8 DICEMBRE: IMMACOLATA CONCEZIONE

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8 DICEMBRE: IMMACOLATA CONCEZIONE

Questo giorno dell’anno è dedicato, nel Calendario corrente, al dogma cattolico dell’Immacolata Concezione di Maria, Mater Dei e Mater Christi, proclamato nel 1854 da Papa Pio IX a coronamento di una plurisecolare tradizione devozionale della Vergine, risalente ai primissimi secoli del Cristianesimo.

Ma con tutto il rispetto per le altrui credenze e devozioni che ci caratterizza, nella nostra Schola Hermetica, come il Kremmerz ebbe a scrivere, l’iconografia della Pura Concezione, che è anteriore di centinaia di secoli al Cristianesimo (come l’Iside velata egizia e le divinità muliebri o lunari delle monarchie assiro-babilonesi testimoniano), è considerata il simbolo più elevato filosoficamente, magicamente e alchimicamente parlando.

Un esemplare ermeticamente eloquente e sincretico può essere individuato nella statua dello scultore Corradini intitolata alla “Pudicizia” e sita nella Cappella San Severo a Napoli (vedi immagine riprodotta) in cui il serto di rose, rami e fronde di quercia, e il vaso ermeticamente chiuso, o atanor, posto ai suoi piedi, stanno a indicare rispettivamente le tre caratteristiche fondamentali di cui la concezione immacolata si avvale nel suo manifestarsi sul piano della realtà: amore, conoscenza e arte trasmutatoria, nel mentre la sua purissima essenza muliebre resta e resterà per sempre avvolta nel velo degli’isiaci Misteri.

Di fatti, sempre il Maestro Kremmerz paragona, fra l’altro, questo simbolo eccelso al più alto stato della luce mentale e alla Verità che, nel suo essere velata e ri-velata, pone sotto i suoi piedi il crescente lunare della mutabilità delle umane aspirazioni e l’ingannevole serpente della corrente astrale che gli eroi cavalcano, ma nelle cui spire i vili e gli stolti si confondono.

“… Non vi può essere immacolata concezione senza mettersi il mondo sublunare o la luna sotto i piedi… la Concezione è un lampo, è una fulminea operazione della nostra psiche, cui concorrono due fattori grandi: l’educazione perfettissima del corpo fisico e intellettuale e la Volontà del bene… La preparazione magica è la purificazione di cui la Vergine Immacolata senza macchia del cattolicesimo, è il simbolo più nobile. I poteri spirituali non si acquistano né diventano effettivi che così. Inutile tentare altre vie”.

E nell’augurare a tutti gli affezionati utenti del blog di kremmerz.it di ben predisporsi con la festività dell’Immacolata Concenzione all’avvento del Solstizio d’Inverno, li invitiamo ad approfondire il senso ermetico di questi eventi ciclici che annualmente segnano e scandiscono il cammino di chi anela alla Luce e a partecipare con i loro post gli esiti delle proprie riflessioni.

J.M.Kremm-Erz scrisse che “…La Mistica Rosa poggia sulla croce dell’equilibrio universale, in nome del quale il Maestro manda un saluto ai Fratelli sparsi nell’Universo e in attesa del Sole Novello…”. Ma con la restaurazione della Fratellanza di Miriam, Egli volle sancire che da questo principio di giustizia ed equità non può essere escluso chi soffre e guarda al purissimo e ideale simbolo della Maria Immacolata, Salus infirmorum, con la speranza di essere consolato, guarito da ogni male e purificato da ogni dolore.

