Solstizio d’Inverno

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Solstizio d’Inverno

Con quest’immagine allegorica del Solstizio invernale (da Nuova Iconologia del Cavalier Ripa Cesare Perugino – Padova 1611) la Direzione augura, a tutti gli utenti del Blog di kremmerz.it e a tutti i Fratelli sparsi nel nostro Sistema solare, la rinnovata nascita del Sole Bambino affinché sia foriera di ogni bene, salute e rigenerazione per tutto il nostro Pianeta e per ogni coscienza in evoluzione verso la Luce e l’Amore più vero e totalizzante.

Buone Feste a tutte le famiglie e in particolare alla Famiglia Miriamica.
Postato da sphci alle 12:36

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31 Comments

  1. segezia 31 Gennaio 2014 al 21:20 - Rispondi

    Oggi ho incontrato, dopo tempo, una persona grandemente beneficata dalla Fratellanza di Miriam: ringraziava di cuore per l’aiuto ricevuto e per il pericolo mortale scampato e dissolto. Così, mentre chiacchieravamo, riflettevo sulla solidarietà umana così a lungo rimasta nella gestione dell’idea religiosa sollevando la scienza ufficiale dal difficile compito di conciliarsi con l’etica.
    Invece le cose stanno diversamente…
    Se il nostro corpo respira anche i pensieri di tutti gli altri esseri umani (vedasi inconscio collettivo);
    se è l’ambiente quello che ‘educa’ (in senso etimologico) la memoria del nostro DNA a manifestare questo o quell’aspetto latente (vedasi epigenetica);
    se i comportamenti e gli stati d’animo di chi incontriamo sollecitano le nostre cellule a disporsi di conseguenza (vedasi neuroni specchio di Rizzolatti);
    se l’acqua che diamo da bere ai nostri figli e con cui li laviamo conserva impressa la memoria del nostro stato psicofisico (vedasi esperimenti di Masaru Emoto);
    allora…
    “Perché la pace alberghi in voi occorre che fisicamente siate sani e temperanti nella vostra mente e adattabili o adattati all’ambiente in cui vivete. L’ambiente della vostra vita di pace non tutti possono scegliere…. Non avendo saputo o potuto scegliere l’ambiente di pace, non potendo e non sapendo rinunziarvi perché i nostri errori dobbiamo espiarli uno ad uno, bisogna agire su di esso per modificarlo con la pazienza, con l’esempio, con la tenacia”.
    Dopotutto, la solidarietà ha ragioni scientifiche, tanto che fare il Bene altrui, operare per il Bene altrui significa automaticamente operare per il proprio.

  2. admin 21 Dicembre 2012 al 14:35 - Rispondi

    Originariamente postato da filosobek88
    Il 24 Gennaio 2012 alle ore 00:10

    Sicuramente quanto scritto negli ultimi post induce a riflettere su alcuni aspetti fra cui l’idea di forza maschia e primigenia che si potrebbe definire dirompente. (Ad esempio, in botanica, la dirompenza si lega al particolare modo con cui si distaccano i singoli costituenti dei frutti…).
    Ma anche un’emozione può essere dirompente.
    Penso poi alle grotte, dove l’umidità e lo scarso ricambio di aria favoriscono la formazione di tenaci taglienti stalattiti e mi domando: è davvero delicato l’ambiente umido?
    Probabile allora che ci si debba abituare al concetto di bipolarismo più che a quello di dualismo: positivamente attivi nel cogliere al laccio i propri comportamenti abituali (indizi dell’animale da addomesticare) e contemporaneamente aperti ad accogliere la realtà degli altri dentro di noi, passivamente attrattivi per il palpito che ci innamora.
    Ognuno continuamente genera ed è generato in un connubio fra il principio vitale e la materia che gli dà corpo fino a che un soffio d’aria, neutro e universo, li unisce e consente alla Vita individua di distillare il proprio perfezionamento.

  3. admin 21 Dicembre 2012 al 14:35 - Rispondi

    Originariamente postato da garrulo1
    Il 23 Gennaio 2012 alle ore 17:14

    Le ultime righe di Catulla 2008, mi pare proprio che si integrino in perfetta armonia con un Principio Eterno, menzionato in molti degli scritti del Maestro Kremmerz, e sintetizzato in poche righe nella Pragmatica Fondamentale, al comma 57 ultimo periodo, che testualmente recita: “Quindi il simbolo della Matriarchia di Miriam valga ad essere interprete di un programma di Amore, in cui la formola matematica arida ed inesorabile della filosofia maschia si umanizza nella sensibile dell’ideale di affetto della madre, della bellezza nella forma e della delicatezza nell’essenza muliebre”.
    Quindi, nell’intero Universo, questa forza maschia, primigenia, magnetica al punto che oserei definire vulcanica, di natura ignea, si stempera, si armonizza e si realizza (nel senso che presiede a ordine e forme), solo se accolta in ambiente umido, delicato, fecondo e pregno di Amore.
    Così mi viene da descriverlo, senza rifletterci troppo sopra con l’intelletto razionale.
    Un saluto a tutti.

  4. admin 21 Dicembre 2012 al 14:34 - Rispondi

    Originariamente postato da catulla2008
    Il 21 Gennaio 2012 alle ore 19:21

    Prendendo spunto da miti e usanze qua e là riportati, annoto da un intervento erudito colto su un blog, come il mese di gennaio sia assimilabile non solo a Giano bifronte ma anche a Giunone… per l’aspetto della matrice che si chiude nel tempo di pace (cioè la gestazione collegata all’età dell’oro) e si apre nel tempo di guerra (?). Colgo, in questa non comune lettura del mito, il tributo al femminile più arcaico di una Grande Madre (sovente relazionata al cinghiale per l’immagine delle zanne ricurve portatrici di forza vitale).
    Perché in gennaio e non a primavera?
    Perché a quanto pare si configura una diversa prospettiva secondo cui al femminile spetterebbe la preparazione del cibo che trasformerà l’animale in uomo, passaggio evocato:
    – dai lazzi carnevaleschi (anticamente di spettanza del solo sesso maschile) che si accompagnano all’immagine del fuoco nel bastone (vedi tradizione pagano-cristianizzata di sant’Antonio all’inferno)
    – dal volo di Hera-Giunone, Befana e Fata, merla bianca e carnevalesca colomba… Segnava i Lupercalia che succedevano ai Saturnalia romani.
    Da ricerche compiute pare inoltre che l’idea del parto – associata alla Candelora del 2 febbraio – nonché l’idea della raccolta delle uova – parimenti legata al secondo mese dell’anno – siano ancora celebrate sull’Appennino come preludio al passaggio a una diversa condizione che un tempo dovette essere non di purificazione della donna ma di riconciliazione per l’uomo con la delicatezza dell’essenza muliebre.

