Lo stato di neutralità e di volontà nella terapeutica ermetica

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Lo stato di neutralità e di volontà nella terapeutica ermetica

(N d R : Per lo stato di neutralità, purità magica e coscienza integrata consultare sul nostro sito “Il Noviziato Ermetico” nella sezione Kremmerz: La Parola del Maestro)La purità magica ed ermetica, e non purità religiosa, che è cosa che non ci riguarda, la nostra purità, integralmente intesa, è la neutralità cosciente ed inalterabile che noi conserviamo rispetto ai nostri simili. Ogni odio, ogni amore, direi ogni interesse dell’operatore ermetico nella riuscita di una cosa voluta, rende inutile, annulla, distrugge il risultato aspettato. (D,89)- La neutralità è di regola in ogni esame ponderato delle cose, ma nelle pratiche psichiche o ermetiche o magiche è assolutamente indispensabile.(D, 207)- E’ l’idea della più perfetta imparzialità che assume l’immagine del completo integrato (D,49) – (Nella Medicina Ermetica) l’operatore deve essere neutro, cioè non interessato, ora farsi credito, cercare la fama o il danaro significa interesse vivo alle risultanze. (D,119)- Quale è la filosofia che spiega la incompatibilità tra il potere mentale e l’imperfezione morale? Si contenti per ora di constatare il fatto, perché le idee correnti oggi sulla perfezione morale sono in conflitto con la verità esistente. Quando il mito parla dell’Eden o Paradiso terrestre dice che l’uomo comandava alle fiere perché senza malizia o nello stato di innocenza, cioè di incapacità a nuocere…la preparazione magica è la purificazione di cui la Vergine Immacolata, senza macchia, è il simbolo più nobile del cattolicesimo. I poteri spirituali non si acquistano né diventano effettivi che così. Inutile tentare altre vie. (C,I,78)- La scienza divina non può essere confidata che agli uomini puri, cioè disinteressati personalmente e quindi indipendenti da ogni bisogno e spogli da ogni ambizione – il dare la scalata alla scienza secreta dei magi per solo apparente disinteresse è opera di stregone. L’egoismo stabilisce il mezzo di controllo. L’egoismo è la pietra di paragone di ogni iniziato. (A,284n.1)- Il sentimento dell’amor proprio, della dignità, dell’onore; il sentimento dell’amore legittimo e del colpevole; il sentimento della paura del soffrire, della morte, della povertà, dell’interesse, della conservazione, del diritto sui figli, della possessione, del diritto a superare il proprio simile, sono in natura o nell’artificio così come nelle coscienze meglio forbite si affacciano? Io non te lo dirò…per condurti sull’orlo dell’idea anarchica, ma confessa che di tutti questi vincoli tu sei schiavo come il più imbecille degli schiavi dei mercati turchi. Un cerchio, mille cerchi concentrici di ferro ti inviluppano come un baco da seta (e) ottenebra la visione reale delle cose che stanno in te e intorno a te. Tu vedi come videro i tuoi antenati che sono in te, e vedrai diversamente quando i margini delle tue scottature antiche avranno nuovi strati di carne vegetante. Perché ti chiami libero? Sii umile…perché tu immagini di avere delle cose una coscienza che non possiedi neanche rudimentalmente…il sentimento della realtà è una logica che non possiedi, perché gli attributi e le qualità delle sensazioni sono occultate dalla eredità convenzionale. Il diritto alla libertà di esame, è fuori la visione effettiva del tuo artificio logico… Non i sensi sono bugiardi, ma le sensazioni che vengono elaborate nei centri coscienti dell’uomo già non libero di giudizio… Il senso fisico per l’uomo è l’unico controllo del reale, però le impressioni sensorie assumono il loro valore secondo lo stato di coscienza e la neutralità psichica del sensitivo. Solamente con questo significato bisogna intendere l’inganno dei sensi fisici sulla concezione assoluta della verità…Lo