NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

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  • mandragola11
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    Post totali: 652

    Mentre cercavo nel sito sul cordone ombelicale mi è capitato un post di BELL del 4 Dicembre 2018, molto interessante, che riportava una conquista scientifica sulla retina ricreata da cellule staminali totipotenti.
    Partendo dal concetto che nulla è casuale, dal cordone ombelicale oserei un parallelismo chiedendo a Bell se ci può essere una correlazione tra retina (organo fondamentale deputato alla ricezione e decodificazione della luce e che se ho ben capito in qualche modo pone in gestazione l’immagine visiva) e la placenta.

    Sempre nello stesso post poni in correlazione la retina con la tiroide: “in particolare, i ricercatori hanno osservato come si sviluppano i tre tipi di fotorecettori a cono che permettono di vedere i colori reagendo a diverse lunghezze d’onda della luce. Hanno notato inoltre che si formano per prime le cellule che permettono di vedere il blu, seguite da quelle che consentono di vedere il rosso e il verde. Se i fotorecettori non si sviluppano in maniera corretta, insorgono forme di cecità ai colori di vario livello. Il loro corretto sviluppo dipende anche da un ormone prodotto dalla tiroide.” Potresti chiarirmi quest’ultimo punto che mi interessa particolarmente? Grazie.

    BELL
    Partecipante
    Post totali: 79

    Buongiorno a tutti, vorrei rispondere al post di Mandragola 11 (del 12 Aprile u.s.), che si poneva degli interessanti quesiti correlati ad un post inserito in Nuove frontiere della Medicina (04 Dicembre 2018).Partirei dal rapporto tra ormoni tiroidei e percezione dei colori.
    Ricercatori europei hanno scoperto un legame stretto tra la carenza di ormoni tiroidei e la modificazione della percezione dei colori. La Retina presenta i coni che sono sono cellule fotosensibilii preposte alla visione del colore. Gli ormoni tiroidei svolgono un ruolo importante durante lo sviluppo del corpo e del sistema nervoso. La maggior parte dei mammiferi dispone di due tipi di coni con differente spettro di assorbimento contenenti ciascuno un pigmento visivo (le Opsine), uno sensibile alle radiazioni luminose con lunghezze d’onda più corte (Opsina del cono blu/UV) e l’altro sensibile alle lunghezze d’onde medie e lunghe (Opsina del cono verde). I coni esprimono un recettore dell’ormone tiroideo e la sua attivazione da parte dell’ormone inibisce la sintesi dell’Opsina blu/ultravioletta e attiva la produzione dell’Opsina verde.
    Fino a qualche anno fa, il controllo della produzione di Opsina da parte degli ormoni tiroidei era stato considerato una proprietà legata solo alla maturazione dei coni nei primi mesi dalla nascita e si riteneva che nei coni maturi la produzione di Opsina, definita durante lo sviluppo, fosse stabile e non necessitasse di ulteriori regolazioni.
    In realtà studi recenti eseguiti in laboratorio hanno rilevato che, anche a diverse settimane dalla nascita, l’ormone continua a esercitare un’influenza anche in età adulta; analizzando i coni in topi e ratti adulti che erano stati resi ipotiroidei da diverse settimane, si è osservato che tutti i coni erano passati alla produzione di Opsina blu/UV e avevano ridotto la produzione di Opsina verde. Una volta che livelli ormonali sono rientrati nella norma i coni sono tornati alla produzione della loro Opsina: un tipo di cono all’Opsina verde e un’altro all’Opsina blu/UV.
    Per quanto riguarda le possibili correlazioni tra la Placenta e la Retina direi che entrambe rappresentano un sistema di scambio; la Placenta funziona da punto di scambio e filtraggio tra il sangue materno e quello fetale e la Retina rappresenta un punto di scambio e filtraggio tra le onde luminose che entrano a livello oculare e il Sistema Nervoso centrale.
    Buona giornata a tutti.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 652

    Grazie per le ulteriori informazioni e precisazioni che ci hai dato, BELL.
    Buona domenica a tutte/i.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 652

    News di aprile 2022: “Una recente ricerca dell’Università di Cambridge mostra come sia possibile ‘correggere’ in vivo gli errori del DNA mitocondriale grazie ad un sistema di base editing”.
    https://www.osservatorioterapieavanzate.it/terapie-avanzate/editing-genomico/editing-del-dna-mitocondriale-un-nuovo-passo-in-avanti
    Un parere medico sarebbe cosa buona x aiutare a capire meglio su questo dna trasmesso solo in via materna e che costituisce l’energia necessaria alla vita delle cellule…se dico bene.

