News sul Circolo Virgiliano di Roma

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  • tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 395

    In effetti è alquanto incoerente che chi pretende di “fare una ricostruzione obiettiva delle fasi storiche della Miriam”, come scrive sul web un certo Asclepius, che afferma tra l’altro: “… pur in mancanza di un contatto con l’Ordine, il Circolo Virgiliano è attualmente il raggruppamento kremmerziano che ha la rituaria terapeutica ed isiaca più completa e intatta sia nella forma che nella sostanza”, non menzioni affatto la dipartita del Preside e le sue dichiarazioni sulla irregolarità e conseguente chiusura del Circolo Virgiliano di Roma.

    Diogenonn–
    Partecipante
    Post totali: 57

    Grazie GELSOMINO per esserti fatto portavoce di una notizia che per quanto possa apparire volutamente sottaciuta, all’evidenza dei fatti è comunque trapelata.
    Né c’è da meravigliarsi più di tanto, cara tanaquilla9 se gli autori delle storie sulla Fratellanza del Kremmerz che imperversano sul web siano di parte e tali restino anche di fronte alle rettifiche, se pur tardive, degli stessi personaggi che hanno contribuito con le proprie connivenze ad alimentarle.
    Alla morte del fautore dell’irregolarissimo CEUR, dopo un po’ il successore che egli stesso aveva designato diede forfait e chiuse i battenti lavandosi le mani sulle sorti dei “ceuriani” che, cascando dalla padella nella brace, si ritrovarono catturati nella rete di sedicenti maestrini senza scrupoli dei quali a loro volta sono oggi diventati i continuatori nell’irregolarità (per non dire nella menzogna!). Speriamo che stessa cosa non si ripeta per il Virgiliano… e che i suoi appartenenti possano salvarsi in corner!

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 395

    Speriamo, caro Diogenonn. Ma il tacere verità scomode e imbarazzanti non è un buon segno. Se davvero si cercasse la via iniziatica al di sopra di ogni cosa, si accetterebbe l’errore e si cambierebbe strada. Qualcuno l’ha fatto perché mosso da sincerissima tensione e ha trovato la Miriam ortodossa.

    Diogenonn–
    Partecipante
    Post totali: 57

    Hai proprio ragione cara tanaquilla9. Sono verità scomode perché avrebbero comportato la loro messa in discussione e imbarazzanti perché avrebbero restituito alla luce un progetto che, in buona o cattiva fede, ha avuto il sapore di un mero esercizio di potere ai danni degli iscritti.
    Ma per realizzarlo, questo progetto, occorreva un segnale forte. Ecco allora che (e questo vale sia per il CEUR sia per il Virgiliano di cui ti ho detto sopra), con futili e strumentali motivi, hanno rinnegato la mai revocata Pragmatica Fondamentale il baluardo posto dai Numi Viventi del Capitolo Operante a salvaguardia della vera etica ed estetica miriamica.
    Molto incauti perché la Pragmatica ha reali virtù talismaniche, in uno con la rituaria, contro le quali si sarebbero inesorabilmente infrante prima o poi le loro velleità e prevaricazioni, come effettivamente è stato. La storia, come ti ho accennato, ne è testimone.
    Però, come giustamente dicevi, è indubbio che chi aveva nelle sue corde la sincera volontà di evolversi in un bene senza confini e non all’ombra del proprio campanile abbia trovato la Via giusta, approdando alla Miriam ortodossa, nell’alveo della quale ha percorso le tappe della sua gerarchia naturale. I luminosi esempi tra noi non sono pochi…

    ippogrifo11
    Moderatore
    Post totali: 124

    La dichiarata “mancanza di contatto con l’Ordine” da parte del Circolo Virgiliano di Roma, come riportato da Tanaquilla, suona come una stridente contraddizione con la presunta completezza “nella forma e nella sostanza” della rituaria terapeutica ed isiaca vantata da esponenti dello stesso Virgiliano. La contraddizione è evidente: in mancanza del contatto, chi può dare la garanzia dell’effettiva completezza, ma soprattutto dell’efficacia della rituaria, se è proprio tale “contatto” che ne legittima la validità iniziatica e la virtù d’azione?
    Ma tant’è, di esempi di distorsioni interpretative e di manipolazioni perpetrate a proprio uso e consumo ve ne sono ormai a iosa nell’ambiente sedicente “kremmerziano”, evidentemente tutte frutto della velleitaria presunzione, come giustamente osserva Diogenonn, di poter operare al di fuori del dettato della mai revocata Pragmatica Fondamentale. Pur a voler lasciare da parte le vicende del Circolo Virgiliano, definitivamente chiarite nella Pietra Angolare Miriamica, CEUR – o quello che ne è rimasto – è forse l’esempio più lampante di tale andazzo: non è bastato che l’erede di quella grande mistificazione iniziatica e storica, basata su un presunto lascito che mai avrebbe potuto esistere, chiudesse i battenti – e forse, anzi senza forse, una parola chiarificatrice sarebbe stata eticamente doverosa – perché la cosa andasse in esaurimento. Invece no: personaggi allora privi di un qualsivoglia ruolo si sono poi improvvisati “presidi” e addirittura “maestri iniziatori”, illudendo e deviando, quindi prevaricando, coloro che con essi venivano e sarebbero venuti in contatto.
    Eppure non sarebbe stato difficile intravedere, pur in tanta confusione, la via giusta e decidere per l’unico percorso autenticamente iniziatico e ortodosso: bastava – e dovrebbe bastare ancora oggi – essere amanti disinteressati della verità e non interessati cultori della propria immagine. Chi scrive ne è certo per esperienza vissuta in prima persona: la Miriam è prodiga di Bene per chi Le si affida con sincerità di intenti.

