Il Nunzio della Primavera

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  • alchemilla68
    Partecipante
    Post totali: 24

    mi aggrego e anch’io voglio ringraziare la Miriam, il nostro Maestro M.A. Jah Hel e le Gerarchie Tutte perchè rendono
    possibile a noi iscritti di fare parte di un’Opera così grandiosa e di poterne testimoniare; ciascuno secondo la propria esperienza;
    la concretezza e la Forza di Bene, la possibilità di evolvere per avvicinarsi sempre più praticamente e attivamente a rispettare e ad amare la Vita
    in tutte le sue forme ed espressioni e quindi soprattutto ad essere tramiti della corrente di Bene per i sofferenti che a Lei si rivolgono

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 826

    Terminato il R.K. ho festeggiato portandomi di fronte al mare, dove mi sono unita al M° M.A.Iah-hel e a tutti voi Fratelli; ho umilmente ringraziato per l’ opportunità reagalatomi in questa vita , per la sanità più volte ricevuta e mantenuta. Poi mi sono persa nella bellezza dell’acqua e dei suoi riflessi, nel venticello che creava bianche crestine ed infine lì LUI, il Sole, contenitore delle Sacre Gerarchie, obeso per Amore, Luce e Salute.
    E ora un cammino annuale, insieme senza perderci mai, come anelli di una catena
    Original author: Mercurius3

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 147

    L’appagamento dei desideri, che è piacere, è strettamente correlato alla sfera sensoriale e tocca nell’essere umano le corde dell’animale che gode per la buona tavola, il buon odore, la buona sessualità, la buona musica, i buoni sentimenti, la bellezza delle immagini. Tutta questa bontà e questa bellezza portano a cercarne l’origine in un punto più alto di armonia da cui, probabilmente, deriva anche la salute del corpo vivente. Però… Il percorso che mira alla ricerca di questa origine allena a separare l’idea del godimento dal godimento stesso e a riappropriarsi della capacità di immaginare, tipica dell’essere umano, per associarla a gioie via via più raffinate. (Ad esempio, contagiare altri affinché si infiammino del medesimo benessere: la via religiosa è colma di varianti in tal senso dove il benefattore è, a sua volta, beneficato dalla riconoscenza…).
    Tuttavia, se non si riesce ad essere appagati neanche dalla riconoscenza, che inumidisce gli occhi e commuove il cuore, si può provare con il più difficile percorso della ricerca scientifica e della fatica sperimentale che preludono allo zampillo dell’intuizione. Questo tipo di godimento, non più legato al ritorno emotivo degli altri esseri umani ma alla Luce della Verità, accompagna la vita dello studioso e credo sia lo stesso di cui si nutrirono, nel tempo, Marie Curie, Pasteur, Meucci, Sabin e via dicendo. Somiglia alla via magica in quanto non chiede ricompensa ai propri simili ma è esso stessa ricompensa per tutto il genere umano. Il ridirezionamento del piacere immediato in pro di Qualcosa di più grande e il cui prezzo non è definito dagli uomini ma dalla Verità, è fiamma nota agli innamorati quanto agli artisti che, infuocati dall’amore, dimenticano il cibo, il sonno e tutto ciò che solitamente l’animale appetisce, per ricercare qualcosa che li nutre mille volte di più: come il poeta che cerca e trova la parola giusta per il suo verso, il pittore che realizza la sfumatura immaginata per il suo quadro e il compositore che individua la nota giusta che risponde alla musica che aveva in mente. È, anche, il sapore che il cuoco andava cercando, o il profumo che il distillatore voleva ottenere. Insomma, è la gioia di aver dato alla materia la forma esatta dell’idea…
    Quest’ultimo connubio, tra l’artista e l’Idea, è matrimonio (cioè unione con la Materia) che, nella via ermetica, ha portato i Maestri a dare corpo alla Miriam e ad essere fonte di Salute e di Luce. Essi hanno già la loro ricompensa e non hanno bisogno della nostra riconoscenza, ma suscitano in tutti noi il grazie alla Vita per la Bontà e la Bellezza che intuiamo nella Natura e ci sono di sprone e di lievito verso il nostro matrimonio con il Maestro che abbiamo nell’anima.
    Così avviene che momenti senza prezzo valgano miliardi di piaceri trascurati e diano il senso di quello che potrebbe essere l’umanità, la NOSTRA umanità, se solo… semplicemente… VOLESSE.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 826

    mi unisco in toto anche se in ritardo al festeggiamento di mercurius3 ed al M° M.A. Iah-hel , parole toccanti grazie .
    Original author: eris

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 826

    Si, sono i momenti in cui si dice: “avrei voluto esserci”.
    Original author: segezia

