Rispondi a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM

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wiwa70
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In certi casi, l’unica favola che mi viene in mente è quella della volpe che quando non arriva all’ uva dice che è acerba! Non so se Esopo,scrivendo le sue ingenue favolette, avrebbe mai immaginato la incredibile lungimiranza nell’individuare determinati aspetti dell’ animo umano che, migliaia di anni fa,aveva sondato e che ahimè sembrano permanere in modo coriaceo,sfidando ogni legge evolutiva umana.Tornando a Esopo,mi ha sempre divertito, in quanto aveva la capacità di alleggerire le traduzioni greche e capitoli interi di letteratura davvero pesanti,mentre l unica cosa che interessava davvero a quell’età era conoscere se stessi e capire cosa ci spinge a pensare ed agire in certo modo….in effetti sto ancora cercando di capirlo! In ogni caso, se oggi l’autore greco fosse vivo e frequentasse Facebook avrebbe tutti i miei Like col pollice in su!

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