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 111

    Ringrazio per le precisazioni che ritengo saranno di sicura utilità per ogni sincero ricercatore della Verità che ancora non ha trovato la giusta Via ,ma che non potrà non riconoscere , con il cuore e con la mente , l’esattezza di quanto qui espresso , ma soprattutto ringrazio chi ha inteso portare la sua testimonianza ,che meglio di ogni altra cosa, potrà fugare i dubbi di chi è ancora nel limbo dell’indecisione.

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 160

    Di nuovo, come molte volte in questi decenni, torno a farmi la medesima domanda: ma davvero si pensa che basti appropriarsi di straforo di qualche rituale, segno o scritta, spesso privi delle doverose istruzioni orali, per trasformare sé stessi in semidei, artefici e dispensatori di virtù? E che basti dirsi presidi o maestri per indirizzare altri alla verità quando per primi si sa che non c’è una meta verso cui indirizzarsi, né guida cui riferirsi?
    La voglia di apparire, il bisogno di prepotere, la smania di detenere, ma… alla fine (come la storia dimostra!) i conti si fanno con la Natura e, di fronte alla falce che discerne il raccolto e prepara il campo a quello nuovo, non c’è menzogna che tenga, né inganno che regga agli altri come a sé stessi.
    E allora?
    A che vale seminare falsità, indurre deviazioni, illudere ricercatori che tutto si risolva in sperimentazione da piccoli chimici grazie alla scatola recuperata di sottecchi? E perché indulgere nell’errore che si traduce in un errare a vita quando la Miriam ortodossa è presente, aperta, fruttifera e generosa con chiunque Le si rivolga per crescere davvero?
    Ma tant’è… Nella nostra società, in cui vale il convincimento che violare una donna sia prenderla, non dovrebbe stupire che imperi il convincimento che strappare lembi di Tradizione equivalga a detenerla.
    E invece è la Tradizione che ti accoglie, è il Grembo della Miriam che rigenera, e non ci si evolve perché si prende ma perché si è presi dall’Amore.
    Ma anche Quello giunge per grazia e solo a chi è sincero DENTRO.

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 226

    Come ha ben specificato il Maestro L.J.Aniel i nostri strumenti rituali hanno valore in quanto provengono direttamente dal cuore della Tradizione Ortodossa, il loro uso porta a raggiunge il fine al quale sono stati deputati purché chi li adopera abbia sposato la medesima finalità e dunque riconosca e “senta” e aspiri a diventare sempre più un tutt’uno con la Miriam Suprema che attraverso la Delegazione Generale, i suoi Maestri e la Pragmatica Fondamentale che la calano nella concretezza del vivere, arriva alla nostra portata.
    Mi viene di immaginare la Miriam come un grande fiume di acque limpide, fresche, pulite, in grado di accogliere tutti gli affluenti che in quelle acque vogliono disperdersi per purificarsi e rinascere. Pensare di rimanere se stessi, con la propria acqua sporca, è eticamente e scientificamente impossibile, dunque chi non si sente in sintonia, chi non ha il coraggio di tuffarsi, o chi ha la malafede nell’animo, può proseguire per la sua strada come un rivolo che non viene alimentato da nulla, ne’ ghiacciaio ne falda acquifera…

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 11 mesi fa da  m_rosa.
    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 90

    Molto bella l’immagine metaforica della Miriam come un fiume…..le parole di m_rosa mi fanno riflettere sull’importanza della Sincerità, poiché per andare avanti, per potersi “tuffare” come lei dice, è necessario essere sinceri e in buona fede!!!!!
    Un saluto a tutti i naviganti

