La preponderanza dell’elemento psichico-intelligente su quello fisico-chimico nella salute e nella malattia secondo la terapeutica ermetica. 1^ parte

Home/La Parola al Taumaturgo/La preponderanza dell’elemento psichico-intelligente su quello fisico-chimico nella salute e nella malattia secondo la terapeutica ermetica. 1^ parte

La preponderanza dell’elemento psichico-intelligente su quello fisico-chimico nella salute e nella malattia secondo la terapeutica ermetica. 1^ parte

Il divino della medicina non è nella guarigione anatomica che è jatréa, ma nella potestà ermetica della reazione mentale alla sensibilità del dolore, o meglio nella potestà imperativa dell’intelligenza sulla riconquista della sanità anatomica come ultima valorizzazione integrativa dell’essere vivente…la manifestazione della vita (in) noi è nei soli rapporti dell’intelligenza che ha funzione unitaria nelle relazioni delle funzioni organiche…

Dunque il limite del mistero innanzi al progredire della investigazione analitica degli studi medici è l’intelligenza umana, per la cui integralità la ricerca ermetica lavora in senso inverso, dall’alto in basso, – e soggettivamente, per entrare nei rapporti integrativi delle unità intelligenti umane o uomini…Il problema della vita (piacere, dolore, sensazioni, idee) è nella funzione cosciente del pensiero umano, nell’organismo umano. Più incosciente è l’uomo e più i disordini organici o funzionali (malattie, morbo) possono considerarsi come degli avvenimenti chimici della vegetazione della carne. Se non che la medicina contemporanea, come la empirica da cui ebbe origine, si arresta come punto più alto alla biochimica della vita vegetativa – niente intelligenza e vita cosciente nel suo splendore di animalità umana. Ed è questo il vero punto controverso tra la medicina intesa dagli iniziati e la profana. La contraddizione tra i due metodi, che si completano dove non si combattono, si appalesa nella sua pienezza nei casi di malattie mentali, dalla cui patogenesi nessuno può escludere l’occasionalità delle influenze morali o intellettuali sul fisico – e nelle loro evoluzioni nessuno ha ancora trovato il diritto di precedenza della mente sulla decadenza del corpo vegetativo. La sensazione è tale quale la intelligenza può arrivare a possederla; più la struttura organica opprime il principio intelligente, più la sensazione è attutita. Il piacere e il dolore non hanno niente di assoluto nella loro significazione astratta, ma sono relativi alla squisitezza della coscienza sensoria che è, diremo così, l’involucro esteriore della intelligenza dell’essere…la paura che è un sentimento correlativo alla patogenia di molte infermità, basterebbe da sola a dividere gli uomini in due categorie, in quelli che la sentono e ne sono schiavi, e negli altri che la ignorano per consuetudine…La prova che la medicina dimentica il valore (delle influenze morali sulla malattia) è nel fatto che tutte le ricerche terapeutiche sono volte al campo fisico-chimico dell’azione delle droghe sull’organo che funziona male…Accanto a questo cumulo di errori…la scienza medica pare che debba ignorare la preponderanza dell’intelligenza e della coscienza come fattore patologico, mentre il medico sereno vi si trova in mille casi a contatto e impreparato – sorge un altro tempio (diremmo reazionario al primo materialista) che ingolfandosi nel labirinto delle aspirazioni al divino, pretenderebbe la possibilità e facilità di una medicina esclusivamente spirituale…Ora questo tempio dei tanti tempietti mistici di lingue e religioni diverse, è l’espressione della magia rudimentale delle prime epoche di assoluta ignoranza sperimentale, dove le guarigioni che riescono sono spiegabili con le leggi della cabala, o meglio con l’aritmetica pitagorica. L’intelligenza umana domina il corpo fisico nella teoria e nei libri…Non bisogna assolutamente farsi illusioni sulla onnipotenza del valore animico se veramente l’anima (intelligenza e coscienza) non è allenata alla dominazione del corpo fisico di cui modifica perfino il temperamento. (SM,II,177-182) – Primi ad essere colpiti, in ogni stato patologico del nostro organismo sono i sensi o parte del 5 sensi. Per leggera che sia una indisposizione, noi la sentiamo…Gli elementi componenti il nostro corpo, appena alterati influiscono sulla normalità dei nostri sensi. Equilibrio tra poteri sensori, o regolarità dei sensi, e funzionamento inavvertito delle parti costituenti il nostro organismo, è stato di sanità. I sensi sono le antenne del male, i tentacoli che esplorano il disordine e lo denunziano al cervello, se il cervello, e non altra parte dell’organismo animale, è veramente il centro della nostra sensibilità…Solo nelle infermità del ricambio, essendo esse caratteristiche per alterazioni degli elementi chimici, i sensi non ce ne avvisano immediatamente…Dato che l’encefalo sia veramente il centro della nostra sensibilità, e che tutto ciò che racchiude la nostra personalità sia in quel punto centrale, l’ermetismo parte dal centro delle sensazioni per esplorare il nostro corpo fisico. Perciò alcuni stabiliscono come principio che il nostro io, cioè la personalità pensante, è anche il centro della nostra guarigione, se siamo ammalati. Gli anestetici, come l’oppio, la cocaina, la morfina e seguito, interrompono le sensazioni dolorose temporaneamente, togliendo la comunicazione tra noi persona pensante e gli organi