Allineamento Giove-Saturno al Solstizio d’Inverno 2020

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  • redmar
    Partecipante
    Post totali: 7

    Buonasera, segnalo che attorno al Solstizio d’Inverno quest’anno avremo il fenomeno della Grande Congiunzione e del Doppio Pianeta ovvero Giove e Saturno in allineamento ravvicinato.

    Secondo gli esperti Giove e Saturno appariranno davvero molto vicini e un allineamento cosi’ ravvicinato pare non si verificasse da circa 800 anni. In particolare la sera del 21 dicembre dovrebbero apparire quasi sovrapposti.
    Il fenomeno, meteo permettendo, dovrebbe essere ben visibile anche dal nostro emisfero poco sopra l’orizzonte, subito dopo il tramonto, in direzione sud/sud-ovest.

    Questo allineamento e’ l’ultimo di una serie di allineamenti parziali avvenuti nel corso dell’anno.
    Qui un articolo in proposito:
    https://www.astronomia.com/2020/09/27/la-congiunzione-giove-saturno-di-dicembre-2020

    Per individuare piu’ facilmente i pianeti con lo smartphone c’e’ l’app SkyMap di android
    e SkyView di iphone

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 864

    Grazie remar x le tue informazioni e x la segnalazione dell’interessante articolo. Ci farebbe piacere che qualche esperto in materia ci fornisse qualche elemento in più x interpretare il tipo di influenze sottili che questa congiunzione potrebbe avere sul nostro pianeta e su tutti noi abitanti, specie in un momento così critico per la salute dell’umanità tutta.
    Buon giorno di Mercurio a tutti i naviganti.

    L. J. Aniel
    Partecipante
    Post totali: 6

    Carissimi,
    certamente i cicli indicati sono importanti, ma essi rivestono un interesse per l’umanità nel suo insieme, e su tempi molto lunghi: non si può dunque pensare di averne un riscontro immediato. La sola riflessione che possiamo fare è forse legata al senso da dare al vaglio dell’oro interiore a cui quest’ultimo anno ci ha sottoposti e alle conseguenze che ciò ha portato in termini di consapevolezza personale e di scelte eventuali.
    Per l’astrologia classica è significativo che tale congiunzione avvenga in Acquario, perché è il segno che l’età dell’oro o dell’Acquario (Saturno re del Lazio primitivo e padre dell’agricoltura, non Saturno-Crono del Capicorno) – benché astronomicamente non sia ancora iniziata – fa avvertire le proprie premesse. Ciò comporterà la distruzione delle forme vetuste e prive di vita in cui siamo stati incardinati per secoli, a vantaggio dell’affermazione dell’individuo che, autonomamente, liberamente e consapevolmente si riconnette con lo Spirito, magari condividendo il cammino con chi fa altrettanto, ma sempre basandosi sulle sole proprie forze. Ciò deve darci un senso di grande responsabilità personale: appartenere a una Fratellanza significa essere un insieme di personalità autonome, libere, intelligenti, impegnate e serene; non cercare il gruppo per scaricarsi dei propri pesi. Con fiducia in se stessi, ma senza orgoglio, ciascuno farà il proprio pezzo di cammino, e se inciamperà potrà sempre contare sull’aiuto di mille mani che si tenderanno per aiutarlo.
    Con i miei migliori saluti e auguri,
    L.J.A.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 587

    Le tue parole, caro L. J. Aniel, aiutano moltissimo e incoraggiano, qualunque sia la misura e la consapevolezza che si è potuta conoscere finora del proprio “interiore”, restituendoci responsabilmente alla fiducia nelle proprie forze. Nel contempo l’immagine che dai della nostra Fratellanza è quanto di più dignitoso e amorevole si possa immaginare.
    Grazie! ed anche per la decifrazione degli avvenimenti prossimi a venire.
    Ricambio fraterni saluti

