La Natura, la Madre, la Miriam

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  • Dafne
    Partecipante
    Post totali: 39

    Sicuramente la donna non dovrebbe seguire la guerra anche se le donne di oggi tendono più ad essere non donne/madri ma come simbolo di forza e di potere. Sicuramente non sono come le vere madri che intendo io.
    Forse tutto questo che di epocale e di brutto succede, anche se personalmente mi sfugge, ha un significato come di un passaggio che l’umanità deve passare e forse deve superare per crescere, per cambiare. E questo è il mio augurio. A presto.

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 233

    Presso i Romani la Pace o Pax fu fondamentalmente il riconoscimento della figura dell’Imperatore Augusto al di sopra di ogni divisione tribale. Una sorta di Caduceo personificato cui ricondurre insieme il potere e la guida in una direzione unica.
    Forse la pace è questo: la capacità (intesa come firza e intelligenza insieme) di ricondurre ogni evento ed ogni moto interiore a uno scopo che diventa il senso dell’esistenza.
    Dopotutto non sono questi gli Eroi?
    Non è questo che abbiamo osservato nell’opera costante dei Maestri che hanno guidato la nostra Schola?
    Non quiete ma Direzione: questo ho visto e – anche – colto dalle testimonianze del passato.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 623

    no, cara m_rosa, stavo molto più terra terra… pensavo all’idea di pace quando in Origine, con l’umanità integrata e connessa alla Magna Mater, la guerra non esisteva.
    Non mi ci ritrovo che per comprendere la pace ci voglia la guerra, per il bene ci voglia il male, per la salute la malattia…
    sarà un mio limite…
    salute a tutti!

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 421

    Cara Dafne, da più parti si parla di questi tempi di un momento di trasformazione del Pianeta, di un cambiamento da un’epoca o era ad un’altra, dell’avvento di una nuova società umana, eticamente adeguata. Questo coinciderebbe anche astronomicamente con lo spostamento dai Pesci all’Acquario nella Ruota dello Zodiaco, visto che ogni passaggio da una “casella all’altra” impiega circa 2160 anni, e 26.000 circa per un giro completo della Ruota. Ora stiamo entrando nell’era dell’Acquario, lasciamo i Pesci, il cui ingresso coincise con l’avvento di Gesù Cristo, simboleggiato anche dal Pesce (Ictus) che troviamo ancora oggi inciso sul contenitore delle Ostie in alcuni Altari, Torino compresa. Anche nell’Antico Egitto ad ogni cambio di era cambiava la simbologia dominante, dai Gemelli, al Toro, all’Ariete o Agnello che ha anticipato i Pesci. Speriamo vivamente che avvicinandoci decisi alla new entry in Acquario, l’acquario non si riempia di acqua, forse come già accaduto in un passato atlantideo di cui non si ha memoria (se non la si vuole avere), come ha scritto il Maestro Kremmerz, per peccato di prevaricazione, che, credo, potrebbe voler dire l’uomo che spinto ai massimi livelli di orgoglio si compara a Dio, Scienza ed Etica si sono completamente svincolate anziché viaggiare immanentemente “gomito a gomito” …… e la frittata è fatta!! In questa ottica ci sta anche la teoria del momento del Giudizio Universale, non so da chi e come, ma si potrebbe ipotizzare che ognuno verrà messo dinanzi alle proprie scelte ed alle proprie azioni di una vita condensate in un attimo, e lì potrebbe starci l’Opera di separazione della gramigna dal grano, il male, latu sensi, che va conosciuto fino in fondo per prenderne le distanze e percorrere la direzione opposta sempre ed in ogni istante, ogni tentazione anche solamente alla passività è sempre potentissima. Come scrisse sempre il Maestro, le cose si affermano per il loro contrario, così la conoscenza diventa esperienziale e la Via entra fin nel profondo delle molecole per non smarrirla mai.
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti i naviganti.