    • sal 29 Gennaio 2014 al 22:32 - Rispondi

      E’ sempre interessante guardare alla realtà del tempo e delle stagioni da prospettive mitologiche in quanto queste spesso indicano modalità che appartengono alla natura tutta e sempre, e aiutano nelle difficile operazione di tensione verso l’Unità…

      • sannitica2011 31 Gennaio 2014 al 12:11 - Rispondi

        E’ vero. Le scienze quanto più sono prossime alla origine della civilizzazione umana tanto più sono affidate al linguaggio simbolico proprio delle mitologie e delle prime forme di scrittura. Però ancor oggi cerchiamo di interpretare quanto gli antichi hanno tramandato, senza capirlo fino in fondo. Sembra che nessuno fra di essi superò gli Egizi. I Greci -oggi meglio si sa – non fecero che ritrarre quanto dall’Egitto avevano derivato, solo modificandolo secondo il genio della nazione. Tuttavia ebbero l’abilità di rendere grande il loro nome rispetto alle altre nazioni, rivendicando la paternità di molte cose attraverso miti di fondazione ed eroici. E così fecero anche in Magna Grecia. Di conseguenza noi oggi solo a stento cerchiamo di risalire alla originalità delle concezioni.

  5. admin 21 Dicembre 2012 al 14:34 - Rispondi

    Originariamente postato da segezia810
    Il 17 Gennaio 2012 alle ore 09:59

    Sono d’accordo con Garrulo nel considerare il tempo un ottimo alleato. Ricordo che da bambina avevo spesso l’impressione che il mondo quotidiano andasse al rallentatore, quasi che tutto fosse dilatato in una gigantesca moviola. A questo lego il ricordo di quando, adolescente, imparavo a suonare dei pezzi di musica prima lentamente e poi con velocità crescente. Altrettanto era stato nell’imparare a guidare l’auto.
    Negli anni ho quindi sintetizzato l’idea che questa nostra dimensione quotidiana serva ad imparare una modalità di essere che, là dove Amore fissa nell’attimo che vola la parola che crea, abbia appreso fino negli atomi la disposizione al Bene.
    Basta infatti guardarsi attorno (e dentro) per notare che, nonostante questo tempo nostro sia rallentato, egualmente non si riescono ad arginare egoismi e intolleranze che degenerano spesso fino alla distruzione propria e altrui. Dunque abbiamo ancora molto da imparare e questa nostra dimensione ‘lenta’ pare fatta apposta per allenare a pensare rettamente prima che il pensiero fissi il nostro intento. E nonostante che tra l’idea concepita e la sua traduzione nella nostra carne e nel nostro sangua passi il tempo del rinnovamento delle nostre cellule, molecole, atomi, le malattie che purtuttavia ci creiamo con le nostre stesse mani mostrano che il cammino è ancora lungo.
    Dunque ben venga Saturno, dio regolatore, che regala mediamente ottant’anni prima di far scendere la sua falce sulle cose che sono state e che lì, nel seme dell’anima, non si modificheranno più… fino alla prossima semina.

  6. admin 21 Dicembre 2012 al 14:34 - Rispondi

    Originariamente postato da garrulo1
    Il 14 Gennaio 2012 alle ore 20:18

    Le considerazioni di mara 329 sul moto, rapportato al fattore tempo, portano per direttissima ad alcune considerazioni del Maestro Kremmerz nella Porta Ermetica.
    Più volte fa menzione della chiave di interpretazione, ed in due passaggi testualmente scrive: “ La mente 1 è moto nello spazio. Lo spazio in questa sottilissima filosofia di Ermete è ambiente mentale, non ha dimensioni e comprende tutte le dimensioni, diversamente diventa sinonimo di luogo per dimensioni……… Così le funzioni del pensiero non hanno limite e il moto libero può percepire e allargarsi nel moto della mentalità umana e nella sintesi divina o universale.
    Infatti, se il moto della vostra mente prescinde dal luogo e lo spazio in cui il moto si compie è senza dimensioni, la mente umana si trova nella stessa sfera di esplicazione della mente divina, divinità positiva o legge universale. Se la legge universale è 1, immutabile e costante nello stesso spazio, o il dio scende a voi o voi assurgete a lui. Qui un corollario. Se concepite lo spazio del moto mentale senza dimensioni, e il moto al di fuori del luogo, il tempo, nelle operazioni della mente non esiste (1) – Lo provate nei sogni. Il tempo e il luogo nei sogni sono un mito, tutta una lunga funzione mentale si svolge in un baleno”.
    Parole che dopo aver letto dozzine di volte, non ho ancora ben compreso in tutto il loro sublime significato, però, in questo caso, il fattore tempo, inteso in tutta la sua limitazione correlata al fattore umano, lo considero un ottimo alleato.
    Un saluto a tutti.

