Rispondi a: LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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Buteo
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Riguardo a quanto riferisci Kridom, sul test sierologico rapido cui sei stato sottoposto preventivamente nello studio dentistico, posso ipotizzare che sia richiesto a tutela legale del datore di lavoro (il collega odontoiatra) verso l’assistente alla poltrona, perché il datore di lavoro diventa responsabile della malattia occorsa al dipendente in ambito lavorativo, se non può dimostrare di aver adottato tutte le misure a tutela della salute dello stesso. E gli interventi odontoiatrici, in caso di paziente infetto, generano grande diffusione del virus e sono pertanto a grande rischio, anche per la distanza ravvicinata a cui si deve operare. Qualcosa potrei magari dire su come ti è stato proposto il test. Meglio sarebbe stato chiederti il consenso firmato sia all’esecuzione, cui non ti saresti opposto, avendo bisogno di cure, sia all’eventuale comunicazione all’Azienda Sanitaria, che in caso di positività ti avrebbe visto obbligato a una quarantena di almeno 15 giorni, in attesa della comparsa o meno della malattia, perché, essendo asintomatico, probabilmente non saresti stato sottoposto al tampone, causa la nota carenza di reagenti a livello nazionale. Inoltre sarebbe stato tuo diritto, avendolo anche pagato, ricevere referto e indicazione della ditta produttrice. Nel caso, avresti potuto anche fare una successiva verifica del grado di attendibilità del kit utilizzato per il test.

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