Rispondi a: I Luoghi del Sacro, della Magia e della Tradizione ermetica

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Diogenonn–
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Terza puntata dalle Terre della Sibilla.
Dai miei trascorsi di architettura ero incuriosito dai decori sui paramenti degli edifici delle terre sibilline ed in conseguenza del fatto che ormai tanti erano stati i segnali di come proprio in queste terre la Matriarchia di Miriam avesse, ab origine come oggi, il suo epicentro elettivo, mi aspettavo, e confesso sognavo, di trovare riscontri in tal senso.
Tanti fatti sono iniziati in quel fatidico anno … era il 1998.
“Vattene per i paesi e invece di far chiacchiere verifica sul campo se c’è qualcosa di interessante” mi fu detto quasi seccamente … le chiacchiere si sa non fanno farina!
Ecco allora che armato di entusiasmo e buona volontà scesi una mattina lungo la valle dell’Aso e mi fermai a Santa Maria in Casalicchio, una pieve del XV secolo. Ai lati di una monofora, peraltro l’unico decoro della chiesa, erano scolpite due stelle una a cinque e l’altra a sei punte. Non vi dico la sorpresa, la gioia e quanto l’entusiasmo mi stesse salendo, è il caso di dirlo, alle stelle. Che stelle erano, a cosa si riferivano, a ordini cavallereschi? A Confraternite legate alla nostra Tradizione iniziatica?… insomma tutto da verificare.
Il giorno dopo proseguendo nella mia volontà di essere tramite (confesso questo essere allora il frutto di una “sponsorizzazione” ad opera di Chi sapeva … ma questo ha riguardato e riguarderà quanto in questo thread e non solo andrò testimoniando) di quanto poteva emergere da quei luoghi di potere, ero di nuovo sceso nella valle, questa volta per risalire nella frazione di Altino, in linea d’area proprio sopra Santa Maria in Casalicchio. Avevo scelto Altino senza un perché così lasciandomi guidare da un miriamico “istinto” per interrogare qualche abitante.
Altino era deserta e l’unica persona che vedevo era una vecchia vestita di nero che mi guardava da una finestra aperta al primo piano.
Buongiorno, ci sono decori su queste case che lei ricordi – le chiesi per abbreviare la mia ricerca – stelle disegnate su portali o su pietre?
C’è un chiesa qui sotto, l’ha vista – mi disse con voce tonante, interrogandomi a sua volta – è una chiesa importante … che ci facevamo in quella chiesa lo sa? – Mi disse con tono più imperativo che altro…
So che ci stipulavano le paci fra i paesi in guerra tra loro – le risposi.
Ah, ecco cosa ci facciamo ora ricordo, le paci! Vada, le stelle sono li, le guardi, le osservi…
Insomma stavo subendo un vero e proprio interrogatorio!
In più quell’eterno presente con cui mi si stava rivolgendo, mi aveva fatto venire i brividi! Come se fosse una vecchia di secoli.
Signora – le dissi – lei vive sola qui ad Altino?
Certo – mi rispose – i miei figli vorrebbero che andassi a Roma in quella loro casa dorata, ma io sto bene qui.
Ma non ha paura da sola?
Io non ho paura di niente! – mi rispose quasi emettendo un boato e sbattendomi “in faccia” le ante, prima dei portelloni e poi della finestra.
Insomma avevo avuto a che fare con una vera Vergara delle terre sibilline o con qualcosa che andava oltre? Non lo saprò mai.
Così finì quell’incontro, ma più che incontro il terzo grado che avevo subito, e le sue parole mi segnarono parecchio e furono lo stimolo per continuare la ricerca delle stelle scolpite che iniziai a ritrovare su molti portali e finestre degli edifici tardomedioevali e rinascimentali, civili e religiosi, delle varie frazioni del comune di Montemonaco … quando ad un tratto, sempre su sapienziali input, coinvolsi quello che era stato un mio professore alla facoltà di architettura … per tentare di dare una senso architettonico e non solo a questi che apparivano essere dei veri e propri simboli, non facenti parte di uno stilema decorativo …
Trovavo, oggettivavo, andavo avanti sperimentando il metodo ermetico e accadde di tutto e di più! Nel frattempo e non grazie a me (vi avevo solo partecipato) era avvenuta un’incredibile scoperta. Ma ne parleremo in un nuovo thread dedicato. Alla prossima puntata…

  • Questa risposta è stata modificata 2 anni, 8 mesi fa da Diogenonn--.

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