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  • garrulo1
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    Post totali: 356

    Il post di Mandragola che cita Apollo in Delfi, mi ha portato a riprendere in mano, seppur brevemente, la Chymica Vannus, Edizioni Ibis Bologna, anno 1999. Le pagine 48 e seguenti, sono dedicate alla vexata quaestio del nosce te ipsum, e proprio a metà di questa pagina compare una frase attribuita a Zoroastro che definisce la “sopraintendenza e la perfezione dell’Uomo”, e così recita: “O uomo seguace di Dio e meravigliosa officina dell’audace natura”. Vi è poi un breve excursus che fa il punto sulla divinità della ragione, che all’apice della maturità si trasmuta in sapienza. Per incamminarsi sulla retta via, l’inizio di pagina 49 ci ricorda che, “sul frontone medesimo dell’Apollo Delfico, si dipingeva quel celeberrimo e bellissimo verso: Consulta te stesso, conosci te stesso, e cammina dal di dentro”. L’invito alla moderazione in chiusura del post di Mandragola, ben si armonizza con quanto contenuto nel libro in questione: alla pagina 53, compaiono alcune sagaci righe: “Poiché la voluttà del corpo non può stare colla conoscenza e col soggetto di questi Filosofi; Il ventre, la piuma e Venere devono fuggirsi da chi segue la Pietra”, e poche righe più sotto: “Nessuno è fatto immortale dall’ignavia, senza polvere nessuno avrà vinto i giuochi Olimpici”. Pertanto, pare proprio che la moderazione sia condizione “sine qua non” risulti possibile tentare la Via della Conoscenza di sé stessi e di conseguenza del Mondo. Vado a memoria, ma mi pare proprio che in un passo dei Versi Aurei di Pitagora vi sia un’esortazione alla misura ed alla moderazione, quando il Maestro ricorda ai discepoli “E poi avvezzati a dominare il ventre, il sonno, la lussuria e l’ira”, questa ricordo fosse la sequenza che sicuramente ha una ragione intrinseca.
    Con l’augurio a tutti di una buona domenica

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 437

    Caro Garrulo, grazie per i suggerimenti …
    Con tutto il rispetto per quello che viene ritenuto uno dei massimi caposaldi dell’ ars regia, l’Alchimia, più che un invito alla moderazione, questo di Chymica Vannus mi sembra un invito vero e proprio alla fuga! (ah ah ah)
    E’ pur vero che a quei tempi non si andava per il sottile e un roghetto era sempre in agguato, motivo per cui la cara seppia col suo nero serviva a pararsi … in primis e a invitare il lettore a desistere in secundis (!!!).
    Però … forse … credo … mi pare … tenterei di intravedere, quando dice “il ventre, la piuma e Venere devono fuggirsi da chi segue la Pietra”, un richiamo allo stare attenti a quei piaceri che potrebbero costituire un inciampo nel cammino evolutivo: il ventre/cibo, Venere/ sesso, piuma/ozio (?), che invece usati intelligentemente e sotto la guida di una Gerarchia Ortodossa come la nostra nella Schola, diventano strumenti importanti: nel digiuno (ventre), nella castità (Venere) e nella rituaria (piuma che oltre a essere la penna di un volatile … era anche lo strumento per scrivere). Ha un senso?
    Questo monito, mi ricorda anche il nostro Maestro Harahel che, serio, ammoniva chi volesse lavorare la SUA PIETRA (materia/se stesso) di fare attenzione alle tre S: Soldi, Sesso, Successo. Qualcuno se lo ricorda?

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 587

    Potrebbe la piuma alludere anche all’orgoglio e alla vanità? come il pavone che si pavoneggia…
    Buona domenica a tutti di Sole ma anche di Vento

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 267

    https://www.google.com/amp/s/www.lastampa.it/viaggi/mondo/2018/02/23/news/sorpresa-in-spagna-le-pitture-rupestri-piu-antiche-al-mondo-sono-opera-dei-neanderthal-1.33983995/amp/
    Grazie tanaquilla per la segnalazione che sicuramente può essere un buon punto di partenza! Sempre sulla scrittura, ho trovato in questo articolo sulle incisioni rupestri in Spagna, in cui si parla del Neanderthal,come autore inaspettato di esse( si pensava infatti che l umanizzazione dell’Uomo fosse partita dal Sapiens) che i segni rappresentati tra i quali la mano aperta,fossero solo arte rupestre e invece oggi si parla di scrittura arcaica anzi di prima forma di scrittura, per cui certi simboli potrebbero corrispondere a fonemi?! È una tesi molto suggestiva e tutta da verificare ma davvero interessante

