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in risposta a: Eventi e Segnalazioni #6657
Leggere l’epilogo del Quaderno e in particolare l’Ode a Venere tratto da “Epilogo di Venerea Follia” è stata si può dire, anch ‘essa un’esperienza!! Davvero emozionante il ritmo incalzante che ti afferra e ti porta in cima, dove ti sembra di volare come l’aquila tra le vette nei limpidi cieli che domina dall’alto i destini umani….per un momento pensi di non voler più discendere…tutto è calma e pace!
Ma tornando coi piedi per terra, com’è doveroso fare…ho osservato più volte la figura 19 dell’ultimo capitolo e visto che l’immagine è in bianco e nero mi chiedevo se fosse un caso che alcune parti sono bianche( C, E, H nella parte esterna) e alcune sono nere(A,B,D, l’anello nodale K e il centro dell’H organo-serbatoio); l’unica parte mista è G fatta di anelli che si alternano in perfetta sintonia, bianco e nero, che rappresenta la Catena Iniziatica di Miriam, quasi a sottolineare un ritmo da cui la Forza N può transitare…mi chiedevo se è un po’ il concetto della pila che ha un più e un meno e grazie a quest’alternanza che le energie terapeutiche del serbatoio centrale passano e arrivano ai malati? Chi è arrivato a riprodurre in sé questa Forza N è perchè ha realizzato quella pila o magnete umano in sé? E’ quindi possibile per la condizione umana arrivare a questo livello? Inoltre mi ha colpito il fatto che organismi autonomiautopoietici hanno la capacità di individuarsi o tipicizzarsi in forme manifestative come il maschile eo femminile in base alla funzione e questo possono farlo in quanto posseggono in sé entrambe le parti, cioè una manifesta e l’altra occulta?
Intanto il Maestro Kremmerz ha dato un’importante indicazione “la Forza N è uno stato di essere molecolare o atomico di un movimento intenzionale e intelligente” e mi viene da pensare che quindi bisogna incarnare ciò che è scritto….ma poi dice anche “esaminare l’essenza di questa forza in natura è cosa sperimentalmente sciocca specie nel noviziato” e allora mi fermo qui per oggi!
Un caro saluto e buona lettura a tuttiin risposta a: Eventi e Segnalazioni #6652Davvero ricco e corposo lo studio del territorio preso in esame dal Quaderno della Vergiliana della Sabina antica che in effetti può vantare origini preistoriche e,Rieti in particolare, forse per questo che è chiamata l’ombelico d’Italia? In quanto primordiale? Comunque è un fatto che questo tipo di terreno carsico è caratterizzato geologicamente da voragini profonde della terra,in particolare nella zona intorno al lago Cutilia, sacro alla Dea Vacuna-Vittoria come afferma Plinio(“in agro Reatino Cutiliae lacum Italiae umbilicum esse M. Varro tradit”), con una profondità stimata di 400 m sotto terra, la più profonda del pianeta insieme a quella californiana;i geologi infatti hanno sottolineato che a 310 m non se ne vedeva minimamente il fondo! Sembra anche che ci sia un nesso tra la morfologia di un terreno pieno di voragini e le deità femminili primigenie del territorio:Lucina, Vacuna, Pale, Dia, Bona,Mefitis ecc. che poi diventeranno, successivamente, col Cristianesimo, identificate in S.Anna(26 luglio), protettrice delle partorienti, colei che, secondo i contadini rappresenta il momento di passaggio tra il secco estivo e l’umido(s’annunciano i primi temporali estivi).
