News sul Circolo Virgiliano di Roma

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  • tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 248

    In effetti è alquanto incoerente che chi pretende di “fare una ricostruzione obiettiva delle fasi storiche della Miriam”, come scrive sul web un certo Asclepius, che afferma tra l’altro: “… pur in mancanza di un contatto con l’Ordine, il Circolo Virgiliano è attualmente il raggruppamento kremmerziano che ha la rituaria terapeutica ed isiaca più completa e intatta sia nella forma che nella sostanza”, non menzioni affatto la dipartita del Preside e le sue dichiarazioni sulla irregolarità e conseguente chiusura del Circolo Virgiliano di Roma.

    Diogenonn–
    Moderatore
    Post totali: 48

    Grazie GELSOMINO per esserti fatto portavoce di una notizia che per quanto possa apparire volutamente sottaciuta, all’evidenza dei fatti è comunque trapelata.
    Né c’è da meravigliarsi più di tanto, cara tanaquilla9 se gli autori delle storie sulla Fratellanza del Kremmerz che imperversano sul web siano di parte e tali restino anche di fronte alle rettifiche, se pur tardive, degli stessi personaggi che hanno contribuito con le proprie connivenze ad alimentarle.
    Alla morte del fautore dell’irregolarissimo CEUR, dopo un po’ il successore che egli stesso aveva designato diede forfait e chiuse i battenti lavandosi le mani sulle sorti dei “ceuriani” che, cascando dalla padella nella brace, si ritrovarono catturati nella rete di sedicenti maestrini senza scrupoli dei quali a loro volta sono oggi diventati i continuatori nell’irregolarità (per non dire nella menzogna!). Speriamo che stessa cosa non si ripeta per il Virgiliano… e che i suoi appartenenti possano salvarsi in corner!

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 248

    Speriamo, caro Diogenonn. Ma il tacere verità scomode e imbarazzanti non è un buon segno. Se davvero si cercasse la via iniziatica al di sopra di ogni cosa, si accetterebbe l’errore e si cambierebbe strada. Qualcuno l’ha fatto perché mosso da sincerissima tensione e ha trovato la Miriam ortodossa.

    Diogenonn–
    Moderatore
    Post totali: 48

    Hai proprio ragione cara tanaquilla9. Sono verità scomode perché avrebbero comportato la loro messa in discussione e imbarazzanti perché avrebbero restituito alla luce un progetto che, in buona o cattiva fede, ha avuto il sapore di un mero esercizio di potere ai danni degli iscritti.
    Ma per realizzarlo, questo progetto, occorreva un segnale forte. Ecco allora che (e questo vale sia per il CEUR sia per il Virgiliano di cui ti ho detto sopra), con futili e strumentali motivi, hanno rinnegato la mai revocata Pragmatica Fondamentale il baluardo posto dai Numi Viventi del Capitolo Operante a salvaguardia della vera etica ed estetica miriamica.
    Molto incauti perché la Pragmatica ha reali virtù talismaniche, in uno con la rituaria, contro le quali si sarebbero inesorabilmente infrante prima o poi le loro velleità e prevaricazioni, come effettivamente è stato. La storia, come ti ho accennato, ne è testimone.
    Però, come giustamente dicevi, è indubbio che chi aveva nelle sue corde la sincera volontà di evolversi in un bene senza confini e non all’ombra del proprio campanile abbia trovato la Via giusta, approdando alla Miriam ortodossa, nell’alveo della quale ha percorso le tappe della sua gerarchia naturale. I luminosi esempi tra noi non sono pochi…

    ippogrifo11
    Moderatore
    Post totali: 61

    La dichiarata “mancanza di contatto con l’Ordine” da parte del Circolo Virgiliano di Roma, come riportato da Tanaquilla, suona come una stridente contraddizione con la presunta completezza “nella forma e nella sostanza” della rituaria terapeutica ed isiaca vantata da esponenti dello stesso Virgiliano. La contraddizione è evidente: in mancanza del contatto, chi può dare la garanzia dell’effettiva completezza, ma soprattutto dell’efficacia della rituaria, se è proprio tale “contatto” che ne legittima la validità iniziatica e la virtù d’azione?
    Ma tant’è, di esempi di distorsioni interpretative e di manipolazioni perpetrate a proprio uso e consumo ve ne sono ormai a iosa nell’ambiente sedicente “kremmerziano”, evidentemente tutte frutto della velleitaria presunzione, come giustamente osserva Diogenonn, di poter operare al di fuori del dettato della mai revocata Pragmatica Fondamentale. Pur a voler lasciare da parte le vicende del Circolo Virgiliano, definitivamente chiarite nella Pietra Angolare Miriamica, CEUR – o quello che ne è rimasto – è forse l’esempio più lampante di tale andazzo: non è bastato che l’erede di quella grande mistificazione iniziatica e storica, basata su un presunto lascito che mai avrebbe potuto esistere, chiudesse i battenti – e forse, anzi senza forse, una parola chiarificatrice sarebbe stata eticamente doverosa – perché la cosa andasse in esaurimento. Invece no: personaggi allora privi di un qualsivoglia ruolo si sono poi improvvisati “presidi” e addirittura “maestri iniziatori”, illudendo e deviando, quindi prevaricando, coloro che con essi venivano e sarebbero venuti in contatto.
    Eppure non sarebbe stato difficile intravedere, pur in tanta confusione, la via giusta e decidere per l’unico percorso autenticamente iniziatico e ortodosso: bastava – e dovrebbe bastare ancora oggi – essere amanti disinteressati della verità e non interessati cultori della propria immagine. Chi scrive ne è certo per esperienza vissuta in prima persona: la Miriam è prodiga di Bene per chi Le si affida con sincerità di intenti.

