Il primo evento del 2012

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  • admin Kremmerz
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    Col nuovo anno la S.P.H.C.I. riprende le sue attività aperte al pubblico e itineranti in varie località italiane.Organizzato dall’Accademia Vergiliana di Roma si terrà il 26 Febbraio p.v., presso la Residenza d’Epoca ex convento “Madonna di Costantinopoli” (www.madonnadicostantinopoli.it), Località S. Maria di Costantinopoli a Cerreto di Spoleto (PG),
    il Convegno:

    “La dieta hermetica nella prevenzione e nella cura delle patologie alimentari e metaboliche -
 Dai nutrienti autopoietici alle influenze lunari e siderali sugli alimenti in natura”.

    Tutti i gli affezionati utenti del n/s blog, residenti nel Centro-Italia, sono invitati a parteciparvi e ad estendere l’invito ai loro amici e conoscenti interessati ai temi trattati e ad una conoscenza più diretta con la Schola ortodossa del Kremmerz e con i suoi appartenenti regolari e operanti.

    Si avrà modo così di trascorrere una piacevole domenica, oltre che in un luogo accogliente e incantato come l’ex Convento e Residenza d’Epoca che ci ospiterà, anche in un ambito culturale che ben coniuga tradizione e innovazione, antiche saggezze e scienze all’avanguardia, arricchendo le proprie conoscenze per dirigerle, con maggior consapevolezza, alla rivalutazione di quei valori umani intramontabili di cui il benessere e la salute della Collettività e del Pianeta tutto, costituiscono l’ambito traguardo per ogni Essere in evoluzione.

    A presto, dunque!

    Programma del Convegno

    Ore 10.30 – Inizio dei lavori e presentazione a cura del Presidente della S.P.H.C.I.

    – “Nutrizione autopoietica e Tradizione Hermetica: etica e prassi dell’alimentazione, nella Schola di Giuliano Kremmerz”
    Dr.ssa Anna Maria Piscitelli (Presidente S.P.H.C.I. – Giornalista e Formatrice)

    – “La nutrizione infantile: basi formative e preventive per una sana prospettiva alimentare”
    Dr.ssa Gianfranca Ferrari (Pediatra)

    – “Alimentazione e Intuizione”
    Dr. Piercarlo Nardi (Psicologo e Naturopata)

    Ore 13.00 – Pausa e Brunch di ospitalità offerto dalla S.P.H.C.I.
    Ore 15.00 – Ripresa dei lavori

    – “L’alimentazione come coadiuvante nella cura e prevenzione dei disturbi visivi”
    Dr. Mario Campanato (Chirurgo Oculista)

    – “Le principali tappe evolutive e involutive della nutrizione umana fra sopravvivenza e consapevolezza”
    Dr. Ernesto Aventaggiato (Medico di Base e Ginecologo)

    Ore 16.30 – Pausa caffè
    Ore 17.00 – Ripresa dei lavori

    – “L’alimentazione nella prevenzione e cura delle malattie internistiche: dall’antica scienza degli elementi all’attuale ricerca medica”
    Dr.ssa Caterina Origlia (Specialista in Medicina Interna)

    Tavola rotonda interattiva col pubblico

    Ore19.00 – Chiusura dei lavori

    Ore 20.00 – Metti… la Salute… a cena! – Menu a tema, presentato e ragionato a cura della S.P.H.C.I.
    in collaborazione con lo Chef dell’ex Convento “Madonna di Costantinopoli” – € 30,00 a persona
    (per la prenotazione obbligatoria rivolgersi preventivamente al Ristorante, tel: 0743 500001-info@madonnadicostantinopoli.it)

    Postato da sphci alle 11:10

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    Originariamente postato da catulla2008
    Il 29 Gennaio 2012 alle ore 16:44

    Nella mitologia nordica vi è una dea che somiglia alla mediterranea Cerere. Skadhi infatti è anch’essa una dea coinvolta nel rapimento di un’altra che, nella fattispecie, è una fanciulla nota non come Kore ma come Idhunn. Pure lei, per far tacere la propria vendetta, aveva come condizione quella che la si facesse ridere.
    Il riso – catartico – della Dea, richiama in queste bianche giornate la leggenda della fondazione della S.P.H.C.I. quando (come ci fu ricordato a Vico Equense) il sacerdote Mamo conobbe la sua vendetta…
    No. Anzi. Conobbe il suo Amore…
    Oggi, imparando a essere madri di noi stessi, impariamo a nutrirci di quanto ci fa “Bene” così che la risata della Dea diventi carne nel nostro corpo, nuovo e ultimo campo da coltivare, come insegna la tradizione, in nome di un millenario materialismo sacro…