    Pier a. p.
    Post totali: 0

    Porto la mia testimonianza sul Circolo Virgiliano.
    Ebbi modo di conoscere il successore di Vinci Verginelli nel 2005. Tramite parenti che mi indirizzarono presso di lui dandomene i contatti.
    Il mio percorso durò pochissimo. Anzi, a dirla tutta, nemmeno iniziò. Perchè la mia ignoranza e la mia presunzione non mi permisero di comprendere con chi avevo a che fare.
    Da allora ho girato tante accademie e gruppi fino al 2013… anno in cui mi sono allontanato dalla Miriam (o, se preferite, pensate pure che non ci sono mai entrato).
    Beh … da allora di persone, nell’ambiente kremmerziano, ne ho conosciute tante. Con pregi e difetti, come tutte le persone di questo mondo.
    Ma mai più ho ritrovato la stessa serietà e la stessa capacità di stare al proprio posto che contraddistingueva l’agire del successore di Verginelli.
    Perchè anche stare al proprio posto è un’azione. Una grande azione. Perchè non ti fa fare il passo più lungo della gamba, perchè non hai altra ambizione se non il tuo ascenso personale e perchè è prerogativa di persone che non hanno grilli per la testa e che, di conseguenza, nemmeno te li possono passare.
    Senza che nemmeno entrassi a far parte del Circolo Virgiliano, quindi, il successore di Verginelli mi diede un grande insegnamento … l’unico rammarico, per me, è che fu anche l’ultimo.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 835

    Grazie per la sua testimonianza gentile Pier che ospitiamo volentieri.
    A quasi due anni dalla morte di Carlo Nuti, la sua è, che ci risulti oltre la nostra, l’unica voce sul web che, al di fuori delle parti così come dichiara, ne celebra il Nome e l’operato.
    Apprezziamo molto, ci creda, la sua sincerità e soprattutto il coraggio nell’aver scelto di partecipare pubblicamente il suo pensiero in questo nostro sito.
    Buona navigazione e sentiti auguri per la sua ricerca interiore.
    S.P.H.C.I.

    P.S.
    A distanza di circa due anni dalla sua pubblicazione nell’area riservata ai soli iscritti alla Schola, per maggior trasparenza da parte della Schola e a suo e altrui beneficio, alleghiamo di seguito la comunicazione fatta a suo tempo dalla Delegazione Generale a Tutti i Fratelli e Sorelle in Miriam:

    La Del+ Gen+ partecipa a tutti gli iscritti…

    È con sincero e profondo sentimento di cordoglio che abbiamo appreso, e qui partecipiamo a tutti i Fratelli e le Sorelle in Miriam, la notizia della inaspettata e prematura morte (il 28 aprile u.s.) all’età di 71 anni, dell’architetto Carlo Gabriele Nuti, al quale il Professor Vinci Verginelli aveva affidato nel 1986 l’irregolare Circolo Virgiliano di Roma a sua volta affidatogli da Pietro Suglia.

    Siamo venuti inoltre a conoscenza che l’architetto Nuti ha lasciato a un suo esecutore testamentario delle disposizioni olografe relative alle sorti del Circolo, scritte anche come lettera aperta a tutti i suoi appartenenti (datata Roma, 11 maggio 2015), nelle quali afferma, fra l’altro, di aver compreso che detto Circolo non doveva essere affidato né a lui né a nessun altro e che il compito di chiuderlo sarebbe spettato già ai suoi predecessori.

    Pertanto, e a scanso di ogni equivoco, egli ha tenuto a precisare testualmente che “nessuno, a nessun titolo, e per alcuna funzione può o potrà mai vantare alcun titolo a succedermi o a sentirsi custode di qualsivoglia cosa o incarico da me lasciati. Nessuno può vantare alcun titolo o proprietà o diritti alla mia carica di Preside del Circolo Virgiliano. Non vi sono beni o ricchezze da distribuire. Ho provveduto a bruciare i documenti iniziatici non consegnabili ad alcuno e a donare a istituzioni pubbliche tutto quanto non era di mia proprietà, quale l’archivio storico del Circolo e tutti i libri. Non vi è nulla da cercare tra le mie carte private…”.

    A Carlo Nuti vada il nostro saluto con la mano destra alzata e il nostro pensiero più amorevole, affinché possa proseguire il suo cammino nel luminoso Mondo della Verità e un giorno non lontano tornare fraternamente tra noi per essere benevolmente accolto nel materno e generoso seno della Miriam Ortodossa.

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 111

    N.B.
    Questo post va letto come il primo di questa discussione.