sofferenti, e gli anestetici diventano dannosi e soppressori della coscienza del male. Se questa soppressione non fosse temporanea, avverrebbe l’inerzia assoluta del centro e la completa separazione dei poteri sensori dalla personalità pensante e centrale…se lo stato di infermità è una condizione ingrata del nostro essere (organismo saturniano e corpo sensibile mercuriale centrale), la nostra personalità pensante (sensibile, delicato ricettacolo di tutto l’insieme delle nostre impressioni) può essere il centro guaritivo di emanazione degli elementi equilibranti il corpo vivente e malato. Traducendo in lingua povera: se l’arrivo del disordine corporeo ci è segnalato dal centro fisico della sensibilità della nostra persona, da questo centro stesso devono partire i mezzi, direi i rimedi psichici, che agiscono come medicazione sullo stato di infermità…Le droghe medicinali sono il più delle volte punti di partenza dell’azione immaginativa e volitiva dell’individuo infermo, ed anche i tossici, che agiscono come dissolventi gli elementi chimici componenti le cellule animali, sotto la potestà energica del’immaginazione pura diventano sanatori. Le famose virtù delle erbe, e dei così detti semplici, dovettero in origine essere scoperti per rapporti immaginativi, analogia di forme, rapporti di sapore, di contatto, di azione che ne hanno determinate le virtù terapeutiche, virtù in molti casi smentite e discreditate nella terapeutica contemporanea. Perciò sentite parlare di rimedi cervellotici del tale o tale altro che fa una cura ermetica: tappezzate i vetri della vostra finestra con carta rossa, mutate le vostre lampade in vetro rosso, vivete tre giorni in questa luce rossa. Voi guarite. Il rimedio per la via degli occhi è disceso al male, ha ridonato l’equilibrio. Il biochimico vorrebbe sapere come è avvenuto questo mutamento. La medicina ermetica, se ha ottenuto questo risultato, ha per principio che le risultanze di una cura non hanno bisogno di essere esaminate né chimicamente né al microscopio, tanto meno come procedimento stabile per ottenere altre guarigioni…ciò che nell’Ermetica si deve conoscere è il modo come guarire con rimedi che mutano da uomo a uomo, e quindi inutile il controllo dei mezzi. Se il malato è guarito, se ne consoli…Come successo dei sogni presi come valori indiziari da Freud, avverrà che gi studi psicologici, i progressi della metapsichica e questo nostro Ermetismo non mistico, prepareranno importanti modificazioni alla cultura del medico terapeuta, nel senso di medico sanatore perfetto…Se l’uomo è ermeticamente sano, in possesso delle forze equilibrate fisiche e mentali, esercitate alla ricostituzione permanente del suo corpo, con un atto di volontà (volontà precisa e plastica…) decreta l’immunità del suo organismo e il microbo obbedisce senza opporsi. Non avete letto mai di mezzi psichici atti a liberare l’uomo da parassiti interni? Per esempio: i vermi intestinali nei bambini, espulsi con la benedizione o le orazioni di buoni religiosi? Le formule magiche di certi empirici delle campagne che espellono gli ascaridi o lombricoidi dagli intestini dei malati, senza medicamenti, come ne ho visto nelle campagne ai confini della Bolivia meridionale…Non avete visto mai l’emigrazione di formiche da un formicaio, causata da 8 fili di paglia intessuti a croce, piantati, con un incantesimo, in prossimità dei formicai?…Quindi proclamare o reclamare la propria immunità, in noi stessi, non è di effetto difficile…La nostra è scuola per far comprendere la maniera di mettersi in condizione tale da produrre il piccolo miracolo in voi stesso…Quando io parlo di integrazione dei poteri nascosti in noi, credo di parlare chiaro e  liberamente della possibilità di perfezionare l’organismo umano, in maniera che tutte le funzioni abortite o atrofizzate riprendano il loro valore massimo non solo, ma che i valori non sospettati del nostro corpo mentale si svolgano attivamente fino a diventare eccelsi. (D,116-124)  -L’intelligenza è il fenomeno più eccelso dello stato vibratorio del meccanismo psichico e può differire in intensità ermetica, di sottigliezza sublime, ma il pensiero forza, psicodinamico è identico nello stato di percezione delle idee e nella iperchimica delle reazioni nei meccanismi organici…Due proposizioni aspettano il battesimo di cattedra per diventare assiomi universalmente ammessi: 1) Il pensiero (meccanismo pensante) in un corpo umano, ha azione illimitata su tutti gli organi e gli elementi organici costituenti il proprio singolo individuo; 2) Ammessa la precedente proposizione, qualunque pensiero (meccanismo pensante) in uno stato di simpatia o di amore, può diventare un coefficiente potenziale di un meccanismo psichico armonico di un suo simile…Il pensiero è talmente tutto il nostro singolo essere, per quanto ogni sensazione periferica (cioè che proviene dalle estremità sensorie) può, arrivando ai centri, essere modificata. (C,II,58, o SM,II,107-108) – Gli iddii guaritori, come Esculapio e consimili, si manifestarono per la prima volta benefici quando gli uomini doloranti vi fecero ricorso – e si manifestarono attraverso l’umana intelligenza. La qual cosa oltre a stabilire l’antico primato dell’arte divina del sanare, deve all’uomo che alle divinità dei Numi non crede, far supporre che dall’intelligenza umana si sprigionò la favilla del miracolo quando la guarigione si ritenne miracolo. (C,II,257, n.1).