stato di coscienza effettiva e reale è superiore ad ogni stato passionale perché le passioni sono patologiche e morbose e i passionali devono considerarsi come dei malati di follia transitoria…Le manifestazioni palesi dello stato morboso della coscienza individuale sono tutt’altro che rare; in maggiore o minore intensità siamo viziati un po’ tutti…L’ermetismo non si schiude che alle coscienze già spogliate da tutti i fattori ottenebranti, rette da una morale pura, non velate da nessuna passione… Tutta la chiave maestra del concetto educativo della propria personalità è in questa purificazione della coscienza dalla nebbia della convenzione umana. Il noviziato ermetico comincia a dare i suoi frutti quando la coscienza è libera di valutare una doppia corrente: la sensoria o sensitiva che ci arriva dalla periferia; la istintiva che comincia a denudare le tendenze dell’uomo antico in noi…Solamente quando la purificazione della coscienza propria è un fatto compiuto il laboratorio di riserva o seconda volontà, comincia a riprodurne sulla coscienza moderna le immagini stereotipate delle vite vissute, fino in taluni a raggiungere la possanza e l’onniveggenza di un demone o di un nume che tutto sa, tutto conosce, tutto preannunzia, tutto può. (C,II,148a155)- Il diletto nella vita sensista è il risultato di tutta l’azione dell’ambiente esterno sul centro intellettivo inerte. L’atto creativo è contro ogni diletto profano la preponderanza del centro intellettivo (Volontà intelligente) sugli estremi periferici in contatto con l’ambiente esterno. Di qui la differenza tra l’iniziato alla magia naturale e l’uomo volgare. Il primo ha il suo centro pensante libero dall’ambiente e capace di produrre il fenomeno della realizzazione della sua volontà; mentre il secondo è in perfetta balia di ogni solletico intellettuale che prende la via delle sensazioni esterne. (A,100-101)- L’uomo più si separa dalla corrente delle idee umane dell’ambiente e più si avvicina al suo creatore, cioè al suo spirito puro. Purificarsi vuol dire spogliarsi di tutto ciò che non è secondo la purità dello spirito primitivo umano, emanante dalla Prima Virtù….più l’uomo si approssima alla sua origine e più in lui si manifesta ingenua e pura l’idea e la forza incarnatrici nella sua potenzialità primitiva…Questa purificazione o lavacro della immondizia umana sullo spirito umanizzato, si ottiene per iniziazione in magia operante…Però l’iniziatura ai misteri sacri dà la scienza della purificazione, onde colui che per volontà e per pazienza, arriva al punto di sentire in se tutto ciò che più spiritualmente lo avvicina alla natura, può infondere la stessa virtù e la stessa volontà negli altri per abito di purificazione. [Corpus] -La volontà ha veramente un valore potenziale magico o quando è espressione preponderante della coscienza occulta in noi, o quando la personalità esteriore è d’accordo con l’individuo occulto che è in noi. (C,I,215) –La psiche, per noi, è la risultante dell’organismo fisico e morale dell’individuo, la vera sede isolabile dell’essere interiore che è in noi, libero di ogni vincolo o schiavo di ogni abitudine ed impressione esteriore, atto ad agire come il corpo esteriore, o indipendente da esso…La psiche obbedisce alla educazione che le si imprime profondamente – educazione che non si compie in un giorno, né con soli coadiuvanti fisici come la sobrietà, la scelta delle occupazioni mondane! Né coi soli consigli morali, ma con un complesso di regole per se stesse semplicissime, difficili ad applicarsi per la loro semplicità stessa. Ottenere il proprio organismo mentale interiore libero, armonico con l’essere organico che lo inviluppa, percepente liberamente tutto il mondo mentale come il nostro orecchio è sensibile alle vibrazioni sonore, attivo quando intende di compiere un’azione o passivo quando ascolta l’Ermes più alto…è compiere in se e per se una trasformazione sovrumana, nel senso che è fuori la possibilità comune a tutti gli uomini che vivono la vita precaria delle sensazioni semplicemente esteriori e l’influenza dell’ambiente e della suggestione mentale della folla…La mentalità psichica separata, redentrice, libera è meccanismo di mentalità attiva e passiva. La buona volontà di un meccanismo simile, o di una psiche separata ha poteri divini, perché per se stessa è il rinvenimento del nostro dio salvatore che compie i miracoli del redentore.