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 76

    Ringrazio per le precisazioni che ritengo saranno di sicura utilità per ogni sincero ricercatore della Verità che ancora non ha trovato la giusta Via ,ma che non potrà non riconoscere , con il cuore e con la mente , l’esattezza di quanto qui espresso , ma soprattutto ringrazio chi ha inteso portare la sua testimonianza ,che meglio di ogni altra cosa, potrà fugare i dubbi di chi è ancora nel limbo dell’indecisione.

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 100

    Di nuovo, come molte volte in questi decenni, torno a farmi la medesima domanda: ma davvero si pensa che basti appropriarsi di straforo di qualche rituale, segno o scritta, spesso privi delle doverose istruzioni orali, per trasformare sé stessi in semidei, artefici e dispensatori di virtù? E che basti dirsi presidi o maestri per indirizzare altri alla verità quando per primi si sa che non c’è una meta verso cui indirizzarsi, né guida cui riferirsi?
    La voglia di apparire, il bisogno di prepotere, la smania di detenere, ma… alla fine (come la storia dimostra!) i conti si fanno con la Natura e, di fronte alla falce che discerne il raccolto e prepara il campo a quello nuovo, non c’è menzogna che tenga, né inganno che regga agli altri come a sé stessi.
    E allora?
    A che vale seminare falsità, indurre deviazioni, illudere ricercatori che tutto si risolva in sperimentazione da piccoli chimici grazie alla scatola recuperata di sottecchi? E perché indulgere nell’errore che si traduce in un errare a vita quando la Miriam ortodossa è presente, aperta, fruttifera e generosa con chiunque Le si rivolga per crescere davvero?
    Ma tant’è… Nella nostra società, in cui vale il convincimento che violare una donna sia prenderla, non dovrebbe stupire che imperi il convincimento che strappare lembi di Tradizione equivalga a detenerla.
    E invece è la Tradizione che ti accoglie, è il Grembo della Miriam che rigenera, e non ci si evolve perché si prende ma perché si è presi dall’Amore.
    Ma anche Quello giunge per grazia e solo a chi è sincero DENTRO.

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 97

    Come ha ben specificato il Maestro L.J.Aniel i nostri strumenti rituali hanno valore in quanto provengono direttamente dal cuore della Tradizione Ortodossa, il loro uso porta a raggiunge il fine al quale sono stati deputati purché chi li adopera abbia sposato la medesima finalità e dunque riconosca e “senta” e aspiri a diventare sempre più un tutt’uno con la Miriam Suprema che attraverso la Delegazione Generale, i suoi Maestri e la Pragmatica Fondamentale che la calano nella concretezza del vivere, arriva alla nostra portata.
    Mi viene di immaginare la Miriam come un grande fiume di acque limpide, fresche, pulite, in grado di accogliere tutti gli affluenti che in quelle acque vogliono disperdersi per purificarsi e rinascere. Pensare di rimanere se stessi, con la propria acqua sporca, è eticamente e scientificamente impossibile, dunque chi non si sente in sintonia, chi non ha il coraggio di tuffarsi, o chi ha la malafede nell’animo, può proseguire per la sua strada come un rivolo che non viene alimentato da nulla, ne’ ghiacciaio ne falda acquifera…

    • Questa risposta è stata modificata 4 mesi, 3 settimane fa da  m_rosa.
    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 42

    Molto bella l’immagine metaforica della Miriam come un fiume…..le parole di m_rosa mi fanno riflettere sull’importanza della Sincerità, poiché per andare avanti, per potersi “tuffare” come lei dice, è necessario essere sinceri e in buona fede!!!!!
    Un saluto a tutti i naviganti

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