NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA

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  • Angelo
    Partecipante
    Post totali: 58

    Bellissimo leggere i post che vengono pubblicati. Ci si ritrova sempre nel percorso che tutti insieme stiamo percorrendo.
    Dentro ognuno di noi vive e rivive, in circolo continuo, l’universo intero, con le sue leggi e le sue regole. Il nostro essere “UNO” con il tutto, ci porterà a scoprire le leggi che fanno di noi ciò che siamo, che eravamo e che saremo.
    La medicina compie passi da gigante, la scienza scopre sempre nuove frontiere, per il “bene” dell’uomo. Credo sia bellissimo avere la consapevolezza che dentro di noi vi è il tutto, e come la malattia si produce dentro il nostro corpo, così il nostro corpo, se ritrova la sua originaria capacità di “riorganizzarsi” e di equiiirarsi, può essere in grado di combattere efficaciemente gli “squilibri”.
    Sui colori vi è un aticolo interessante:
    https://www.bipolari.it/index.php/la-psichiatria/le-terapie/terapie-integrative/101-colori-ed-effetti-applicazioni-e-caratteristiche-dei-colori
    Ne riporto uno stralcio:
    “Recenti scoperte hanno dimostrato grazie alla teoria dei biofotoni, che luce colorata a bassissima intensità viene emessa dalle cellule e costituisce un rapido mezzo di comunicazione infracellulare. E’ possibile misurare questa mini energia emessa al nostro interno e si nota che se le cellule sono in uno stato di salute emettono un certo colore, mentre se sono in uno stato di disequilibrio emettono su bande più scure.
    Visto che l’intero organismo (come tutto l’Universo) è vibrazione, energia elettromagnetica, allora se interferiamo mediante l’uso di luci colorate, abiti colorati, occhiali con lenti colorate, visione subliminale, ecc. possiamo riportare l’equilibrio là dove è stato momentaneamente perso o indurre particolari stati. Questa tecnica integrativa è capace, grazie al fatto che ogni colore possiede uno spettro con specifiche proprietà curative, di riportare ordine ed armonia in un organismo che si è allontanato da questa situazione”.
    Chissà… se sono in squilibrioo la luce emessa è nera… E poi, l’intero organismo (come l’Universo) è vibrazione, energia elettromagnetica, la stessa enrgia che il Maestro già indicava nei suoi scritti quale energia curativa…
    A volte sembra che alcune delle nuove scoperte della scienza non siano altro che “rivisitazioni” di Leggi già annunciate ma poco ascoltate.
    Noi abbiamo la grande “fortuna” di leggerle, studiarle e farle nostre.
    Ringrazio ogni giorno di avervi “incontrati” e ringrazio il Maestro per tutta la Scienza che ci ha donato.
    Un abbraccio carico di Amore e di Bene a tutti voi.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 111

    Buon pomeriggio! Ieri in televisione ho sentito una notizia riguardo le nanotecnologie che mi ha colpito molto. Si parlava della realizzazione di micro computers, invisibili ad occhio nudo, capaci di essere inseriti all’interno del corpo umano, che dovrebbero aiutare nel prevenire, ma soprattutto, combattere dall’ interno squilibri di vario genere. Citavano l’uso all’interno del cervello o, in futuro, contro tumori maligni. In un primo momento mi sono chiesta…ma perché ricorrere ad una sorta di probiota meccanico e telecomandato quando il nostro sistema immunitario possiede legioni di probioti che non
    ” chiedono” altro che essere attivati per fare il dovere loro?Forse la risposta è che non è così scontato riuscire a servirsene in modo completo e mirato! Resta incredibile comunque che si sia riusciti a progettare e a costruire un automa così piccolo ed …intelligente!Se riuscisse a intervenire là dove è impossibile arrivare con gli strumenti chirurgici, allora sarebbe davvero utile. A presto!

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 278

    Devo dire che mi fa veramente “impressione” l’idea di un microchip inserito nel corpo umano, mi sembra il primo passo nella robotizzazione dell’uomo e, in quanto tale, del tutto in contraddizione, col principio evolutivo della nostra Schola, mentre mi sembra molto più in linea la domanda di Catulla che si chiede se “il benessere e la salute umani possano essere disgiunti dallo stato il benessere e la salute delle altre specie viventi e, alla fin fine, del pianeta?”
    Mi sembra, quella del microchip l’idea per un film: uomini e donne che hanno finalmente superato tutte le malattie, perché l’elettronica sa riconoscerle e curarle, ma al primo blackdown, lasciati a loro stessi, non sanno più riprendersi neppure da un semplice raffreddore…
    Questo per dire che per raggiungere un vero stato di Salute è necessario il coinvolgimento attivo della persona che inizia dalla conoscenza delle cause e prosegue nell’affrontare la cura in modo attivo e consapevole. Questo purtroppo, oggi, fuori dal percorso evolutivo della Schola, accade molto poco! Rileggendo ciò che ho scritto d’impulso, non vorrei essere fraintesa, ben vengano tutti i progressi della medicina e della tecnologia nella lotta contro il male, purché la libertà dell’essere non venga mai prevaricata.
    Un bentornato a holvi, i tuoi post ci erano mancati!

    GELSOMINO
    Partecipante
    Post totali: 118

    Sono davvero sbalordito dalla velocità con cui avanza la tecnologia in questa nuova era , dal’altro canto mi chiedo se come umanità abbiamo parimenti raggiunto la sufficiente maturità per utilizzare in maniera consapevole queste conoscenze che , se di per sé sono neutre, la loro finalizzazione è nelle mani di chi le usa.
    Invece, in netta contrapposizione con la rapidità del progresso tecnologico , mi sembra di notare che l’approccio terapeutico alla malattia resti cristallizzato sempre sulle solite posizioni.

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 452

    …. “mi sembra di notare che l’approccio terapeutico alla malattia resti cristallizzato sempre sulle solite posizioni”.
    Pare ache a me, Gelsomino. Soprattutto noto che generalmente le persone non sono educate a conoscersi, a percepire le modificazioni del proprio organismo, a avvertire ogni novità nel funzionamento degli organi, nel proprio odore, a riconoscere ogni piccola differenza. Non sono educate all’attenzione a se stesse. Cosa che, invece, la Schola ci ha sempre indicato come conoscenza importante.

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 176

    Leggendo studi sull’Antico Egitto mi ha molto colpito come all’epoca il medico specialista fosse meno avanzato del ‘generico’ considerato il punto di arrivo. Così come non vi fosse differenza tra farmacista e medico in quanto quest’ultimo faceva seguire alla diagnosi la cura, ed essendo i rimedi naturali ne era anche il preparatore.
    La leonessa Sekhnet presiedeva alla corporazione dei medici e mi ha fatto pensare alla bella figura che, sotto la Luna di mezz’estate, ha segnato la rappresentazione magistrale della nostra Agape di quest’anno.
    Fiat Salus!

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