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Angelo
Partecipante
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Cara m_rosa, la nostra comprensione dell’infinito, anche se sembra un paradosso, è limitata. Noi riusciamo, a causa dei nostri limiti, a non comprendere come un “qualcosa” più grande di noi, possa essere veramente senza confini, in quanto la nostra mente, non è stata abituata al concetto di infinito (infinitamente grande e infinitamente poccolo) perchè le nostre concezioni fanno fatica a vedere qualcosa che non sia racchiuso in uno stato definito e limitato.
Se chiudiamo gli occhi, e viaggiamo dentro di noi, abbiamo la piccola percezione del non finito, dell’immenso, del senza limiti.
Se noi siamo questo infinito e pensiamo a ciò che stà fuori, se vediamo l’infinito dentro di noi, e noi siamo tutto con l’Uno, i mondi, gli universi, gli esseri, non possono che essere qualcosa che non può ne essere definito ne contenuto in un ambito limitato e specificato.
Anche quando osserviamo le stelle, il cielo, la nostra percezione è limitata dai sensi, e tutto appare essere quello che è perchè lo vediamo. Ma se guardiamo ad occhi chiusi (ed è vermanete difficile, ma piano piano lo si riesce a fare), allora vediamo veramente il mondo, la vita, lo spazio, per quello che è: un infinito di pianeti, di galassie, di mondi che al solo pensarci ci perdiamo anche noi. Spero di riuscire ad afferrare quel concetto di infinito che il Maetro Kremmerz ci ha indicato, per toccarlo. Ma una cosa credo di saperla: lo abbiamo certamente dentro di noi. e se è in noi, non può essere che ovunque. L’energia si muove, si sposta, si trasforma. Noi siamo energia, la vita è energia, l’Amore è energia. Ci muoviamo, con forze che travalicano anche lo stato di materia in senso stretto (anche se tutto è materia, ma su piani diversi), e allora perchè limitare il viaggio?
Vi abbraccio.

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