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    Originariamente postato da segezia810
    Il 29 Gennaio 2012 alle ore 17:04

    Ricordo uno studio di un paio di anni fa da parte dell’Università del Maryland a Baltimora in cui si era constatato che la risata funziona un po’ come una ‘riprogrammazione’ del corpo in cui si arrestano gli ormoni dello stress (adrenalina e cortisolo) e si rilasciano invece dopamina e endorfine. La risata ha effetti sul sistema immunitario e mediante il rilascio di serotonina svolge importanti funzioni in diversi circuiti relativi alle emozioni, alla memoria, alla fame e alla sessualità. Ridere potenzia i linfociti T, stimola l’ossigenazione del sangue…
    Insomma, non a tutti è dato conoscere la risata della Dea ma oggi si sa che il riallineamento a quelle contrazioni ritmiche e involontarie prodotte dalla risata è un riallineamento simile all’atto dell’Amore e, quindi, assolutamente rigeneratore.
    A questo proposito andrebbe studiato quanto scrive il Maestro Kremmerz a proposito dell’ambiente in cui si vive e, soprattutto, andrebbe ascoltato con la massima attenzione questo Convegno prezioso – cui io ho assistito a Torino – che diffonde in modo assolutamente gratuito e generoso un sapere antico su come provvedere alla propria salute, guarda caso allineata a ritmi e tempi assolutamente naturali…
    Proprio come una risata.

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    Originariamente postato da mandragola11
    Il 31 Gennaio 2012 alle ore 21:46

    Buonasera a tutto il blog.
    Sono lieta che a breve ci sia il Convegno sull’alimentazione. Questa volta parteciperò anch’io e non vedo l’ora!

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    Originariamente postato da filosobek88
    Il 31 Gennaio 2012 alle ore 23:30

    L’alimentazione, come ogni pratica vitale, non presenta solo adattamenti attraverso lo spazio ma anche attraverso il tempo. Da un interessante studio ad opera di Carole Lambert, Università di Montréal, apprendo che nel Medio Evo l’alimentazione romana basata sulla trilogia pane-vino-olio cede il passo al sistema barbaro più incentrato sulla carne: molto diffusa e poco costosa. (Ci vuole più di un maialino da latte per fare il prezzo di una libbra di cannella, mentre non bastano dodici porcellini per avere una libbra di zafferano!) In compenso viene sconsigliato l’abbondare di sale e c’è l’abitudine di lavarsi le mani prima di andare a tavola.
    Nel Medio Evo i nobili mangiano due volte al giorno: la prima fra le dieci e le undici del mattino e la seconda poco prima del tramonto; si lavano le mani prima di desinare e portano il cibo alla bocca con sole tre dita della mano destra: pollice, indice e medio.
    Il vino rosso è diffuso fra le classi meno abbienti mentre quello bianco abbonda alla mensa dei nobili. (La parola “banchetto”si deve ai banchi che in Italia venivano disposti intorno ai tavoli in occasione delle feste).
    I sapori conosciuti sono nove e non quattro: dolce, grasso, amaro, salato, piccante, acre, struggente, astringente e sciocco.
    Verso il XVI – XVII secolo si inneggia al ritorno alla semplicità (un anticipo della nouvelle cuisine) mentre nelle grandi città – non essendo diffusa l’attrezzatura per cucinare in ogni abitazione – è d’uso comprare … cibi pronti in rosticceria o pasticceria (stile fast food)!!!.
    Le parole com-pagno e com-pagnia hanno la loro radice nel ‘pane’ che accomuna coloro che si riuniscono per mangiare; e in merito al cibo, il primo pranzo degli sposi ha forte valore rituale e simbolico ancora valido ai giorni nostri…
    Così, trastullandoci con un po’ di storia… in pillole, aspettiamo il 26 e l’importante convegno della S.P.H.C.I. sull’alimentazione naturale e terapeutica. E a questo proposito… chissà se riusciremo, con l’aiuto della tradizione ermetica, a darci conto dei volti e risvolti della nostra storia (nutrizionale, collettiva e personale)?
    A presto!!!