Tornando a Mefitis(che significa mediatrice tra cielo e terra, che cura, protegge e sostiene) è tipica delle zone sulfuree e in questa zona la Dea viene identificata con le acque Albule. Gli storici hanno messo in stretta concomitanza la presenza di esalazioni sulfuree di acque terapeutiche con la ricca vegetazione del luogo ed anche con la capacità oracolare dei sacerdoti che operarono in questi boschi, agevolando la comunicazione col divino, e non ultima la presenza della Sibilla Appenninica, presente nel Centro Italia. Sembrerebbe dunque che tutto in questo territorio abbia a che fare e metta in relazione la tradizione ora(cola)le con la Terra che gli autori antichi come Plinio, Varrone , Virgilio e Servio hanno ampiamente e sapientemente cantato nei propri versi alla ricerca della Essenza Mater primigenia e sottolineando le Virtù curative e terapeutiche di Essa in questo territorio, cuore d’Italia!in risposta a: Eventi e Segnalazioni #6651La lettura dell’ultimo Quaderno Accademiale della Vergiliana è sempre fonte di sorpresa e non è mai scontata, proprio come una pietra preziosa caratterizzata da molteplici tagli e sfaccettature, a seconda del punto di osservazione,si notano sfumature diverse e inedite! Guardando il timbro nelle sue componenti, l’occhio cade sui molteplici elementi, tra cui la scritta che mi sembrava aver letto tante volte nella sua traduzione ma che è in grado ancora di suscitare domande e ti rendi conto che l’aspetto linguistico in senso stretto a volte può distrarre da un aspetto più essenziale…..ad es. mi chiedo se risalendo alle etimologie, nelle note ampiamente suggerite, di ogni singola parola si possa aggiungere ulteriori valenze al significato indicato: la radice di Puer è generare, quella di monstro è dare l’imput, quella di aratro e uncino è muovere e quindi si potrebbe anche dire che il generare dà l’imputmuove il moto?? Che significato può avere a livello ermetico? La generazione è il principio eterno di ogni aspetto della Vita, che muove ogni cosa vivente… può avere a che fare con un concetto, una volta suggeritomi con parole sapienti, che non è il moto che crea energia ma l’energia che genera il moto? In ogni caso, è un’ esperienza davvero ricca, pregnante e stimolante risalire all’etimologia delle parole e al loro “Genoma”, approfondendolo in chiave ermetica; è sembrato davvero di avvicinarsi alla fonte ed essenza primordiale delle cose proprio come afferma il Maestro Kremmerz quando dice “ che se la lingua latina si studiasse bene,secondo i principi dell’etimologia sacerdotale, le verità si troverebbero nelle parole”. Ringrazio di cuore la Direzione per gli Auguri di Prima-Vera e per la tenerissima immagine del pulcino e il fiore che mi hanno richiamato quel principio bambino eterno che sempre si rinnova e brindo alla Vita che SEMPRE rinasce e alla sua Bellezza Universa!
Un caro saluto a tutti i Fr e Sr in Miriamin risposta a: Eventi e Segnalazioni #6634Una nota ancora, nell’approfondimento della lettura del Quaderno, che mi ha molto interessato, è stato ritrovare quel “fil rouge”, che ha caratterizzato anche il Quaderno della Sebezia, sul Principio Femminile della Natura che nutre e sostenta ogni Essere Vivente attraverso la Madre Terra la quale, come diceva il Santo Umbro, nel Cantico delle Creature, “ci sostenta e ci governa” .
E’ davvero sorprendente, quindi, scoprire che questo Principio si mostra nelle sue manifestazioni, nella maniera più variegata: ad es. nella storia del mito dei nostri antenati, laddove le cose non funzionavano per il verso giusto, ci si accorse che mancava, nel Pantheon degli Dei, una Divinità Madre ed introducendola tutto si mise a posto; o piuttosto che il serpente femmina dopo l’accoppiamento può tenere il seme dentro di sé anche per un anno, in attesa che le condizioni siano propizie per la futura nascita della prole; oppure che in un percorso evolutivo, dalle Superiori Gerarchie di Miriam, venga donato, secondo Giustizia, tenendo conto della natura e qualità di ogni Numero della Catena.. credo che tutto questo abbia un’Unica Matrice e che accada “Per Amore e solo Per Amore” e che sia questa Legge che garantisca la Vita e le permetta di Essere, non certo il predominio e la prevaricazione che nella storia si è operato in secoli di oscurantismo patriarcal- patristico in cui si riteneva e, nella cultura dilagante, si ritiene ancora, che la Natura voglia essere presa e che vada sfruttata, senza pensare che non si prende nulla che Lei non voglia concedere ed è Lei che permette a chi le si avvicina di operare il Miracolo di Una Cosa Sola! La consapevolezza di certi meccanismi, come Esseri facenti parte di un Tutto, mi colpisce molto nella loro bellezza toccante e credo che abbiano la capacità di restituirci e avvicinarci a noi stessi e aprano dentro di noi porte(magari ri-tenute chiuse con lucchetti a doppia mandata!!!) che ci possano riconciliare