitato e specificato.
    Anche quando osserviamo le stelle, il cielo, la nostra percezione è limitata dai sensi, e tutto appare essere quello che è perchè lo vediamo. Ma se guardiamo ad occhi chiusi (ed è vermanete difficile, ma piano piano lo si riesce a fare), allora vediamo veramente il mondo, la vita, lo spazio, per quello che è: un infinito di pianeti, di galassie, di mondi che al solo pensarci ci perdiamo anche noi. Spero di riuscire ad afferrare quel concetto di infinito che il Maetro Kremmerz ci ha indicato, per toccarlo. Ma una cosa credo di saperla: lo abbiamo certamente dentro di noi. e se è in noi, non può essere che ovunque. L’energia si muove, si sposta, si trasforma. Noi siamo energia, la vita è energia, l’Amore è energia. Ci muoviamo, con forze che travalicano anche lo stato di materia in senso stretto (anche se tutto è materia, ma su piani diversi), e allora perchè limitare il viaggio?
    Vi abbraccio.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 551

    Caro Angelo il tuo post mi ha messo il buon umore perché ricorda come esista l’infinito in noi e fuori di noi, perché fa capire che nella nostra Catena il sentire di uno è il sentire di tutti e che la medesima speranza, la medesima determinazione e lo stesso amore per la Miriam ci conducono ad ampliare sempre più le nostre coscienze sulla strada che il Maestro ci ha indicato

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 238

    Cito dal link https://www.kremmerz.it/sensazioni-e-pensiero-nella-filosofia-ermetica-di-giuliano-kremmerz-seconda-parte/ “Se al Caos fosse stato preposto il principio femminile che esiste e presiede alle forme nell’Universo, non vi sarebbero state forme, perché ciò che presiede alla fusione delle sostanze di natura separata è principio femminile a cui si dette nome Amore negli esseri a forma umana… L’individualità è un’apparenza. Il separando è l’enigma della magia dei grandi maghi ed è la sola finalità assoluta. (SM,II,306-307)”
    Su questa citazione magistrale mi riaggancio alle parole di Angelo che riflette sul nostro essere energia comunque e sul fatto che “ci muoviamo, con forze che travalicano anche lo stato di materia in senso stretto” concludendo con la domanda “perché limitare il viaggio?”.
    La risposta al quesito mi pare venga dagli studi che un tempo si sono compiuti in Accademia, quando ci occupavamo degli scritti dell’imperatore Giuliano. Questi, infatti, parlando del mito della mutilazione di Attis evidenziava come tale ‘mutilazione fosse da intendersi come “limitazione dell’infinito” nell’ascesa quanto nella discesa e – dunque – quale “principio generatore” a sua volta generato dalla Madre degli Dei e che a Lei ritorna.
    Così, in breve, ripensandoci, mi verrebbe da dire che – se non vi fossero limiti – non ci sarebbe coscienza.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 644

    E’ bello leggervi…aiuta a non porre limiti a quel viaggio nell’in-finito, di cui accenna Angelo …
    Lo anelo come voi e se ci penso, l’unico infinito che immagino è l’infinito moto della vita percepito nelle cellule, è la spinta a non fermarsi e a camminare, alla quale anche volendo non ci si può sottrarre, oltre gli impedimenti e gli ostacoli. Talvolta, il solo camminare può essere una conquista…ma sempre e solo grazie agli strumenti della Miriam e alla costanza nell’utilizzarli.

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 346

    https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2022/04/22/tumori-dal-loro-dna-la-mappa-mutazioni-per-combatterli-_d317db78-46a4-4117-940f-e8f8322fde3c.html
    Buongiorno a tutti! Sembra ci siano buone nuove nel riconoscimento e cure sempre più personalizzate dei tumori da parte della scienza che lasciano ben sperare. Una buona giornata a tutti I naviganti

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 551

    https://www.agi.it/scienza/news/2022-05-12/fotografato-buco-nero-centro-via-lattea-16708705/#
    Questa immagine mi ha emozionato, si riferisce alla prima foto del buco nero presente nella via lattea e che conferma l’esistenza di ciò che Einstein per primo e poi tutti gli altri fisici avevano postulato e nella cui esistenza avevano creduto e lavorato fino a giungere alla prova concreta della foto. E ho pensato a noi miriamici, che “lavoriamo” per dimostrarci che occulto non vuol dire nascosto ma solamente non visibile fino a quando non riusciremo ad affinare i nostri strumenti e le nostre conoscenze. Ogni nuova scoperta è il risultato di una fede indefessa nella veridicità della ricerca E ogni passo avanti sulla via della conoscenza prima o poi ci coinvolge tutti