(C,I,36-37)-Non è da parlare di sensi riposti o occulti, ma di condizioni differenti della coscienza quando impressioni più delicate si ricevono con precisione senza saperle attribuire ai cinque sensi noti a tutti gli uomini. …Ogni spiegazione si trova nel mentale o psiche umana per la quale non esiste né tempo né spazio che sarebbero i limiti delle percezioni animali. …Alla purità di ogni coscienza è concessa per integrazione la libertà oltre i limiti dei relativi tempo e spazio. (C,II,150n.1) –(Però) Non bisogna assolutamente farsi illusioni sulla onnipotenza del valore animico se veramente anima, intelligenza e coscienza, non è allenata alla dominazione del corpo fisico di cui ne modifica perfino il temperamento. (C,II,245) – Lo stato di mag comincia dalla prima sublimazione dell’essere terreno, cioè dall’acquisizione dello stato di santità, non come la si intende nel mondo religioso, ma in uno stato attivo di volontà, capace di purificare tutti gli atti materiali più bassi in una sublimazione di metodo e di coscienza. [Corpus] – Coscienza impura ed esaltazione della volontà imperativa non fanno nessun miracolo. Se non ti metti nello stato di coscienza pura non capirai cosa sia il Mercurio volente. La volontà ermetica è il diritto di creazione di ogni forma, quindi un potere creativo che ha la sua origine nello stato di coscienza integrata…L’ermetismo non riconosce volontà magica che non sia, come l’Ermes, creatrice con dolcezza – né è possibile la creazione con la violenza, tanto meno è possibile senza uno stato di integrità di coscienza libera da ogni servitù…nella sola coscienza integrata, fuori ogni influenza di ambiente, di superstizione e di passione, il Potere Volitivo si manifesta spontaneamente senza sforzo col solo atto immaginativo. (C,II,156)- Le cure teleurgiche veramente e puramente ermetiche fanno a meno di tante cose. Il pensiero o l’idea può mediante certe pratiche diventare essenzialmente dinamico, quindi movimentato e mobile da un apparecchio organico umano creatore ad un apparecchio organico umano ricettore. Il procedimento consiste: 1° nell’allenamento in un uomo a rendere dinamica e separata la sua idea; 2° armonizzare quest’uomo (dico armonizzare per accordare o far corrispondere simpaticamente) con un suo simile che deve servire da ricevente; 3° determinare in tempo utile l’espulsione dell’idea separata, indirizzarla e farla ricevere… Ma il pensiero o l’idea dinamizzata non è l’immagine mentale di una cosa ma l’immagine mentale vitalizzata per sé, cioè fatta diventare forza e emessa come tale diretta ad un fine… Perciò quando un’idea-dinamica noi lanciamo in lontananza per operare, o affinchè operi con atto curativo e creativo, noi diciamo tele-urgia (dal greco ergon=lavoro, opera), cioè operazione a distanza…Il raggiungimento di un potere dinamico della propria volontà immaginativa non è concesso che per un perfezionamento morale intenso dell’uomo.