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 92

    Cari tutti, posto un link sul quale è riportato un breve articolo (da un punto di vista prettamente astrologico) che collega l’allineamento con la recente pandemia: https://www.agi.it/dar01/news/2020-02-26/coronavirus-astrologia-stelle-7227942/
    Da un punto di vista scientifico, non possiamo certamente dimenaticare l’effetto degli astri sulla nostra vita e sulla vita dell’intero pianeta, e credo che, un evento che non sirpeteva da ben 800 anni, possa certamente produrre molteplici influenze anche sulla terra.
    Sarebbe molto interessante trovare valutazioni da parte di esperti sul punto (in rete vi sono molte spiegazioni legate agli effetti astrologici della congiunzione).
    Molto interessante la seguente spiegazione:
    Frequenza e periodicità delle congiunzioni
    La rotazione del trigono nel libro di Keplero De Stella Nova (1606)
    Il trigono
    Le congiunzioni eliocentriche Giove-Saturno si verificano circa ogni venti anni (19,859= 19 anni e 314 giorni); dopo, cioè, che Saturno ha percorso circa due terzi della propria orbita, mentre Giove percorreva quasi due volte la propria[1]. Ogni tre congiunzioni (circa 59,6 anni, poco dopo che Saturno ha completato due rivoluzioni e Giove cinque) la nuova congiunzione si verifica quasi nello stesso punto della fascia zodiacale, mentre le due congiunzioni intermedie si verificano a intervalli di quasi 120° nel cerchio dello zodiaco, individuando perciò nel piano dell’eclittica uno schema triangolare quasi equilatero, detto “trigono”.
    Dato che ogni trigono connette tre segni zodiacali, in astrologia vengono chiamati trigoni le quattro possibili terne di segni zodiacali posti a 120° fra loro. Il concetto di “trigono”, noto nel mondo ellenistico, ad esempio nell’Almagesto di Claudio Tolomeo, nacque probabilmente in Mesopotamia. Un diagramma dei quattro trigoni compare in una tavoletta di età seleucide trovata ad Uruk.[2]
    La rotazione del trigono
    Dato che la quarta congiunzione eliocentrica ha luogo circa 8° in meno rispetto al cerchio completo, il trigono successivo viene a essere ruotato in senso retrogrado[3]. Dopo tre o quattro cicli, cioè al massimo una dozzina di congiunzioni, si accumula una rotazione di oltre 30° che porta il trigono in una terna di segni zodiacali diversi da quelli originari. Questo evento è considerato di grande importanza dagli astrologi.
    Ogni 794 anni circa (per la precisione 40 congiunzioni) un altro vertice del trigono si trova ad avere approssimativamente la stessa ascensione retta o la stessa longitudine celeste, che aveva il primo evento. Con tre cicli di questo tipo, cioè in 2383 anni, si dovrebbe completare un ciclo intero dello zodiaco. Il ragionamento, tuttavia, non tiene conto della precessione degli equinozi, cioè dello spostamento del punto vernale, a partire dal quale si computano l’ascensione retta o la longitudine. In pratica rispetto alle stelle fisse la configurazione più prossima a quella iniziale si ottiene solo dopo 43 o 46 congiunzioni celesti, cioè rispettivamente 854 o 913 anni[4]. Ogni 794 anni, infatti, ci sono 13,33 cicli sessantennali e il trigono ruota di circa 8 x 13,33 = 106°; simultaneamente però il punto gamma ruota di 11° nel verso opposto completando la distanza angolare di circa 117° fra due successivi vertici del trigono. Con uno (o due) cicli sessantennali aggiuntivi si ottiene per difetto (o per eccesso) la rotazione di 11° mancante per completare la rotazione di 117° anche rispetto alle stelle fisse.
    Ad esempio la congiunzione dell’anno 2000 si è verificata sul confine fra le costellazioni dell’Ariete e del Toro, circa a metà strada fra la congiunzione in Ariete del 1087 (913 anni prima) e quella del 1146 in Toro (854 anni prima). La sua longitudine, invece, era quasi identica a quella della congiunzione del 1206 (794 anni prima). La congiunzione eliocentrica successiva si verifica nel 2020. Già alla metà di luglio i due pianeti saranno a pochi gradi di distanza nella costellazione del Sagittario e saranno particolarmente visibili perché in opposizione e perciò alla distanza minima e con il massimo numero di ore di osservabilità. Nei mesi successivi la distanza si ridurrà fino ad ottenere la congiunzione eliocentrica verso la fine dell’anno.