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    Originariamente postato da m_rosa59
    Il 01 Febbraio 2012 alle ore 20:45

    …per non parlare del nostro pasto rituale, l’Agape di Solleone!

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    Originariamente postato da m_rosa59
    Il 01 Febbraio 2012 alle ore 22:50

    Leggevo, proprio ora, la recensione di un libro che racchiude testi di Porfirio,in uscita per Bompiani questa settimana e intitolato “Filosofia rivelata dagli oracoli. Con tutti i frammenti di magia, stregoneria, teosofia e teurgia”. Sembra che la tesi che si vuole dimostrare sia come Porfirio ammettesse l’idea che esiste una verità rivelata che nei secoli è stata trasmessa ad alcuni prescelti , senza distinzione di razza, sesso, nazionalità o religione. Come venire a contatto con tale verità? Secondo l’autore con l’iniziazione teurgica accompagnata ad una purificazione personale. Questo articolo mi ha fatto pensare all’imperatore Giuliano che pure è stato uomo che ha sempre perseguito la ricerca della Verità e lo stesso si può dire di Pitagora e Virgilio, e lo stesso si può dire dell’idea insita nel nome della Sebezia, un fiume sotterraneo che si dipana, un filone tradizionale portatore di conoscenza. Mi sembra sia questo il denominatore comune delle nostre Accademie: rimandano tutte, tramite i loro nomi, ad una medesima idea, quella di un percorso, di una via, che conduca i propri iscritti a una conoscenza che travalica i limiti di una comune finitezza per -come direbbe Porfirio- “entrare in contatto con i demoni buoni dell’Anima del Mondo”

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    Originariamente postato da segezia810
    Il 05 Febbraio 2012 alle ore 18:34

    Leggevo le indicazioni delle Lunazioni in corso e, scorrendo con attenzione le miriadi di possibilità terapeutiche indicate, ho trovato quella del Terzo Ciclo (Vedi nelle Lunazioni di Gennaio/Febbraio – Puntata ex 135) che fornisce il mezzo per impedire che in tutta la vita insetti di qualunque specie possano annidarsi sulle parti pelose del corpo.
    Dato che si riferisce alla Luna Piena prevista per il prossimo martedì 7 febbraio, intorno alle undici meno cinque DI SERA, già pensavo di sperimentare questo rimedio quando l’occhio mi è caduto per caso sulla pubblicità di una ditta di pavimentazioni dove si recitava “Tutte le pietre assorbono acqua”…
    Così, riflettendo su questo semplice dato, ho constatato una volta di più che la tradizione della nostra Schola davvero ha tutto quanto modernamente si va cercando per curarsi. (Infatti, come non mettere in relazione i semplici suggerimenti che ci vengono dall’Anonimo con quanto si va oggi affermando come tendenza sotto l’appellativo di STONE THERAPY?)
    In più, collocata entro un contesto ciclico e naturale per il ritmo
    (le lunazioni ritornano, per il terzo ciclo, ogni 11 anni solari e 22 giorni – vedi qui https://www.kremmerz.it/new/terapeutica_4.html)
    e entro un contesto spaziale per il numero
    (tre, il numero dei ciottoli, è la quantità minima di riferimenti per delimitare uno spazio)
    la tradizione della S.P.H.C.I. riporta la pietra e il suo utilizzatore alla realtà di un contesto unico entro cui agisce e reagisce tutto ciò che in natura vive: infatti, non si può non notare il ruolo di mediatore dell’acqua fra la luce lunare e i ciottoli.
    D’altra parte, in varie culture del passato troviamo che le pietre vengono messe in relazione con forze naturali chiamate ‘dei’ che conferiscono loro determinate caratteristiche e… perfino la santa cattolica Ildegarda di Bingen nella sua opera“Physica”evidenzia il potere curativo dei ‘sassi’!
    Oggi, la teoria biofotonica asserisce che le nostre cellule sono fra loro in contatto mediante segnali di luce (11 ° Conferenza Internazionale “Biological Defense Cancer” in Heidelberg, Germania, 3-5 maggio, 2002, Prof. F.A Popp) e piano piano il progresso scientifico dà ragione di quanto ciascuno può sperimentare semplicemente, nella tradizione filosofica ermetica classica della nostra Schola.
    Dunque – sperando che non nevichi troppo! – appuntamento a martedì, con la Luna Piena.