  7. admin 21 Dicembre 2012 al 14:33 - Rispondi

    Originariamente postato da m_rosa59
    Il 11 Gennaio 2012 alle ore 21:10

    E proprio di proprietà inaspettate del DNA parla l’articolo cui accennavo prima, ad esempio il collegamento tra DNA e tunnel spaziali, l’esistenza del DNA “fantasma”, o la capacità del DNA di causare modelli di perturbazioni nel vuoto, producendo “cunicoli magnetizzati”, oppure del potere della genetica delle onde sul DNA ed altro ancora…

  8. admin 21 Dicembre 2012 al 14:33 - Rispondi

    Originariamente postato da filosobek88
    Il 11 Gennaio 2012 alle ore 20:18

    Junqiao Wu è professore presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria di Berkeley, California, e ha lavorato come ricercatore post-dottorato presso il Dipartimento di Chimica e Biologia Chimica presso l’Università di Harvard. Ebbene, lui e colleghi hanno scoperto che nei semiconduttori come il silicio (di cui è ricchissima la crosta terrestre), quando un lato del dispositivo è più caldo, dal lato opposto I CAMPI DI TEMPERATURA SONO IN GRADO DI PRODURRE VORTICI ELETTRONICI E, ALLO STESSO TEMPO, CREARE CAMPI MAGNETICI AD ANGOLO RETTO sia rispetto al piano di queste correnti vorticose, sia rispetto alla direzione del campo termico.
    Quindi…
    1) Un campo magnetico ad angolo retto è correlabile a un vortice elettronico e ad un campo di temperatura
    2) Il campo magnetico così generato può essere utilizzato e direzionato
    Vorrei ora confrontare queste ricerche e questo interrogativo con quanto appare nella Lunazione di questo mese (Primo Ciclo): “quando i pianeti di Marte, Mercurio, Venere, Giove, Saturno passano sul meridiano del luogo hanno influenza positiva molto potente quando coincidono col sorgere della luna o col tramonto di essa” (in pratica quando sono ad angolo retto con la Luna). E si aggiunge: “i Caldei dicevano che queste erano ore preziose perché le influenze di questi pianeti erano tutte creative; l’uso dei quadrati planetari …nella pratica antica, l’Anonimo napoletano dice che nessuno dei moderni l’ha bene interpretato”.
    Tornando al Prof. Junqiao Wu, questi dopo la sua scoperta si è chiesto: perché non utilizzare il campo elettrico e il campo termico come ingressi e cercare di generare un campo magnetico? Inutile dire che l’Ingegnere cerca ovviamente applicazioni industriali ma è logico pensare che vi siano altre applicazioni possibili.
    Mi riallaccio dunque a quanto menzionato da Mara circa la diminuzione di temperatura all’interno del cono d’ombra per riconsiderare quanto detto nella Lunazione del mese in corso: “Questi quadrati erano giudicati come del più fausto potere creativo ed avevano persino influenza sulle eclissi dell’anno lunare”.
    Se ne può dunque arguire che gli scienziati ‘moderni’ stiano lentamente arrivando a conoscenze sul magnetismo che la tradizione magica annoverava fra le proprie evidenze scientifiche già millenni orsono. Conseguentemente, nel momento in cui tali conoscenze trovano applicazione terapeutica non devono causare stupore dato che se ne sta studiando, con team e strumenti d’avanguardia, quella industriale.
    Da ultimo si può notare che, anche all’interno dello stesso corpo umano, nel momento in cui si generasse una differenza di temperatura tra le sue parti, si potrebbe ipotizzare per le conoscenze della moderna scienza la creazione di un campo magnetico direzionabile (non parla forse Kremmerz sempre del magnetismo radiante dei terapeuti e dei Maestri?).
    A tale proposito, va rammentato che il Premio Nobel ungherese-americanoAlbert Szent-Gyorgyi( 1937) fu il primo a teorizzare che le cellule e altri componenti del corpo umano potevano avere proprietà tipiche come quella della semiconduzione. Da allora sono state identificate molte funzioni, proprie dei semiconduttori, nei tessuti viventi e non pochi oggi pensano che l’elica del DNA possa funzionare come un “biolaser” ed emettere radiazione coerente…

  9. admin 21 Dicembre 2012 al 14:32 - Rispondi

    Originariamente postato da m_rosa59
    Il 11 Gennaio 2012 alle ore 18:36

    Una mia amica mi ha inviato per mail un articolo interessante apparso sul sito http://WWW.disinformazione.it, dal titolo “Le parole e le frequenze possono influenzare e riprogrammare il DNA”. Vi giro l’informazione visto che tratta di argomenti che abbiamo affrontato sia su questo sito, sia in incontri e seminari tenutisi negli anni passati (vedi discorso della ipercomunicazione). Mi sembra si possa collegare anche al discorso sulle onde che ha proposti Mara. Un saluto e buon 2012 a tutti

  10. admin 21 Dicembre 2012 al 14:32 - Rispondi

    Originariamente postato da mara329
    Il 11 Gennaio 2012 alle ore 10:26

    Buon anno a tutti. Nella Filosofia ermetica si parla di rinnovamento per moto e, specificamente il Kremmerz nei Dialoghi dice chiaramente che “ Il Moto o movimento (è) base di ogni rinnovazione, nel mondo fisico e in quello della mente umana”. Mi sembra perciò che quanto detto da Lucius sia reale. Certo bisognerebbe comprendere scientificamente come le pratiche ermetiche producano quell’accelerazione e curvatura del tempo che si traduce in rigenerazione umana sul piano evolutivo. In altro punto della Sua Opera Kremmerz scrive: “la rapidità non è soppressione di stadi intermedi, ma condensazione di periodi”. (SM,III,539)
    Mi si affaccia l’immagine di un fuoco che brucia rapidamente, portando trasformazione e l’idea dell’alchimia.
    Riproduco alcune notizie, che pure si collegano al movimento, circa le eclissi della cui azione si sa ben poco oggi, mentre le civiltà antiche le tenevano in grande considerazione. Alcune ultime registrazioni nel 2009 durante un’eclissi totale di Sole hanno dimostrato che all’interno del cono d’ombra prodotto dalla Luna (Terra, Luna e Sole sono allineati in quest’ordine e la luna genera una zona d’ombra sulla superficie terrestre) la temperatura diminuisce repentinamente producendo una zona di alta pressione, con un meccanismo non ancora chiaro. In pratica questa zona d’alta pressione in rapido movimento è capace di perturbare l’atmosfera terrestre circostante che ha una pressione minore. Si producono così onde di pressione simili a quelle prodotte dalla prua di una nave che rompe la superficie d’acqua o ai mulinelli che appaiono a poppa. Queste onde di pressione, già collegate ai terremoti, alle tempeste, alle esplosioni nucleari non erano mai state collegate a loro volta alle eclissi. Ma ora sono state registrate le fluttuazioni nel contenuto totale di elettroni della ionosfera che determinano la forma delle onde durante le eclissi.

