Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

Home/Il Forum della Schola/LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE/Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE
Buteo
Partecipante
Post totali: 208

Non saprei, Dafne, non ho le informazioni né le competenze per penetrare l’argomento. Posso dire che non potevo credere alla nostra inerzia a inizio pandemia, all’assenza d’interventi in estate quando non ci si preparò alla seconda ondata, all’insulsaggine delle misure adottate per i settori in sofferenza, quasi da lasciar ipotizzare un doppiogiochismo, come per svendere la nostra Italia… Mi resi anche conto come per alcuni non ci fosse più il problema, o, forse, non ci fosse mai stato. Oggi vedo come si prosegua in un non programma, si riapra senza aver modificato situazioni e approntato sicurezze. Non siamo sufficientemente immunizzati: circa il 70% degli Italiani resta suscettibile al contagio. Gli effetti registrati in Israele e nel Regno Unito sono stati ottenuti con un lockdown molto duro che ha accompagnato la campagna vaccinale, che a metà aprile ha raggiunto quasi il 50% della popolazione in UK e quasi il 60% in Israele, percentuali cui aggiungere un altro 12-15% di soggetti immuni per aver già superato l’infezione. Stiamo giocando la partita puntando su un ‘rischio ragionato’ (?) Forse stiamo puntando sull’ipotesi di un minor numero di decessi, perché a rimaner scoperta sarebbe soprattutto la popolazione under 80 e forse 70?
Già sta circolando in Europa, e anche in Italia, la ‘variante indiana’, della quale ancora poco sappiamo, se non dell’impennata dei casi in alcuni degli stati Indiani, che coinvolge una popolazione ben più giovane.
Intanto, a oltre un anno dall’inizio pandemia, oggi ho il primo lattantino di 3 mesi, anzi, devo dire il primo bambino, ricoverato in reparto Covid… Mi sembra sia stato Ippogrifo a scrivere qualcosa tipo ‘non possiamo che assistere a quel che succede, ne prendiamo atto’. E anche per me, come diceva Kridom, importante sarebbe cercare di fare bene il proprio lavoro, per quel che ci compete (riporto, per entrambi, a memoria).
Non posso che unirmi alla perplessità tua e di Mandragola, che ha appena postato le riflessioni di Crisanti.

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Normativa Privacy