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holvi49
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Leggevo da Repubblica un articolo sul campo magnetico terrestre; la cosa mi è sembrata interessante dal momento che cento anni fa il Maestro Kremmerz ne discuteva ampiamente nei suoi scritti.
Uno studio Cnr-Ismar mette in relazione il campo magnetico con l’evoluzione umana.
La nuova ipotesi dei paleomagnetisti Luigi Vigliotti e Jim Channell . Traggo, dal testo, alcuni brani:
L’evoluzione umana – conclude Vigliotti – ha poi avuto vari sviluppi concentrati tra 100 e 125 mila anni fa, nell’ultimo interglaciale, che hanno fatto considerare il clima uno dei fattori che hanno guidato l’evoluzione. Anche in questo caso però registriamo un altro minimo del campo magnetico terrestre: l’evento di Blake (125-100 mila anni fa). Con il procedere delle conoscenze sulla ricostruzione del campo magnetico, del suo ruolo nel modulare i raggi Uv e di quello dell’AhR rispetto agli effetti di queste radiazioni, e quando saranno disponibili più accurate datazioni di nuovi reperti fossili e miglioramenti nella filogenesi umana, si chiarirà meglio il ruolo che l’intensità del campo magnetico gioca nell’evoluzione di tutti i mammiferi e forse non solo”.
Il campo magnetico in continua evoluzione
Un nuovo crollo del campo magnetico non è da escludere. “Il campo magnetico terrestre – spiega infatti lo studioso – si sta già abbassando da più di 2mila anni, ma dal 1800 circa lo sta facendo più velocemente, a un ritmo 10 volte più alto del solito. Potrebbe crollare, come ha fatto 40mila anni fa causando l’estinzione dei Neanderthal, oppure stabilizzarsi o anche risalire. Impossibile prevederlo, così come è impossibile sapere in anticipo come reagirà l’umanità a un nuovo crollo”.
“Quello che abbiamo scoperto è che il campo magnetico terrestre influenza l’evoluzione: lo ha fatto 40mila anni fa causando la scomparsa dei Neanderthal e di altri mammiferi, risparmiando i Cro-Magnon. Del resto la vita si è sviluppata sulla terra in coincidenza con la stabilizzazione del nucleo terrestre, cioè la fonte del campo magnetico”, spiega Vigliotti. “Sappiamo, inoltre, che il campo magnetico terrestre è in continua evoluzione”.
https://www.repubblica.it/scienze/2019/05/29/news/_nenderthal_scomparso_a_causa_del_campo_magnetico_-227488046/

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