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    Originariamente postato da filosobek88
    Il 05 Febbraio 2012 alle ore 18:59

    A proposito di parassiti… Michael Huffman, insegnante del Primate Research Institute dell’Università di Kyoto, una decina di anni fa, in occasione della sua trasferta italiana, spiegò in un’intervista come gli animali trovino nell’alimentazione il rimedio naturale per i loro problemi di salute e affermò: “Addirittura, alcune larve d’insetto, quando sono infestate da parassiti, modificano i loro gusti e mangiano una pianta velenosa, che è un anche un antiparassitario”. Per questo considero particolarmente intrigante il titolo del convegno indetto dalla SPHCI per il 26 febbraio prossimo a proposito di nutrienti autopoietici in relazione alle influenze lunari e siderali sugli alimenti.
    Come da previsioni meteo, sciolta la neve che in questi giorni attanaglia Spoleto come una morsa, finalmente i fortunati visitatori potranno gustarsi i consigli per la salute e anche i tartufi presenti nelle sagre della zona…!!!

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    Originariamente postato da mara329
    Il 06 Febbraio 2012 alle ore 15:38

    Interessante il III ciclo della luna di Gennaio/Febbraio 2012, soprattutto se – come pare – includa anche le zanzare fra gli insetti immondi le cui punture si possono scongiurare seguendo l’iter consigliato appunto nella puntata ex 135. Ma non so se il tempaccio che sta imperversando permetterà di farlo.
    Un caro saluto a tutti

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    Originariamente postato da wiwa70
    Il 09 Febbraio 2012 alle ore 12:24

    Interessante ciò che diceva filosobeck sulla alimentazione e salute degli insetti, mi ha ricordato una riflessione che ho maturato dopo il Convegno di Torino del 191111 a proposito del tema “Alimentazione e intuizione” del Dott. Nardi e cioè che la Natura è intelligente quanto la Mater-ia che la compone e questo è vero anche per quanto riguarda il momento della gravidanza della donna.
    Infatti sono venuta a conoscenza da varie esperienze di donne che non sapevano ancora di essere incinta,ma che nella primissima fase, si sono andate a cercare cibi, che guarda caso, avevano moltissimo acido folico che dicono essere importante per lo sviluppo dell’embrione entro le prime settimane dal concepimento!Che tipo di Intuito le ha guidate? Inoltre il commento della Dott.ssa Piscitelli al Convegno di Torino sull’importanza di “direzionare”l’intuito è stato illuminante e mi è sembrato più che mai calzante con questo esempio:infatti quale modo migliore di finalizzare in modo “creativo” che il corpo di una madre che agisce ad “arte”per far convogliare tutto ciò che serve alla formazione di una nuova Vita?

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    Originariamente postato da mercurius3
    Il 10 Febbraio 2012 alle ore 00:43

    7febbraio, ore 23.05 sono su uno scoglio bagnato; bagnato lo scoglio, ma inzuppata io da maxi-ondata improvvisa. Vento a volontà,pioggia torrenziale, luce zero. Provvidenziale la torcia del mio compagno. Concentrazione al massimo (anche per stare in equilibrio)…ma, all’improvviso, tutto l’ambiente mi è sembrato non avere intemperia, solo ciò che si doveva si realizzava con determinazione ed acqua amica che musicava la sua allegra presenza. L’occhio si è abituato al buio e troppo presto è finito quel magico momento. Tornati in macchina nel più piacevole silenzio, è sembrato un ritorno antico di sacra congiunzione. Non una sola richiesta di bonificazione da insetti, ma anche una consapevolezza di realizzazione personale profonda.
    un saluto caro a tutti con la speranza di vederci presto in Cerreto per un’esperienza di conoscenza ed arricchimento

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    Originariamente postato da GELSOMINO3
    Il 10 Febbraio 2012 alle ore 14:22

    Un bravo a chi è riuscito a farlo nonostante il freddo, nonostante l’ora, nonostante ogni difficoltà !
    Bell’esempio di determinazione dote importante per ogni realizzazione !