(continua)

scarica pdf

About the Author:

9 Comments

  1. wiwa70 11 Dicembre 2013 al 12:20 - Rispondi

    A proposito di “virtù terapeutiche delle erbe nate in modo immaginativo in base ad analogie di forme”, lo ritrovo anche nel mondo animale e umano: in questi giorni ho imparato che l’anemia falciforme, forma endemica in Africa, anche se qui da noi diventa una patologia vera e propria, lì invece è una forma di difesa immunitaria del sangue contro le malattie dei luoghi tropicali ed equatoriali che preserva ereditariamente dalle malattie.
    Questa caratteristica dell’emoglobina a forma di falce potrebbe avere attinenza(come qualcuno mi ha fatto notare) con la forma del vibrioma della malaria(malattia endemica anche quella!)che avrebbe forma allungata e sottile e che ricorda una falce anch’essa!? E’ come dire che per ogni squilibrio esiste il suo rimedio speculare(perfino morfologicamente) a portata di mano? Lo stesso vale per alcune piante nella foresta amazzonica, in cui i suoi abitanti hanno imparato bene come trovare a breve distanza, una dall’altra, un’ erba velenosissima e il suo corrispondente antidoto! La Natura è una Mater davvero Amorevole, Saggia e INTELLIGENTE!

  2. Accademia Vergiliana 2 Dicembre 2013 al 22:11 - Rispondi

    Nell’ultima riunione dell’Accademia Vergiliana, con l’approssimarsi del solstizio d’inverno, ci siamo soffermati a considerare i momenti significativi dei cicli solare e lunare a cui in modo speculare corrispondono ritmi a cui tendiamo a sintonizzarci con gli strumenti che la Schola ci offre.
    Si è poi sottolineata ancora una volta la caratteristica pratica e scientifica del metodo ermetico che, rifuggendo ogni forma di misticismo, impone di valutare i risultati conseguiti sulla base delle proprie esperienze, validati dalle Superiori Gerarchie che ci guidano nel lungo e difficile processo di purificazione del mono mentale e corporale.
    Ringraziando la Delegazione Generale per gli auspici ricevuti, l’Accademia Vergiliana coglie l’occasione per condividere la gioia per la prossima ripresa del sopravvento della luce e porgere i migliori auguri di un 2014 prodigo di prosperità e di Bene a tutti gli iscritti e gli utenti del sito.

    • wiwa70 20 Dicembre 2013 al 11:21 - Rispondi

      Voglio ringraziare di cuore le nostre Superiori Gerarchie, in particolare la Delegazione Generale (ovvero il nostro amato Maestro IAH-EL) per tutto l’aiuto e il supporto necessario ad un percorso arduo e difficile di ricerca personale, aiutandoci a “smuovere le zolle della nostra terra” e a metterci in gioco sempre, incanalando anche i nostri interessi culturali, al fine di conoscere se stessi per capire meglio dove stiamo andando e poterli finalizzare ad un ideale più alto PRO SALUTE POPULI.
      Con un Augurio pieno di calore e gratitudine a tutti i fratelli e sorelle,
      buon SOLSTIZIO d’Inverno e buona nascita della Luce!