Postato da sphci alle 00:32

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9 Comments

  1. admin 21 Dicembre 2012 al 13:30 - Rispondi

    Originariamente postato da sannitica2011
    Il 16 Dicembre 2011 alle ore 22:55

    Ricordo di essere andata svariati anni fa per la Candelora a Monte Vergine al santuario della Vergine del Partenio, in Irpinia, nella catena appunto del Monte Partenio, ove la tradizione narra Virgilio si recasse perché vi era un tempietto dedicato a Cibele e dove aveva un orto (infatti il monte per svariati anni fu chiamato Monte virgiliano). Tra l’altro la gente osca pare ritenesse sacro il Partenio a Partenope. La cosa che mi colpì fu un gigantesco mosaico sull’altare maggiore ove insieme alle immagini erano elencati numerosissimi nomi della Vergine. Fra questi: Phoenix – Civitas Dei – Pelicanus – Janua Coeli – Scala Jacob – Sicut cedrus exaltata – Oliva speciosa – Arca Sancta – Hortus conclusus – Aloe – Regis Salomonis thronus – Rubus ardens – Lilium convallium – Lactatio Rosae in Jericho – Virgo Jesse florum e altri. Ci sono quasi sempre riferimenti a piante e a fiori. La rosa di Jericho è, ad esempio, quella pianta, detta della resurrezione, che si trova nel deserto e che senza acqua si chiude in se stessa, avvolgendosi come un riccio in intricati legnosi ramoscelli. Ma poi basta metterla nell’acqua che rifiorisce. Questo bulbo, apparentemente senza vita, nell’acqua dischiude completamente i propri rami e rinverdisce. Anche la Fenice allude alla resurrezione, ed è importantissimo simbolo ermetico ed alchemico. Altra cosa che mi stupì fu che vicino vi fosse un paese chiamato Mercogliano da Mercurianum che –poi ho letto- secondo alcuni studiosi indicherebbe la presenza nel passato dei magistri mercuriales in questi luoghi.
    Non so se questa notizia potrà interessare qualcuno: da febbraio 2012 sarà esposta ai Musei Capitolini a Roma, nella mostra Lux Arcana, la pergamena di Chinon. Questo documento del 1308 da sempre negli Archivi pontifici racchiude la deposizione dei 5 massimi dignitari dell’Ordine del Tempio, prigionieri nel castello di Chinon sulla Loira. Saranno esposti anche altri documenti relativi ai Templari mostrati per la prima volta al pubblico.
    Un saluto a tutti

  2. admin 21 Dicembre 2012 al 13:30 - Rispondi

    Originariamente postato da guglielmotell1
    Il 16 Dicembre 2011 alle ore 20:50

    ho avuto la fortuna quest’anno di passare l’8 dicembre ad Erice, rocca vicino Trapani, sede di antichissimo culto alla dea madre, fondato secondo la leggenda da Erice, mitico figlio di Venere, e dove anche Enea sarebbe passato a seppellire suo padre anchise. el tempio, posto all’interno del castello, non resta quasi nulla, salvo qualche pietra ed un pozzo dove secondo la leggenda si bagnava la dea, un pezzo di muro fatto da Dedalo da dove le sacerdotesse liberavano colombe a simboleggiare il ritorno periodico della Dea, in Africa. Nonostante la scarsità di elementi, il luogo mi ha regalato un’autentico senso di pienezza e benessere. Molti resti del tempio pare sian stati poi incorporati nella costruzione della chiesa, chiamata chiesa Matrice. Un caro saluto a tutti