    Le congiunzioni “grandissime”
    Le congiunzioni, che ogni 794 anni si verificano nei pressi dell’inizio dello zodiaco, il cosiddetto punto vernale o “punto gamma”, sono chiamate conjunctio maxima, cioè congiunzione “grandissima”[5].
    Secondo Keplero esse scandiscono la storia dell’umanità. La prima si sarebbe verificata in occasione della creazione del mondo nella costellazione del Toro (4038 a.C.), la seconda al tempo di Enoch, la terza al tempo di Noè, la quarta per Mosè, la quinta per Davide, la sesta per Gesù, la settima per Carlomagno e l’ottava nel 1583 per Rodolfo II d’Asburgo, al cui servizio egli operava come astrologo/astronomo di corte.
    Le congiunzioni geocentriche
    Le congiunzioni geocentriche seguono solo approssimativamente la periodicità di quelle eliocentriche. Se, poi, al momento della congiunzione eliocentrica, la Terra è anch’essa in congiunzione o almeno la sua distanza angolare è inferiore a 30°, si verifica una congiunzione multipla, in cui le congiunzioni geocentriche addizionali possono anticipare o posticipare la congiunzione eliocentrica di diversi mesi. L’intervallo, quindi, fra due congiunzioni geocentriche successive può essere inferiore a 19 anni o superiore a 20. Le incertezze degli antichi astronomi nel prevedere esattamente la durata dei grandi cicli associati alla rotazione del trigono sono verosimilmente dovute a questa variabilità dell’intervallo fra due congiunzioni geocentriche, le uniche effettivamente osservabili.
    Le congiunzioni multiple
    Le congiunzioni multiple (doppie o triple) sono un fenomeno particolarmente spettacolare causato dal rapido moto della Terra, che modifica il punto d’osservazione prima che i due pianeti possano allontanarsi significativamente. Giove e Saturno, infatti, sembrano allontanarsi e poi nuovamente riavvicinarsi per una o due volte nell’arco di 7-9 mesi. Le congiunzioni multiple si verificano solo se i due pianeti si trovano, almeno approssimativamente, in opposizione al Sole. Occorre, infatti, che quando i due pianeti sono allineati col Sole (“allineamento eliocentrico”), l’asse Terra-Sole formi un angolo inferiore a 30° con la linea Saturno-Giove-Sole. In questo caso, infatti, la distanza dalla Terra è minore e il cambiamento del punto di vista causato dal moto terrestre risulta esaltato[6].
    Le congiunzioni multiple si verificano con periodicità irregolare (con un intervallo minimo di 40 anni e uno massimo di 377[4]). Le congiunzioni multiple verificatesi o previste nel corso dei 4000 anni fra il 1500 a.C. e l’anno 2500 sono 22. Quelle prima di Cristo si sono realizzate negli anni: 1496/95, 1376, 1119/18, 980, 861/60, 821/20, 563/62, 523/22, 146/45, 7. Le date di quelle dopo Cristo sono: 332/33, 411/12, 452, 709/10, 967/68, 1305/06, 1425, 1682/83, 1940/41, 1980/81, 2238/39, 2279. Come si vede il numero di congiunzioni semplici fra due congiunzioni multiple varia da 1 a 18.
    Una situazione ancora più rara è quella in cui la congiunzione tripla si verifica proprio nella costellazione in cui il Sole si trova durante l’equinozio di primavera. Questa situazione è quella del 7 a.C., verificatasi nella costellazione dei Pesci, la cui era era iniziata da poco. Nel corso dei precedenti 5000 anni questa situazione si verificò secondo Mario Codebò solo nel 4038 a.C., quando la congiunzione ebbe luogo nella costellazione del Toro.
    Congiunzioni triple