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 826

    La tua riflessione Catulla, soprattutto “la realizzazione della sfumatura immaginata”, mi ha portato ad un passo del Kremmerz quando dice: “Nella Materia è rinchiuso lo spirito dell’idea dell’artista concepita interiormente come atto creativo”.
    Non riferendosi certamente ad un’opera d’arte comune, mi colpiscono “la Materia”, “lo spirito dell’idea”, “l’atto creativo” e mi fanno pensare come una energica vibrazione possa rendersi materica e realizzativa, esattamente come minerale estratto dalle viscere della Terra, che forse è l’auspicato contatto col il Maestro interiore.
    Non semplice ma neanche impossibile se l’aureo Maestro ce lo consegna come compito.
    Un abbraccio agli amici del Blog
    Original author: Mercurius3

    wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 167

    Bella la frase del Kremmerz! “Lo spirito dell’idea della Materia, concepita come atto creativo”…suscita molte domande!!
    L’atto creativo è tale perchè crea e per creare deve direzionare e incanalare lo Spirito? Incanalare vuol dire trasportare, trasferire(portare attraverso), trasmutare(mutare attraverso)(quanti sinonimi??!!), in un’ unica direzione, come il raggio laser, senza dispersioni di sorta?Non abbiamo forse anche degli organi corporei a forma di canali, quali l’esofago, gli ureteri, il canale del parto….?
    Cos’è che non fa disperdere l’energia? La Volontà è atta a questo? La Volontà è ciò che trasforma ciò che è in potenza in atto e quindi veicolo di creazione?
    Grazie ai tutti i fratelli del blog per l’opportunità di confronto e riflessioni continue e alla “santa” pazienza delle Gerarchie che ci guidano e aiutano sempre! Fraternamente

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 826

    Ne “La dedica a Maria” che introduce “La Porta Ermetica” Kremmerz asserisce: “Se … fuori ogni premeditazione di logica ricerca, improvvisa una determinazione del vostro intelletto, vi dà la via vera, che voi troverete vera, quella che in voi si è prodotta è una luce intellettuale che viene dalla parte più nobile di voi stessi, che pare per la sua sottilità una ispirazione a voi estranea: questa è intelligenza o luce ermetica … nell’artista, dà la penetrazione delle forme e il senso dell’arte; nello scienziato la illimitata conquista della ricerca”.
    Da questo intendo che l’essere umano E’ la materia che lo esprime ma, grazie alla coscienza di sé, può intervenire nel processo di creazione di sé stesso e lavorare per diventare artista-scienziato, creatore e creatura.
    Original author: sal

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 826

    Perdonate il ritardo…. un Augurio a tutti i fratelli, un Grazie alle superiori Gerarchie e al Maestro per questo meraviglioso momento che abbiamo vissuto. Ringrazio anche i fratelli che con le loro parole testimoniano e ribadiscono l’importanza della nostra Schola e del lavoro a cui noi tutti non dobbiamo mai sottrarci per ottenere il Bene e l’Amore. Bellissimo il paesaggio dipinto dalle parole di Mercurius3, sarebbe stato un toccasana anche per me vivere quell’emozione forte di fronte ad un Sole così energico. Un abbraccio a tutti voi cari Fratelli.
    Original author: Artur

    Cingallegra
    Partecipante
    Post totali: 4

    Festeggio raggiante il sole bambino
    bevendo la luce di primo mattino:
    in punta di piedi danzo la fine del girotondo
    poichè desta ormai son dal sonno profondo.
    Calda l’aria, sulla mia pelle, respira e risana
    che sembra quasi fotosintesi clorifilliana.
    Infine, brindo alla conclusione di questo percorso
    certa che l’anno a venire ne berrò un altro sorso!
    Ansia e incertezza le lascio nella loro palude
    perchè serena sorrido augurando luce e salute!

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 826

    Come ho rilevato da alcuni dizionari etimologici, pare che il nomignolo Sin-Dar dato a Kons abbia la stessa origine di quel Sid-Dharth attribuito al Buddha: infatti, le due parole esprimono l’idea di “estremità del cielo” e sono state contestualmente assunte e adattate al concetto di “scopo raggiunto” sinonimo di realizzazione compiuta. Colpisce inoltre che Kons-Konsu sia storicamente associato alla Luna: tutto ciò parrebbe indicare nel senso della mobilità fluttuante dell’anima umana con un lato sempre rivolto al Sole, sua Causa prima, e l’altro sempre rivolto alla Terra, suo magnete. E se la medicina ermetica “non ha influenza che sulla infermità del corpo fisico, quando l’ora di sua separazione dal corpo spirituale non è arrivata e in altri termini, non salva dalla morte quando l’ora della nascita dell’uomo al mondo visibile è suonata, ma impedisce le morti premature alla evoluzione dell’anima” si potrebbe intendere Kons come Dio della materializzazione della Vita: nel senso umanizzante quando dà la salute e disumanizzante quando la toglie per servire Osiride.
    Quanto fascino e quanta poesia nella tradizione che ci viene tramandata dalla Schola!
    Original author: fler95