    E sul DNA mitocondriale matrilineare, cercando qui nel sito ho ritrovato una risposta della Schola nel Dibattito Culturale del 2015, e che riporto perchè in altro thread si sta parlando di maternità e di madri:

    “8 Novembre Lorenzo ’52 scrive:
    Ho letto il modulo per la richiesta d’aiuto terapico alla Fratellanza: come mai si chiede solo il nome della madre? La figura paterna è meno importante? Vi sarei grato se mi aiutaste a capire meglio. Grazie. Lorenzo

    Risposta:
    La madre è la manifestazione fisica e individuata della “matrice cosmica” da cui si è generata la vita universa. E il Maestro, attingendo alla tradizione ermetica, per riattivare il principio vitale nell’ammalato lo ha ricollegato tramite la madre alla matrice universale. Tutto ciò, ovviamente, senza nulla togliere, all’importanza affettiva, formativa e sociale della figura paterna. Nella pratica della terapeutica ermetica è così dalla notte dei tempi ed oggi la scienza ne dà conferma con la scoperta del DNA mitocondriale trasmesso per via matrilineare (vedi a proposito il libro di Bryan Sykes, “Le sette figlie di Eva”, Mondadori 2003). Va pure sottolineato che il Kremmerz ha consacrato la sua Schola terapeutica al simbolo della Matriarchia di Miriam…( vedi in Elicoide la sezione Centro Studi in questo stesso sito).”

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 652

    Cercando sulle nuove diete sono incappata nella dieta Sirt che prende il nome dalle “sirtuine”, una famiglia di geni/proteine i “sirt”di 7 tipi che nel nostro organismo svolgono la funzione di “super regolatori metabolici che influenzano la nostra capacità di bruciare grassi l’umore e i meccanismi della longevità”.
    Qualcuno ha per caso notizie in merito o ha sperimentato la “dieta del gene magro” che pare sia in grado di attivare i geni della magrezza e di moderare l’appetito del cervello..?

    Angelo
    Partecipante
    Post totali: 159

    Ciao mandragola1 prova a leggere il contenuto del seguente link, sembra spiegre bene cosa sia questa dieta: https://www.epicura.it/blog/dieta-e-dimagrimento/dieta-sirt-e-dimagrimento-veloce-intervista-all-esperto/
    Un abbraccio a tutti.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 652

    Grazie Angelo… lo leggerò

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 254

    Molto interessante l’articolo sui Sirt postato da Angelo. Ho notato che queste proteine vengono attivate anche con l’attività fisica, oltre al digiuno. Mi riporta ad uno studio di cui lessi tempo fa, in cui si riportavano gli esiti di una sperimentazione in questo senso. Si presero cioè due gruppi di persone: il primo gruppo sottoposto ad attività fisica giornaliera, si dimostrò automaticamente più propenso a scegliere cibi più ” sani” e fare scelte alimentari più equilibrate rispetto al secondo gruppo che era rimasto fermo. Sarà proprio x le Sirt? Personalmente posso testimoniare che è così: quando è mancata una regolare attività motoria, è stato molto più difficile mantenere un regime alimentare più sano ( più desiderio di cibi grassi o/e dolci, con conseguenti malumori e stanchezza generale…).
    Sarebbe utile sentire il parere di un medico, anche se credo che qualunque regime alimentare che per tre giorni proponesse solo succhi vegetali, farebbe perdere peso ( gonfiore). Sarebbe interessante sperimentare se, a parità di succhi, si perderebbe maggior peso con i cibi sirt. Un abbraccio a tutti!

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 445

    Interessante caro Angelo il link che hai postato. Non sapevo di questi cibi “sirt” in grado di attivare le sirtuine, stimolanti del metabolismo, e se funziona quello, anche dell’immancabile azione di dimagrimento!!
    Leggo che una dieta ricca di cibi sirt, riesce a “mimare” gli effetti del digiuno. Noi conosciamo l’importanza dell’autofagia, uno dei processi fondamentali che permette alle nostre cellule di riciclarsi e rinnovarsi. Processo autoterapeutico di purificazione, rigenerazione e per forza di cose di prevenzione di cui il digiuno, punto in comune a molte Tradizioni Sacerdotali, ne costituisce una modalità di realizzazione. Mi pare, tanto per cambiare, che “tutto torni”, man mano che cresce nel profondo di ognuno di noi la nostra consapevolezza, utile, anzi fondamentale per mantenersi in equilibrio anche sul fronte alimentare, vista sempre e comunque l’importanza della sensazione di pacatezza (né troppo, né troppo poco) al cospetto dell’impulso base circa lo stimolo alla nutrizione.
    Un caro saluto a tutti i naviganti in questa bella e ventilata domenica di settembre.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 652

    Per quanto riguarda le proteine/geni “sirt”, costituite in 7 gruppi, è interessante anche il collegamento con i mitocondri con i quali condividono la produzione e gestione dell’energia nel nostro organismo…

    A proposito dell’autofagia citata da garrulo1, segnalo un post della Direzione del 2016:
    “AUTOFAGIA? Nihil sub sole novi!”