con la parte più profonda e vera di noi!in risposta a: Accademia Giuliana – (Torino) #8397Davvero stimolante la lettura del Quaderno Accademiale della Giuliana, in particolare, a mio parere, nell’aspetto scientifico che muove pensieri e riflessioni, da cui poi risalire ai contenuti ermetici che tentiamo di sperimentare nel nostro percorso intrapreso. Molti spunti sono stati forniti sull’elemento “terra”, Matrice comune a tutti, caratterizzata essa pure da “orizzonti”(terminologia che sorprende laddove di norma si riferisce all’elemento aria!!),e di come in essa siano compresi anche gli altri elementi (acqua, aria, fuoco),così come nell’analogia del serpente con la morfologia umana in cui i substrati più semplici e primitivi nutrono e sostengono quelli più complessi ed evoluti…un esempio fra tutti: il cervello nella sua parte più antica(quello rettile) e in quella più recente ed evoluta della corteccia,entrambi indispensabili alla vita sia nelle funzioni fisiologiche di base sia in quella spinta verso l’infinito e in quella sete di sapere e conoscenza che caratterizza l’Uomo che è tenuto a dominare, attraverso l’integrazione, e non a distruggere, con le sue parti più elevate, quelle più istintuali(la Vergine Maria che schiaccia il serpente sotto i piedi, non lo uccide) ….e inoltre, è stata evidenziata l’immagine del Dio Mercurio in riferimento al timbro sotto una luce originale e mai scontata, specialmente alla fine quando si arriva al paragrafo sulle corrispondenze analogiche con la nostra Tradizione Miriamica e dove si evidenzia che, grazie all’Amore PRO SALUTE POPULI dei Maestri di Miriam, ci sono stati donati attraverso i timbri, “Forze e Idee Vive” capaci e pensate per sopravvivere nei millenni, proprio come semi…. una vera miniera di considerazioni, ricca di elementi preziosi ( come del resto accade nella Terra!!)per cui vale assolutamente la pena di prendersi del tempo da dedicare! Buona lettura a tutti
in risposta a: Carissimi utenti, carissimi Fratelli e Sorelle in Miriam… #7388Ringrazio di cuore la Direzione per gli auguri di questo nuovo anno!!!
E’ una bellissima sensazione essere di nuovo in contatto diretto, come dopo un lungo e faticoso viaggio(le feste natalizie!!!!) ….sentirsi finalmente a casa!!Ma, si sa, le persone care e quelle che contano davvero, le porti con te a prescindere, esiste un legame profondo che nessun pirata telematico potrà mai soverchiare così come, si sa anche questo, un buon sistema immunitario di un organismo sano, aiutato da una forte Volontà e Determinazione, è in grado di combattere qualsiasi germe che provenga dal cielo(via etere) o dalla terra o peggio ancora dal cuore corrotto degli uomini…. lo dice persino l’inquinamento di questi giorni, che ha fatto elevare le soglie di guardia pericolosamente per la salute umana, laddove non intervenga Madre Natura con pioggia e neve, a ripristinare i valori e a proteggerci, col suo mantello purificatore, da germi patogeni stagionali fuori e dentro di noi!
In questo caso, il nostro sistema immunitario, che ristabilisce gli equilibri e risana, sono le nostre Superiori Gerarchie, che operano sempre in nome di Bene, Verità e Giustizia più ampie , proprio come Madre Natura ,ed io non posso che ringraziarli e chiedere per essi, ogni giorno, che abbiano ”Forza e Virtù” per proseguire il loro Operato Continuo ed Ininterrotto.
In questo tempo di Giano in cui abbiamo un occhio rivolto a ciò che si chiude e un altro ad un fanciullo anno che nasce, ricco di ogni potenzialità e ricchezza, auguro a tutti, uniti da un’ IDEA di Bene e Amore, un cammino pieno di Luce e Salute!in risposta a: Forza e Forze nella concezione ermetica – Parte II #8563In questi giorni, in tempi di bombe e terrore, ci si accorge come la corrente comune è costellata di mine vaganti e che al di fuori di un percorso di autoeducazione ed evoluzione serio e responsabile c’è poco o nulla….se supponiamo che il Pensiero è Materia: quanto ne mettiamo in circolo in modo inconsapevole? Pregiudizi, preconcetti, credi religiosi, desideri inespressi, aspettative ecc. , una volta creati, dove vanno a finire? Cosa o chi vanno a nutrire? Un battito d’ali di una farfalla qui da noi, è vero che può avere una risonanza concreta dall’altra parte del mondo? Mi è capitato di recente di ascoltare discorsi in cui, in piena buona fede, e con tanto di prove scientifiche presunte, si affermava che la nostra evoluzione terrestre è opera degli alieni (e nel frattempo tu pensi:” Ma ‘alieno’ non deriva dal latino e significa ‘estraneo’? Quindi la nostra evoluzione dovrebbe derivare da qualcosa di estraneo alla nostra Materia?”) Più proseguiva il ragionamento più appariva evidente che l’uomo di oggi è il vero alienato ed estraneo a sé stesso, e mi sono immaginata un Essere Integrato alias un MaestroIniziato Ortodosso, se avesse avuto mai bisogno di nominarli così spesso o ancor più d’ ispirarsi ad essi!!!