    Nico
    Partecipante
    Post totali: 23

    Per Dafne: Si le donne oggi sono più mascoline, penso stiano un po’ sostituendo l’uomo in molte cose. Le donne sono belle quando sono dolci e sensibili, quando diventano “forti” non possono piacere che agli uomini effeminati! Ma lasciando stare i miei gusti che possono essere condivisibili o meno, ritengo che la donna si realizzi meglio nella dolcezza e sensibilità, appunto come l’amore materno; l’uomo invece di più nella freddezza della tecnica e nella forza.
    Da quello che vedo nel quotidiano mi pare invece che la donna si è sostituito all’uomo e viceversa… Bhà…
    Mi pare di ricordare che Kremmerz scrisse che le epidemie solitamente preparano dei cambiamenti sociali ed effettivamente il cambiamento c’è.

    Per quanto riguarda la guerra per me è un concetto ineluttabile. Lasciando perdere le guerre degli stati che sono fatti solamente per soldi ed egemonia, la guerra la facciamo anche noi stessi ogni giorno per migliorarci dai nostri difetti, anche questa è una guerra, un conflitto che facciamo tra di noi, no? E se perdiamo questa voglia di combattere i nostri difetti è come se morissimo lentamente…

    Dafne
    Partecipante
    Post totali: 39

    Saluto il mio +++++ Maestro e tutti i miei Fratelli con i quali cammino insieme.
    Ho notato una cosa strana: che i gatti intorno a me sono tutti neri, allora siccome i gatti neri sono stati associati al male e alle streghe che dovrei dire eliminiamo i gatti neri o non teniamo i gatti neri?
    Perché la gramigna è male? Anche la gramigna ha il suo significo benefico se convive col grano, magari al grano gli dà qualcosa, ma io che ne so! Se ci rapportiamo a questo reticolo immenso che sta nei boschi, immenso che mette in comunicazione i miceli delle piante che si mandano messaggi, allora tutto serve per loro… anche lo strappare qualcosa dal bosco per noi è normale, ma anche i rovi che non ci piacciono avranno la loro funzione… secondo me separare il grano dalla gramigna non è collegato al male, all’idea di male.
    Ora c’è anche un altro fatto e cioè che alcuni tipi di gramigna danno le allucinazioni, lo so anche se non saprei riconoscere quali…
    Anche i papaveri che stanno nel grano venivano usati per togliere colichette ai bambini, addirittura si mangiano cotti, lessati con le verdure di campagna. Al grano i papaveri piacciono, è un connubio che sta bene insieme, come la gramigna col grano.

    X Nico: la donna celtica di cui persino Giulio cesare c’aveva paura, aveva una determinazione che superava la forza maschile, talmente forte per difendere ciò che è sacro, la terra e i figli, che metteva paura veramente!
    Pensiamo soltanto al bivio Maddalena per andare a Muccia in Umbria, lì c’è una chiesa longobarda. Non solo, sono andata a ficcanasare e in alto in alto, nell’interno, c’è una chiesetta dove ci tenevano le pecore, ma gli affreschi erano della Maria Maddalena che aveva i capelli rossi perchè era celtica, ma forse secondo me era più sibillina! La dolcezza … La donna è una cosa e anche l’altra, ma una cosa è sicura che è lei che manda avanti la razza umana e il rapporto con la natura.

    Nico
    Partecipante
    Post totali: 23

    X dafne: Non conosco le popolazioni celtiche, sicuramente la determinazione e la forza di volontà permette di fare tanto…
    Non capisco però cosa intendi per mettere paura?
    Non mi sembra il massimo avere modelli sociali o seguire persone che comandono con la paura, ne viviamo già abbastanza in questo periodo con questo covid sarebbe meglio uscirne! Me compreso eh!

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 743

    Ben detto Dafne! “La donna è una cosa e l’altra… “. E poiché genera, nutre e mette alla luce la vita intuisce meglio dell’uomo cosa possa essere il disinteresse. Mi viene sempre in mente quel brano del M. Kremmerz in cui dice che ciò che più si avvicina all’amore è l’atteggiamento della madre, e neanche quello perché lei tiene al suo proprio bambino. Diciamo che avendo avuto noialtri un Maestro Donna abbiamo visto da vicino cosa voglia dire essere una donna completa o integrata. Ciò che dobbiamo fare è riconoscerla in noi, eliminando quelle sovrastrutture che portano a erigere i ruoli e gli schemi aridi del maschile. E gli uomini? amarla.

