Libere testimonianze

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  • admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 857

    Più utenti del sito hanno chiesto in chat di poter testimoniare episodi del quotidiano, proprio o altrui, nei quali hanno percepito la manifestazione, la presenza, il supporto o l’aiuto terapeutico dell’energia benefica proveniente dal Centro pulsante della MIRIAM.
    Inauguriamo pertanto questo apposito spazio nel Forum, lasciando a ciascuno di utilizzarlo liberamente allo scopo e, si spera, soprattutto senza misticismo o enfasi miracolistica… per puro spirito di fraterna condivisione…sinceramente, semplicemente… ermeticamente…

    Riceviamo in chat da Piercarlo:
    “Riporto in questa sede la vicenda occorsa recentemente a mia figlia Mara, a testimonianza della provvida presenza della Miriam nei drammi della quotidianità, lasciando ai gestori del sito la scelta della sede in cui riferirla.
    Pochi giorni fa, la casa in cui Mara, che è stata per qualche tempo attiva nella Fratellanza, abitava con il suo compagno Ivan, nel centro di Tovo San Giacomo, a pochi kilometri da me, è crollata a causa di lavori che venivano svolti in prossimità. In quel momento era in casa, ed ha visto prima formarsi una grande crepa nel muro, e poi il muro stesso crollare davanti a lei. Scendendo in auto da casa mia senza ancora sapere nulla, ho visto le macchine dei vigili del fuoco e dei carabinieri appena giunte, prima di incontrarla. Un operaio – l’unica altra persona presente – che lavorava nel cantiere adiacente è purtroppo stato travolto e ucciso dal crollo. Mara ne è uscita ovviamente molto spaventata ma senza un graffio. E’ stata la sua idea, che mi ha espresso, di “ avere una grossa mano protettiva sulla testa ” che mi induce a comunicarlo, esprimendo, a nome mio e della nostra famiglia tutta, la più profonda e sincera gratitudine alla Miriam ed alle Sue Gerarchie, per lo scampato pericolo. Ai Fratelli tutti un fraterno abbraccio. Piercarlo”.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 139

    Quando ripenso a tutte le volte in cui l’aiuto della Miriam si è reso manifesto nella mia vita, mi rendo conto di quanto sia difficile ripercorrere con la mente i frangenti e le occasioni: il punto è che, ad esempio, non è mai successo che, avendo richiamato la cifra personale o utilizzando gli strumenti rituali, anche solo accennandoli a memoria nella mente, io non abbia ricevuto un aiuto o una risposta. Forse un episodio tra i più significativi riguarda la notte in cui nacque mio figlio Massimo. Dopo un lungo parto, dopo la sua nascita e la visita di controllo del medico, mi addormentai profondamente lasciando il piccolo nella culla accanto al letto d’ospedale. Non so quanto tempo passó, forse un’ora, sognai una voce di donna che mi diceva di svegliarmi,di prendere Massimo in braccio, di cambiarlo. Nel sogno le risposi che stava dormendo, che stava bene e che non ritenevo necessario svegliarlo. Ma la voce insistette, così mi tirai su e quando mi avvicinai alla culla, Massimo era paonazzo, quasi viola, era inarcato all’indietro, non respirava. D’istinto lo presi in braccio e, terrorizzata, dissi solo ” Miriam!!”, richiamando tutta la Catena orante,con il Maestro che faceva da “Sigillo” a chiuderla intorno a me e a mio figlio. Chiamai aiuto,arrivò un’infermiera immediatamente, gli pulí la gola, mi disse di tenerlo in verticale per un po e di non metterlo subito steso. Fui grata profondamente alla Miriam per quell’intervento così tempestivo, nel silenzio irreale di quella notte, non mi ero sentita sola e tutto era andato…Bene!

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 391

    Buon venerdì al Forum.
    A testimonianza che quando ci si iscrive e ci si attiva si mette in moto un meccanismo che è prevenzione a largo raggio, che evidentemente coinvolge tutto il nostro mondo, anche attraverso i sogni lucidi, vi racconto due circostanze accadute molti anni fa.
    1-Sto attivando gli strumenti miriamici per essere illuminata come tramite. Faccio un sogno che mi avvisa di un pericolo imminente verso un amico, senza poter capire di chi si trattasse. Riferisco telefonicamente al +++++ Maestro chiedendoLe un aiuto. Pochi giorni dopo una mia carissima amica mi racconta che il marito che faceva capitano di vascello, salito sull’albero (pennone?) era improvvisamente caduto da una bell’altezza, restando incolume, senza un graffio o un’ammaccatura, con grande meraviglia di tutti che si aspettavano di trovarlo rotto. Io non mi sono meravigliata, anzi.
    2-Nel periodo dei Bollettini accademiale nei quali erano state pubblicate alcune indicazioni di interpretazione dei sogni, sogno un gatto che mi attacca che significa “attento ai ladri”. Io l’interpretazione l’ho presa alla lettera e ho tolto le cose. I ladri puntulmente sono arrivati ma, grazie agli strumenti e alle indicazioni ortodosse ricevute dalla Schola, hanno fatto cilecca! Con mia gioia…