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 222

    Vorrei agganciarmi ad una importantissima riflessione dell’Accademia Giuliana, postata il 21 aprile, che però non sono più riuscito a trovare, quindi utilizzo lo spazio del blog. E’ stato un preziosissimo spunto per altre riflessioni sul significato simbolico dell’Agape. In alcuni scritti, compare il riferimento ad una Festa per “sintetizzare in un’unica parola l’energia fermentativa che esplode nello Ieros – Gamos cosmico”, concetto quest’ultimo, che per quanto mi riesce, sintetizzerei in Causa Prima ed Effetto Fermentativo, incessantemente compenetrati in un matrimonio cosmico, con il prodotto, a noi Caro, di Forza-Energia Finalizzata, di Natura Terapeutico Evolutiva.
    Tale è un matrimonio tra 2 Principi Cosmici, l’impulsivo e il generativo, nel massimo della loro potenza di espansione, o meglio nel massimo del loro fermento amoroso.
    Allora, tutto l’universo, e sicuramente il nostro sistema solare di cui siamo parte integrante, risente di questa peculiarità astronomica, che inevitabilmente permea tutte le cose (cibi compresi), fin nelle più intime molecole.
    Anche nella condivisione collettiva del Rito dell’Agape, non è estraneo il Concetto di Bene quale Principio Cosmico Coesivo, attivo in ogni forma di interazione e solidarietà da intendersi nel senso più ampio del termine.
    Il sacrificio a cui fa riferimento il postato, è un sacrificio di Amore, proprio perché potrebbe essere questo il mezzo per trasmutare il Verbo in Carne, o meglio il Principio di Vita Universale in Vita Individuata fino alla massima espressione ed espansione della Coscienza stessa.
    Credo infine che, a questo Principio Cosmico/Primo, o Matrice Originaria o ancora Principio di Unità, sia potenzialmente possibile dirigersi sulla Via del Ritorno Cosciente, ed il momento rituale/astronomico dell’Agape rappresenta una grandissima occasione di collegamento, quest’ultimo collegamento tanto più rapido quanto più il momento stesso è vissuto consapevolmente.
    Un saluto a tutti.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 826

    Non credo che il Bene sia “un Principio Cosmico Coesivo”. Dipende. Ad esempio, nel caso di una massa tumorale, il Bene è disgregante e dispersivo…
    Inoltre, credo che “Il Verbo si fa carne” sia principio divino che vale sempre, in ogni momento, per ciascuno di noi: quello che diciamo e pensiamo è il colore che noi diamo alla nostra vita. E più siamo confusi, più siamo grigi.
    Rendercene conto, forse, è il primo passo per cambiare senza misticamente affidarci ad una astratta idea di coscienza.
    Original author: filosobek

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 330

    Eppure il Bene, compreso nel Credo: “Io credo nel Bene contro ogni strazio del dolore nei mali umani”, l’abbiamo riletto in Accademia, così come donatoci dalle Gerarchie, è “principio coesivo e solidale, Causa Prima dell’attivazione di ogni interazione, cooperazione, donazione e integrazione di forma e sostanza nell’universo visibile e invisibile…”. Nel caso della guarigione da un tumore io vedrei la disgregazione delle cellule impazzite e il ritorno alla salute dell’organo colpito che rientra nella normale collaborazione e interazione col resto dell’organismo. Sul piano umano la solidarietà verso i sofferenti è misura di progresso e di civiltà. Chi non è un criminale incallito, ma patisce e si ribella come impazzito per una causa qualunque, e sente la solidarietà altrui che lo sprona al miglioramento e lo aiuta, non si sente più solo, e può superare il suo problema, affrontandolo con determinazione, e rientrare in modo armonico a svolgere le sue funzioni.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 826

    Diceva Kremmerz: “La magia è divina in questo senso perché mette fuori ogni misticismo l’adepto e lo rende centro di un MAGNETISMO D’AMORE NEL CUI IRRAGGIAMENTO IL MALE, IL DOLORE, LA PENA SCOMPAIONO, SI ANNULLANO, SI AFFOGANO, SI DISPERDONO”.
    Ovviamente è in questo senso che penso che il Bene non necessariamente sia intuibile come Principio Coesivo. Se invece, come evidenzia Sannitica, per Principio Coesivo si intende quello meramente causale della struttura dell’organo, in uno con la sua funzione nell’organismo… certo, il Bene sarà in tale coesione.
    Per quanto – come consideravo fra me e me dopo aver letto gli insegnamenti di Serapide nelle ultime Lunazioni – dare una definizione assoluta del Bene è sempre difficile.
    Original author: filosobek

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