    Se al momento dell’allineamento eliocentrico Giove e Saturno sono anche in opposizione, la triplice congiunzione è perfettamente simmetrica, cioè l’intervallo temporale fra la prima e la seconda congiunzione è praticamente identico a quello fra la seconda e la terza. Se invece la Terra è in ritardo o in anticipo rispetto all’allineamento eliocentrico dei due pianeti, i due intervalli hanno durata diversa e al limite uno dei due si riduce a zero (congiunzione doppia). Anche quando l’intervallo fra due delle tre congiunzioni è breve, benché non nullo, i due pianeti non hanno un allontanamento apparente pronunciato: l’osservatore privo di strumenti di misura rileva perciò solo due congiunzioni di cui una molto più lunga dell’altra.
    Le congiunzioni triple nella storia
    Keplero notò che una congiunzione tripla si era verificata nel 7 a.C. e ipotizzò per primo che il fenomeno potesse aver dato luogo al racconto della Stella di Betlemme. In questo caso la prima congiunzione si verificò il 29 maggio circa e l’allineamento eliocentrico fu raggiunto il primo settembre. La Terra era in ritardo e le due successive congiunzioni ebbero luogo il primo ottobre (mentre il Sole era approssimativamente in opposizione, cioè nel segno della Vergine) e il 5 dicembre). Dal 27 aprile al 14 gennaio dell’anno successivo i due pianeti furono sempre a distanza angolare inferiore a tre gradi, mentre fra la seconda e la terza congiunzione non si allontanarono di più di un grado.
    Giuseppe De Cesaris ha calcolato molte altre date in cui il fenomeno si è verificato e lo ha associato ad altri eventi storici[7]. Ad esempio la congiunzione tripla del 980 a.C. potrebbe aver disegnato nel cielo lo schema iconografico a sei punte successivamente chiamato stella di Davide.
    Le “grandi congiunzioni” di Giove e Saturno con Marte
    Alcune congiunzioni, considerate dagli astrologi di particolare importanza, venivano chiamate “grandi congiunzioni”, termine, però, che viene utilizzato con significati molto diversi.
    Secondo Keplero una conjunctio magna era quella in cui il pianeta Marte si aggiunge agli altri due prima che essi si allontanino significativamente[8]. Per esempio il 18 dicembre 1603 si verificò una congiunzione di Giove e Saturno nel Sagittario: Marte si era trovato in congiunzione con Saturno il 26 settembre e fu in congiunzione con Giove il 19 dicembre[9]. Pur non essendo esattamente in congiunzione nello stesso momento, i tre pianeti furono ad una distanza angolare ridottissima per un periodo piuttosto lungo.
    La congiunzione di Giove e Saturno con Marte (o più correttamente il verificarsi a breve distanza di tempo di tre congiunzioni, ognuna tra una coppia diversa di pianeti) è relativamente frequente, almeno in modo approssimativo, dato che la velocità angolare di Marte è molto maggiore di quella degli altri due pianeti. Si osservi che alcuni astronomi utilizzano il nome “triplice congiunzione” proprio per indicare questo tipo di congiunzione, in cui sono presenti tutti e tre pianeti, benché il termine “triplice” si usi più spesso per le congiunzioni dei due pianeti ripetute tre volte a distanza di pochi mesi.
    Una conjunctio magna si era verificata anche in occasione della congiunzione del 7 a.C., presunta data di nascita di Gesù. Le due congiunzioni, quella del 1583, osservata da Keplero, e quella del 7 a.C. hanno in comune di essere entrambe sia “grandi” sia “grandissime”, benché la prima sia singola e la seconda multipla. Anche il 18 marzo 2020 Giove, Saturno e Marte sono stati in congiunzione.
    Le congiunzioni nella mitologia
    Le congiunzioni Giove-Saturno si inseriscono nel tema mitologico dei combattimenti fra Giove (Zeus, Marduk, ecc.) e Saturno (Kronos, Enki, ecc.) presenti in tutte le mitologie ma delle quali esistono sia nel mondo greco-romano che in quello mesopotamico versioni meno truculente. Saturno/Enki avrebbe abdicato e il dio-figlio opera come demiurgo utilizzando misure (temporali e non solo) che gli vengono continuamente fornite dal dio-padre[10].
    Le congiunzioni nell’ermetismo
    Ogni trigono definisce una “triplicità” di segni zodiacali. Dato che vi sono quattro triplicità, esse vennero messe in corrispondenza con i quattro elementi:
    Fuoco: Ariete, Leone, Sagittario
    Terra: Toro, Vergine, Capricorno