Alla fine di un lungo delirevole tunnel però, c’è stata una vera sorpresa, infatti mi è venuto avanti a conforto un pensiero finalmente che avesse senso: la Salute è la risultante di tutto, Essa viene prima di ogni cosa, di teorie, concetti, convinzioni e anche di ciò che crediamo di sapere e che PRO(Salute Populi ) significa “a vantaggio di” ma anche “prima di” o ancora ” alla base di tutto” e la vera rivoluzione sarebbe quella di cominciare a pensare semplicemente che la Terapeutica praticata dai nostri Maestri d Miriam non ci è stata solo indicata come la cosa più importante ma anche come la via più sicura d’evoluzione, in quanto sperimentabile soggettivamente con gli strumenti ortodossi della Schola e con la possibilità di avere oggettivate leggi e meccanismi della realtà e di noi stessi ,che corrispondono al Vero e Giusto, scampando il rischio di prendere enormi cantonate, magari in nome della scienza o del proprio credo religioso!!! Ringrazio tutti i nostri Maestri passati e presenti che ci hanno offerto una concreta possibilità per tirare la testa fuori dall’acqua e non annegare nella melma delle illusioni e miserie umane…. travestite da Verità! D’altro canto, queste parole del M. Kremmerz in particolare, le ho percepite come una fonte d’acqua sorgiva a cui dissetarsi….dispensatrici di Luce e Amorevole Conoscenza…
Un caro saluto a tuttiin risposta a: Equinozio d’Autunno 2015 ed è malinconia? #7265Ringrazio la Direzione che con cura amorevole ci induce a riflettere in questo tempo di Bilanci(a), in cui ci si ritrova a dover fissare i punti cardini del percorso intrapreso(quei chiodi per terra nell’immagine me lo hanno suggerito!), ricordandoci cosa ci ha portato fin qui e perchè …le parole chiave sono perseveranza e fedeltà a ciò che abbiamo riconosciuto Vero!
Interessante l’immagine scaturita dalla canzone scelta: nella letteratura, si è parlato spesso della caduta delle foglie come simbolo della caducità della vita(tema caro a Virgilio, Dante, Ungaretti),ma ribaltando il punto di vista comune si potrebbe dire che l’albero quando perde le foglie, rimane nudo, e autoalimentandosi, si procura principi nutritivi preziosi, così come tutti quegli strumenti che ci fornisce l’immagine, che andranno a creare quell’humus, grazie all’elemento acqua, che sembrerebbe presente nello sfondo dell’immagine, da cui Nuova Vita rinascerà con forza e semplicità! L’acqua, elemento vitale per eccellenza, infatti, trasforma, purifica, alleggerendoci delle nostre zavorre e consentendo di innalzarci in volo, evolvendo, per arrivare a quella stella cometa che campeggia alta e luminosa nel cielo…punto di riferimento e guida, che indica la rotta a tutti i naviganti, più o meno pratici, che hanno scelto di navigare a vista e di tentare vie inesplorate ai più, a volte, ma se sapranno usare gli strumenti adeguati, potranno forse anche( magari!?) arrivare in porto!in risposta a: SOLSTIZIO D’ESTATE 2015 #7591In effetti, come diceva Sannitica, è curioso come un piccolo insetto sia così importante e famoso nella storia….l’ape, tanto utile all’uomo da sempre, è emblema di operosità fin dalla preistoria(si ha notizia da pitture murali rinvenute nella Cueva de la Araña, presso Bicorp, nella provincia di Valencia in Spagna, già nel periodo magdaleniano), ed anche insetto simbolico in miti, leggende e religioni. Nella mitologia greca erano considerate messaggere delle Muse per la loro sensibilità ai suoni, ma anche il simbolo del popolo obbediente al suo re. Secondo la leggenda, Zeus bambino fu nascosto dalla madre Rea, in una grotta del monte Ida a Creta per sottrarlo al padre Crono, che voleva divorarlo, fu nutrito, oltre che dal latte della capra Amaltea, da un miele prodotto dalle api locali. Essendo il miele nell’antichità l’unica fonte di zucchero, l’ape, sua produttrice, era tenuta in alta considerazione(vedi anche il tema della bugonia, ovvero dell’origine della vita( lo sciame) da carcasse di animali sacrificati, di solito buoi, come indica il nome, ma anche leoni) .