  3. A.Detommaso 2 Dicembre 2013 al 18:19 - Rispondi

    In seguito alla lettura suindicata, mi vien da pensare ad un individuo, che riconoscendo in se stesso un problema di salute, decide di risolverlo;
    Ricorrendo per esempio ad un rimedio di sua conoscenza, rivolgendosi ad un specialista per ottenere una diagnosi o affidandosi alla medicina ermetica a distanza.
    Può sembrar banale quanto dirò, però in ognuna di queste scelte, l’interessato, attraverso l’esercizio della volontà, contro ogni pigrizia, si mette in uno stato attivo, teso evidendente alla risoluzione parziale o totale della patologia di cui è affetto.
    Dalla mia esperinza personale e da osservatore degli altrui comportamenti, posso affermare che Attivarsi, per un fin di bene, senza fiacchezza, distrazioni, con costanza, mettendosi nella condizione di non porgere mai il fianco a situazioni sfavorevoli, domandando sempre il meglio, insomma aiutandosi affinché la Provvidenza possa a sua volta aiutare, accellera il processo di guarigione e fornisce sempre una Buona riuscita.
    Io sono solo un umile sperimentatore, ma chi sorretto dall’esperienza conosce ” il metodo ermetico” non può che amplificare notevolmente quanto sopra affermato!

  4. holvi49 27 Novembre 2013 al 20:29 - Rispondi

    Sono trascorsi cento anni ( un battito di ciglia nella storia della evoluzione) da quando il Maestro Kremmerz scriveva queste parole.
    Oggi esse sembrano più attuali che mai. Sono ormai tanti i ricercatori, e tanti i nuovi orientamenti di studio, supportati anche da solide basi concrete nella ricerca scientifica di frontiera, che quanto affermato dal Kremmerz viene riconosciuto come realtà non solo nel campo della fisica ma, cosa più importante, nel campo della ricerca medica. Non solo viene riconosciuta una “intelligenza intrinseca” nella materia ma che addirittura questa, l’intelligenza, sia la peculiarità indispensabile della materia stessa. Ma si va oltre. Il pensiero, descritto dall’Ermetista napoletano, da sempre identificato come “elaborazione dell’encefalo”, entra nel campo della moderna fisica quantistica.
    Già nel 1925 Sir James Jeans scriveva: “L’universo comincia ad assomigliare più ad un grande pensiero che ad una grande macchina…la mente non sembra più essere un intruso accidentale nel regno della materia…ma dovremmo piuttosto salutarla come colei che crea e governa il regno della materia”.
    La fisica quantistica ha assolutamente verificato che le informazioni processate dalla nostra mente influenzano la configurazione del mondo in cui viviamo; con tutto ciò che questo implica riguardo al significato dell’esistenza umana, perché questa profonda consapevolezza non è divenuta parte del nostro mondo quotidiano? Scriveva Eddington: “ è difficile per il fisico con i piedi per terra accettare la visione secondo cui il sostrato di ogni cosa è di carattere mentale”.
    Ma Giuliano Kremmerz vedeva molto, ma molto, lontano…