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 92

    Caro Garullo, l’instroduzione alla Chymica Vannus è straordinaria, dove si dice che “…Opere tali non hanno pari. Forse, per la voluta oscurità o per la voluta chiarezza, per ametodicità e per fantasia, per sbrigliatezza e per spregiudicatezza, possono competere con la Chymica Vannus soltanto le opere di Giuliano Kremmerz, che “ai giorni nostri è stato il massimo Maestro di Ermetismo ed è fra i più grandi di ogni tempo. Il Kremmerz ammirava molto la Chymica Vannus, lo affascinavano l’originalità del testo autenticamente alchimico e la singolarità della iconografia, l’estro e la foga del discorso talvolta ieratico talvolta cordiale, malgrado le gonfiezze e le tronfiezze secentiste. Spesso ne citava alcuni frammenti, spesso ne riprendeva le arbitrarie ma intelligenti etimologie filologicamente eterodosse…”.
    Un bellissimo libro (anche io ho l’edizione Ibis, esemplare n. 369 del 1999). Molto da leggere e molto da capire.
    Un abbraccio a Tutti Voi.

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 267

    Buona sera a tutti! Mi è capitato di leggere un articolo sulle “disfunzioni mitocondriali e danni da permanenza nello spazio” tratto da uno studio pubblicato su una rivista scientifica, in cui per la prima volta gli scienziati hanno individuato una causa sistemica che spiega le diverse disfunzioni organiche degli astronauti: osteoporosi ossea e muscolare,danni al sistema nervoso centrale, perdita della vista, disfunzioni immunitarie, aumento di tumori,problemi cardiovascolari ed epatici; gli studiosi cercavano una sorta di meccanismo universale che coinvolgesse il corpo intero nello spazio e hanno scoperto che succede qualcosa a livello di regolazione mitocondriale che manda fuori fase tutto il sistema, compromettendo le nostre immunità innate, mutando il ciclo cellulare, il ritmo circadiano, le funzioni olfattive,incentivando le infiammazioni croniche, influendo a livello genetico,proteico, metabolico su cellule, tessuti e organi, lasciando sorpresi gli scienziati che a loro dire “non ritenevano i mitocondri così importanti”. La terapia utilizzata sembra possa essere il coenzima Q10, un radicale libero lipidico che protegge le cellule dai danni ossidativi, già usato come terapia per le lesioni alla retina. Ha sorpreso anche me, sentire che i mitocondri non fossero ritenuti importanti in un discorso terapeutico, i quali,ci identificano così tanto come esseri viventi e figli di questa Madre Terra, tanto che allontanarci da Essa vuol dire ammalarci. Mi sono andata a rileggere il Quaderno Accademiale della Sebezia dove si parla proprio dei mitocondri dal punto di vista ermetico(pag.70)”La funzione principale dei mitocondri è la produzione di energia dei processi metabolici cellulari, meccanismo noto come respirazione cellulare….essi sono trasmessi per via materna,in quanto quelli contenuti nel gamete maschile, durante la fecondazione,non entrano nella cellula uovo e solo i mitocondri materni saranno trasmessi al nuovo individuo e la sua funzione occulta, contiene il messaggio subliminare del collegamento e potenziale ritorno alla Matrice Unica”. Del resto, tutto ciò, non è forse direttamente collegato e in sintonia con quello che il Maestro IAH-HEL nella Via della Rosa scrive a proposito dello” stato femminile ginandrico di per sé stesso, sebbene in modo virtuale e latente, contenente e contenuto di causa ed effetto creativi, può solo necessitare di essere attivato, attraverso la crisi ossidante prodotta dal calore o fuoco interno che gli è proprio”? E, di seguito, sul rito come nutrimento, mi hanno colpito molto le parole di Hahaiah:”Non bisogna restringere il significato del vocabolo alimento a quello di pasto quotidiano e neppure di nutrizione alla funzione di stomaco…tutto ciò che ha vita si nutre ed eroga energia, considerata come il suo spirito vitale o aura o irradiazione. Le Fratellanze terapeutiche sono delle rose, in quanto tramandano un profumo di natura sua particolare, che imbibito e proiettato, va a restaurare un equilibrio scosso da scompensi patologici”.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 381