Gli episodi più noti sono narrati da Virgilio nelle Georgiche(IV, 528,-558), ripreso da Ovidio nei Fasti (I, 363-380), e dall’Antico Testamento (Giudici, 14,14). Particolarmente considerata era l’organizzazione dell’alveare, descritta con ammirazione da Plinio il Vecchio, e presa a paragone per la sua laboriosità dallo stesso Cicerone. L’ape era anche simbolo del coraggio, per la sua determinazione nell’attaccare gli aggressori, e della verginità. Anche Virgilio esalta la purezza delle api «… che non si abbandonano all’amore, non si infiacchiscono nei piaceri e non conoscono né l’unione dei sessi, né i dolorosi sforzi del parto.» Plutarco, in questo senso, affermava che le api puntano il loro pungiglione contro chi è schiavo dei piaceri del sesso. Non a caso, l’iconologia cristiana considerò molto positivamente la figura simbolica dell’ape: San Francesco di Sales paragona, nel suo Traité de l’amour de Dieu, l’anima dell’uomo, nel corso della sua vita terrestre, ad un’ape, paragone già formulato nel testo Vitis mystica, attribuito a San Bernardo. Rudolf Steiner, parlava di api come esseri dalle caratteristiche “solari” per eccellenza, e sosteneva che«…gli insetti ci ammaestrano su quanto vi è di più elevato in natura»; mentre Dante paragona le anime degli angeli alle api:” sì come schiera d’api che s’infiora / una fiata e una si ritorna / là dove il suo laboro s’insapora” Divina Commedia, Paradiso, XXXI, 7-9. Questa immagine anima-ape, risaliva probabilmente agli antichi egizi, secondo l’egittologo francese Alexandre Moret. Inoltre, era considerato come simbolo nella Massoneria per indicare l’operosità laboriosa di tutti i Fratelli.
Dal punto di vista scientifico, è stato studiato che le femmine hanno un atteggiamento “altruistico” per il bene della specie, sono in grado di rinunciare a procreare per farlo fare all’ape regina. Questo in quanto, la rinuncia a prolificare, per permettere ad uno stretto consanguineo di avere molti discendenti, è una “strategia” premiata dalla selezione naturale, se la quantità di propri geni che un individuo trasmette “indirettamente” è maggiore di quella che trasmetterebbe riproducendosi da sé. Nel caso delle api, la regina che si riproduce è madre o sorella delle operaie che la aiutano, e produce molti più discendenti di quanti potrebbe produrne un’ape solitaria. Infatti sono insetti sociali e appartengono all’ordine degli Imenotteri. In tale gruppo, i maschi vengono prodotti per partenogenesi, da uova non fecondate: come risultato, i maschi sono aploidi, e producono spermatozoi che contengono tutti i loro geni, e sono quindi tutti uguali tra loro (questo comportamento, comune solo a Imenotteri e pochi altri insetti, si chiama aplodiploide). Due api femmine, invece, con lo stesso padre, hanno la metà del genoma di origine paterna identica e la metà di origine materna, per metà uguale e per metà diversa. Il risultato è che due sorelle hanno 3/4 di geni in comune, mentre madre e figlia ne hanno solo 1/2. All’operaia risulta quindi più “conveniente” farsi generare sorelle dalla regina, piuttosto che fare figlie “in proprio.
Verrebbe quasi da pensare che, in qualche modo, il concetto di Fratellanza premi anche in Natura!!in risposta a: Eventi e Segnalazioni #6626Rileggendo il Quaderno, ho trovato molto suggestiva l’etimologia dell’ l’immagine della ninfa Sebetia del Timbro, nata dalla Sirena Parthenope, il cui significato a pag. 64, in nota, viene detto essere il “cantare”, cosa per cui Napoli è famosa nel mondo…oggi il suono e l’arte musicali vengono utilizzati in terapia come riequilibratori e integratori delle facoltà cognitive, espressive ed emotive dell’uomo. Ma da sempre e in tutte le culture dell’antichità, musica e medicina erano praticamente una cosa sola.
