Rispondi a: La Scienza Ermetica nelle Arti

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mara329
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Per me la realizzazione del Bene è l’Arte più grande, comunque si realizzi. L’arte di saper fare il Bene è del “Maestro di Miriam”. Intuisco che sono necessarie Scienza, Amore, Volontà e Giustizia. Non sempre è semplice fare il Bene, agire nel Bene, intuire ciò che è Bene per se e per gli altri. Spesso ho sentito – e lo capisco per le mie esperienze – che il Bene non sempre è ciò che piace. A volte è uno strazio, altre una crisi necessaria per trasmutare “l’impurità del dolore”. Forse è la Legge stessa che regola la Vita perché è una tensione innata che non si può inventare, ma solo assecondare, manifestare e possibilmente potenziare. Non ha a che fare con l’apparenza, con la filantropia, con l’ego.
“Io credo nel Bene contro ogni strazio del dolore nei mali umani” e noi siamo numeri di un circuito di Bene che ha il potere di sanare ogni cosa venga in suo contatto. Anche questo Forum – spazio comune che mette in risonanza i nostri “neuroni” – è un Bene.
Capisco quanto scrive Buteo e lo condivido: la bellezza non è solo una apparenza gradevole. Quando furono trovate sotto terra le realistiche Madri italiche di Capua, subitamente furono interrate e dichiarate “brutti rospi” perché non avevano neanche una delle prerogative e dei canoni estetici che hanno ispirato le Veneri greche. Solo dopo sono state apprezzate per ciò che le animava, per l’idea di cui erano portavoci e dichiarate uno dei prodotti più tipici e originali della creatività italica. Cento e più Matres, datate dal secolo IV a.C. al II d.C., che testimoniano un culto ininterrotto di un santuario italico, tutte in tufo a dimensione quasi naturale, sedute con uno fino a 12 lattanti fra le braccia. L’effige della dea del santuario è invece una donna seduta su trono recante sul palmo della mano sinistra una melagrana, e in quello della destra una colomba.

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