    Aria: Gemelli, Bilancia, Acquario
    Acqua: Cancro, Scorpione, Pesci
    L’assegnazione di un significato ad ogni triplicità ha una storia molto antica. A Babilonia, dove i mesi corrispondevano ai segni zodiacali, ad ogni triplicità era assegnata una delle quattro parti del mondo di loro interesse[11]:
    Akkad: mesi I, V, IX
    Elam: mesi II, VI, X
    Amurru: mesi III, VII, XI
    Subartu: mesi IV, VIII, XII
    In altri testi, tuttavia, la corrispondenza segue non i trigoni ma i trimestri del calendario.
    Le grandi congiunzioni in astrologia
    L’ingresso della congiunzione Giove-Saturno in una nuova triplicità di segni zodiacali venne ritenuta molto importante dagli astrologi. Nella sua opera De Magnibus Conjunctionibus l’astrologo arabo Abu Ma’shar al-Balkhi (805?-886) diffuse l’opinione che le grandi congiunzioni Giove-Saturno fossero foriere di grandi sconvolgimenti religiosi, politici e naturali, fra cui l’arrivo di un “piccolo profeta”. Questa convinzione era in accordo con le teorie di altri astrologi arabi fra cui Masha’allah ibn Athari e Al Kindi.
    Le teorie astrologiche di Abu Ma’shar raggiunsero presto l’Europa, suscitando anche opposizioni[12], forse proprio perché ampiamente accettate. La teoria dell’arrivo di un “piccolo profeta” spinse Luca Gaurico e altri astrologi del rinascimento a identificarlo con Martin Lutero, nato più o meno al tempo di una grande congiunzione nel segno dello Scorpione. Melantone e Martin Lutero stesso diedero credito a questa identificazione. [13]
    Le opinioni degli astrologi arabi, che a loro volta le avevano mutuate da quelli sassanidi, sono riassunte nel trattato Muqaddimah (“Prolegomeni di storia universale”) dello storico e filosofo arabo Ibn Khaldun, (1332-1406) che per primo introdusse una concezione della storia fondata su grandi cicli socio-politici e non sull’enfasi delle gesta dei condottieri.
    Egli distinse le piccole congiunzioni (tutte quelle che avvengono ogni venti anni), dalle medie, quelle in cui il trigono cambia triplicità, e dalle grandi congiunzioni, che si verificano quando è completato il ciclo delle quattro triplicità. Mentre in occasione di una piccola congiunzione ci si può attendere una ribellione o la distruzione di una città, in occasione di una media congiunzione, cioè secondo lui ogni 12×20=240 anni, ci si poteva aspettare un pretendente al trono. Le grandi congiunzioni, poi, erano foriere di cambi di dinastia o del crollo di imperi. Egli stimava erroneamente che esse si verificassero ogni 240×4=960 anni.[14]
    Come esempio di grande congiunzione Ibn Khaldun cita quella che precedette il crollo dell’impero persiano e il sopravvento del califfato arabo: si verificò allora la prima congiunzione nel segno dello Scorpione, un cambio di triplicità e secondo lui anche l’inizio di un nuovo ciclo (la distinzione fra media e grande congiunzione dipende da quale è stata la prima triplicità, cioè dalla data della creazione). Dopo 854 anni il ciclo ricominciò con la nuova congiunzione in Scorpione del 1484 ed era stata preceduta pochi decenni prima dal crollo dell’impero bizantino. Ciò spiega i numerosi studi astrologici e la grande preoccupazione con cui in Europa furono attesi grandi sconvolgimenti anche nei decenni successivi.
    Congiunzioni Giove-Saturno e storia della cultura
    La scoperta del ciclo sessagesimale, secondo cui ogni congiunzione si ripresenta nella stessa regione celeste dopo un ciclo di 60 anni, potrebbe aver determinato l’importanza dell suddivisione sessagesimale in diversi settori e disparate civiltà. In Cina (ma anche Giappone, Corea e Vietnam) gli anni si calcolano secondo un ciclo sessagesimale. La suddivisione degli angoli in sessantesimi di grado e quella del tempo in sessantesimi di ora, invece, ha origine in Mesopotamia, la patria dell’osservazione astronomica.
    Scusate se l’articolo riportato (tratto da Wikipedia) è molto lungo, ma pareva interessante.
    Un caro saluto e un abbraccio a tutti Voi.

