LA PANDEMIA DA CORONAVIRUS TRA DATI OGGETTIVI E OPINIONI SOGGETTIVE

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  • Buteo
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    Post totali: 211

    ahahahhh… anche questo ci devono insegnare!!!!

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 181

    sulle tendenze dovute all’isolamento: la richiesta di preghiere via facebook.
    buona domenica
    https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/esperimento-su-facebook-la-funzione-preghiere

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 441

    Non mi meraviglio, caro Guglielmo tell, della notizia che hai condiviso e neppure che gli Stati Uniti siano il posto di maggior sviluppo di questa religiosità on line. No, non mi sembra un buon segno, un altro danno di questo maledetto COVID. Speravamo che il forzato isolamento potesse indurre gli esseri umani a una riflessione sui propri stili di vita, su quanto si potrebbe fare per migliorarli, su quanto potrebbe fare, ognuno nel suo piccolo, per dare una mano a una vita post COVID più sana ed equilibrata di quella che lo ha preceduto. E invece che cosa succede?la gente è sempre più impelagata in atteggiamenti mistici-passivi, sempre più desiderosa di tornare alla vita di prima, allo stesso consumismo sfrenato…mah!

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 376

    Riprendo dal post di Buteo del 23 aprile u.s., in cui palesi la possibilità di utilizzo di determinati comportamenti come simboli nel regno animale (se ho compreso bene). Il rituale di corteggiamento che mette in pista il maschio della Paradisea per quanto si sa, per quanto ne so, è dettato da input codificato nel patrimonio genetico della specie, non ammette varianti dettabili da una consapevolezza diciamo ad impulso di parte, segue uno schema predefinito, enfuso, modificabile, questo sempre, così è in Natura, ma in tempi lunghi. Di più non credo sia possibile spingersi, sono d’accordissimo quando affermi che “non possiamo negare né affermare, finché non abbiamo acquisito la capacità di vedere”, e qui mi viene in mente una della massime del Maestro Kremmerz, quando in uno scritto, non ricordo quale, affermava che in Magia, se vuoi saper cos’è una cosa devi diventar la cosa stessa, facendo intuire la direzione dell’identificazione in un altro essere per comprenderne appieno le peculiarità. Essendo la cosa di difficile attuazione, mi limito ad alcune osservazioni in natura nella quotidianità. Decenni fa, mentre con stupore notavo che il merlo si stava urbanizzando alla grande (mentre quando ero bambino era persino difficile vederlo nel bosco), vedevo ogni tanto scene di ordinaria predazione dei nidi da parte delle gazze, urbanizzatesi alla grande pure queste. Poi, negli ultimi anni ho osservato che le coppie di merli hanno messo a fuoco una strategia difensiva efficacissima, che simbolicamente determina una distanza di sicurezza in una precisa area, a spanne direi una trentina di metri dal nido, a quel punto, per primo il maschio che è sempre nei paraggi parte emettendo il classico verso di allarme fortissimo e volando basso intorno alla gazza, poi parte la signora, che nel frattempo senza farsi scorgere si è distanziata dal nido mimetizzata tra i cespugli per non farlo localizzare, ed a sua volta si lancia a volo basso verso il corvide portando progressivamente la gazza fuori rotta rispetto alla posizione del nido. Ho notato che tale strategia è efficace se la coppia si attiva quando il corvide è ancora distante dal nido, altrimenti diventerebbe meno efficace, e, tutte le battaglie a cui ho assistito ultimamente, in quanto appena riconosco il grido di allarme del merlo mi fiondo alla finestra o vado in giardino ad osservare, le hanno vinte i merli. Stessa cosa fa la gazza al cospetto della cornacchia grigia, in cui i ruoli si invertono, ma anche qui, sono state poste in essere modalità comportamentali di “ultima generazione”, un tempo così non era, e ad esempio la gazza lasciava avvicinare al nido la cornacchia fino al punto in cui glie lo bucava piazzandosi al di sotto, visto che le gazze, oggi come ieri, costruiscono il nido coprendolo con una complessa impalcatura, a difesa proprio dalla cornacchia che così non può attaccare, ma dal di sopra. Aggiungo ancora una riflessione circa il tentativo di vedere con gli occhi dell’altro. I miei amici colombacci o colombi selvatici (columba palumbus), anch’essi molto si stanno avvicinando alle case, purtroppo incrociando gli appetiti delle gazze circa le loro nidiate, e cosa che mi ha stupito non poco in alcune occasioni, che in caso di attacco del corvide non difendono il nido (pur essendo grandi oltre il doppio), abbandonano il territorio e vanno a costruire altro nido a volte nelle vicinanze. Vista la simpatia per questa specie, mi sono domandato come elaborino il lutto circa la perdita della prole (pareva spiacesse più a me che a loro), forse, questa apparente inazione potrebbe essere la conseguenza del potenziale di un elevato numero di nidiate infra-anno presente nella biologia di questi columbidi, ma non ne sono affatto sicuro. Tenterò ancora di comprenderne le vere motivazioni, oppure, perché no, osservare variazioni nelle loro strategie comportamentali, turdus merula docet. Per quanto riguarda la performance del cigno, segnalata da Mandragola, non ho parole, dico solo che, neanche madama volpe si avvicina alle uova o ai piccoli dei cigni, papà e mamma presentano un corredo marziale da brivido.