Il sacerdote medico (lo sciamano) sapeva che il mondo è costituito secondo principi musicali, che la vita del cosmo(macrocosmo),e quindi anche quella dell’uomo(microcosmo), sono dominate dal ritmo e dall’armonia. Sapeva che la musica ha un potere incantatorio sulla malattia, che procura benessere e che nei casi di squilibrio psicofisico, può ricostituire l’armonia perduta. Già agli inizi del ‘900, in pedagogia curativa, nelle scuole steineriane, veniva praticata per sviluppare correttamente la crescita, in particolare, della parte superiore del corpo del bambino e quindi del sistema ritmicorespiratorio, che avviene nel secondo settennio di vita, quando il busto, cioè, comincia ad allungarsi in modo precipuo.
Infatti è stato dimostrato scientificamente che la musicoterapia può aiutare a combattere svariate patologie, anche gravi, riequilibrando l’essere umano: dalle patologia tumorali, a quelle degenerative degli anziani, dal fenomeno dell’afasia fino ad arrivare alle dipendenze(è utilizzato efficacemente, infatti, anche per i giocatori d’azzardo patologici);inoltre è usato come metodologia educativa,in gravi forme di handicap mentale(ad es. autismo) come mezzo di espressione non verbale e comunicazione e apertura al mondo e alle relazioni. Oliver Sacks(docente statunitense di neurologia e psichiatria di fama mondiale)sostiene addirittura che “il potere della musica di integrare e curare… è un elemento essenziale, è il più completo farmaco non chimico”(così come il colore, si potrebbe dire, che non è altro che la manifestazione della luce in una particolare emanazione di uno stato vibratorio).
Allora, in seguito a tutto ciò, se ne potrebbe dedurre che, ancora una volta, una Ninfa, nel nostro territorio italico, nella notte dei tempi, ha donato ai suoi “figli” Benessere e Salute( così come Cerere donò le messi agli uomini e i mezzi per lavorare la terra)come una Nutrice sapiente e generosa, che col suo “latte” permette la Vita e la Rigenerazione, per chi saprà e vorrà “berne” in abbondanza!in risposta a: Eventi e Segnalazioni #6624Trovo di grande interesse la riflessione di Garrulo e Catulla che Amore è assumere la stessa forma in quanto non avrei mai dato questa accezione alla parola “in-forma-re” laddove comunemente s’intende “dare notizia”…è un po’ che giravo intorno a questi pensieri e poi mi sono ritrovata a leggere sul blog(chissà se anche la sintonia fa parte di quello stesso meccanismo!!)… cmq sono sorte molte domande e tanti perchè: l’Amore prevederebbe, dunque, l’assumere una omologia nelle forme in quanto è principio d’ aggregazione? Il convibrare insieme in pensieri, parole e azioni,significa quindi compenetrazione e integrazione laddove avrà sicuramente una funzione terapeutica se finalizzato ad essa? Quindi questo è il significato di ciò che ha detto il Maestro Kremmerz che per capire una cosa, devi diventare quella cosa….e di conseguenza, Conoscere è Amare nel senso di prendere quella forma voluta e perché è così importante eo necessario, in quanto forma corrisponde a sostanza delle cose? In definitiva è in questo senso che il meccanismo, che noi tentiamo di praticare, evidentemente evolutivo, può aiutare gli esseri a progredire e sanarli, dal momento che apparteniamo ad una Catena Terapeutica di Miriam(e quindi di Amore!) che si fonda su questi stessi principi?
