Rispondi a: NUOVE FRONTIERE DELLA SCIENZA

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holvi49
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Davvero molto esplicativo il video proposto da Buteo. Concetti di difficile approccio spiegati in maniera semplice e abbordabile. Forse un po’ infelice l’accostamento del pipistrello al topo col quale ha in comune solo la caratteristica di essere mammifero. Per il resto, chiaro, per quanto l’argomento lo permettesse. Una cosa emerge evidente, e cioè che la fisica quantistica descrive un mondo dove le leggi della fisica classica non sono più valide e dove c’è bisogno di un nuovo modo di relazionarsi con i fenomeni che regolano il mondo in cui siamo immersi e di cui siamo parte indissolubile. Non si parla quindi di cose astruse o teorie indimostrabili; si tratta di osservare una realtà che non può essere spiegata con il paradigma corrente, ma che tuttavia esprime le sue peculiarità nei fenomeni anche i più “banali” che cadono sotto i nostri occhi. Questi studi dovrebbero essere intesi come il tentativo,per quanto arduo, di penetrare misteri insondabili che la Natura custodisce e di cui l’Ermetismo ha sempre detenuto le chiavi di interpretazione. Concetti come”entanglement”, “non località”,”fluttuazioni quantistiche” ecc. sono tutti modelli di interpretazione di realtà non concepibili fin’ora e le cui manifestazioni sono state relegate nel campo della metafisica o del paranormale con buona dose di scetticismo, quando non accolte con un sorriso di compiacenza. Cambiano i tempi e le menti si aprono a nuove intuizioni, molto più vicine a concrete ipotesi di unità dell’esistente ed in questo sempre più identificandosi con quanto la Tradizione Sapienziale ha nei secoli trasmesso. In questa ottica di interpretazione sarebbe interessante rivedere alcuni concetti precedentemente espressi concernenti le proprietà nuove dell’acqua e delle sue particolari “capacità” di interagire con la materia vivente. Si parlava di un’acqua in “quarta fase”, con una natura quasi colloidale , a metà tra il ghiaccio e la fase liquida che sarebbe quella presente a ridosso delle membrane di tutti i tessuti dell’organismo, chiamata acqua informata o acqua EZ (exclusion zone) dove non vi sono soluti. Sembra che un organismo sano, una cellula sana, sia caratterizzato dalla presenza di molecole con questa particolare struttura, mentre, di contro, laddove vi sia carenza di questa acqua, si presentano anomalie biologiche e fisiologiche. Detta acqua è preposta alla biologia delle proteine, avvolge l’elica del DNA e sembrerebbe avere un ruolo fondamentale nella duplicazione della molecola stessa. Il dogma centrale della biologia sosteneva che l’informazione potesse avvenire in maniera univoca solo dal DNA alla proteina e mai il contrario. Questo dogma è caduto e le nuove ricerche hanno dimostrato che è possibile il contrario, con implicazioni devastanti ( vedi in proposito anche gli studi sull’epigenetica). Nel suo post del 24 gennaio, wiwa si chiedeva se con la rituaria possiamo pulire la nostra acqua impregnandola in modo sano. Una cosa mi viene di pensare: negli scritti del Maestro Kremmerz è detto che eseguendo costantemente il rito, il discepolo viene trasformato, senza che se ne renda conto ( e questo non significa passività). Se fossimo dei mistici, accetteremmo come un dono del cielo questo evento attribuendolo ad una forza superiore che ci ha pervasi di grazia. Ma la nostra Schola ci insegna che tutto va riportato alla concretezza, a ciò che è scientifico e non frutto di personali fantasie. Quindi, parlare di buoni pensieri, buone azioni, buone parole, dovrebbe trovare applicazione pratica e concreta realizzando evidentemente una trasformazione; non solo: tutta la rituaria ha una sua modalità di applicazione ed estrinsecazione che è di là dal poter essere compresa al nostro livello. Ma perché escludere la possibilità che, secondo quanto si può dedurre dalle ricerche della nuova fisica, ed in particolare sulla capacità dell’acqua di ritenere “informazioni” di qualsivoglia natura e origine, anche attraverso l’acqua possano passare informazioni che vadano a modificare nel profondo le strutture dell’organismo e conferirgli, a poco a poco, una nuova distribuzione energetica più consona alla propria evoluzione?
Un caro saluto

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