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 760

    il post di m_rosa sul buco nero al centro della via lattea mi ha ricordato un’altro thread intitolato “La foto del secolo: il buco nero” iniziato da Alef nel 2019.
    Si tratta di due buchi neri di cui nel link riportato si parla.
    Sono tornata sul thread del 2019 e ho riletto interessanti interventi e quesiti al proposito.
    A mio parere alcuni interrogativi sono ancora attuali e validi ed è utile rifletterci su.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 251

    Stamattina riflettevo proprio sul pensiero espresso da M Rosa, sull’ “occulto che non vuol dire nascosto”( chissà dove!), ma solo non visibile, cioè non ancora manifesto. Pensavo al cammino di ognuno di noi all’interno della Fratellanza, al fatto che deve e può tirare fuori le nostre tare, gli spigoli da smussare. E ci concentriamo molto su questo, giustamente. Però è pur vero che, mano mano che ci avviciniamo alla nostra parte più autentica, è bello che emergano anche quelle prerogative ” positive” che sono uniche e che parlano nello specifico di ognuno di noi. Insomma, i ” talenti” del singolo, a favore nostro ma anche di tutti i fratelli. Accettare questo fa sentire liberi davvero perché aiuta a riconoscerci e quindi ad esprimerci al meglio nell’ambito del percorso che abbiamo liberamente scelto. Non siamo copie di qualcun altro e del resto, mai ho percepito da parte della Delegazione e dei Maestri, da che sono iscritta, che non vi fosse lo stimolo e l’invito ad aprirsi, a liberarsi, a sperimentare con tutto il nostro essere. Questi i pensieri in libera uscita di stamattina…che mi hanno fatto sentire molto vicina a tutti voi. Bel venerdi a tutti!

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 644

    a livello metodologico concordo che ogni passo della scienza profana, al momento giusto, non può essere casuale per noi e per la nostra sperimentazione ermetica in seno alla Miriam…

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 156

    A volte penso che la Natura, intesa come Madre, sia in grado di produrre manifestazioni così grandi e a volte inspiegabili, tali da farci ricondurre al “Mistero” del nostro cammino. Penso al buco nero, e penso alla potenza che sprigiona da quell’effetto cosmico, in grado di “smantellare” la materia, di trasformarla, di inghiottirla dentro di se. E allora penso alla nostra trasformazione, dove il nostro “buco nero” siamo noi stessi, vive in noi, laddove non siamo in grado di trasformare, coscientemente, noi stessi, e ci limitiamo ad inghiottire, senza uno scopo vero, tutto ciò che ci circonda, senza elaborarlo e senza fare in modo che ciò che “inghiottiamo” venga vermanete “digerito” e “trasformato”. Siamo un Uno con il Tutto, e se la Natura è in grado di trasformare la materia, in maniera così evidente, allora anche noi possiamo essere in grado di farlo, una volta che entriamo nel nostro “buco nero”, e lo gestiamo, con Amore e Bene. E allora ci accorgiamo che veramente Tutto si trasforma, e niente si distrugge.
    Vi abbraccio.

    Dafne
    Partecipante
    Post totali: 44

    I buchi neri sono tunnel dove uno cammina da una dimensione all’altra e questo l’ho sempre saputo sin da bambina, anche se non me lo spiego scientificamente, non ho le nozioni necessarie. Ho letto qualche giorno fa un articolo che dice che in alcune zone tra un pianeta e l’altro la materia nera si sta dissolvendo e questo mi ha allarmato. La materia nera, quella che crea e tiene uniti i pianeti, come la Madonna nera che è la Madre che crea. Non trovo tanto errato il paragone che fai, Angelo, con la trasformazione e il crescere.

    Ricordo ora il +++++ Maestro che parlava delle comete che sono come gli spermatozoi, che partono e vanno a fecondare i pianeti nati, come il nostro, depositando la vita nell’acqua e parte tutto da lì. La vita parte dall’acqua, non dalla terra ma dall’acqua come i nostri figli che stanno nelle acque della pancia. Tutto è simile.

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 346

    https://amp-tgcom24-mediaset-it.cdn.ampproject.org/v/s/amp.tgcom24.mediaset.it/tgcom24/article/51334391?amp_gsa=1&amp_js_v=a9&usqp=mq331AQIKAGwASCAAgM%3D#amp_tf=Da%20%251%24s&aoh=16551983262633&csi=1&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.tgcom24.mediaset.it%2Fsalute%2Finfarto-nuovo-studio-una-visita-oculistica-puo-predirne-il-rischio_51334391-202202k.shtml
    Ciao a tutti! Ho trovato interessante questa nuova sperimentazione scientifica sulla possibilità di prevenire e riconoscere jn infarto del miocardio da una visita oculistica della retina di routine…non so cosa ne pensano i medici…una buona giornata a tutti

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