(C,I,77-78)- L’Intelletto e la Volontà sono virtù del corpo Mercuriale. (D,86)- La vita è materia. L’azione vibratoria di questa materia è l’intelligenza in moto o volontà attiva che come risultanza della materia in vibrazione è materia-anima. (A,348)- La Medicina ermetica è volontà e amore…La Volontà (è) concepire, immaginare, ritrarre bene l’idea, poi sentirsi nello stato di verità, d’accordo, ed in coscienza, della cosa pensata. E’ un atto di volontà, sia che la parola esprima il pensiero volitivo, sia che non lo esprima. La volontà è perfetta quando in coscienza l’idea plasmata è idea vissuta. Pace tra idea immaginata e coscienza, volontà in azione, Amore interviene e feconda. (D,94)– Per ritornare all’argomento della Medicina Ermetica e alla volontà come mezzo di guarigione, vi dirò che nell’ermetismo magico tutta l’attività interiore volitiva consiste nella plastica immaginativa dell’uomo. Ho detto tante volte: immaginate bene e vi avvierete alla creazione di una volontà onnipotente in voi. (D,87)- La formazione delle immagini dà una determinazione potente alla volontà. (D,116)- Nella medicina ermetica l’autoguarigione di tutte le infermità e di tutti i morbi arriva inesorabile se l’immagine curativa, al di là di tutte le teorie delle scuole mediche, è fatta bene. La volontà di guarire si conferma nell’intelletto del male da scacciare. Vi è uno sponsale interiore tra il principio Sole luminoso e la Luna opaca; il Mercurio, figlio, rapporta a Saturno il comando divino. La guarigione arriva, può ritardare, ma arriva. (D,92)- Le cure ermetiche sono fondate sulla dinamica della Volontà; la volontà agisce sul paziente per amore e non per imposizione; gli effetti sono proporzionali alla forza della volontà individuale o collettiva in contrasto con la resistenza del male e soprattutto con la volontà occulta dell’infermo. (C,II,231)- La medicina ermetica fa largo consumo della comunicazione in lontananza di idee, di forza e di materia su chi si dirige alla catena delle buone volontà guaritive. (D,147)- Noi in ermetismo vogliamo considerare l’uomo come vivente in un ambiente, in un contenente, non diviso da lui che per tenuità o attenuazione di materia a cui inesorabilmente è attaccato senza potersene mai dividere, quindi mai isolato… Ora, per la stessa ragione di non separazione, qualunque corpo animato deve subire con maggiore o minore sensibilità la necessità della sua partecipazione alla vita energetica del globo a cui è legato. Magnetismo, elettricità, luce, suono, calore non possono passare avanti a noi, attraverso noi, su di noi, senza che ne subissimo una reazione sensibile…Il magnetismo terrestre, in combinazione con l’elettricità in natura, determina dei disordini nervosi di secondo tempo che a loro volta precisano un patema organico o l’arresto totale o parziale di una funzione che non crediamo affatto in rapporto con influenze non precisabili. Così un corpo malato, disorganizzato e dolorante è considerato da noi come un organismo che non ha potuto resistere, per la sua struttura, a forze alle quali altri uomini hanno resistito senza lottare. Di più il malato interrotto il suo circuito magnetico ricostituivo, non può tornare ad esso senza una forza supplementare che lo riduca allo stato precedente di equilibrio, perché se l’uomo è stato colpito da questo disordine, per l’assioma della non possibile separazione dalla terra, anche l’aura emanata da lui è malata…Così, se per minorazione o deviamento di magnetismo terrestre attrattivo un uomo diventa malato, una catena di forze volitive umane può dargli la sanità come per miracolo, fulmineamente….Non la sola affermazione volitiva per simpatia e generosità, ma una vera catena magnetica di volontà, per comprendere la quale bastano poche parole…Se la terra ha un magnetismo che sta alla calamita attrattiva nei rapporti intimi di una forza causale verso la sua manifestazione più concreta, il microcosmo, homo sapiens, ha una forza di attrazione ricostituente che egli espone nella determinazione caratteristica della sua direzione di efficacia…L’aura umana, che è emanazione atomica o molecolare del nostro corpo, trasporta al di fuori di noi anche le forze macrocosmiche, come il magnetismo, che ci attraversano, combinate