  11. admin 21 Dicembre 2012 al 14:31 - Rispondi

    Originariamente postato da garrulo1
    Il 08 Gennaio 2012 alle ore 16:36

    Il postato di lucius ha indotto altre riflessioni sul fattore tempo.
    Nelle ultime righe, l’espresso riferimento al percorso di accelerazione all’interno delle leggi di evoluzione che presiedono al cammino animico, “annunciato” sempre dai Maestri della Schola, mi ha rievocato un passaggio contenuto in una lettera della Delegazione Generale di Napoli, datata 21/04/1950 al Prot. N° 180, (pubblicata interamente nella Pietra Angolare MiriaMICA), che in chiusura testualmente recita:”…………………….Il tempo è relativo alla durata delle vite; ciò che poco deve vivere rapidamente si evolve e declina.
    Ciò che deve durare a lungo, lentamente si sviluppa, lentamente si consuma.
    Ogni cosa ha un ciclo proprio, al quale corrisponde la sua manifestazione esteriore: la MIRIAM ha un ciclo di cui non è possibile intravedere la curvatura, ma giungerà agli uomini di domani, coi quali ci ritroveremo, seguendo la sua proiezione nel tempo.
    E sarà una rivelazione, una benedizione, un’emancipazione”.
    Voglio ancora aggiungere una riflessione: per chi è proiettato in percorso progressivo di evoluzione, anche l’analisi sistematica degli eventi passati ha notevole importanza nel tempo presente, proprio perché, pian piano che la Mente evolve, può cogliere dei fili di collegamento tra gli avvenimenti tali da modificarne il senso e quindi la consapevolezza della direzione e degli effetti, quindi lavorando su se stessi nel presente, è possibile rivisitare i nessi di causalità sul passato.
    Credo che questo, supporti “filosoficamente” la relatività del fattore tempo preso in considerazione finora.
    Un saluto a tutti.

  12. admin 21 Dicembre 2012 al 14:31 - Rispondi

    Originariamente postato da lucius
    Il 08 Gennaio 2012 alle ore 10:59

    Prendo spunto dalle recenti note di ‘garrulo 1’ ed anche di’ wiwa 70’ riguardo al fattore TEMPO, questo “…. Grande e immutato Mostro …”, secondo un’immagine mitica del Maestro Kremm-erz.
    Riflettevo che , parlando del Tempo, si evoca ancora tale fattore come una grandezza fisica assolutamente ‘ lineare ‘ nelle sue dinamiche, e quindi immodificabile. Dobbiamo al contrario considerare che la Relatività Generale avrebbe dimostrato che il Tempo non è una costante, bensì una ‘variabile’ se posta in relazione con l’altra variabile che è la VELOCITA’. Ricordiamo la celeberrima formula eisteiniana : E= mc2, per cui una certa Massa può trasformarsi integralmente in una quantità di Energia pari al prodotto della massa stessa per il quadrato della Velocità dela Luce. E , una delle conseguenze di tale teoria ( verificate sperimentalmente ) è che il tempo di un osservatore in moto scorre tanto più lentamente rispetto a quello di un osservatore fermo quanto più la velocità del primo si avvicina a quella della Luce. Vale a dire che, in presenza di una velocità che supera un certo livello ( ed abbiamo visto come dei neutrini proiettati in determinate condizioni sperimentali abbiano addirittura superato la velocità della luce- cosa ritenuta finora impossibile- ) la linea del Tempo si ‘ incurva’, cioè altera la sua dimensione convenzionalmente concepita e vissuta sulla ns. Terra.
    Si fa , al riguardo, un esempio ( teorico) classico : se un astronauta terrestre dell’età di ca. 30 anni viaggiasse nello spazio intergalattico ad altissima velocità ( del suono o della luce od oltre ) per un periodo convenzionale di 40 anni, al suo ritorno sulla Terra non avrebbe 70 anni, ma molti di meno: Risulterebbe ( in teoria) più giovane ( ad esempio) di suo figlio che alla sua partenza aveva solo 10 anni:
    Pertanto , l’elemento che acquisisce una importanza decisiva è proprio la VELOCITA’.
    Traslare tale fattore ( MOTO) dal piano cosmologico a quello ‘ spirituale-iniziatico’ potrebbe essere un esercizio veramente interessante. Ad esempio , le regole ed i procedimenti che presiedono alla educazione ermetica possono assimilarsi al fattore ‘ ALTA VELOCITA’ che curva la linea del Tempo ‘ naturale’ per ottenere in via accelerata quella ‘ rigenerazione della carne e dello spirito’ che viene ‘promessa’ dai nostri Maestri passati e presenti ? Una riflessione su tale tema potrebbe aiutarci a penetrare sempre più e sempre meglio la valenza dei meccanismi occulti della iniziatura ermetica ?

