UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS

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    Articoli
  • wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 149

    Il dono di un germoglio è un simbolo potente anch’esso che l’Humus d’Amore dei giorni trascorsi insieme ha già in qualche caso fatto spuntare una piccola testina rossa dal gambo verde! Grazie a Chi ha permesso tutto questo e ci ha donato una preziosa possibilità Un caro saluto a tutti

    Macrobio
    Partecipante
    Post totali: 18

    La parola maggio trae origine da Maia, la Madre Terra madre di Mercurio, parola la cui radice indoeuropea è Magh o Mag che sta per “crescere”.
    Ecco, curiamo questi germogli affinché crescano e fruttifichino quando sarà il momento.
    Un fraterno abbraccio.

    decla
    Partecipante
    Post totali: 16

    Mi dispiace molto per quelle Sorelle e quei Fratelli che non hanno potuto esserci e partecipare a queste quattro intense giornate, di lavoro si ma anche di un vissuto particolare ….. in tutto, in ogni momento, in ogni azione si percepiva un ritrovarsi in una corrente di Bene, Amore, Fratellanza, tutto fluiva, ci si sentiva immersi in un’onda, viva e vivificante ….. è stato bellissimo …. partecipare, cercare, tentare non è un dovere ma un onore …
    GRAZIE!

    ondina
    Partecipante
    Post totali: 30

    È vero è un onore e una grande opportunità poter partecipare attivandosi in ogni modo …. anche partecipando nel Sito
    Questo è uno spazio senza mura, che abbatte ogni difficoltà …lontananza, impedimenti di ogni tipo… l’unico ostacolo che resta è la nostra pigrizia!
    Un caro saluto a tutti

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 78

    Quanti aspetti stanno emergendo da questa piccola sprimentazione dei semi : in primis che ognuno ha i suoi tempi .E poi la condivisione , il senso di responsabilità e il sentimento di fratellanza . Le sottili ma sostanziali differenze con la mentalità comune dove a prendere il sopravvento sarebbero state la competizione e il protagonismo del proprio ego. Attraverso questo semplice esercizio, mi sembra che si possa avere un principio di idea di cosa possa essere la spersonalizzazione ed il sentirsi parte di un Tutto, affratellati nella stessa Idea e tendenti verso la stessa meta. Quanto si impara attraverso la sperimentazione!

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 805

    La direzione del sito informa gli addetti ai lavori di aver inserito delle NEWS nell’area riservata ai soli iscritti in particolare nelle seguenti pagine: Comunicazioni della Del+ Gen+ – Comunicazioni e linee guida sui Programmi di ricerca delle Accademie – Comunicazioni di carattere generale /Riunioni Ordinarie.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 36

    Custodisco gelosamente il sapore di tutto l’Amore e l’entusiasmo profusi e circolati in quei giorni di Riunione Plenaria! Ho sentito forte l’Amore e la tensione costruttiva pulsarmi nella testa e mi sono allo stesso tempo lasciata cullare dalla dolce e ferma mano dei Maestri. Che gioia, che stupore e che entusiasmo si sono respirati! Grazie,cercherò di trattenere quei “semi” e di farli miei il più possibile.Un abbraccio fraterno a tutti!

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 111

    Diceva Kremmerz: “Un corpo sano, nel completo funzionamento del suo apparato naturale di difesa, non può essere attaccato dai microbi e vinto, dunque bisogna conchiudere che dove il microbo si manifesta vittorioso ha trovato già l’organismo predisposto, cioè attacca, vince, genera l’infezione quando l’organismo è già malato, quindi il principio di ogni morbo è nell’organismo indipendentemente dal microbo che lo attacca” (Commentarium I volume pagg. 109-110).
    Riflettendo dunque sull’assioma che il corpo sano non contrae malattia, consideravo l’estensione del concetto al fatto che ‘l’anima sana non contrae turbamento’. Infatti, ripensando alla grande, grandissima – e per quanto ho potuto osservare nei decenni, crescente – tolleranza dei Maestri, ho osservato che molte delle nostre reazioni avvengono perché il comportamento altrui risveglia in noi quanto gli è affine e le difettività di chi ci è prossimo solleticano e richiamano le nostre eguali. Insomma, se già non ci appartenessero quel vizio o quella mancanza non ci verrebbe da reagire, né da squilibrarci. Proprio come avviene per le malattie.
    Poi, pensando fra me e me, mi è venuto pure da ricordare come da bambina mi capitasse spesso di guardare certi adulti con meraviglia per la loro capacità di passare dalla quiete alla collera, o di risentirsi per cose che allora non capivo perché non mi appartenevano: ma il fatto che poi taluni aspetti si siano manifestati e altri magari no, ha evidenziato che, probabilmente, da bambina non si erano ancora risvegliati in me i germi delle passioni che comunque erano già mie e che, più avanti, mi sarei ritrovata a dover fronteggiare.
    Ebbene, partendo da quanto sopra, e ovviamente grazie all’educazione magistrale che non manca mai nella Fratellanza, ho infine realizzato che il nostro cammino non è un ritorno allo stato (presunto) edenico dell’incoscienza bensì una vera e propria ascesa, consapevole per quanto faticosa, a uno stato diverso: uno stato dove l’esperienza del dolore e della sofferenza servono a maturare capacità di com-passione e contemporaneamente di contrastare il male e lo squilibrio in sé e fuori; insomma una sorta di autovaccinazione.
    In tale prospettiva ho riletto

    e ne ho concluso con gratitudine che la Parola dei Maestri è Qualcosa di vivo, di davvero vivo perché è verità di esperienza umana, di trasformazione e sviluppo e di testimonianza di ciò che è possibile fare col lavoro e nel seno generoso della grande Miriam.
    Un’ultima considerazione.
    Poco tempo fa ebbi a leggere un fatto di cronaca increscioso come tanti ma che mi colpì perché narrava di una ragazzina annegata perché risucchiata dal bocchettone di una piscina nonostante gli sforzi per trattenerla compiuti da un altro nuotatore. Ebbene, noi siamo come quella ragazzina e solo gli strumenti rituali ci consentono di non farci prendere dalla corrente comune e di vincere il risucchio delle ovvietà animali e meccanicistiche che avvolgono la nostra realtà individuale. Quanto più operiamo, quanto più ci attiviamo, tanto più ci avviciniamo allo stato in cui vivono gli Esseri integrati, partecipi dell’aria e dell’acqua – per continuare con la similitudine.
    A presto Fratelli e Sorelle tutti! Appuntamento all’AGAPE di Amore cui abbiamo la fortuna e la sorte di poter partecipare. W la Schola, W la Miriam!

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