    Dafne
    Partecipante
    Post totali: 39

    X Nico: quello che intendevo dire è che le donne celtiche facevano paura perchè erano più determinate e agguerrite degli uomini in battaglia per salvare famiglia e terra. Gli uomini erano guerrieri, ma le donne erano imprevedibili.
    Ho detto la paura perchè erano appunto imprevedibili e se tu ci pensi un attimo le donne sono davvero imprevedibili se gli tocchi quello che è sacro.
    La donna non è soltanto dolce, ma ha questa determinazione sia per la terra – casa che i figli e la natura.
    Poi certo, c’hai ragione sul covid e tutto, sono d’accordo, ma volevo dire altro.
    Il nostro +++++ Maestro che è Donna con la “D” maiuscola, ci ha insegnato anche a combattere per difenderci noi donne, e anche quello è importante perchè c’è anche una dignità in una società che è maschilista al 100% e dove ti giri ti giri male, perchè anche nel nostro piccolo abbiamo sempre a che vedere con qualche uomo che cerca di ostacolarci in un modo o in un altro, proprio perchè l’uomo c’ha paura delle donne, sennò che ci ostacola a fare?
    Ho ripensato al fatto della gramigna che garrulo ha preso da una cosa biblica, ma perchè deve essere tolta? Per me nel senso di togliere le cose che non servono perchè non sono produttive, cioè togliere ciò che serve da quello che non serve.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 623

    …a proposito di “dolcezza e sensibilità dell’amore materno” mi è capitata quest’immagine che parla da sola…

    Lebete nuziale apulo a figure rosse- IV a.c. – Museo Archeologico Nazionale di Taranto

    Stupendo…!

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 623

    …e questo dialogo tra Luna e Venere del II secolo (Luciano di Samosata, Dialoghi degli Dèi XI-1)

    “La Luna.
    Dimandane il figliuol tuo [Eros], o Venere: ei m’è cagione di tutto questo.
    Venere.
    Oh che tristo! Anche a me che gli son madre quante ne fa egli! Ora mi fa scender sull’Ida per Anchise troiano; ora sul Libano presso quel garzonetto Assiro, del quale ha fatto innamorare anche Proserpina, e m’ha tolto metà di quell’amor mio. Più volte l’ho minacciato di spezzargli l’arco e la faretra, e di spennacchiargli l’ale: e già gli diedi una sculacciata col sandalo: ei piange, dice che nol farà più, ma non guari dopo si scorda di tutto…”

    …ah ah ah…

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 153

    Se rimandiamo le nostre osservazioni al processo dell’evoluzione sociale, ci rendiamo conto che laddove la donna non viene tenuta in considerazione, la stessa viene, dal pensiero comune, vista e sentita come some semplice “incubatore” della vita, come strumento della riproduzione umana.
    Ebbene, se penso alla donna come semplice “incubatore”, allora ne vedo l’immensa grandezza, l’immensa forza, l’immensa potenzialità che l’uomo, nella sua piccolezza, ha sempre sottovalutato. Non dimentichiamo neanche che nelle culture più antiche, la donna primeggiava, e dove primeggiava regnava anche la pace: “Ci sono studi che indicherebbero come nell’Europa antica fosse esistita una forma di società pacifista, matrilineare ed endogama, che era egualitaria sul piano economico e che poneva le donne al centro delle cerimonie spirituali.1 All’interno di questa stessa Europa, in Irlanda e Inghilterra, ritroviamo il culto di una grande dea. I luoghi di culto delle dee matriarcali hanno il loro apogeo in Austria, Germania, Italia e in Svizzera. Alcuni esempi di questi luoghi: Le Vergini Nere in Baviera e in Svizzera, il mitico paesaggio di Lenzburg, le montagne sacre di Rigi e Pilato, le incisioni rupestri della Val Camonica, i menir d’Yverdon. Ai tempi di Cesare, presso i Bretoni delle isole, i fratelli di una stessa famiglia diventavano i mariti della moglie del fratello maggiore e, viceversa, le sorelle cadette della donna diventavano le spose di questa associazione matrimoniale”. Marija Gimbutas/Joan Marler Gimbutas: Le Dee e gli Dei dell’Antica Europa, Londra 1974, 1989 (Thames&Hudson) – https://www.armoniedonnebologna.it/studi-matriarcali-2/le-societa-matriarcali-nel-mondo/.
    Dal mio piccolo punto di vista, comprendo il pensiero di Dafne, e sono convinto che l’uomo abbia paura della donna semplicemente perchè ha paura che gli venga tolto il controllo, gli venga tolto il potere di decidere, gli venga tolta l’autorità che la storia ha sempre decretato che gli spetti.
    Quanto è piccolo questo punto di vista. E’ dimostrato che l’equilibrio perviene solo ed unicamente nel momento in cui parti distinte trovano il loro punto di incontro, il loro esatto concatenamento, la loro unione: se l’uomo fosse in grado di percepire solo un milionesimo della potenzialità di essere un Uno con il Tutto, si verificherebbe quella Unione indissolubile tra uomo e donna che porterebbe alla comprensione che non esistono differenze, ma solo false concezioni di quello che siamo.
    Vi ritrovo sempre qui in un meraviglioso scambio di idee.
    Vi abbraccio.