  13. admin 21 Dicembre 2012 al 14:31 - Rispondi

    Originariamente postato da filosobek88
    Il 05 Gennaio 2012 alle ore 18:53

    Un tempo si credeva che nelle notti di questo periodo la dea Diana guidasse sui campi appena seminati un corteo di figure femminili volanti atte a propiziare i raccolti futuri. Prima dei Romani la dea si chiamava col nome di Satia la cui etimologia suggerirebbe varie interpretazioni tutte curiose. Come dentro una calza, e in conseguenza degli argomenti trattati dagli ultimi post, ho trovato dei parallelismi sorti dal confronto di alcuni passi del Maestro Kremmerz con le ultime scoperte scientifiche: li sottopongo all’attenzione dei frequentatori di questo blog e della Famiglia miriamica nella speranza che qualche fatata figura giunga, in questa magica notte, a propiziarne il frutto. Auguri!!!
    (Giuliano Kremmerz dai Dialoghi sull’ermetismo – VI Dialogo) “…si dice anima ragionante nell’uomo… come se si ragionasse coi polmoni, col cuore, con le arterie, con lo stomaco che digerisce. Il pensiero non è un corpo che si afferra con le pinze; la fisiologia, che studia profondamente il cervello nelle sue funzioni relative alla sensibilità e come centro di tutto il sistema nervoso, non vede con precisione come si pensa; e mentre, esaminandolo, il fisiologo ragiona e pensa, non sa perché ragiona e perché pensa, e ignora dove si elabora il suo pensiero e il modo preciso del suo travaglio”.
    Tra una cellula nervosa e l’altra la comunicazione avviene mediante la trasformazione da impulso elettrico in impulso chimico (la scoperta dei fattori di crescita del sistema nervoso nel 1986 valse il Premio Nobel allo staff capitanato da Rita Levi Montalcini). Oggi, grazie a Candace Pert, neurofisiologa, direttrice del centro di biochimica cerebrale del NIMH, National Institute for Mental Health, si sa che contemporaneamente ai neurotrasmettitori la stessa cellula nervosa libera anche neuro peptidi, ossia molecole più grosse e complesse e dalla vita più lunga che si spostano lungo gli assoni (i prolungamenti della cellula) e si immagazzinano in piccole sfere vicino alla superficie della membrana cellulare. In queste sfere i neuro peptidi rimangono allo stato latente come serrature in attesa della loro chiave, rappresentata da una specifica carica elettrofisiologica (cioè da uno specifico impulso nervoso che diventa chimico). Ogni stato emotivo (e anche ogni sentimento) è veicolato nel corpo da specifici neuropeptidi che si configurano così come vere e proprie molecole “psichiche”. Contrariamente alle aspettative, questi neuropeptidi e i loro recettori sono stati rinvenuti in ogni parte del corpo e non soltanto nel sistema nervoso. Questo significa che l’intero corpo “pensa”, che ogni cellula o parte del corpo “sente” e prova “emozioni”, elabora le proprie informazione psicofisiche e le trasmette ad ogni altra parte attraverso una fittissima rete di comunicazioni di estrema varietà comunicativa. Oggi si parla dunque di “neuro modulazione”. (Il DNA mitocondriale, in base ai segnali chimici che riceve, regola la produzione di energia e la struttura delle cellule mentre quello nucleico codifica i peptidi che contengono le informazioni).
    (Giuliano Kremmerz dai Dialoghi sull’ermetismo – III Dialogo) “E se invece di un’anima… venisse fuori un seme, un embrione, un atomo misterioso che compendiasse tutta l’esperienza della vita finita, e … una feconda voce, in un atto copulativo, lo attirasse nella voragine venerea per risvegliarlo e determinarlo al compimento della sua autocreazione, in un oscuro antro senza luce e in un bagno di sangue?” (Giuliano Kremmerz – La parola del Maestro – nel presente sito web – L’Uomo e l’ambiente secondo la filosofia di Giuliano Kremmerz) “Se al Caos fosse stato preposto il principio femminile che esiste e presiede alle forme nell’Universo, non vi sarebbero state forme perché ciò che presiede alla fusione delle sostanze di natura separata è principio femminile a cui si dette nome Amore negli esseri umani a forma umana”.
    Quando viene concepito un bambino, il cuore umano inizia a battere prima che il cervello sia formato. Gli scienziati del HeartMath – Istituto di matematica del cuore di Boulder Creek, in California, collegato all’Università di Stanford, hanno scoperto che il cuore ha un proprio cervello con vere cellule cerebrali, anche se solo quarantamila circa. I campi elettromagnetici generati dal cuore permeano ogni cellula e possono agire come un segnale sincronizzatore per il corpo in maniera analoga all’informazione portata dalle onde radio. L’evidenza sperimentale dimostra che questa energia non solo è trasmessa internamente al cervello ma è anche recepibile da altri che si trovino nel suo raggio di comunicazione, ad esempio la ghiandola del timo.
    (Giuliano Kremmerz – In questo sito web – Elicoide – Archivio – Dibattito culturale – Gennaio – Unità dell’esistente o “non separabilità delle cose”) “… l’uomo. L’egoismo ne conserva l’unità. Un istinto rudimentale dell’egoismo deve esistere in ogni specie di tre regni naturali della convenzionale classifica scolastica. Le forme di cristallizzazione, le forme delle fioriture nei vegetali, le forme somatiche degli animali, sono istinti dell’egoismo separatore a cui tendono, senza riuscirvi, tutti gli individui e tutte le unità”.
    Il timo svolge la propria funzione fin dagli stadi precoci dello sviluppo prenatale e costituisce la sede di produzione dei linfociti T atti adistinguere il “sé” dal “non sé” (ogni batterio, virus o entità estranea). Se il timo è il cervello del cuore l’ipotalamo e l’intero sistema limbico potrebbero configurarsi come il cuore del cervello. Infatti, a partire dal quarto mese, nel feto umano in cui pulsa il cuore e lavora il timo si forma l’ipotalamo. Qui, entro un sistema che comprende l’amigdala e l’ipofisi, al centro del cranio, si forma il sistema limbico che sarà deputato alla gestione della memoria e dove si trova la maggior concentrazione e varietà di neuropeptidi, mediatori delle informazioni e delle emozioni che costituiranno nel sangue una sorta di “sistema nervoso fluido” capace di trasmettere le informazioni.
    Nell’uomo lo sviluppo del cervello, e in particolare della corteccia cerebrale che presiede alle funzioni cognitive e dell’area limbica che presiede alle emozioni, fa sì che gli impulsi nervosi provenienti dalla stimolazione dei nostri sistemi sensoriali si trasmettano a più aree cerebrali capaci di connettersi tra loro per la fitta rete di interconnessioni gliali. Si realizza così un’integrazione delle informazioni ricevute con le precedenti esperienze e ogni evento viene associato a determinate emozioni così da acquistare una valutazione soggettiva. Ogni emozione diventa così l’espressione di un processo di elaborazione degli stimoli sensoriali e cognitivi capace poi tramite il sistema dei neurotrasmettitori di trasmettere al resto del corpo questa informazione, con conseguenti modificazioni metaboliche capaci di adattare il corpo alle nuove esigenze.
    I neuropeptidi innescano così tante reazioni a catena, inducendo nel sistema nervoso determinate attività mentali e nuovi stati emozionali, negli altri sistemi “in periferia” quali quello neurovegetativo, endocrino, immunitario ecc., modificazioni metaboliche funzionali.
    (Giuliano Kremmerz dai Dialoghi sull’ermetismo – III Dialogo) “La fisiologia, che studia profondamente il cervello nelle sue funzioni relative alla sensibilità e come centro di tutto il sistema nervoso, non vede con precisione come si pensa; e mentre, esaminandolo, il fisiologo ragiona e pensa, non sa perché ragiona e perché pensa, e ignora dove si elabora il suo pensiero e il modo preciso del suo travaglio. E se il ragionamento sia un vizio umano o una necessità delle sensazioni per analizzarle e prenderne il succo, e se il ragionare sia uno stato patologico del nostro organismo, causa di tutte le sventure dell’umanità, chi ce lo verrà a dimostrare, a confermare, a negarcelo?”.