con le energie nostre particolari e che sono umane, ma omologhe alle energie terrestri. In tal caso, mutata l’aura in forza attiva essa, sotto l’imperio della volontà, si dirige dove vuole e sul punto che vuole. E’ questa che io chiamo direzione d’efficacia, quasi centro di un bersaglio. (D,105-106)- Se l’integrazione dei poteri umani può condurre alla formazione del mago, riserva vivente di forze attinte a sorgenti più ricche di energia, una semplice progressione delle ricchezze magnetiche accumulate in noi, con una provocazione di atti e attrazione di entità non umane, può rendere possibile la medicina divina o l’ermetica e renderci utili a tutti i sofferenti che ricorrono a noi… Ma (bisogna) sapere che noi siamo centri di vita irraggianti, attingenti alla vitalità intelligente e pimandria del centro inesauribile del mondo universo. (SM,II,402)- Sul vero valore del magnetismo non empirico né mistico, ma integrale, vi è tutta una materia di lungo studio nei gradi più alti dell’insegnamento, ma questo magnetismo integrale, è cosa diversa che prima agisce per trasformare integralmente chi lo pratica e poi per farne un centro d’irradiazione elettiva a cui le anime accorrono senza costrizione, attratte dallo stato di benessere. Questo è il magnetismo di amore, il vero e proprio dei terapeuti e non quello che prende a prestito la psicologia (C,I,24) – Ogni manifestazione della volontà umana è magnetica. [Corpus] –Questa energia magnetica di cui si fa largo uso nel naturalismo magico è potestà sublime, quasi dote divinizzante che possediamo per il potente ausilio della volontà. (SM,III,206) – Il fondamento di una medicina ermetica superpotenziale che dona la sanità è questo: l’uomo esteriorizza un’aura, malata se malato, sana e guaritiva se è in perfetto equilibrio delle sue funzioni organiche e animiche. Che cos’è quest’aura o irraggiamento? Materia sottile, vibrante se è animata da un magnetismo di amore, guaritiva se diventa – in contatto con l’aura di un ammalato – compensatrice dello squilibrio che l’infermo porta con le cause del suo male. Una catena di uomini sani può determinare una corrente della materia di cui è composta l’aura di ognuno dei componenti e dirigerla a sollevare le pene o i dolori di colui che volontariamente se ne è fatto recipiendario. Per essere guaritore ermetico occorre: 1°-possedere quest’aura vibrante molto sviluppata; 2°-essere in completo equilibrio delle proprie forze attive organiche e animiche; 3°-avere innanzi a sé un ammalato che accolga con amore questo sforzo di emissione che il medico improvvisato manda a lui. Esistono degli uomini che per natura, precedenti storici del proprio spirito o per vita di grande equilibrio fisico e mistico, portano in sé molto sensibile sviluppato questo potere, che si riduce al possesso di un’aura riccamente compensatrice. (SM,II,377)- Il corpo umana sprigiona un’aura che scientificamente è irradiazione o attenuazione della parte più grave e visibile della materia organica. Quest’aura diretta dalla volontà di amore può attingere un corpo malato e rimarginarvi le ferite, portandovi l’equilibrio della sorgente che la emana. Alcuni uomini sono dotati non di maggior fluido, ma di maggior potenza di emissione, per lo stato intensivo di amore che li anima…Ma la maggior potenza irraggiativa è devoluta all’educazione della volontà e alla sua energia vitale e tenacia, educazione che non è il frutto di una sola vita: il meccanismo della volontà porta in sé tutti i caratteri dell’atavismo.