Rispondi a: La Natura, la Madre, la Miriam

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wiwa70
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Il tuo post cara Mrosa, mi ha fatto venire fuori una domanda che tengo dentro da un po’, ma si può stare bene a scapito di chi ci circonda? Se la Vita è una rete,fatta ad anelli, concatenati l’uno all’altro, la risposta dovrebbe essere no! A me ferisce molto l atteggiamento predatorio e prevaricatorio nei confronti dell’habitat naturale ma comprendo anche che il Vero Bene è qualcosa che prevede una profonda conoscenza di sé e di cosa è terapeutico a 360 gradi e questo,credo, sia prerogativa di Chi ha raggiunto un grado di coscienza e consapevolezza elevati. Trovo invece che nella Tradizione Ermetica si vada nella direzione della ecosostenibilità e rispetto della vita e questo è molto importante a mio parere oltre che di grande attualità. L’altro mito da sfatare è che questa saggezza millenaria sia prerogativa dell’Oriente perché così non è…sono rimasta annichilita dalle pratiche che adotta la cosiddetta Medicina Tradizionale Orientale per ottenere dei preparati medicamentosi,in particolare quelli a basa di bile, prelevata dagli orsi della luna, così chiamati per la falce lunare che hanno sul petto. Catturati fin da cuccioli, tenuti in gabbie scandalosamente piccole, con dei cateteri attaccati all’ intestino, viene prelevato loro il succo biliare per tutta la vita, tra atroci sofferenze, nelle cosiddette fattorie della bile. Una giovane veterinaria ha voluto verificare e introducendosi all’interno di una di esse, guidata dai lamenti,sì è avvicinata alle gabbie e,ha raccontato, che si è sentita toccare da una zampa di un’orsa rinchiusa che le chiedeva aiuto; lei, in modo del tutto sovranazionale, ha risposto prendendo quella zampa tra le sue mani( cosa che non ha mai più fatto!), scambiandosi un lungo sguardo d intesa. Da quel momento la giovane donna ha dedicato tutta la sua vita professionale a liberarli e curarli per ridonare loro la salute, organizzando campagne di sensibilizzazione con successo a favore dei medici del sud est asiatico, per dirottare le prescrizioni di questo farmaco verso prodotti di sintesi, risultati altrettanto efficaci. Mi chiedo se una Tradizione Terapeutica si possa considerare ancora tale se utilizza modalità di crudeltà e sofferenza per curare e guarire esseri viventi? D altro canto, la medicina occidentale non fa di meglio, utilizzando cavie per esperimenti, ma almeno non si fa chiamare ” Tradizionale”!!!Per fortuna,di contro,esiste un farmaco, l Amore, il più potente dei principi attivi, che può essere utilizzato anche con il più semplice dei viatici(acqua o sale o olio e poco altro),in grado di potenziare qualsiasi farmaco della scienza ufficiale, orientale o occidentale che sia,rispettoso di tutto il vivente, che non prevede effetti collaterali di sorta, alternativa vera futura della medicina? Una buona domenica a tutti

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