  3. admin 21 Dicembre 2012 al 13:29 - Rispondi

    Originariamente postato da m_rosa59
    Il 12 Dicembre 2011 alle ore 22:59

    Per un paio di giorni sono stata senza computer, per cui non ho letto subito il post della Direzione ma, si sa, le idee circolano e mi sono ritrovata, visto il giorno di festa, a pensare al concetto dell’Immacolata Concezione, e la cosa che ho pensato è che quel simbolo cattolico per cui la Vergine Beata è tale solo in funzione del figlio che concepisce, non era il mio. Volevo diventare io, una Immacolata per partorire un figlio che altri non è che la quintessenza del mio Essere Universale. Poi ho letto gli ultimi post ed oggi la Parola al Maestro. E, ancora una volta non posso che ringraziare la Vita che mi ha messo in contatto con l’Ermetismo di Giuliano Kremmerz che mi ha dato una alternativa, secondo me quella giusta, che mi permette di sperare di poter assurgere un giorno, dopo un lungo e intenso lavorio su me stessa (“sul mio corpo fisico e intellettuale e sulla Volontà del bene”), a poter immaginare di addivenire a quello stato di purità che mi permetterà di partorire la nuova me stessa.
    Certo, mi sento di dire, che qui non si parla di buoni propositi, si parla di fatti, si parla di carne, si tratta di vivisezionarsi in ogni occasione, anche in quelli che sembrano “buoni propositi”, che spesso altri non sono che mascheramenti del proprio ego, e sinceramente se non avessi l’esempio vivente, reale e concreto di come si fa, probabilmente non ce la farei, ma per fortuna, nella nostra Schola c’è sempre stata una successione ininterrotta di Maestri che hanno accettato di fungere da testimoni viventi che le mete, anche quelle così meravigliose da sembrare impossibili, si possono raggiungere. Un caro saluto a tutti gli amici del blog

  4. admin 21 Dicembre 2012 al 13:29 - Rispondi

    Originariamente postato da wiwa70
    Il 12 Dicembre 2011 alle ore 21:27

    Un saluto a tutti!
    Ho avuto l’opportunità di vivere il giorno dell’Immacolata sotto la prima neve della stagione; nel giro di poco i fiocchi avevano coperto tutta la terra e un sentimento di pace e candore mi ha avvolto e mi ha trasmesso una grande pace. Si è fatto silenzio tutto intorno, fuori e dentro di me, ed è sorta l’immagine di un mantello che copriva la terra scura, mantenendo nell’oscurità il seme, che rimarrà lì finchè non marcirà, morirà a se stesso e da lì nascerà il primo germoglio primaverile.
    Quella neve ha richiamato un anelito a quella purezza necessaria per “rinascere”a “Vita Nova” nel buio e nel silenzio.
    Ringrazio, inoltre, la Direzione del Blog per la bella immagine che ha proposta, che mi ha molto colpito. Infatti è tutta coperta dal velo, compresa la testa, ma ha lasciato fuori solo le mani e i piedi….come una sposa, mi ha ricordato il simbolo della Verità a cui solo chi è puro di cuore può accedere e come è stato sottolineato”è inutile tentare altre vie” non si accede che così e a quel punto avvicinandosi a quello stato di purità, si lascerà scorgere e svelare in quel mistero di cui è portatrice, scostandone un “piccolo lembo” per arrivare a quella fonte di Amore e Salute che dà il senso ad ogni persona di buona volontà che sta percorrendo un cammino spirituale sincero e consapevole.
    Grazie a quella “Mistica Rosa” e alla sua Opera di Luce e Salute