(C,I,24)- L’integrazione dei poteri comincia dal dominare, ricostituire, rinnovare il corpo fisico rifornendogli non solo le perdite delle calorie e il sangue che si consuma, ma ridonandogli il principio di vita che noi abbiamo portato nella regione più alta. Da questa ribellione al padre carcassa del piccolo mercurio (ermete) è generato il nostro sistema di medicina, chiamato appunto ermetico. La autosuggestione guaritiva o curativa dei magnetisti e i suggerimenti di tanta brava gente che predicano la volontà dell’uomo come la più forte sanatrice di ogni tempo, come idea parrebbe essere la nostra e invece non la è…Voi non sapete che cosa sia il volere e il suo meccanismo di azione affinché generi la trasformazione delle cellule malate in nuove e sane. Fausto che beve nella coppa la preziosa tisana che lo ringiovanisce, ha bevuto cinquecentomilionesini di grammo di volontà pura. (D,82-83)- V’è qualche momento in cui il potere suggestionante si confonde col magnetismo: è una apparenza perché nessun atto suggestionante diventa veramente effettivo, se il potere magnetico di colui che lo compie non è vibrante. Il carattere o la fisionomia del magnetismo più alto è l’amore. (SM,II,378)- La buona volontà non è il semplice desiderio di veder riuscita una cura, è la coscienza della certezza dell’azione di un medicamento sull’organismo dell’infermo…La buona volontà è non un sentimento poetico dello spirito umano, è una materia vibrante vita e bene che i centri psichici o mentali di un uomo esercitato ed educato ad irradiarla, può dirigere dovunque vi è uno squilibrio organico e farlo ritorcere alla primitiva pace. (C,I,36)- Un uomo che liberamente crede, persuaso di credere la verità col suo pensiero agisce rapidamente da modificatore sull’apparato sensorio…Dove è più appariscente lo sforzo è nei casi in cui l’idea modificatrice prende radice nell’idea della conservazione della salute e…della pelle…Ora fisiologicamente e con gli elementi della biologia più rudimentale si dovrebbero stabilire i veri rapporti attivi tra le modificazioni sensorie periferiche e le modificazioni anatomiche conseguenti – per trovare la legge che spiega la maggiore o minore resistenza organica sotto la divisione più o meno forte della immaginazione volitiva del potere centrale…Il tuo pensiero agisce tanto sicuramente sul tuo corpo che se hai la pazienza di allenarti ne disporrai a tuo piacimento. Non avrai paura né di infermità, né di contagi, né di disordini organici di nessun genere. Basta pensare volendo, con sicurezza di comando, che la tal cosa nel tuo organismo non succeda. Questa è educazione ermetica. Il corpo nostro obbedisce alla nostra volontà: nei più deboli la volontà è immaginativa, nei più abituati è semplicemente enunciativa…Il pensiero è arbitro assoluto del corpo, in tale e tanta misura che la vita si può allungare o abbreviare per propria volontà se arrivi al possesso assoluto della tua carcassa…Oggi si stampano centinaia di libri che prescrivono metodi per pervenire – perfino dei trattati di respirazione. A te non occorre niente. Occorre di sapere che se tu sai volere (pensare) la padronanza su di te è completa…Aver fede in sé è creare la propria individualità volitiva la quale ha come prima irradiazione effettiva azione sul proprio organismo, fino a sviluppare intorno a sé un’aura o involucro di difesa. (C,II,60-61 e n.1)- La potestà reattiva della coscienza sulle funzioni (corporee), quando è energica, agisce da espulsore dei principi morbosi. (C,II,261n.9) – L’ermetismo, e per esso lo stato di mag o condizione magica del nostro corpo, investiga altri metodi volitivi per sopprimere coscientemente (e quindi senza droghe inebrianti) tutte le sensazioni ingrate…Se l’uomo è ermeticamente sano, in possesso delle forze equilibrate fisiche e mentali, esercitate alla ricostituzione permanente del suo corpo, con un atto di volontà (volontà precisa e plastica) decreta l’immunità del suo organismo e il microbo obbedisce senza opporsi. (D,117 a 122) – Dunque se io dico che l’ermetismo guarda alla defigurazione anormale del cervello in ogni malato, significa che solo provocando una sensazione reattiva nel centro della sensibilità, gli organi o le correnti che alimentano il corpo umano possono ritornare sani… Tutte le infermità, tutte le degenerazioni, tutte le infezioni obbediscono allo stesso imperio…La morte è messa in fuga, debellata, sbandata fino a quando la potestà imperatoria del centro intellettivo e fecondante sensorio dell’uomo conserva un milionesimo di potere e di volontà. (D,152-153)- I malati che non hanno volontà di chiedere e sentire la possibilità di una guarigione è vano curarli. Chi viene in contatto di un terapeuta chiede ed ottiene, ma il terapeuta non gl’impone di chiedere per ottenere.