    Conseguentemente all’ultimo post di wiwa, sono andata a leggere un articolo riguardante i mitocondri, sulla rivista “Le Scienze”. Lo scoprire come la forma di questi corpuscoli sia in continuo cambiamento, attraverso i processi di fissione (quando si dividono e si restringono) e fusione (quando si combinano tra loro e si allungano) e come con questo perenne movimento (se ho ben capito) rilascino molecole contenenti ossigeno (ROS) che promuovono a loro volta, la differenziazione di vari tipi di cellule staminali e dei neuroni, mi ha fatto pensare alla ” Luna delle Lune che genera le cose, le accresce, le distrugge e le rigenera” e questo si è collegato alle parole del M. Iah-Hel tratte dalla Via della Rosa e riportate da wiwa.
    Ora chiedo, è possibile che il brano del M. si riferisse anche a questo? Perché mi sembra che emerga una certa analogia (di funzioni) un po’ in tutti gli ambiti.

    Riguardo al post di wiwa sul Neanderthal, anche nella grotta di Caviglione, ai Balzi Rossi, in provincia di Imperia, ci sono dei graffiti, di cui uno, molto ben conservato, rappresentante un cavallo, appartenenti, così dicono alcuni archeologi, all’uomo di Neanderthal

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 160

    Riguardo alla funzione dei mitocondri…e della loro funzione così basilare per la trasmissione della vita, che si possano trasmettere poi solo per via femminile…potrebbe avere un collegamento con il fatto che quando facciamo una richiesta di intervento terapeutico diciamo solo il nome della madre del malato? Cioè, il perché si dice ” prego per…di….” potrebbe avere una motivazione scientifica oltre che significato ermetico di ” collegamento e potenziale ritorno alla Matrice Unica” ? Grazie

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 202

    Credo che sul cammino ermetico tutto sia sempre molto concreto e, in quanto tale, generante risposte concrete in virtù di processi osservabili e ripetibili.
    Ancora oggi non posso fare a meno di stupirmi per come intere generazioni abbiano trovato più logico che un uomo partorisse da una costola (vedi Adamo) o che una coscia potesse ingravidarsi (Giove) piuttosto che solo ipotizzare un’origine femminile dell’umanità…

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 267

    Sì infatti Mrosa, mi hai letto nel pensiero e anticipato la mia prossima domanda: se ci fosse eventualmente l equivalente spagnolo in terra italica? Un caro saluto

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 137

    Cari Tutti, sto leggendo il III Fascicolo de “La Fenice”. Il Maestro Hahajah ad un certo punto descrive il processo di generazione dei Corpi Lunare e Mercuriale come olocausto del Corpo Saturniano sotto l’influenza del Principio Solare con una chiarezza disarmante. E’ un vero privilegio leggere queste Pagine. Vi auguro ogni Bene. Alef

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 587

    Circa quanto si chiede Seppiolina, penso anch’io che la maternità individui senza tema di errore il figlio o la figlia, mentre la paternità può essere sempre dubbia. Così come il DNA mitocondriale è trasmesso solo dalla madre perché i mitocondri maschili non entrano nella cellula uovo.E’ una eredità matrilineare. Così la persona sofferente per cui si prega è riconosciuta dal nome materno, dalla madre. Per estensione fino alla Matrice Unica. In un libro del 2003 “Le sette figlie di Eva. Le comuni origini genetiche dell’umanità” si crede di poter scoprire le origini dell’umanità sulla base del DNA mitocondriale.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 160

    Grazie Tanaquilla! Mi chiedo dunque, in virtù di quanto si diceva che l’eredità è matrilineare,a quando risalgano gli studi e le ricerche scientifiche sui mitocondri. Appurato infatti che la formula da noi tutti recitata nella rituaria ha un fondamento scientifico,( è importante quindi precisare la maternità perché è il nostro dna a contemplare l’origine femminile ?)come faceva il Maestro Kremmerz più di 100 anni fa a saperlo? O ci arrivò per…deduzione? Cioè, l’origine è femminile perché è lei che ( sicuramente) partorisce il figlio/a?

