Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Alef2006
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Cara Tanaquilla, quando ci si reca in un centro di vaccinazione (che io sappia) è sempre presente un medico proprio per assolvere alla funzione da te sottolineata. Si può chiedere di parlare con il medico e spiegargli le proprie patologie croniche e pregresse. Il medico sulla base di queste informazioni potrà decidere se rinviare la vaccinazione. In ogni caso sulla base del consulto anche il paziente può decidere di non vaccinarsi. Conosco persone a cui è stata rinviata la vaccinazione proprio in seguito al colloquio con il medico nel centro di vaccinazione. Sta a noi chiedere e pretendere maggiori informazioni dai medici (e non parlo solo dei medici del centro vaccinale) prima di decidere in modo consapevole ed equilibrato. Se però si ha paura a prescindere (paura del tutto legittima sul piano soggettivo) allora tanto vale ammetterlo a se stessi e cercare un altro modo per affrontare la situazione. Ciò che io stigmatizzo è la voglia di rendere oggettive le paure soggettive: perché sul piano soggettivo una paura può anche manifestare un meccanismo di protezione che per qualche motivo mi vuole portare lontano da una vaccinazione rischiosa per il mio proprio essere ma la mia paura soggettiva vale per me e non devo in alcun modo propagarla agli altri perché se trasmettessi la mia paura ad altro individuo (che magari potrebbe trarre solo benefici dalla vaccinazione) potrei esporlo al Covid e questo non credo sarebbe rispettoso per il suo essere. Scusa per il ragionamento un po’ arzigogolato. Ti voglio tanto Bene. Alef

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