    Un abbraccio fraterno alla Direzione e a tutti noi, ricercatori del Bello e del Vero.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 445

    Cara Mandragola, fa sempre bene rileggere post passati, a volte anche già datati, ma sempre ovviamente attuali. Fa bene ricordare il Nobel per la Medicina dell’anno 2016 al Prof. Yoshinori Ohsumi, scopritore della capacità cellulare di autoeliminazione delle parti inutili di sé stesse attraverso l’azione dei macrofagi, azione particolarmente attiva in regime di limitazione alimentare.
    Il millenario Serpente, si morde la coda sempre, da solo, la Direzione della Schola aprì con post ed immagine dell’Ouroboros la discussione di allora. Se ricordo bene, è esistita agli inizi della Storia del Cristianesimo una setta cristiana, quelle degli Ofidi, adoratori del Cristo quale forza occulta della divinità, rappresentato anche sotto forma di serpente, e, guarda caso, qua e là, nelle catacombe, si incontra la forma del serpente bicefalo, probabilmente la rappresentazione sempre della stessa cosa, la della forza della vita che si esprime anche mangiando se stessa, intendo le parti non più utili di se stessa alla Vita che avanza. E, riflettendo ad alta voce, mi vien da dire che anche la Morte risponde alla stessa legge, Vita Nova, condensata in una estrema sintesi di ciò che è stato, lasciando alla terra ciò che è diventato inutile, come le cellule malate anzicitate attaccate dai macrofagi, guardiani della vitalità cellulare.
    Un caro saluto a tutti

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 652

    Concordo sul fatto che rileggere ed anche rileggersi nei post sia utile, caro Garrulo, come altrettanto utile è stato riflettere sugli interessanti post dei medici dell’Accademia Vergiliana sui meccanismi dell’autofagia, ivi rilasciati dall’Admin Kremmerz …

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 558

    Tutti i giorni recitando il Credo ribadiamo che crediamo nella morte Principio di Vita Nova. Il nostro cammino evolutivo riproduce, in piccolo, ciò che avviene nel grande, ciò che nn serve più, come dice garrulo, che è diventato inutile, va abbandonato e restituito alla Terra che tutto sa trasformare. Così accade in noi, man mano che andiamo avanti nella nostra evoluzione dobbiamo lasciare andare ciò che è diventato vecchio, non più funzionale a quello che siamo diventati. Un po’ come il serpente che cambia pelle man mano che cresce. Questo processo, che in noi ha le caratteristiche dell’autofagia, perché tutto avviene nel nostro interno, va svolto con coscienza e cognizione quotidianamente, cosa che vedo impossibile senza l’aiuto di un Maestro che ci aiuti a discernere ciò che nn serve o che addirittura può risultare dannoso alla nostra Salute (intesa in senso lato), compito, questo, di cui non sempre siamo all’altezza (parlo per me). Ringrazio la Miriam e il Delegato Generale per gli aiuti ricevuti in tal senso, in tutti i miei anni di vita miriamica

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 765

    Fra tante notizie negative trasmesse dai media l’altro ieri ne ho sentita una buona che ci fa intravedere come anche in questi tempi così bui la scienza medica, affidata ad Esculapio, faccia progressi a beneficio dell’umanità sofferente. Due ragazzini affetti dalla stessa forma di distrofia retinica hanno riacquistato la vista in seguito al trattamento con terapia genica. Il servizio spiegava che la retinite pigmentosa è una malattia terribile che porta nelle sue forme più severe alla cecità per cui non esisteva cura fino a poco tempo fa. Ora invece la terapia genica riveste un ruolo fondamentale per future strategie terapeutiche.
    C’è qualche fratello medico che ci può spiegare di che si tratta?

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 204

    salve a tutti,
    vorrei segnalare questo articolo, da cui in sintesi, si evince che l’idrogeno di solfuro emesso dall’intestino avrebbe proprietà’ sanatrici per le cellule dell’organismo che lo respira.
    Tutto cio’ mi ha portato a pensare come sia illusoria l’identità e la separazione quando c’è questa collaborazione guaritrice tra individui della stessa specie (o addirittura, perché non da specie diverse? è possibile infatti che gli intestini di altre specie possano produrre questa sostanza allo stesso modo) ed anche di quanto ci siamo allontanati dalla Natura se le nostre sovrastrutture ci fanno considerare questa funzione biologica come qualcosa di socialmente riprovevole quando dovrebbe essere il contrario.
    abbracci a tutti
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/12/02/cosi-le-flatulenze-possono-avere-un-ruolo-centrale-per-la-nostra-salute-lodore-dei-peti-puo-avere-inaspettati-effetti-benefici/6893476/

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