    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    Notizia di poche ore fa: “Covid, studio italiano: così il sole distrugge il virus in pochi secondi”.
    https://www.adnkronos.com/covid-studio-italiano-cosi-il-sole-distrugge-il-virus-in-pochi-secondi_35FqxEpnoSElrlB3thFfR1
    🤞🖐

    Buteo
    Partecipante
    Post totali: 211

    Una sola annotazione all’articolo che riporti, Mandragola: il ‘nostro’ virus se ne sta ben protetto all’interno delle cellule nel nostro corpo saturniano, dove i raggi solari proprio non giungono… Però, gli stessi autori riconoscono che sarà consolante quell’aspetto sano e bello che avremo per effetto abbronzante delle ‘macchinette’ che da qui a poco vorranno invitarci ad acquistare…
    Vorrei invece condividere con voi, perché ne ha dato il consenso, le riflessioni che Angelo Bianco, Chirurgo Generale, La Spezia, ha postato sul gruppo FB, dove i tanti colleghi coinvolti nel dramma Covid si sono scambiati in questi mesi osservazioni e informazioni, ipotesi e proposte, sfinimento e speranze. Ciò che scrive non fa notizia, non solletica la stampa al pari di tutto quanto accade ‘normalmente’…
    <<Succede solo quando lavori di notte in pronto soccorso, quando va in scena la rappresentazione del dolore più intima che è quella dell’anima, il dolore che ha paura del buio, quando la solitudine degli anni fa più pesante ogni cosa tranne le palpebre.
    “Mi sono svegliata perché ho il cuore che batte forte, adesso mi fa male” e mi indica il punto preciso sul torace anche se poi non è sempre lo stesso “adesso però non mi fa più male, che strano, prima si”. È così tutta la notte, è una cronaca minuto per minuto, tra il dolore peregrino, i racconti dell’orto e del figlio che lavora a Milano, perché parlare è il suo bisogno, ed è la mia migliore terapia.
    Penso a mia madre, 84 anni, nella sua casa giù al Sud, ancorata alle sue cose ma fragile nelle sue paure, penso a tutti i nostri anziani che sono stati costretti alla dimora di un letto senza un affetto, penso alla cura della malattia che non ha curato la loro notte insonne, penso a quanti sono morti senza un ultimo abbraccio.
    Questa notte faccio compagnia alla paura degli anni, non è solo tutto Covid, la sua mano mi stringe forte e le accende il sorriso, quieta il dolore e tra qualche ora tornerà nel suo orto, il cuore non le fa più male, adesso è il mio che batte forte, succede quando lavori di notte in pronto soccorso, quando forse non serve fare solo il medico, quando sei solo ancora un figlio, quando un po’ stanotte nei ricordi siamo soli anche noi.>>