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 139

    Grazie per le tue parole L.J. Aniel. Infondono speranza per il futuro e soprattutto ci stimolano a guardarci dentro, ad attivarci nel nostro percorso certi del sostegno amorevole della Fratellanza.
    Un Fraterno saluto all’Admin e a tutti i naviganti

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 268

    Le parole amorevoli di L.J.Aniel sono state davvero utili in quanto donano la giusta centratura e aiutano a capire meglio il significato più vero e a leggere da un punto di vista ‘altro’, in una panoramica dall’alto, il periodo che stiamo vivendo, restituendoci l immagine di quello che vuol dire essere Numeri, ognuno al proprio livello, di una Catena di Fratellanza, nella consapevolezza di un percorso evolutivo scelto in piena libertà e autonomia. Grazie di cuore per questa “iniezione” di fiducia e un caro saluto a tutti

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 437

    L’Amore che sento promanare dal Centro nelle parole di Admin e nelle tue, carissimo L.J.Aniel, è la Stella Polare che indica la rotta. GRAZIE DI CUORE! Ricambio auguri e saluti fraterni.

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 129

    Sono affascinato dall’Astrologia benché non ne capisca niente e nella mia ignoranza pensavo che già fossimo nell’era dell’Acquario.
    Credevo che tutto questo cambiamento che stiamo vivendo fosse la manifestazione dell’era acquariana
    Mi sa che fintanto che non si sia riusciti a realizzare in se stessi un modo di essere unitario ,sarà impossibile comprendere realmente cosa sia l’Astrologia classica
    D’altronde se non riesco a percepire le energie e le influenze del pianeta dove vivo , come posso sperare di comprendere la portata e il significato di influssi ben più sottili provenienti da astri lontani ?