  14. admin 21 Dicembre 2012 al 14:30 - Rispondi

    Originariamente postato da wiwa70
    Il 03 Gennaio 2012 alle ore 23:38

    Buon anno a tutti!
    Molto interessanti le considerazioni di catulla sul rapporto materia=energia=massa.In questi giorni sto leggendo:”La Grande Sintesi. Soluzione dei problemi di scienza e spirito” di Pietro Ubaldi(un contemporaneo del Maestro Kremmerz) che parla proprio di questo e collega la materia all’energia, al movimento e alla velocità(atomo =miniera di energia condensata)e cioè velocità come identica sostanza di energia e materia. La velocità sarebbe incrementata dal calore, che aumenterebbe il ritmo e la potenza e quindi il Volume e poi dà un’immagine molto bella del Sole che “accende questa danza di atomi e tutta la materia del pianeta risponde, la danza si propaga in tutto ciò che è intorno, ne partecipa, ne esulta” e poi ancora”il movimento, essenza dell’universo, si propaga come le onde del mare,si dona sempre per principio universale di Amore, feconda e si disperde dopo aver dato la vita” A proposito della massa dice inoltre che”molte nebulose nascono per condensazione di energia, essa si accumula, ritorna, si ripiega su se stessa, per tutto animare e muovere nell’universo; quando il movimento si fa sempre più intenso, si crea un vortice che si chiude, crea un turbine, che diventa un vero nucleo di attrazione dinamica, fino ad arrivare alla massima saturazione dinamica in cui LA VELOCITA’ DIVENTA MASSA, da cui nascerà il nucleo, la molecola,il cristallo, il minerale, gli ammassi planetari, solari, siderali.Dalla tempesta immensa è nata la materia. Dio ha creato.” Spero un giorno di riuscire a carpire il segreto di tutto ciò, secondo l’aforisma di Kant che diceva:”Esiste una sola Legge nell’Universo: il cielo stellato sopra di noi, e la legge morale dentro di noi”. Un saluto solare a tutti voi!

  15. admin 21 Dicembre 2012 al 14:29 - Rispondi

    Originariamente postato da segezia810
    Il 01 Gennaio 2012 alle ore 18:44

    …fare SPAZIO alle esigenze dell’anima…

  16. admin 21 Dicembre 2012 al 14:29 - Rispondi

    Originariamente postato da segezia810
    Il 01 Gennaio 2012 alle ore 18:43

    “Il silenzio dell’ambiente per lo spirito è quasi una astinenza dai cibi indigesti per
    lo stomaco”.
    Stamattina, dopo il cenone di ieri sera, queste parole del Maestro mi tornavano alla mente mentre ascoltavo il nulla che si era magicamente posato sui tetti delle case e lungo le strade. Un respiro di aria pura appariva tanto più pura in quanto non c’era alcun rumore a romperne la quiete.
    “Le sensazioni esterne, luce, calore, elettricità, suono, determinano idee il cui lavorio si ripercuote per la sensibilità periferica ed ottica sullo spirito e lo aggrava e l’ubriaca, nello stesso modo che avviene tra le vivande e lo stomaco”. Ecco che le parole del Maestro potevano finalmente emergere là dove su tutto il resto posava il silenzio.
    E’ vero: ogni ricercatore ha l’onere (e l’onore?!?) del proprio progressivo percorso personale di rettifica e quanto bisogno c’è di fare sazio alla voce dell’anima!
    Ora che si va chiudendo questo primo giorno che la convenzione mondiale attribuisce al 2012, guardo per l’ennesima volta la figura proposta dalla Direzione e mi rendo conto che spesso la vera e-ducazione è muta…