    decla
    Partecipante
    Post totali: 46

    Sono veramente molti gli eventi di vita in cui attivando gli strumenti della Schola sono arrivati aiuti per sé e per altri …. quello che mi viene subito in mente da condividere è di quel viaggio in macchina, con altre due sorelle, per raggiungere tutti gli altri in una riunione collettiva …… eravamo in autostrada, pioveva molto forte, eravamo in corsia di sorpasso quando abbiamo imboccato una galleria, all’uscita del tunnel pioggia violentissima, un vero muro d’acqua, visibilità zero, sulla destra si intravedeva l’ombra di un camion che stavamo superando, io ero seduta sul sedile posteriore destro e sento ancora, se ci penso, la sensazione sul mio braccio e fianco contro lo sportello che urtava per ben due volte l’alta ruota del camion… ho pensato che finiva lì… ma la macchina, in quel buio d’acqua , guidata non solo dalla sorella ma soprattutto dalla mano protettrice della Miriam, ha continuato la sua corsa in rettilineo senza sbandare nonostante l’urto …… il camion era alle nostre spalle, la sorella ha accostato e siamo rimaste ferme, in silenzio… ognuna di noi non poteva che pensare “grazie” ……

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 349

    Voglio portare subito un paio di testimonianze in questo Spazio. Sono le prime che mi vengono in mente, altre mi verranno sicuramente. Circa due anni fa, una sera mentre stavo rientrando a casa dal lavoro, in una rotonda alla francese intersecante una linea tramviaria a doppio senso, ricordo la affrontai senza guardare bene se da entrambi i lati giungesse il veicolo su rotaia, ed appena passata la rotonda mi accorsi che il tram era in transito alla mia destra, è vero era ancora ad una distanza di sicurezza, ma io non prestai la giusta attenzione. Prima di ogni viaggio, seppur breve, il mio pensiero, il mio aggancio è alla Miriam, così fu anche in quell’occasione, e così fu anche una decina di anni or sono, eravamo diretti nel cuore dell’Umbria ove si celebrava l’Agape. Viaggiando di notte, era l’inizio di agosto, sull’Autosole c’era il traffico delle grandi occasioni, ci fermammo ad un autogrill di quelli doppi che abbracciano entrambe le direttrici dell’autostrada, mia moglie che in quel momento stava guidando, unitamente al “piccolo Ciro” lascia l’auto nell’affollatissimo parcheggio e con il fanciullo si reca all’interno della struttura per esigenze fisiologiche. Io continuo a riposare e ad un certo punto la bambina seduta dietro, mezza addormentata comincia ad agitarsi e chiamare il fratello. Immediatamente comprendo cosa era accaduto, in quanto vedo il bambino distante circa cento metri camminare in mezzo alla folla da solo. Scendo subito dall’auto, la chiudo a chiave per non lasciare a sua volta sola Carola, mi dirigo di corsa verso l’ingresso dell’autogrill e perdo più volte di vista il bambino che continuava a vagare, penso istantaneamente alla Miriam, ad un aiuto immediato, mentre corro urto un bus fermo che mi occludeva la vista. Poi, dopo ancora alcuni istanti tra i più intensi di un’intera vita, me lo trovo davanti che mi corre incontro trafelato. Senza perdere un attimo, raggiungiamo subito l’auto parcheggiata, in quanto la bambina era rimasta sola anche se per pochi attimi in piena notte. Il resto è facile da immaginare, quando dopo parecchi minuti si affaccia Alessandra all’ingresso dell’Autogrill, più stremata che mai, suono il clacson vista la lontananza e attirata l’attenzione faccio capire a gesti che è tutto ok. Ciro, anziché attendere la mamma fuori dal bagno, si era allontanato per andare a vedere i giocattoli sui banchi di vendita. Ancora oggi, ci ricordiamo bene tutti di quell’esperienza tanto forte quanto, non a caso ritengo, a lieto fine.
    Ancora una buona domenica a tutti

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