Reply To: L’arcano della ripresa delle forze, l’autoguarigione e la terapeutica ermetica

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Buteo
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La scienza medica indaga il sonno: le onde elettriche che si producono, i metaboliti che favoriscono stato di sonno/veglia, l’interconnessione delle strutture encefaliche durante queste fasi. Ma sfugge il nocciolo centrale. Perché si dorme? E perché, come dimostrato in animali da esperimento, la totale privazione di sonno, che sia sonno REM o di altro tipo, conduce a deperimento e quindi a morte dell’animale? Come pure perché, nell’animale da esperimento, il sonno è necessario per certe forme di apprendimento ?
Ad oggi la scienza non dispone dei mezzi che dimostrino ciò che probabilmente intuisce, e che il Maestro esprime: “Esaurita la riserva di magnetismo.. nasce il bisogno di rifornimento” che avviene per una “sua meccanica di auto nutrizione”. E come? Grazie “ad un centro, nodulo o cellula magnetica costituente l’essere, e in relazione di ripercussione e di riferimento con un centro magnetico terrestre che a sua volta si rapporta al centro magnetico dei mondi planetari e stellari e dell’universo intero” … “Unico centro di energia – unico magnetismo. Non unità delle forze, ma unica forza centrale di vita di cui tutte le espressioni non sono che stati di essere”. Centro magnetico che gli antichi raffiguravano nella Grande Madre? Allora è il sonno un ritorno alla Grande Madre? La mente separata cede.. si arrende.. dorme. Può avvenire la ricongiunzione.. indispensabile ricarica di vita (privati del sonno si muore).
Unica forza, unica legge. Nell’infinito numero di reazioni e di attività che avvengono nella materia, quelli che noi definiamo errori sono statisticamente previsti nella legge. Ed è la nostra ridotta e parziale visione della realtà a mostrarceli tali. Può esistere ‘errore’? Potremmo mai definire errore l’esplosione di una stella? E come può esistere malattia? Non c’è forse nella materia continuo passaggio dalla vita alla morte, dalla morte alla vita? Non è vero ciò per particelle, molecole, cellule, organi, ‘esseri viventi’?
Se la legge è una, come può esistere qualcosa al di fuori della legge? Se così fosse, non dovrebbe ciò sottostare a un’altra legge, una legge che presiede alla ‘disarmonia’? E se ‘la malattia’ fosse espressione di questo, sarebbe possibile all’uomo integrato, che agisce perché conosce la legge una, modificarne il decorso?
Una cosa è indubbia: esiste sofferenza. Malattia e sofferenza non sono sinonimi, potremmo avere ‘malattia’ senza sofferenza. Ma l’uomo soffre. Non so se sia così anche per il resto della materia. Sicuramente riesco a leggere la sofferenza negli esseri più simili a noi umani, gli animali. Ci accomunano simili atteggiamenti. Eppure, proprio perché esiste, anche la sofferenza non può che essere insita nella legge. E se tutto è in analogia, così nel piccolo così nel grande, così in basso così in alto, allora tutta la materia soffre? E se così fosse, perché?

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