    g_b
    Partecipante
    Post totali: 90

    Questa riflessione mi fa viaggiare dentro la memoria di pochi ma intensi momenti, veramente indietro fino a un punto indefinibile, potrei dire fino ai primi giorni in culla. Essere in un letto, coi pensieri che tentano al proprio equilibrio e che sgorgano da una sorgente immane, che pare per sua natura tentare di dissolvere il tuo stato d’Essere. Di Essere. Per fortuna esiste questo grande “archetipo” che è l’Amore, tendi la mano e c’è li un medico, figlio anch’egli , a stringertela, nel caso di questa testimonianza.
    Tante volte a salvarci dalle paure e dai pensieri, è qualcosa di più sottile, nuotando e dimenandosi tra questi si giunge al punto in cui si intravede la superficie, sempre in quei momenti, a cullarmi è stata una voce interiore, materna.
    La sensazione che arriva Lei e inizia la tranquillità, poi via i dolori, poi inizia uno stato di benessere totale e infine inizia un sonno dolce e restauratore. Fa male pensare alle persone sole, molto, e questa pandemia ci ha messo davanti a realtà a cui non eravamo abituati ( come cittadini d’occidente).

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    Buteo, il pensiero di interessi sulla cure col sole contro il covid, proprio in prossimità delle vacanze estive, ti dirò che mi era balenato. Pensando allo sfogo del medico al pronto soccorso non penso che quella che i medici si sono trovati ad affrontare sia stata tanto diversa da una situazione di guerra, anzi peggio, perchè non ha coinvolto militari addestrati, ma civili totalmente o quasi impreparati e spesso inermi.
    Angelo, le tue parole sono cariche di positività ed empatia che toccano il cuore. Un caro saluto a tuttie/i.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    Mi correggo: ho detto Angelo, ma volevo dire g_b.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 441

    Anche a me sembra un pò semplicistica la cura del covid con il sole, anche perché non giustifica il fatto che il virus sia esploso in paesi (vedi l’India) dove di sole ve ne è fin troppo! Però è pur vero che il sole faccia bene per determinate cose come per la sintesi di vitamina D che credo, anch’essa, ben protetta all’interno del nostro corpo.

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 167

    Infatti, m_rosa, gli studi che definiscono quanto resiste il Covid al sole riguardano in realtà la sua capacità di resistenza ai raggi UVA e UVB (in particolare: https://www.wired.it/scienza/lab/2021/04/05/coronavirus-luce-solare-inattiva/?refresh_ce=) e non sempre vengono considerate anche le modalità di diffusione tra persone.
    Invece, gli studi sulle modalità di contagio sembrano evidenziare un alto rischio nella permanenza di tante persone in un ambiente chiuso, rischio che si riduce già molto lasciando le finestre aperte. Pare che elevate concentrazioni di persone in ambienti all’aperto costituiscano, al contrario, situazioni di rischio molto basso nei contagi (si veda, ad es.: https://www.wired.it/scienza/medicina/2021/04/27/contagio-coronavirus-tempo-distanza/).
    Ci sono state concrete dimostrazioni di questo fenomeno con gli assembramenti del 17 giugno 2020 a Napoli, in seguito alla vittoria della Coppa Italia, e del 2 maggio 2021 a Milano, per la vittoria dello scudetto da parte dell’Inter. Questi eventi non hanno causato un incremento nei contagi (cito ad es. https://www.agi.it/cronaca/news/2021-05-20/festa-scudetto-inter-nessuna-ricaduta-curva-contagi-12611054/).