  17. admin 21 Dicembre 2012 al 14:28 - Rispondi

    Originariamente postato da garrulo1
    Il 01 Gennaio 2012 alle ore 16:57

    Nel primo giorno del nuovo anno, viene spontanea una riflessione sul tempo che scorre inarrestabile e soprattutto inesorabile. Ma il tempo, analizzato in altra ottica, lascia trasparire tutt’altro significato, sintetizzato nelle ultime righe del Primo Dialogo dal Maestro Kremmerz, che così lo descrive:
    “ verrà il momento in cui vi parlerò del tempo, di questo grande e immutato mostro che in sé contiene i tre elementi del possibile: l’oblio degli atti compiuti, l’attimo dell’amore che crea e si dilegua, il lampo tempestoso dell’incerto avvenire”.
    E’ questo il momento dell’anno che il mito dedica al Giano a doppia fronte, che con una guarda alle cose trascorse, e con l’altra alle cose a venire, senza dimenticare mai che le prime sono il seme su cui si snodano le seconde, e tale DNA degli eventi concatenati, che nessuna Divinità può cancellare, Saturno compreso, che può solamente intercedere nell’aiutare l’operazione di oblio, lascia ad ogni singolo ricercatore l’onere del percorso progressivo di rettifica, questo sì, che per fortuna, è nelle potenzialità di ognuno.
    E con questa prospettiva, che sempre ci accompagna, auguro un buon 2012 a tutto il Blog ed un grazie di cuore, come sempre, alla Direzione della Schola.
    Un saluto a tutti.

  18. admin 21 Dicembre 2012 al 14:28 - Rispondi

    Originariamente postato da guglielmotell1
    Il 01 Gennaio 2012 alle ore 03:10

    un caloroso abbraccio ed un aguro fraterno di bene e di successo nella ricerca della verità a tutti, nella certezza che quest’anno porti trasformazioni sociali sintoniche col ritmo universale

  19. admin 21 Dicembre 2012 al 14:28 - Rispondi

    Originariamente postato da catulla2008
    Il 31 Dicembre 2011 alle ore 17:51

    Einstein aveva fornito la relazione matematica per cui la massa può trasformarsi in energia e viceversa. Colpisce pensare che una minima quantità di massa produce un’enorme quantità di energia (pare che nel sole ogni secondo ci voglia appena la massa equivalente a qualche montagna terrestre per sprigionare tutto il calore e la luce della nostra stella nell’intero sistema). La ricerca scientifica si sta ora concentrando sull’aspetto opposto, cioè la trasformazione di energia in massa. Come provare che esiste l’entità bosone capace di scindere la simmetria della propria massa e di originare la materia?
    Eppure è proprio quanto avviene nel ventre materno, dove l’energia di un atto creativo porta a scatenare le forze presenti nell’ovulo e a dar corpo a un individuo nuovo: l’uovo si pone dunque a simbolo del segreto della Vita e come esempio – ancora inafferrabile alla Teoria – del “Tutto” nel suo divenire.
    Asseriva il Maestro Krememrz: “In Magia la Concezione è un lampo, è una fulminea operazione della nostra psiche”.
    Dicono gli scienziati: “se la particella nota come particella di Higgs (anche detta particella-di-Dio) portatrice della forza del suo campo, spontaneamente rompesse la propria simmetria, si originerebbero il positrone e l’elettrone, il protone e l’antiprotone, per cui vi sarebbe una completa e immediata conversione dell’energia in massa”.
    Che la Luce rinnovata ci sia dunque pro-pizia a produrre in noi eguale fenomeno e ci accompagni per ben concepire quanto ineluttabilmente si verrà a creare (in noi, per noi, intorno a noi) nel nuovo anno.
    Auguri a tutti e Grazie ancora e sempre alla SPHCI che è per noi Direzione di Amore…!!!

  20. admin 21 Dicembre 2012 al 14:27 - Rispondi

    Originariamente postato da m_rosa59
    Il 28 Dicembre 2011 alle ore 17:55

    Il giorno del solstizio d’inverno è il giorno in cui il sole, dopo essere apparso nei giorni precedenti nel suo punto di massimo declino e apparentemente sembra restare fermo per un giorno intero, riprende invece il suo cammino verso l’alto, ogni giorno di più, fino al solstizio d’estate. E’ bella questa metafora, è bello l’augurio che la Direzione ci veicola attraverso l’immagine del Sole Bambino. E’ bello perché sembra dirci “non perdete le speranze, non credete all’inganno dei sensi, alle apparenze, ma sappiate che tutto si sta muovendo, che tutto sta già rinascendo, e allora munitevi delle ali dell’intelligenza e della volontà capronica e potrete arrivare alla conquista della “Luce e dell’Amore più vero e totalizzante” Ringrazio la Direzione per l’augurio che a mia volta estendo a tutti i frequentatori del blog.

  21. admin 21 Dicembre 2012 al 14:27 - Rispondi

    Originariamente postato da corolla-
    Il 26 Dicembre 2011 alle ore 12:31

    Grazie alla MIRIAM, sradichiamo ogni paura, fiduciosi nel suo aiuto sempre presente. Attiviamo con forza il risveglio interiore; per tutti, auguri, auguri, immensi auguri!

  22. admin 21 Dicembre 2012 al 14:26 - Rispondi

    Originariamente postato da garrulo1
    Il 25 Dicembre 2011 alle ore 15:48

    Con l’avvento del 25 dicembre, vengono spontanee due parole sulla natività. Nel calendario corrente, il Natale viene dopo la Festa dell’Immacolata.
    Magari non è casuale. La Maria Immacolata, ricordo ne accennai in questo stesso periodo l’anno scorso, riproduce la Concezione Purissima al di sopra della zona di azione dell’intelletto razionale, e solamente in tale Stato di Neutralità Equilibrante, la Mente umana risulta scevra da ogni effluvio terrigeno, da qui il simbolo di Maria Santissima che calpesta la falcata lunare, libera ormai da ogni tentativo di influenza maculante prodotta dalla potentissima corrente profana.
    Quindi, il riferimento allo Stato Verginale, è nel contempo l’augurio alla purificazione dalle passioni involutive, le macchie astrali nella direzione della Concezione Purissima o Stato Mentale che presiede alla Concezione del Nume, ed in tale ultimo stadio di evoluzione, simbolicamente la Maria dà alla Luce il proprio figliolo, il Cristo.
    Un saluto ed un Buon Natale a Tutti.

