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catulla2008
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Cito dal link https://www.kremmerz.it/sensazioni-e-pensiero-nella-filosofia-ermetica-di-giuliano-kremmerz-seconda-parte/ “Se al Caos fosse stato preposto il principio femminile che esiste e presiede alle forme nell’Universo, non vi sarebbero state forme, perché ciò che presiede alla fusione delle sostanze di natura separata è principio femminile a cui si dette nome Amore negli esseri a forma umana… L’individualità è un’apparenza. Il separando è l’enigma della magia dei grandi maghi ed è la sola finalità assoluta. (SM,II,306-307)”
Su questa citazione magistrale mi riaggancio alle parole di Angelo che riflette sul nostro essere energia comunque e sul fatto che “ci muoviamo, con forze che travalicano anche lo stato di materia in senso stretto” concludendo con la domanda “perché limitare il viaggio?”.
La risposta al quesito mi pare venga dagli studi che un tempo si sono compiuti in Accademia, quando ci occupavamo degli scritti dell’imperatore Giuliano. Questi, infatti, parlando del mito della mutilazione di Attis evidenziava come tale ‘mutilazione fosse da intendersi come “limitazione dell’infinito” nell’ascesa quanto nella discesa e – dunque – quale “principio generatore” a sua volta generato dalla Madre degli Dei e che a Lei ritorna.
Così, in breve, ripensandoci, mi verrebbe da dire che – se non vi fossero limiti – non ci sarebbe coscienza.

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