(SM,II,94)- Negli esperimenti di guarigione non intervenire se non chiamato. Occorre che l’ammalato ti dica: guariscimi. Se questo egli ti ha detto le tue esperienze sono probanti perché applicherai ciò che sai e lo guarirai con sicurezza. Non puoi guarire chi non te lo chiede perché chi non chiede a te ha il suo magnete in absorzione e si prepara a morire o il suo spirito patrono lo ha condannato a patire…Le origini delle malattie croniche, rodenti, contorcenti, consuntive è nel ristagno del magnete che rende impossibile qualunque presa di simpatia. E’ il dio particolare dell’infermo che si oppone, sarebbe inutile il tuo sforzo. Questa mia nota ti parrà un regresso perché io ti rimonto all’epoca caldea quando il medico sacerdote rifiutava il suo ausilio perché il genio dell’ammalato lo respingeva. Ma non regresso, proclamo una verità eterna contro il mercantilismo dell’industriale camuffato a medico e a cerusico. (L,88°)- Le parole potenti sono canti e emissioni di articolazioni di volontà. Animate o no da idee concrete, queste parole sono tanto più potenti per quanto hanno di magnetismo fissatovi dagli altri operatori e per quanto rispondono coi suoni alle idee che si vogliono risvegliare.(A,350)- I riti sono per il discepolo come gli istrumenti magici, la chiave di ogni magia che si sviluppa, quindi i riti contro i quali tutti gli ignoranti si ribellano non sono che i più potenti aiuti per educare la volontà e dirigerla, per sostituire la scienza in coloro che non l’hanno, per generare l’equilibrio negli uomini soggetti alle passioni…Educare la volontà è dirigerla, sostituire la scienza è generare: l’equilibrio attivo non si ottiene senza il metodo magico. (A,346-7)

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3 Comments

  1. sal 6 Aprile 2014 al 15:58 - Rispondi

    La sfera della sessualità, anche nella società del disvalore e del disincanto quale è quella moderna, è ancora e sempre oggetto di marcata attenzione e talora di morbosità. Né potrebbe essere altrimenti in quanto, insieme con la sfera alimentare, attiene alle imprescindibili esigenze animali. Infatti, pur dotato di mente in grado di darsi ragione di sé e controllare il cervello, il corpo ha come prima esigenza l’autoconservazione, ciò che significa pure la salvaguardia della propria specie. (Va da sé che la mente bambina, come primo impulso, si compiace nell’indugiare alla soddisfazione di tali bisogni primari e nella fugace sensazione di appagamento che ne deriva).
    Parlando poi di consapevolezza, quella caratteristica in divenire e meramente umana, se la mente vuole agire sul cervello deve tenere conto che il processo di memorizzazione dipende dal sistema limbico, esattamente come ne dipendono le emozioni. Infatti, a tale sistema sono soggetti sia il sistema endocrino che il sistema nervoso autonomo, ciò che ha portato recentemente il Centro europeo delle ricerche (ERC) a disporre un finanziamento di 1 milione all’italiano Benedetto Sacchetti affinché il neuroscienziato approfondisca l’indagine sul collegamento tra memoria ed emozioni; ancora, ciò che ha attratto l’attenzione dello sfruttamento commerciale nella branca ormai denominata ‘marketing emozionale’ (MKT) e attentamente indagata da Elena Croci nel libro pubblicato per i tipi di Franco Angeli.
