Rispondi a: Il cibo filtrato dai 5 sensi e… sublimato dal sesto senso

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garrulo1
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Colgo anch’io l’input di Admin per dire due, massimo tre o quattro cose sullo zafferano.
Spezia davvero sublime. Nome botanico, Crocus sativus, (da cui Croco, ma ne parliamo dopo), appartiene alla famiglia delle Iridacee. Si tratta di una pianta erbacea proveniente dai paesi asiatici, ma coltivata anche in Europa, parlo di Grecia, Spagna e Italia, e qui in Abruzzo, Umbria, Toscana, Marche e Sardegna. Presenta un bulbo da cui si sviluppa un fiore violaceo e si diramano tre lunghi stimmi dal colore rossastro, che dopo la fase di essicazione, vengono utilizzati come spezia. Ha un processo di produzione assai lungo tant’è vero che, per ottenere un chilogrammo di zafferano sono necessari, per quel poco che ne so, pare oltre 200.000 fiori richiedendo centinaia di ore di lavoro. Molto usato in cucina per arricchire i piatti, ma per i motivi anziciati, anche molto caro. Inoltre presenta molte proprietà nutrienti: ricco di oligoelementi, soprattutto Potassio, Fosforo e Magnesio, abbonda di Vitamina C, Vitamine gruppo B, Vitamina A e folati. Ma ciò che maggiormente caratterizza questa spezia è il safranale da cui si ricava l’olio essenziale, e due carotenoidi, crocina e crocetina, ricchi di Vitamina A e con proprietà antiossidanti (oggi, lessicalmente…. anti-age!!!!). Va utilizzato nelle giuste dosi, ha caratteristiche di forte concentrazione, altrimenti può creare effetti collaterali spiacevoli. Fra le sue molteplici proprietà, pare proprio che collabori a potenziare la memoria e migliorare il tono dell’umore, quindi fantastico in autunno, quando è legittimo sentirsi un po’ più tristi, se si osserva Madre Natura che perde “qualche colpo”, in attesa di riscattarsi, con gli opportuni interessi, in Primavera. A proposito dell’apprezzamento degli autori latini, ricordo che Giordano Bruno lo cita nello “Spaccio della bestia triofante”, argomento ripreso da F.A. Yates nel libro dedicato a “Giordano Bruno e la Tradizione Ermetica” a proposito della “Religione Magica degli Egiziani” con il culto di “Dio nelle cose”, nel passo in cui il Maestro Nolano recita:” Cossì pensa del Sole nel croco (lo cita per primo il croco), nel narciso, nell’elitropio, nel gallo, nel leone; cossì pensar devi di ciascuno de gli dei per ciascuna de le specie sotto diversi geni de lo ente, perché sicome la divinità descende in certo modo per quanto che si comunica alla natura, cossì alla divinità s’ascende per la natura, cossì per la vita rilucente nelle cose naturali si monta alla vita che soprasiede a quelle …”. (Pagina 235 del libro di cui sopra).
Ancora un caro saluto ed una buona domenica a tutti.

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