  5. sannitica2011 25 Novembre 2013 al 09:26 - Rispondi

    Riporto dagli atti della conferenza del 10 Ottobre scorso “Il lato oscuro dell’Universo”, (che purtroppo mi è sfuggita) di Massimo Della Valle, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, organizzata dalla Federico II di Napoli, in seno al ciclo di conferenze “Come alla corte di Federico II, ovvero parlando e riparlando di scienza” (www.comeallacorte.unina.it) , alcuni brani:
    “A fine ‘800 Sigmund Freud obbliga l’uomo a confrontarsi con il suo “lato oscuro”: l’Unbewusst, l’inconscio… Qui il parallelo con l’astrofisica è sorprendente. Nel 1933 l’astronomo svizzero Fritz Zwicky stava misurando le velocità delle galassie appartenenti all’ammasso della Chioma… si rese conto che le galassie si muovevano troppo velocemente rispetto al legame gravitazionale prodotto dalla materia, che osserviamo al telescopio. L’astronomo svizzero giunse alla conclusione che circa il 90% della materia contenuta nell’ammasso della Chioma doveva essere presente sottoforma di materia “oscura”. La materia “oscura” non si vede e non si conosce, sfugge alla visione del telescopio, ma determina con la sua azione gravitazionale la dinamica delle galassie e degli ammassi di galassie. È invisibile ai nostri telescopi perché è incapace di emettere “luce”, da qui il nome “materia oscura”. Gli astrofisici convivono con questo mistero da più di ottanta anni e stanno cercando in tutti i modi di identificare le particelle elementari costituenti questa strana forma di materia… Nel 1998 due team di astronomi utilizzarono un particolare tipo di esplosioni stellari (le Supernovae) per misurare il rallentamento del tasso di espansione dell’Universo. Il risultato fu sconcertante: l’Universo non stava rallentando la sua espansione… ma accelerava… sospinto da un’energia misteriosa, che oggi chiamiamo “energia oscura”. Le conseguenze di questa scoperta ci lasciano attoniti. L’Universo nel quale viviamo è costituito per il 70% di “energia oscura”, per il 25% di “materia oscura” e per il restante 5% di materia “ordinaria”. Quindi, tutto quello che oggi noi conosciamo dell’Universo è basato essenzialmente su quel misero 5% di materia visibile, la cosiddetta materia barionica. A tutt’oggi non sappiamo di cosa sia fatta la “materia oscura” e quale sia l’origine dell’ “energia oscura”, quindi ignoriamo la natura del 95% dell’Universo nel quale viviamo”.

    Perché dunque al giorno d’oggi ci si dovrebbe stupire se la scienza antica dell’anima umana, concretizzata nella SPHCI dal Kremmerz, postuli la possibilità -per chi vi intraprende un lavoro serio e scientifico – di entrare in contatto con ciò che è occulto in noi e fuori di noi?

  6. catulla 24 Novembre 2013 al 13:44 - Rispondi

    La tradizione magica, quella stessa che mitizzata fa sognare al popolino le conquiste del potere, della gloria e del denaro, in seno alla Miriam ci riconduce al suo adattamento terapeutico e al senso primo della vita: la salute. Grande livella di ogni essere vivente è l’enunciatore infallibile dello stato di equilibrio o squilibrio di un essere individuato e, per gli umani, condizione indispensabile ad un pensiero veramente INTELLIGENTE.
    Il comune sentimento non attribuisce all’intelligenza le stesse logiche considerate ovvie per gli altri aspetti della materia vivente: nessuno pensa che dall’oggi al domani il signor X o la signora Y possano correre una maratona senza un allenamento costante, quotidiano e protratto nel tempo e nella qualità, eppure si ritiene che la volontà di guarire, magari attivata quando già si sta male, debba produrre effetti fulminei o essere una panzana.
    Invece, ci si può educare alla salute, ma soprattutto ci si può educare a disporre della nostra volontà per mantenerla: NON PERCHÉ LO SCOPO SIA LA SALUTE MA IN QUANTO ESSA È IL MEZZO PERCHÉ SI MANIFESTI IN NOI L’INTELLIGENZA, IL NUME, IL CONTATTO INTUITIVO CON LA SCIENZA DELLA NATURA CHE CI REGOLA.
    Potere, gloria e denaro sono fumo in confronto a una malattia degenerativa, un dolore spasmodico, un grido di aiuto di una creatura malata. Lo stato di squilibrio non è solo sofferenza da chetare ma ostacolo alla manifestazione del Senso dell’Esistenza.
    Ecco perché la Miriam e l’opera pragmatzzata da Giuliano Kremmerz restano grandi oltre ogni immaginazione, lungo quella famosa curvatura di cui non si intravede la fine.

    • mercurius3 27 Novembre 2013 al 15:11 - Rispondi

      L’intelligenza guarisce col suo comando imperativo, cioè senza dubbi e senza se il corpo per un’integrazione più sottile e profonda.
      Lasciarsi “fare” passivamente da diagnosi (benchè degne di rispetto ove oneste) e da medicamenti ( a volte meno rispettosi) lascia l’intelligenza dell’essere e del malato parcheggiata in un garage buio e polveroso.
      E’ vero, come dice Catulla, non è un volitivo a comando di bisogno, speculativo e lontano dall’evolutivo, è educazione alla salute ermetica.
      Nelle scuole si fa “educazione alla salute” come percorso didattico, portando le giovani leve a ricalcare le vecchie (non antiche) e pericolose potenze mediche.
      Per questo l’opportunità del Sito, di questo Sito, offre con Amore i sentieri dei cambiamenti della sanità integrale ed integrata e può a chi sa intendere far riaffiorare l’intuizione myriamica del “miracolo di una sola cosa”, auspicato, ricercato.
      Un frateno abbraccio

Scrivi un commento

 

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Normativa Privacy