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holvi49
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Il dogma centrale della biologia asseriva che l’informazione ereditaria scorresse in un’unica direzione: dal DNA alla proteina, tramite l’RNA ,e mai in senso opposto. Dunque, le informazioni ambientali non possono modificare il destino genetico. Questo significa che l’informazione genetica è disconnessa dall’ambiente.
Nel 1975 Howard Temin ricevette il premio Nobel per aver scoperto la trascrittasi inversa,l’enzima che copia l’informazione dell’RNA nel codice del DNA. L’implicazione del suo lavoro è che attraverso l’elaborazione inversa i cambiamenti nel patrimonio genetico possono essere provocati intenzionalmente o attraverso l’influenza dell’ambiente, e non solo mediante mutazioni accidentali come si era supposto.
Un’altra dottrina del dogma centrale fu demolita nel 1990 dal biologo Frederik Nijhout: i geni non sono “auto-emergenti” e non possono “accendersi e spegnersi da soli” Cosa è responsabile della lettura di un gene? Queste le parole di Nijhout: <<Quando è necessaria la produzione di un certo gene, un segnale proveniente dal suo ambiente, e non una proprietà del gene stesso, attiva l’espressione di quel gene>>. In parole povere, i segnali ambientali controllano l’attività dei geni.
La scienza dell’epigenetica riconosce che è l’ambiente, e non il DNA racchiuso nel nucleo, a determinare le azioni della cellula. Le informazioni provenienti dall’ambiente sono tradotte in risposte biologiche attraverso l’azione della membrana cellulare, che funge da pelle nonché da cervello della cellula.
Ed ora torniamo al post di Ippogrifo, le cui domande sottendono una infinità di considerazioni, alcune delle quali potrebbero articolarsi con quanto esposto sopra. Può, ad esempio, un comportamento (stile di vita) innescare uno stimolo che determini una risposta a livello genetico di una codificazione già insita( ereditarietà)? O, ancora, un qualsiasi segnale esterno, reiterato, modificare strutture che si manifesteranno,poi, con una patologia? E veniamo alla Scienza Ermetica. Qui è data libera facoltà ad ognuno di azzardare considerazioni in virtù della propria operatività che gli consente di intravedere, forse, una azione mirata al ristabilimento di un equilibrio per innumerevoli cause perduto o momentaneamente abbandonato.
Vi abbraccio.

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