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    Originariamente Postato da garrulo1
    Il 11 Febbraio 2012 alle ore 19:57

    Ho letto con interesse il postato di wiwa70 sull’alimentazione intuitiva, argomento tra l’altro trattato approfonditamente dal dott. Nardi nel Convegno di Torino. E’ un dato di fatto consolidato, che moltissime donne in stato interessante, consapevoli o meno della nuova “dolce” condizione, appetiscano cibi ricchi di acido folico. Negli ultimi decenni, l’acido folico è stato riconosciuto come fondamentale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, che si possono originare nelle prime fasi dello sviluppo embrionale. In sostanza l’acido folico (folato) è vitamina B9. Mi pare che non venga autoprodotto dall’organismo, ma debba essere assunto attraverso i cibi. Si trova in abbondanza in alcuni alimenti come le verdure a foglia verde, le arance e probabilmente altri agrumi, i legumi, i cereali ed altri ancora. L’alimentazione intuitiva non è però una prerogativa della sola specie umana, visto che si sa che gli animali in presenza di determinati disturbi o vere e proprie patologie, modificano i loro comportamenti alimentari “ad arte”, integrandoli a volte con componenti che non rientrano nei bisogni biologici ordinari di una determinata specie. Tipico esempio che si vede abbastanza regolarmente anche nei documentari, è quello di canidi e felini ordinariamente carnivori più o meno specializzati, che si “orientano” verso integratori vegetali, o fortemente alcalini, oppure più semplicemente acquosi, viste le proprietà antinfiammatorie che l’acqua naturalmente ha. Spingendosi oltre, va esteso questo principio autoguaritivo ed intuitivo anche al regno vegetale, aprendo un varco all’intelligenza alimentare delle radici delle piante, e credo che in presenza di determinate patologie vegetali, il “motore di ricerca” spinga la pianta nel suo insieme, ad aumentare determinati assorbimenti di componenti minerali a discapito di altri, a regolare diversamente gli ingressi di acqua attraverso i canali ordinari e via di questo passo. Intuitivamente, mi viene da andare oltre, cioè nel regno minerale, visto che una visione olistica del mondo non accentra ma non esclude nulla dal focus di attenzione, ma del mondo minerale non ho una conoscenza tale da poter affrontare delle affermazioni, anche se il parametro dell’analogia deve sempre accompagnare ogni riflessione intellettiva.
    Un saluto a tutti.

    Anonimo
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    Originariamente postato da wiwa70
    Il 13 Febbraio 2012 alle ore 13:33

    A proposito del nascosto mondo minerale, di cui parlava Garrulo, e dell’elemento Acqua salutare e portatore di Vita,che interagisce col mondo vegetale, in modo creativo e “intelligente”, ho letto per caso che nel Parco Regionale di MonteVecchia e nella Valle del Curone(Lecco-Brianza)esiste una realtà detta delle “sorgenti petrificanti”, rappresentata da ruscelli, con presenza costante di acqua corrente, in cui avvengono fenomeni di travertinizzazione, cioè di formazione di travertini. I travertini sono una roccia porosa, formata dalla precipitazione del carbonato di calcio (calcare) di cui sono ricche le acque sorgive, che lo acquisiscono durante la permanenza nel sottosuolo.
    Una volta venute a giorno, le acque tendono a depositare parte del calcare su tutte le strutture con cui vengono a contatto, rivestendo così con patine via via più spesse le rocce, i sassolini, le foglie, i pezzi di legno, i muschi.
    Questo fenomeno viene facilitato dalla presenza di cascatelle e di muschi, che con meccanismi fisici e biologici, “accelerano”(facendo quindi da catalizzatori naturali!) la perdita di anidride carbonica da parte delle acque, e quindi la precipitazione del calcare.
    Il fenomeno avviene quindi con modalità molto differenti rispetto a quanto si può osservare in molte stazioni del centro e sud Italia, ove è legato al termalismo.
    All’habitat è stato dato il nome di una comunità di Muschi (Cratoneurion) particolarmente importante per il fenomeno di travertinizzazione.
    Il fenomeno di travertinizzazione diminuisce progressivamente allontanandosi dalla sorgente, conseguentemente alla precipitazione del calcare, fino a scomparire del tutto dopo alcune centinaia di metri.

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