    Anche la rituaria di ogni tempo e luogo ha sempre avuto per scopo l’apprendimento, la fissazione e il ricordo di conoscenze e saperi relativi alle dinamiche fisiche e psichiche dell’individuo e/o della collettività, da cui l’esaltazione di emozioni in uno con il messaggio da far recepire: musica, immagini, profumi, sapori, e quant’altro tutt’oggi ancora utilizzato dalle religioni. (E non solo! Si pensi all’allenatore di una squadra che ‘carica’ i propri giocatori prima della partita rinfocolandone gli ardori come un tempo facevano i generali prima della battaglia). Kremmerz asseriva che “i riti, contro i quali tutti gli ignoranti si ribellano, non sono che i più potenti aiuti per educare la volontà e dirigerla, per sostituire la scienza in coloro che non l’hanno, per generare l’equilibrio negli uomini soggetti alle passioni ” mentre riferendosi agli esseri integrati notava che il mago, proprio perché operativamente attivo, “ha il suo modo speciale di operare e di esaltarsi. Non è autoipnotismo né estasi religiosa: manca la parola nelle lingue moderne che determini quello stato. L’operatore cade sotto una estasi speciale in cui non subisce solamente le manifestazioni ma le dirige dandovi forza” (dal Mondo Secreto, La Scienza dei Magi, Vol. I, pag. 188).
    Dunque, niente di più facile dedurre che, con l’avvento delle religioni patriarcali in conseguenza del crescente predominio maschile, si sia concettualizzata anche l’idea di una ‘prostituzione sacra’ (prostituzione -> ‘istituzione-pro’) devoluta al sostegno esaltativo-emozionale di guerrieri e sacerdoti che andavano a compiere atti presumibilmente diretti al bene della collettività.
    Ogni epoca ed ogni individuo potrà poi, in sé e per sé e per la propria società, valutare se e quanto ci sia di progredito nell’asservimento di un individuo – donna o uomo che sia – ai bisogni di un altro su cui si concentrano passivamente le aspettative del sociale. Noto solo che nella Pragmatica Fondamentale della Schola è data cura estrema al rispetto del singolo e della sua volontà, con tutta una serie di misure cautelative nei confronti dei fanciulli e di chi è meno evoluto affinché NESSUNO E PER NESSUN MOTIVO sia strumento inconsapevole di qualcun altro (vedasi anche come nel Mondo Secreto, precedentemente, fra gli Elementi di Magia Naturale e Divina a pag. 143 Kremmerz sottolineava che “il discepolo ha una sua volontà che il maestro non gli deve mai sopprimere”).
    “L’immaginazione è strumento di creazione nelle coscienze integrate”.
    Ecco, appunto, NELLE COSCIENZE INTEGRATE. E nelle altre?
    Nelle altre è strumento di appagamento dei bisogni animali… Con tutto quel che ne consegue e con tutte le possibilità (e prevaricazioni) che apre a chi sfrutta questo meccanismo, in sé e su di sé, nel sociale e per il sociale…

    • guglielmo tell 6 Aprile 2014 al 20:21 - Rispondi

      molto interessante questa chiave etimologica: pro-istituzione.. grazie!

  2. catulla 12 Agosto 2013 al 15:44 - Rispondi

    ‘Immaginare’ credo sia diverso da ‘presumere’ quanto il qui e l’adesso sono diversi dal poi e dallo ieri. Non a caso l’immaginazione appartiene principalmente ai bambini e ai semplici ed è, in sé, intelligenza.
    Guardare una stella cadente nel cielo notturno, mentre l’onda si frange ritmicamente sulla battigia e si beve la meraviglia; tenere fra le dita il filo di un aquilone dalla forma di falco e cavalcare il vento mentre la luce gioca coi colori delle ali tese… : sembrano momenti, e sono eternità, perché in quelli lo spazio e il tempo si dilatano, spariscono i confini e si vive in uno con la Natura. Stato di mag? Non saprei.
    Ma la differenza fra chi si crede un papa e chi vive l’attimo di immensità, sta nel fatto che il secondo basta a sé stesso, mentre il primo cerca pubblico e seguaci.

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