  5. admin 21 Dicembre 2012 al 13:28 - Rispondi

    Originariamente postato da catulla2008
    Il 11 Dicembre 2011 alle ore 13:51

    La Festa dell’Immacolata Concezione giunge un attimo prima del solstizio d’inverno… Così lo scultore ha già in Idea la forma che andrà a materializzare – dall’indefinita sostanza che è oggetto del suo sguardo – PRIMA di metter mano alla pietra da modellare. Ne deduco che, avanti la ri-creazione di sé stessi (non a caso ricreazione è sinonimo di vacanza, vuoto, latenza periodica) si colloca il riuscire a guardarsi in una sorta di separazione funzionale che è, insieme, intelligenza della Causa che ci muove e della sostanza che andiamo a modellare, e i cui adattamenti devono essere, appunto, in funzione di tale Causa.
    Qui sento la grandezza e l’immensità del simbolo che il cattolicesimo ha preso dalla tradizione magica: l’I-Dea, Matrice dell’Io. Immacolata, in quanto senza l’abbandono totale e volontario alla Provvidenza non c’è modo di sentirne la voce (Kremmerz mi pare abbia detto che la magia “comincia” dalla santità); concezione, in quanto la consapevolezza piena del Bene consente di partorire l’Uomo Nuovo che riscatta (dà senso) a tutte le azioni compiute da quello ‘vecchio’: i peccati del ‘mondo’ se è ‘mondo’ non sono più peccati ma elementi di un puzzle che trova il proprio senso e la propria funzione assegnando il giusto valore ad ogni caratteristica. (Come si diceva nel convegno del 19 u.s. “il tutto è più dell’insieme delle sue parti”).
    Il post della Direzione ci indica le tre le caratteristiche fondamentali di cui la concezione immacolata si avvale nel suo manifestarsi sul piano della realtà: amore, conoscenza e arte trasmutatoria.
    L’Amore, che presiede a ogni forma, nella mia intuizione lo vedo come il caos, la dissoluzione, lo zero da cui proviene ogni numero, il ricongiungimento alla luce nera di cui parla Mandragola: una sorta di utero universo, buco nero che tutto assorbe per rendere tutto eguale.
    Conoscenza, perché c’è un limite ad ogni dissoluzione: sento che, analogamente alla discesa del sole oltre l’orizzonte, oltre un certo punto non vi può più essere disfacimento e, come dalla volta infinita di un’immensità oscura e pulsante si concretizzano le galassie, così dalla volta limitata del nostro orizzonte notturno si concretizza il Sole bambino che trae sostanza da quanto si è disfatto nell’utero della Grande Madre e ricostituito nell’utero della Piccola Madre da cui siamo nati.
    Arte trasmutatoria, terzo elemento di questa trinità che denota la facoltà dell’essere umano di intervenire nel processo di creazione, prendendo coscienza dei motivi che la generano e della funzione preposta alla forma. Però, senza una tradizione che risvegli nella nostra struttura gli strumenti che sintonizzano l’intelligenza dell’individuo all’Intelligenza del Tutto (Spirito, si, ma ‘Santo’, cioè etimologicamente sancito-per Legge), ogni azione è un movimento cieco perché manca l’I-Dea di quel che si va a fare.
    Ecco dunque il Grazie (quello che giunge quando ci si sente pieni di una ‘grazia’ ricevuta, di un panico che da timore si è fatto amore) alla grande, ininterrotta e munifica Catena che consente di dare un senso alla vita e direzione alle riflessioni. Grazie alla MIRIAM, Mater Dei…: da qui all’eternità!