in risposta a: SOLSTIZIO D’ESTATE 2015 #7587A proposito di nutrizione, ho letto un articolo sulla nostra dieta Mediterranea, tratto da “Airone”, di B. Merlo del 92013 che aggiunge alcune sfumature interessanti a ciò che era già forse noto a tutti….il termine è stato coniato negli anni ’50 da uno scienziato statunitense A. B. Keys il quale la adottò per tutta la sua vita(forse per quello ha vissuto 101 anni!!) ed è diventata nel 2010 Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità per l’Unesco, citando i 7 paesi in particolare in cui è stata adottata come attitudine alimentare storica ispirata alla tradizione: Italia, Spagna, Marocco, Grecia, Croazia, Cipro, Portogallo. E’ stato condotto , inoltre, uno studio all’Università di Atene, su oltre 22 mila adulti, per alcuni anni, per cui chi mangia cereali integrali, frutta, verdura, olio extravergine d’oliva, vino rosso , carni bianche, pesce , legumi e latticini magri, gode di tutta una serie di privilegi: dalla riduzione del tasso di mortalità (1731%), al 10-20% di possibilità in meno di contrarre malattie anche gravi(tumori, malattie cardiache, demenza senile e Alzheimer), oltre che un declino più lento e migliori capacità cognitive ecc. ; tutto ciò grazie agli antiossidanti, che rallentano i processi d’invecchiamento e degenerativi delle cellule, alle fibre che controllano il peso ,perché fanno assorbire meno grassi e zuccheri semplici(in particolare controllano l’ormone insulina che è responsabile degli attacchi di fame a breve distanza dal pasto!) e in generale, ad una combinazione virtuosa di alimenti su cui la scienza non ha ancora finito di indagare..in questo senso Giorgio Calabrese, docente all’Università di Napoli e Torino di dietetica e nutrizione umana, aggiunge: “E’ un modello alimentare etico che regala uno stile di vita sano, allegro e colorato, che fa bene all’umore ed è trasversale e duttile in quanto adatto alle specifiche esigenze di variegate categorie(sportivi, bambini, donne in gravidanza, anziani ecc.).
Infine un gruppo internazionale di scienziati della nutrizione afferma che alla base di questa piramide alimentare virtuosa, quindi più importante di qualsiasi alimento, ci deve essere uno stile di vita: praticare attività fisica, riposare a sufficienza, rispettare la biodiversità e stagionalità dei prodotti, privilegiare quelli locali ed ecologici cioè che non provengono da colture intensive ma soprattutto indicano se è possibile di non mangiare da soli, in quanto la solitudine spinge ad esagerare col cibo che diventa consolatorio….quindi, viene da pensare che non solo il lattante per crescere ha bisogno di nutrirsi di latte e amore materno(come è stato sottolineato ampiamente al Convegno sull’Alimentazione della S. P. H. C. I. del 2011-12) ma in qualche modo proseguiamo anche durante tutta la nostra vita a nutrirci di affettività e la convivialità e la condivisione del cibo, non sono solo un sentimento ma diventano parte integrante di quel nutrimento!! Se fosse un film lo potremmo chiamare “Pane, Amore e Fantasia….”…. a quanto pare….l’Amore è Vita e c’entra sempre !!!
Un caro saluto a tuttiin risposta a: Eventi e Segnalazioni #6621Ho riletto più volte la parte finale del Quaderno sul Rito e tutte le sue valenze e mi stupisce come, per quanto credi di sapere, si impari sempre qualcosa di nuovo….o forse quel qualcosa è la consapevolezza di ciò che si fa, laddove un atto ripetitivo nella sua meccanicità giornaliera rischierebbe di svuotarsi di contenuti, se non fosse che ti devi chiedere continuamente “Perchè lo fai?”, per sintonizzarsi con l’atto che si compie, specie quando viene sottolineato che “ il ripetersi del rito meccanizza potentemente la virtù della prima e originale intenzione” e che “è la ripetizione del rito a farne verificare l’efficacia..”