    alchemilla68
    Partecipante
    Post totali: 38

    In effetti l’altra estate e nei periodo caldi il numero dei contagi si era abbassato ma il concetto di profilassi non è uguale in tutto il mondo, dunque, il sole fa la sua parte ma noi dobbiamo fare la nostra

    kridom
    Partecipante
    Post totali: 167

    Riporto su questo forum una notizia che trovo significativa per evidenziare come l’inventiva umana possa produrre effetti benefici inaspettati.
    I vaccini a mRNA sono stati sviluppati, a livello sperimentale, a partire dall’inizio di questo secolo al fine di trovare una cura personalizzata contro il cancro. In questi 20 anni, purtroppo, non vi sono stati sviluppi positivi in tal senso (si veda https://www.agi.it/salute/news/2021-07-27/vaccini-tecnologia-mrna-venti-anni-di-studio-13396554/). Poi arriva la pandemia e qualcuno intuisce di provare a vedere se questa “tecnologia”, non più così nuova, possa essere efficacemente utilizzata per un vaccino contro il Covid e, in meno di un anno, ecco il vaccino bell’e pronto.
    Mi viene da ipotizzare che il pensiero, le preghiere e le speranze dell’umanità hanno consentito di concretizzare un risultato in poco tempo che ha del miracoloso.

    Come riporta l’articolo che allego di seguito, si spera che la tecnologia a mRNA possa aiutare a curare più efficacemente in futuro varie forme di cancro mediante nuovi preparati, che non avrebbero gli effetti collaterali della chemioterapia.
    https://www.nationalgeographic.it/scienza/2021/07/possibili-nuovi-trattamenti-per-il-cancro-allorizzonte-grazie-ai-vaccini-a-mrna

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 509

    Speriamo davvero, caro Kridom, che la scienza raccolga buoni frutti. Tuttavia si continua a leggere tutto e il contrario di tutto. Ora per esempio che spulciavo sul web dopo averti letto, in https://www.legatumori.mi.it/resta-informato-post/lesperto-risponde/il-covid-crea-uno-scudo-contro-i-tumori/, ho trovato che “Da uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto Pascale di Napoli e pubblicato su The Journal for Immunotherapy of Cancer, è emerso che virus come quelli influenzali oppure il più recente Sars Cov 2, inclusi i batteri presenti nell’apparato gastro-enterico, che costituiscono il microbioma, stimolano una memoria immunitaria che potrebbe creare uno scudo contro i tumori…” vale la pena leggerlo tutto perchè, oltre a porre dubbi sui vaccini anti covid su menzionati, dà una visione diversa del virus in rapporto all’uomo.
    Recentemente mi sono riletta la visione del Maestro Kremmerz su questo argomento in: https://www.kremmerz.it/valutazioni-di-terapeutica-ermetica-su-microbiologia-e-patogenie-microbiche-a-cavallo-fra-fine-800-e-primi-900/ che è utilissimo sicuramente rileggere tutto.
    Ne riporto un pezzetto fino alla citazione bibliografica:
    “Gli elementi patogeni che i medici contemporanei cercano nei batteri per spiegarsi la diffusione dei morbi e che passeranno di moda più presto che non si creda, la medicina avvenire troverà in un elemento imponderabile alle attuali ricerche: nello spirito dell’uomo in contatto o in contrasto con lo spirito delle cose. Allora avverrà una profonda rivoluzione nella sapienza umana e finirà il mondo…cioè finirà il mondo dell’ignoranza laureata che saetta fulmini e scomuniche contro chi la contraddice, finirà lo stato di tenebre e si inizierà un periodo novello nel quale le scienze umane saranno le scienze dello spirito umano… Allora si troverà la ragione profonda del perché le società ieratiche o iniziatiche antiche non conobbero medici migliori di Esculapio e di Osiride guaritori di mali per virtù spirituali. Allora si comprenderà che cosa erano le ecatombe sacre degli antichi e che cosa i sacrifici suggeriti dagli oracoli per far cessare i flagelli. Invito a leggere Tucidide il brano riguardante la pestilenza di Atene, e il modo come la pestilenza cessò: non so se in vista di una apparizione di una epidemia gli oracoli scientifici possano oggi, 24 secoli dopo, suggerire un rimedio che facesse per incanto cessare la moria, con la uccisione di una pecora o di uno scorpione! (SM,I,361-362) –

    Buona serata

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 441

    Va beh io sono una malpensante, ma la cosa che mi è venuta in mente caro kridom, è: e se fosse che le case farmaceutiche che avevano tanto investito, avessero bisogno di utilizzare comunque il vaccino per “rientrare delle spese”?

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