ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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  • seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 181

    Carissima Mercurius, quando hai parlato del fatto che bisogna superare la paura di sembrare strani e uscire fuori dagli schemi, mi è subito venuta in mente l’immagine del Matto,il primo ( o l’ultimo?) dei Tarocchi. È l’unico personaggio che balla e suona e ride!Credo rappresenti, tra le altre cose, la spensieratezza, l’assenza di regole, la fanciullezza…Qualcuno ne sa un po di più di questo enigmatico Tarocco? Per esperienza personale posso senz’altro dire che l’aver fatto una battuta e una risata al momento giusto, mi ha letteralmente salvata dalle cattive intenzioni di chi avevo davanti e dunque, aiuta. Aiuta in tanti modi, così come aiuta un atteggiamento in generale più aperto, elastico, positivo.Vorrei salutarvi col bellissimo ricordo dei sorrisi e delle sonore risate che spesso hanno accompagnato le nostre riunioni accademiali, gli incontri congiunti e l’appuntamento annuale dell’Agape…I calici alzati, i brindisi, il volerci sentire uniti in Miriam!

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 630

    “Quando l’ingiustizia acquista le parvenze di virtù, v’è il pazzo che ride: quando l’ignoranza nega la verità, il pazzo piange. Sorge e tramonta il Sole. Il libro degli Arcani comincia, perché il prologo del pazzo è finito”. Questo scrive il Maestro Kremmerz nel trattare dei Tarocchi dal punto di vista filosofico. (Nella sezione G.Kremmerz: gli scritti si legge della Sua progettualità circa questa opera).
    Mi hai dato lo spunto, seppiolina, per andare a rileggere queste pagine bellissime, in cui l’occulto, che è la ragione vera delle cause di ogni cosa accaduta al mondo, che noi ignoriamo, sfugge al ragionamento presuntuoso.
    Il pazzo è fuori dal sistema costruito da uomini, va controcorrente. Ricordo le esperienze fatte sui Sibillini ove abbiamo compreso fisicamente la grandissima difficoltà di andare controcorrente, per arrivare alla sorgente del fiume e come il farlo insieme guidati da Chi poteva farlo, fosse stato la conditio sine qua non.
    Ridere insieme, è per me è un momento di fiducia e intesa tra persone che hanno un comune sentire e un comune progetto. E’ l’azzeramento di ogni preoccupazione. Ma è anche, dopo un faticoso ma creativo lavorio, un momento di superamento. Ecco perché le più belle risate le ho fatte anch’io con altri miriamici.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 870

    I tarocchi dal punto di vista filosofico, di Giuliano Kremmerz, sono leggibili sul ns. sito nell’appendice del volume “ORACOLI”.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 630

    Grazie, Admin.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 181

    Andrò a guardare,Maestro, grazie! Per Tanaquilla, si, ricordo anche io l’esperienza di risalire il fiume ( eravamo all’Infernaccio?)con la guida enigmatica del Maestro…e ricordo che coincise con una mia prima, timidissima, apertura a ciò che stavo vivendo intorno a me. Uno sprazzo, ma ci fu, e fu reale!

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 630

    Si, seppiolina, eravamo all’Infernaccio. Questa esperienza istruttiva, che abbiamo avuto il privilegio di fare guidati da un Maestro Iniziatore, che anche in questo caso ha posto un seme in noi, è descritta nel Quaderno della Porfiriana a pag. 91 all’interno della disamina dell’elemento acqueo. Nonostante la nostra immaturità, grazie al Maestro, abbiamo questi semi in noi che ci faranno migliorare.
    Ritornando ai Tarocchi dal punto di vista filosofico di Giuliano Kremmerz, una loro lettura interattiva fu promossa dalla Delegazione in tre incontri da Settembre a Novembre 2002 in collaborazione con l’Istituto Italiano di Studi Filosofici. Ricordo gli inviti stampati con i tre arcani commentati dal Kremmerz: Il Matto, Gli Amanti e la Morte, bellissimi, riprodotti dai Tarocchi dipinti da Marziano da Tortona per il Duca Filippo M. Visconti del XV secolo, da una collezione privata. E ricordo l’interesse del pubblico anche per la forma innovativa scelta.
    Giustamente il primo incontro fu incentrato sul Matto che, come scrive il Maestro, introduce gli altri,al pari dello 0 che numera la sua carta, vicino all’idea del Nulla e di ciò che precede, l’origine.
    Ad esempio si dice: Ripartiamo da 0 quando si vuole cambiare vita. Potrebbe indicare il lavorio per uscire dalla corrente profana? che è anche in noi e nelle nostri squilibri, il che si ricollega all’esperienza dell’infernaccio.
    E’ vero vanno riletti i Tarocchi del Kremmerz.

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 180

    Attraverso il detto:” risus abundat in ore stultorum”, dal Matto ritorno al riso con questo sguardo sui generis sul poema di Dante.. della serie: nihil novum sub Solem!”
    Abbracci a tutti
    http://www.museoartisanitarie.it/00_eventi/dantedi_il_sorriso_terapeutico.pdf

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 180
    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 630

    Buona domenica a Admin e a tutti noi di questo bellissimo forum.
    E giornata di Sole e sembra di rigenerazione.

    Dafne
    Partecipante
    Post totali: 18

    Io appaio e scompaio, con affetto al +++++ Maestro e ai Fratelli …

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 180

    Non sapevo che anche Paperino fosse un .. Fratello!
    cari saluti

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 475

    Mi è piaciuto molto, raramente si vede un video così ben fatto, divertente e istruttivo in modo leggero! Riflettendo, tante delle storie raccontate dalla Disney hanno un senso costruttivo e una particolare sensibilità.
    Ma quanto sarà carino e simpatico Paperino?! Caro guglielmo tell, hai risvegliato i miei ricordi di quand’ero una Giovane Marmotta …col manuale…se ci ripenso! Eppure, per noi bambini che eravamo parecchio soli, con gli adulti impegnati a ricostruire il mondo che avevano appena distrutto, io trovavo in quell’universo di Paperopoli un messaggio di pace e spesso la risposta alle domande che mi facevo.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 475

    Aggiungo che ai ragazzi a scuola vale più un video così di tante chiacchiere teoriche nozionistiche scollate dalla realtà

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 145

    Grazie Guglielmo Tell ho guardato il video con piacere, fatto veramente bene e concordo con mandragola sul fatto che ai ragazzi può essere più istruttiva la visione di un video così di tante chiacchiere vuote!
    Buona giornata a tutti i naviganti

    Dafne
    Partecipante
    Post totali: 18

    Vi vorrei raccontare che nei miei ricordi di bambina era in uso a casa mia nelle Marche, di preparare un canestrello di uova lesse col guscio e farci colazione il giorno di Pasqua. Ma mia nonna mi diceva che anche in Toscana dove aveva abitato lungamente si preparavano. I gusci si potevano anche dipingere con estratti di fiori e piante e volendo si regalavano. Mi ci divertivo tanto!
    Un’altra cosa è una leggenda delle Marche, ma anche umbra e di altre parti in Italia penso, della “chioccia con i 12 pulcini d’oro”. Lei era al centro e tutti i pulcini beccavano attorno seguendola. Non ricordo di preciso dove nelle Marche c’è una chioccia ritrovata in una tomba, non in oro ma in bronzo.
    Rinnovo gli auguri al Maestro e a tutta la Fratellanza.

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