E poi ancora :”Bisogna mettere in movimento l’etere, la materia fuori e dentro di noi, convibrare con essa, attivando il cambiamento nella direzione voluta. Ascoltare la propria voce che ritualmente pronuncia esattamente le parole prescritte, porre in vibrazione l’aria dinamizzata a livello sottile dal fuoco su cui bruciano i profumi del momento, respirare in sincronia con le parole, sono componenti che hanno effetti sottili e continui, i quali immancabilmente produrranno gli effetti evolutivi auspicati”. E infine il Maestro Kremmerz conclude: “I riti contro cui tutti gli ignoranti si ribellano non sono che i più potenti aiuti per educare la volontà e dirigerla, per sostituire la scienza in coloro che non l’hanno, per generare l’equilibrio negli uomini soggetti alle passioni”. A ben pensare, alcuni aspetti del rito, con il loro collegamento con i quattro elementi della Natura, mi hanno ricordato una passeggiata in montagna a contatto con Madre Natura: il contatto in piedi con la terra e la sua forza di gravità, il respiro in sincronia col passo e i profumi del bosco, l’acqua dei torrenti con cui ci rigeneriamo dalla fatica e lo sforzo che produce calore e sudore e ogni nostra cellula è sintonizzata con ciò che la Natura ci offre copiosamente e in modo del tutto gratuito! Alla fine siano esausti ma felici…di cosa ? Un senso di equilibrio ha pervaso ogni nostra parte…ma quale è il segreto di questo benessere?? Volere nutrirsi a Quella fonte Rigenerante con consapevolezza? Allora ringrazio ancora una volta la Delegazione Generale che, come abbiamo letto nel suo augurio iniziale al Quaderno, ci ha dato l’opportunità, come tramiti, di “sviluppare una sempre maggior presa di coscienza del principio ermetico di Fratellanza che tutti ci unisce nell’unico corpo, fecondo d’amore e salute, della Miriam Suprema” cosicchè l’opera scritta non è più cosa astratta ma Opera di Materia Vivente e aspetto con trepidazione la pubblicazione del II volume della PIETRA ANGOLARE MIRIAMICA per proseguire questo emozionante, ricco e proficuo viaggio di ….VITA! Buon ferragosto a tutti i cari Fr e Srin risposta a: Eventi e Segnalazioni #6617Certamente questa lettura è motivo di riflessioni e stimoli continui….ad esempio le parole del Maestro Kremmerz di pagina 76 a proposito dei principi attivo e passivo all’interno dell’Unità e che “le relazioni tra le due parti sono armonicamente coordinate” così come il microcosmo al macrocosmo analogicamente, mi ha ricordato le parole del Maestro, nella Scienza dei Magi, a proposito del simbolo della X: “Coloro che hanno studiato anatomia umana sanno che il centro sensorio coincide e si riproduce nell’incrociamento dei fasci nervosi e nella certa simpatia dei plessi corrispondenti alle umane sensazioni.” “ 1 è Dio, è il principio come analisi e sintesi dell’universo. 10 è la iniziale della seconda serie passiva, l’uomo. Nella grafia dei numeri romani il X composto di due barre intersecantisi, rappresenta la stessa idea dei due principi attivi e passivi in amore, cioè agenti l’uno sull’altro in modo tale da non generare squilibrio ma determinanti le funzioni miste delle due correnti di cui il centro o plesso o centro sensorio o foco centrale, non risponde che alla connessione della principale forza attiva sulla forza accipiendaria…”
Riflettevo come nella fisiologia umana il MOTORITMO|RITO si manifesta in due modi specifici attraverso la muscolatura liscia detta anche in-volontaria come ad esempio il respiro, movimento che si auto alimenta, i movimenti uterini e sfinterici ecc. e poi la muscolatura volontaria o striata degli arti e infine il cuore che è un ibrido( o ponte??) poiché le contiene entrambe….nei libri viene detto perché deve resistere più a lungo ma mi viene da pensare che forse potrebbe essere un organo in evoluzione che faccia da collegamento tra i due emisferi del corpo e che un giorno potremo magari arrivare a determinarne il motoritmo specifico per ognuno, che segua gli aneliti universali piuttosto che le ansie e le paure quotidiane che turbano l’equilibrio naturale delle nostre vite??in risposta a: Eventi e Segnalazioni #6615Davvero interessante la lettura del Quaderno accademiale della Sebezia e quanto mai attuale laddove si parla del ritrovamento di reperti archeologici preistorici di Veneri gravide ….infatti, pochi giorni fa, è stata data notizia al TG nazionale di una grotta molto poco nota in Salento (credo a Parabito) in cui è avvenuto il ritrovamento di Veneri preistoriche gravide che sostengono il ventre gonfio con entrambe le braccia dal basso e in questo gesto si sottolineava esserci la sacralità di una rituaria antichissima nel nostro territorio! Da qui sono scaturite altresì ulteriori riflessioni sulle bellissime immagini date sul timbro dell’ elemento VentoAria….ho sempre pensato che ciò che ci tenesse in vita fosse l’ossigeno che respiriamo ma forse prima ancora di questo non potrebbe essere invece che sia quel MOTO PERPETUO che produce ariasoffio vitaleefflato e quindi energia che ci alimenta e ci sostiene attraverso l’ossigeno? E quindi quando parliamo che il MOTO è VITA forse non è solo una frase fatta o un’immagine romantica ma un PRINCIPIO ben concreto e funzionale del nostro ciclo vitale?? Buona lettura a tutti
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