    Nico
    Partecipante
    Post totali: 23

    X Dafne: Capisco quello che vuoi dire, sarà che la donna che incute timore a me non piace, la evito, forse ne ho paura anch’io! ahaahah
    Riguardo la dolcezza e la sensibilità sono caratteri che a me piacciono quindi cerco quello, poi il mondo è bello perchè è vario!
    Per società maschilista intendi che sono gli uomini a comandare o che è il sistema patriarcale con i loro ruoli, schemi, tecniche a prevalere nella società?
    Mi vengono in mente le piramidi, (lasciando perdere quelle egizie) più che altro i sistemi piramidali che riassumono in un certo modo un sistema patriarcale, nella vita sociale sono fonti di truffe e di passiva subordinazione se non di violenze. Se dovessimo mettere delle donne a capo di sistemi patriarcali cambierebbe qualcosa in un contesto di evoluzione? Per me no

    Un esempio di un sistema matriarcale può essere anche la gerarchia della scuola di Miriam fatta a cerchi concentrici? Un sistema dove ognuno possa evolvere vivendo le vibrazioni dell’amore…

    Poi probabilmente entrambi i sistemi hanno bisogno uno dell’altro come l’uomo ha bisogno della donna e viceversa ma che difficile che è trovarci un equilibrio!

    X angelo: Grazie per il link di rimando, non conoscevo queste società matriarcali. Non riesco proprio ad immaginarmi una società pacifista e senza gelosie in rapporti endogami, sarà un mio limite!

    Un saluto a tutti!

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 538

    che divertente il dialogo tra Luna e Venere, mandragola! Quante volte ci siamo trovate in situazioni simili a quella di Venere, ma come si diceva negli ultimi post, la forza delle donne è ineguagliabile perché passa dall’Amore…
    soprattutto se parliamo di donne che hanno trovato il significato della loro essenza.

    Dafne
    Partecipante
    Post totali: 39

    Già oltre trent’anni fa abbiamo iniziato a parlarne di queste tematiche delle società primitive pacifiche col +++++ Maestro e bisognerebbe guardare le pubblicazioni che stanno in Biblioteca, te lo consiglio Angelo. Ne abbiamo fatte tante insieme a Lei, e ricordo propri agli inizi l’esperienza fatta sulla Sibilla, in questo Sito antichissimo dove ci sono i resti di questo Tempio con pietre enormi, e noi portammo delle offerte, le corone di spighe che preparai io per tutti come tramite, pane, miele, olio e qualche altra cosa che mi sfugge in questo momento. La dedica di quella esperienza era alla Madre, al Principio Femminile.
    x Nico: alla tua prima domanda direi che è il sistema patriarcale a prevalere. Se cambierebbe qualcosa con le donne al potere? direi che una donna la guerra non l’avrebbe fatta! Nella Schola non c’è un matriarcato, ma c’è la Matriarchia di Miriam.
    Un abbraccio affettuoso, Dafne.

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