  23. admin 21 Dicembre 2012 al 14:26 - Rispondi

    Originariamente postato da mara329
    Il 25 Dicembre 2011 alle ore 10:17

    Ricambio anch’io tanti, tanti auguri.
    Oggi che sembra una giornata di pace (nonostante il tempo), mi sono riletta alcuni canti egizi. Questo che segue lo riporto perchè mi pare bello e bene augurante e, se mi si consente, lo dedico con affetto alla famiglia miriamica:
    “Non c’è sorgente che si lasci celare:
    bella è l’azione che volge al futuro.
    Un canale la melma può ostruire:
    ma non c’è fiume che si lasci celare.
    Rovina il corso che lo nascondeva.
    Quando al luogo conosciuto giunge
    L’anima, conferma la strada di ieri…
    Benefico per sempre è un solo giorno
    Anche un’ora è bene al tuo futuro:
    conosce il dio chi opera per lui”.
    (Insegnamento per Merikara)

  24. admin 21 Dicembre 2012 al 14:26 - Rispondi

    Originariamente postato da segezia810
    Il 24 Dicembre 2011 alle ore 16:47

    Le ali ai piedi, il mondo in una mano dove una boccia riunisce l’acqua e l’aria separate mentre il braccio destro stringe la forza capronica che occorre a questa impresa.
    Ricordo che nell’iconografia il Sagittario è come un bambino che su quattro zampe si protende al sole mentre il Capricorno è capra, ma con coda di pesce.
    Meditando su questi simboli antichi faccio mio l’aqugurio prezioso della Direzione che tanto amorevolmente ci sta sostenendo in questo momento di svolta per il nostro Pianeta e mi stringo nell’abbraccio ai Fratelli sparsi nel nostro Sistema solare e facenti parte della Miriamica Famiglia.
    Grazie dell’Amore! Grazie per l’Amore!

  25. admin 21 Dicembre 2012 al 14:25 - Rispondi

    Originariamente postato da eris
    Il 24 Dicembre 2011 alle ore 13:58

    mi unisco al coro di auguri e ricambio gli auguri alle gerarchie ed a tutto il popolo di MIRIAM un immenso abbraccio a tutti

  26. admin 21 Dicembre 2012 al 14:25 - Rispondi

    Originariamente postato da holvi49
    Il 24 Dicembre 2011 alle ore 11:40

    Ringrazio la Direzione a cui ricambio gli auguri. Auguro a tutti gli iscritti al blog Salute e prosperità; auguro a tutti i miriamici fermezza nei propositi per poter far fruttificare il Bene che ci viene elargito.

  27. admin 21 Dicembre 2012 al 14:24 - Rispondi

    Originariamente postato da GELSOMINO2
    Il 24 Dicembre 2011 alle ore 11:06

    E’ bello e rassicurante sentire così spesso la voce della Direzione e delle Gerarchie , perchè con le loro parole ( e non solo… ) sono sempre un’ ancora di salvezza e un punto di riferimento in questo mondo così travagliato .
    Sentirsi amati , affratellati e ricordati in questa nostra Famiglia Miriamica è un bene incommensurabile per me e ,credo di poter aggiungere, senza tema di smentita ,per chiunque , anche non iscritto, voglia accogliere nel suo cuore i messaggi di Amore che dalla S.PH.C.I. vengono lanciati attraverso questo Blog.
    Grazie per questo stupendo augurio che mi tocca nel più profondo del mio essere.

  28. admin 21 Dicembre 2012 al 14:24 - Rispondi

    Originariamente postato da mandragola11
    Il 23 Dicembre 2011 alle ore 00:55

    Mi associo a sannitica2011 ricambiando gli auguri della Direzione. Buone feste a tutti/e!
    A presto.
    Mandragola116

  29. admin 21 Dicembre 2012 al 14:23 - Rispondi

    Originariamente postato da sannitica2011
    Il 22 Dicembre 2011 alle ore 15:51

    Grazie per gli auguri che ricambio alla direzione e a tutto il blog. Belle le tradizioni che onorano la Natura di cui si sta parlando. Riunisco alcune notizie per tentare di “approfondire il senso ermetico degli eventi ciclici” che scandiscono l’anno, iniziando dall’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, o Speculum Sine Macula (immagine pura), senza la quale non vi potrebbe essere il Natale, nascita del sole, “spirito miracoloso detto divino che risiede in noi, ma che non si manifesta se la Maria, cioè l’anima umana perfetta, vergine e monda dalle sozzure, non lo concepisce” (dall’ultima Parola al Maestro).
    Le altre festività principali dedicate a Maria sono: il 1ºgennaio = Santa Madre di Dio ( Solstizio d’Inverno); il 25 marzo = Annunciazione (Equinozio di Primavera); 15 agosto = Assunzione o Dormizione (Solstizio d’Estate). Ve ne sono poi altre secondarie (ad esempio l‘8 Settembre= natività di Maria).
    Mi pare di capire che i giorni di queste festività sono scelti in base alla data del Natale: ad esempio l’Annunciazione, quale momento del concepimento, è stata simbolicamente collocata al 9° mese prima del Natale. E’ il momento astronomico del quale i poeti antichi cantavano il matrimonio del cielo con la terra, dell’impregnamento della Vergine, o unione dell’universo con se stesso per rigenerarsi.
    La Madre di Dio si festeggia invece dall’ora vespertina del 31 dicembre a tutto il 1° gennaio di ogni anno, cioè nell’ottava di Natale (antica consuetudine romana risalente al secolo VIII), ottavo e ultimo giorno appunto dell’ottava di Natale, e Janua Coeli. Anticamente a Roma l’ultimo giorno dell’anno ed il primo del nuovo erano consacrati a Giano bifronte: la porta.
    L’Assunzione o dormizione deve avere a che fare astronomicamente con la massima luce solare congiunta alla massima ricettività lunare e terrestre.
    Cosa interessante è che fra le dodici costellazioni zodiacali la Vergine è quella in cui il Sole trascorre il periodo più lungo (45 giorni).

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