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 383

    Buon giorno di Mercurio a te, admin (anche se siamo quasi alla fine)e un grazie a L.J.Aniel per le sue parole che vivo come un augurio: di vivere questo periodo difficile, per ognuno di noi e per il pianeta intero, come un momento di transizione che ci porterà a forme di vita, individuale e collettiva, più evolute, più rispettose della Natura Mater e della Vita. Lo spero con tutto il cuore! Quello che so per certo è che vivere con coscienza, perseguendo il Bene sempre e comunque, nella costante tensione alla trasformazione del nostro piombo in un metallo più pregiato, porterà ognuno di noi Fratelli, a vivere sempre più consapevolmente in linea con il principio di Bene, e dunque a divenire sempre più consapevolmente Miriamici…”In ogni cellula e molecola del nostro essere” (Vi ricordate quell’Agape?) Buona notte

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 138

    Grazie L.J.Aniel: le Tue parole hanno in un attimo rimesso a fuoco la mia percezione del ruolo di ciascun Anello e della Catena. I Tuoi interventi sul Forum sono come la Stella Polare quando il mare è in burrasca. Auguri a saluti Fraterni.

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 92

    Ringrazio anch’io per le bellissime parole di L.J.Aniel. In questo momento, di estrema lontananza da tutti, sento più forte che mai la presenza di ognuno di Voi e dei Maestri al mio fianco. Difficle da spiegare e da comprendere, ma è vero. L’Unione della Catena è forte e ci aiuta ogni giorno nel nostro percorso.
    Come sempre, un abbraccio carico di Amore e Bene a Tutti Voi.

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 144

    Grazie caro M. L.J.Aniel per le tue spiegazioni, che ci danno qualche sprazzo di luce nella comprensione di questi eventi misteriosi sotto molti aspetti, misteriosi nelle loro implicazioni per la direzione che la vita sul nostro pianeta potrà prendere. Come Angelo, riporto di seguito alcune spigolature rivenienti da un paio di siti internet che, mi sembra, riportino qualcosa di utile.

    1. “Saturno è generalmente identificato con aspetti piuttosto negativi (in particolare la contrazione) e Giove con aspetti positivi (espansione). La stessa lingua raccoglie questi significati: “gioviale” è il felice, “saturnino” è il malinconico, il solitario. L’astrologia associa Giove a sentimenti elevati come ricchezza, salute, educazione, leadership. Saturno, sebbene sia una divinità per natura oscura e dura, legata alla Terra ed alla morte, è anche la divinità che presiede l’Arcadia, l’età dell’oro. Allo stesso tempo, Saturno, il crudele Chronos, ha anche una sfaccettatura come Kairós, il momento opportuno. E Giove, nonostante sia magnanimo e generoso, è anche il dio dell’eccessiva espansione. La congiunzione Giove Saturno del 21 dicembre sarà accompagnata da una congiunzione quasi esatta anche del Sole e di Mercurio nel segno del Capricorno, il segno di Saturno. Potrebbe essere importante notare che la congiunzione Saturno-Giove in erba è attualmente afflitta dalla presenza di Marte, il secondo pianeta considerato malefico (il primo è Saturno), noto per la sua natura incendiaria. Durante la grande Peste Nera del Medioevo (XIV secolo) apparve una simile congiunzione. Tuttavia, la Grande Congiunzione non ha necessariamente connotazioni negative. L’associazione di questa congiunzione si può fare con la nascita di Cristo e con la stessa stella di Betlemme. Jung legge la congiunzione Saturno-Giove da una prospettiva alchemica, sottolineando che Saturno è considerato il diavolo e nel suo pensiero l’alchimia avviene attraverso la congiunzione degli opposti, integrando necessariamente il male e non reprimendolo. “La congiunzione dei due, quindi, significa l’unione degli estremi opposti”, afferma il grande psicologo svizzero. Questa congiunzione radicale di opposti Jung la osserva nella figura di Cristo.”
    2. “Con la Grande Congiunzione di dicembre 2020, cominceremo a parlare in modo più approfondito dell’Era dell’Aquario. Il mito dietro questa Era ci proietta verso una prima consapevolezza: l’umanità ormai evoluta nei modelli scientifici e razionali pur avendo creduto di potersi liberare del mito, continua a ricercare in esso le tracce del suo io. Si ritiene che la congiunzione Giove Saturno sia apportatrice di cambiamenti nelle religioni e nelle dinastie, quindi nell’orientamento spirituale collettivo, nelle istituzioni religiose nonché in quelle politiche o dove è detenuto un potere importante, di dominio sulle masse. L’era dei Pesci fu annunciata dal fenomeno della Stella di Betlemme che, secondo alcuni pensatori, non fu in realtà rappresentato da un fenomeno di una cometa, ma da una importante congiunzione, la tripla congiunzione Marte Giove Saturno del 6 aC. Potremmo scoprire in modo ufficiale la vita oltre il sistema terrestre, vita su altri pianeti, o su lune di pianeti anche vicini, appartenenti al nostro sistema solare. O qualche altra scoperta che “testimonia” una vita su altri pianeti, antecedente e arcaica. Sul piano più disarmonico, questa simbologia ci parla anche di utopia e distopia. Grandi ideali da una parte, da raggiungere e conquistare, ma anche una visione negativa dell’avanzamento globale, distopia appunto, una visione castrante e limitante delle libertà individuali. Le società dovranno riorganizzarsi anche di fronte a nuove situazioni globali, a nuove forme di politica e a nuove organizzazioni mondiali che andranno a riorganizzare, dietro l’immagine dell’avanzamento della tecnologia e del progresso, le nostre libertà.”
    Vi abbraccio