  6. admin 21 Dicembre 2012 al 13:28 - Rispondi

    Originariamente postato da mandragola11
    Il 10 Dicembre 2011 alle ore 14:21

    Mi correggo: questo ‘prossimo’ anno,il 2012, non si eclisseranno mai…

  7. admin 21 Dicembre 2012 al 11:40 - Rispondi

    Originariamente postato da mandragola11
    Il 10 Dicembre 2011 alle ore 14:17

    Buongiorno a tutto il Blog.
    Ringrazio di cuore la Direzione per l’augurio e per l’invito a riflettere sull’importanza ermetica dell’Immacolata Concezione.
    Penso a quanto sono fortunata di essere una miriamica, poiché, pur con la piccolissima coscienza che ho, sono parte del meccanismo purificatore e trasmutatore della Miriam, un petalo della Mistica Rosa.
    Nel nostro percorso di aspiranti ermetisti del terzo millennio, credo che oggi come ieri la partenza sia sempre la stessa: lo stato d’impurità e di sovra strutturazione.
    Educazione, paure, interessi personalistici, bisogni egoistici eccetera ci condizionano allontanandoci da un equilibrio mentale e fisico. Patologie a iosa! Nell’iter miriamico della Schola ortodossa si seguono i cicli naturali annuali, cercando di comprenderne il significato scientifico ermetico, per favorire il ripristino dell’equilibrio.
    Con l’8 Dicembre dell’Immacolata Concezione mi immagino questo lavacro purificatore come un sacro abbraccio nella “luce nera” più totale e viscerale dell’ interiorità in cui, per assenza di “frastuono esterno”, risuoni sola l’eco di quel principio vita che ci generò.
    Questo stato di essere, mi pare che sia il momento più favorevole alla gestazione di salute e luce.
    In tal senso mi sembra attinente il discorso di diogenon sul “faone”.Infatti il 9 sono proprio tutti gli scarti naturali raccolti in precedenza, “sterpaglie”e “rami secchi” già privati dei frutti e dei semi, che sono trasformati in fuoco/energia.
    Il falò brucia velocemente a mo’ di fiammata come una grande scintilla vitale. Che richiama (o sollecita?) la scintilla o fuoco interiore. Anche questa antica usanza che permane oggi mi pare di buon auspicio per le tappe successive dell’avvento della luce, scandite da S.Lucia, dal Natale, dalla Candelora …

    p.s.grazie mara329 che ci segnali che da noi sole e luna per questo anno non si eclisseranno mai!

  8. admin 21 Dicembre 2012 al 11:29 - Rispondi

    Originariamente postato da diogenon-
    Il 09 Dicembre 2011 alle ore 22:35

    Nelle terre centroitaliche e non solo alla sera del 9 dicembre si accendono grandi fuochi i “faoni” dell’Immacolata Concezione, “Signora del fuoco”.

    Sono appena rientrato nel piccolo borgo medievale ove vivo per gran parte dell’anno e il grande falò di legni di ginepro spande nell’aria tersa di una magnifica notte stellata un’intensa fragranza. Tutti intorno al fuoco ad evocare quello spirito di unità richiamato dalle antiche usanze ma per i più perso per il resto dell’anno. Non così per chi ha trovato o ritrovato la strada maestra della Tradizione Ortodossa ininterrotta da millenni e millenni.

    Come non inchinarsi dinanzi alla maestà della Natura Mater, come non implorare da Lei il tanto agognato viatico per la purificazione del nostro mono mentale e corporale. Un infinito grazie alla Direzione della Schola che tanto amorevolmente ci sollecita e addita l’arduo e meraviglioso programma di Amore e Salute di cui la Miriam è unica custode e dispensatrice magnifica. Grazie, grazie, grazie.

  9. admin 21 Dicembre 2012 al 11:29 - Rispondi

    Originariamente postato da mara329
    Il 08 Dicembre 2011 alle ore 09:42

    Benissimo, super interessante e mille grazie dell’augurio: non v’è nulla che dia più pace, serenità, speranza, fiducia, incoraggiamento, pienezza, spirito di unione e fratellanza del simbolo e dell’ideale dell’Immacolata Concezione. Quasi come se “aprisse ed espandesse il cuore, eliminando ogni paura, turbamento e oscurità”. Pur non comprendendolo nel suo altissimo valore, anche solo il limitatissimo pensiero che se ne può avere, dà conforto e buona volontà. Cercherò di approfondirne il senso, come viene consigliato. Non so se è un caso che cada l’8 di Dicembre, ove l’8, coricato orizzontalmente, si trasforma nel simbolo dell’infinito. A proposito delle Lunazioni del mese di dicembre 2011 ho trovato molto interessante la concezione astronomica caldea. Il prossimo anno – visto che si dava molta importanza alle eclissi – in Italia non ne sarà visibile alcuna. Ma vi saranno:
    Eclissi di sole anulare centrale del 20 maggio 2012 : non visibile dall’Italia
    Eclissi totale di Sole del 13 novembre 2012: non visibile dall’Italia
    Eclissi di Luna parziale di Ombra del 4 Giugno 2012 : non visibile dall’Italia
    Eclissi di Luna parziale di penombra del 28 Novembre 2012 : non visibile dall’Italia.
    Un caro saluto alla redazione e a tutto il blog.

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