    Qualche giorno fa una persona interessata a informazioni sulla Fratellanza mi ha casualmente riferito che il responsabile del Circolo Virgiliano di Roma al quale Vinci Verginelli lo aveva a suo tempo affidato , è deceduto a fine aprile senza lasciare eredità e incarichi a nessuno.
    Ho cercato sul web un cenno all’accaduto , un necrologio , un saluto , un epitaffio ma non ho trovato nulla neanche in quei siti pseudo kremmerziani sempre molto attivi nel generare fake-news ma altrettanto faziosi nei confronti delle più evidenti e comprovate verità. Ma è solo nella sezione riservata ai soli iscritti praticanti di questo sito che ho trovato notizie trasparenti, profondo cordoglio e sentimenti di fraterna e amorevole umanità verso chi si è occupato di quel Circolo romano per oltre un trentennio , lasciando scritto nel suo testamento o lettera aperta a tutti gli aderenti , che detto circolo, sotto il profilo del collegamento iniziatico alla Miriam del Kremmerz , era irregolare e che già l’avrebbero dovuto chiudere i suoi predecessori alla dirigenza , fra cui lo stesso Verginelli.
    Mi faccio perciò portavoce su questo forum di questa notizia affinché sia resa nota a tutti gli utenti interessati a conoscere la giusta e definitiva collocazione del Circolo Virgiliano nella storia della Fratellanza di Miriam ortodossa.

    Pier a. p.
    Post totali: 0

    Penso si possa dire che abbia confermato, fino alla fine, la serietà e la correttezza che lo contraddistinguevano.
    Grazie per avermi reso partecipe di questo comunicato.

    L. J. Aniel
    Partecipante
    Post totali: 4

    Gentile Pier, nel ringraziarla anch’io del suo messaggio, confermo per esperienza diretta quanto da lei affermato. Siamo in una fase delicata di transizione, che come pare probabile culminerà tra due anni, e che auspicabilmente dovrebbe portare a un nuovo ciclo di esistenza per la nostra Schola. Abbiamo l’esempio di tante persone che per lo più in buona fede si sono dedicate al cammino, facendo le scelte che hanno ritenuto necessarie secondo il loro punto di vista, e di tale integrità dobbiamo senz’altro dare loro atto. Al tempo stesso, nel difendere il patrimonio del Maestro Kremm-Erz ereditato da ognuno, le divisioni, le polemiche, gli argomenti ad personam che sono stati usati hanno fatto molto male, ai protagonisti di questa storia come alla Fratellanza tutta, dal momento che diversi ricercatori si sono allontanati, disturbati proprio da tale confusione. Se vogliamo pensare a un futuro occorre partire dal poco, che è già tantissimo. Anticipando i tempi, il Maestro Kremm-Erz non fondò una nuova religione o un movimento magico di massa, veicoli appartenenti alla morente età dei Pesci, e superò la prospettiva chiusa degli Ordini nati tra sette e ottocento, fondando, a ciò delegato, una Schola, ovvero una struttura che conservasse e trasmettesse gli strumenti per l’ascenso. Ai singoli era ed è lasciata l’assunzione di responsabilità che corrisponde a occuparsi attivamente della propria evoluzione, riversando in un contenitore collettivo soltanto quel che di più e di meglio si ottenga, all’unico fine della salus infirmorum. Come ho già scritto in altre sedi, se si vuole davvero lavorare nella tradizione del Maestro Kremm-Erz (come in ogni altra tradizione), il minimo che si possa fare è partire da testi e istruzioni originali, non moderni, trascritti erroneamente o inventati, né da fotocopie di manoscritti presumibilmente antichi, che spesso finiscono per essere falsi. Di lì, con un corredo completo, si può iniziare. Senza personalismi, senza dinamiche puramente umane, ciascuno fa il proprio cammino, poiché ognuno individualmente deve conquistarsi le proprie realizzazioni, senza peraltro essere indifferente al cammino dei propri Fratelli e Sorelle. Chissà che un giorno non ci si possa sedere tutti attorno a un tavolo e condividere in un’Agape fraterna questi semplici ideali… Con i miei fraterni auguri, L.J.A.

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 114

    Caro L.J.Aniel, a volte le parole semplici, lineari ma profonde riescono a condensare un grande Infinito, a dare la misura giusta e la serena visone del navigare. Nel nostro Mare kremmerziano ognuno guida il suo timone , ma è anche molto confortante vedere attorno a se tante barche su cui navigano i Fratelli: servono a sentirsi nella stessa amalgama, a potersi dire “ciao”, da una barca all’altra, per essere trainati quando si finisce distrattamente il carburante o a trainare se al contrario. E in questo mare c’è posto per tutti quelli di buona volontà che sono sempre buoni compagni di viaggio. Considerando pero’ che il patentino deve essere regolarmente attribuito. Spero anch’io che questo viaggio ci porti in quell’Agape che tu Amorevolmente auspichi! Ti abbraccio fraternamente

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