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 437

    Cara seppiolina, non so se lo avete già detto, ma ricordo durante i lavori al Centro Elissa che a proposito del dna mitocondriale, fuoco energia che nutre e mantiene in vita la cellula, trasmesso solo dalle madri (anche nel mondo vegetale), si era fatto un collegamento con i rituali sacerdotali femminili in Roma con le Vestali che, per il mantenimento della vita, dovevano mantenere costantemente acceso il fuoco sacro. Si diceva anche nella tradizione popolare della donna regina del focolare…

    Cara Catulla, sono d’accordo con te che le conoscenze sul piano scientifico e storico di miti e religioni siano state strumentalizzate proprio contro la donna, portatrice di quel fuoco sacro che dà e mantiene la vita.
    Però, nella coscia che figlia un qualche senso lo possiamo trovare. Giove ama una vergine mortale Semele, da cui nasce Dioniso, la scintilla primordiale legata alla vegetazione; l’ira di Era lo fa nascere prematuro e Giove (da Ianua) fa da madre portando a compimento lo sviluppo del piccolo, tenendoselo attaccato a una coscia x 3 mesi. Questo procedimento di figliolanza agamica, asessuata, in natura esiste con la nascita di un nuovo individuo da un ramo. In agricoltura si chiama margotta e viene comunemente usata nella produzione di agrumi in alternativa alla talea.
    Se ci fai caso sia nel mondo vegetale che in quello animale esistono svariate forme di riproduzione con o senza fecondazione (vedi partenogenesi). Non vorrei dire un’eresia, ma forse anche la costola che figlia può avere un senso, rispetto a un Femminile generante il tutto nelle sue infinite modalità (Magna Mater). Non so se condividi…

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 587

    Come fa la scienza ermetica a conoscere verità che solo dopo secoli e secoli sono per così dire “ri-scoperte” dalla ricerca scientifica?
    La donna-maestra iniziatrice ai Misteri è una realtà antichissima, vedi ad esempio l’Iside egizia o Demetra/Cerere e i misteri eleusini. Come facevano a sapere che era solo la donna a poterlo fare? E ancora più indietro nel tempo le veneri paleolitiche, perché le raffiguravano?
    Scrivo questo perché sono legittime e centrate l’ipotesi di Wiwa e la domanda di Seppiolina … “come faceva il Maestro Kremmerz più di 100 anni fa a saperlo?”… tuttavia noi sappiamo che la scienza ermetica è scienza delle scienze, arriva da un passato lontanissimo, completa di quanto occorre -come conoscenza di leggi e procedure di Natura – a perseguire “la perfezione delle Virtù umane…”. Non possiamo che ammetterlo, perché sono tante le cose da questa scienza dette, come la sorprendente sua conoscenza analogica e unitaria della vita universale, trasmesse dalla tradizione e dai Suoi Maestri, cui la scienza novella profana in piccola parte si avvicina. E noi ci stupiamo…
    Così per il mitocondrio e il DNA mitocondriale. Ci è stato detto dal +++++Maestro M.A.Jah-hel nelle riunioni al Centro Elissa, come ricorda Mandragola, e in altre occasioni, come nella stesura dei quaderni e ancor prima nelle ricerche accademiali, da moltissimo tempo e ancor prima che la questione del femminile salisse alla ribalta, che: “il fuoco o Eros-Amore, è ciò che decide di tutte le trasformazioni in natura, delle mutazioni delle forme e della generazione di ciò che è nuovo o rinnovato, ed è insito nel principio ginandrico femminile…il processo è evidente anche sul piano cellulare, ove il fuoco è prodotto dai mitocondri, organuli dotati di un proprio DNA, trasmessi solo per via materna, in quanto i mitocondri contenuti nel gamete maschile non entrano, al momento della fecondazione, nella cellula uovo, e solo i mitocondri provenenti dalla madre saranno trasmessi al nuovo individuo. E’ dunque la parte femminile deputata a trasmettere le centrali di energia delle cellule: il fuoco.” (Dal quaderno della Sebezia). Sembra poter dire come in alto così in basso, come nel grande così nel piccolo. Per approfondire si potranno leggere tutti gli scritti del +++++Maestro M.A.Iah-hel.

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