    decla
    Partecipante
    Post totali: 51

    Condivido il pensiero di Gelsomino in quanto pur sforzandomi moltissimo, perché mi piacerebbe esserne capace, mi perdo, non riesco proprio a seguire gli argomenti sui fenomeni celesti in Astrologia e quindi di tutto ciò che ne deriva e che influenza anche grandi cambiamenti e trasformazioni epocali … non riesco a comprenderne scientemente il nesso ma comunque si sente, si percepisce che questo che stiamo vivendo è un tempo particolare, forse speciale, termine che abitualmente viene associato a qualcosa di molto bello … ma la vita ci fa capire che spesso è proprio quello che sembra più brutto che può trasformarsi in meraviglioso … come si dice “è dal letame che nascono i fior” … quello che stiamo vivendo in questo ultimo anno di pandemia è, a mio parere, un punto di non ritorno, nel senso che entrando in questa onda del tempo poi, nel bene o nel male, nulla potrà tornare a essere come prima di tutto ciò … tutto sembra come dilatato, come se quello che sta accadendo ci dia comunque la possibilità di guardare e di guardarsi in modo diverso mettendoci sotto un enorme riflettore ponendoci anche di fronte a scelte più profonde per poter, come nelle parole di monito e di amore dell’Admin, “difendere se stessi da se stessi”, cercando di essere sempre il più centrati possibile per trovare forza e determinazione per non essere travolti da quella corrente profana che comunque è forte e violenta, che sembra quasi possa essere rappresentata visivamente da quella massa umana incontrollata che a ruota libera, nel momento in cui viene aperto un piccolo cancello, si affolla senza preoccuparsi di calpestare gli altri nascondendosi dietro l’emblema di una bandiera chiamata “libertà”, soffocando questa parola abusata, con tutta la sostanza che contiene, con egoismo, superficialità, inconsapevolezza, irresponsabilità … esattamente tutto il contrario di quella libertà di cui, con magistrali e amorevoli parole, ci parla L.J. Aniel … per questo mi sento di dire grazie per queste parole, per le vostre parole, che ci sono sempre, che aiutano, sorreggono, danno speranza … il lavoro è grande e soprattutto richiede grande responsabilità e consapevolezza ma, se si cammina uniti dal Vessillo della Miriam, ognuno potrà e dovrà dare e fare per il suo … ma non saremo mai soli ….

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 73

    Grazie L.J.Aniel, le tue parole con la giusta dose di dolcezza arrivano al cuore e alla mente, riportandoci alla nostra realtà di Numero in funzione del nostro Unico Fine, il BENE!

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