Il Tempo, lo Spazio e l’Eternità dell’Essere in Ermetismo

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Il Tempo, lo Spazio e l’Eternità dell’Essere in Ermetismo

19 giugno 2010

La Cabbala ha il suo fondamento sull’Unità-Essere. L’Ente è l’Ente: tutto l’universo è una unità la cui ragione di essere è nella realtà del suo stato di essere: però l’unità collettiva, inafferrabile, nella sua verità o essenza manca di determinazioni fondamentali: lo spazio e il tempo, due termini infiniti per la sola concezione determinativa della mente umana. Lo stato dell’Ente-Essere o Unità Infinita, comprendendo in sé tutto ciò che fu che è e che sarà, non è riproducibile nella mente dell’individuo-uomo che, con la separazione dei tre tempi, il passato, il presente e il futuro (la concezione dei quali è tanto più determinata per quanto è meno sviluppata la mente dell’individuo pensante),  non vede che analiticamente il solo presente… La progressione dell’intelligenza umana dal bambino al vegliardo è nella memoria, cioè nello stato di colleganza tra il passato e il presente: il veggente ricollega i due primi termini all’avvenire che è una risultanza di essi – perciò il massimo sviluppo mentale pone la visione della realtà ad imitazione dell’Ente-Essere, cioè della Intelligenza prima, e i tre tempi sono abbracciati nell’unità di un solo sguardo, il quale comprende tutto ciò che è causa fino al più lontano effetto. Nell’assoluto la causa embrionale di ogni fenomeno è l’anello di una catena la quale non ha né principio e né fine. I tre termini esprimenti la manifestazione trinitaria dell’unità illimitata sono questi: causa- evoluzione-effetto, ma il terzo termine diventa causa a sua volta e principio di una nuova serie: effetto/causa-evoluzione-effetto/secondo. E siccome la serie si può ripetere all’infinito, si ha che gli anelli della catena non interrotta rappresentano la continuità  del  tempo  percettibile  nell’assoluto…I  sacerdoti  egiziani  e  i  caldaici avevano espresso nella curva zodiacale e nella ellittica la concatenazione della relatività eterna tra il principio incipiente e l’evolvente. Dall’ora in cui la progressione della legge immutabile fu intuita perfetta, si ebbe in tutte le religioni la simbologia ciclica o astronomica o generativa… Per l’Essere (Dio, Universo, Ente supremo) il tempo e lo spazio, espressione di due numeri, non esistono, perchè l’uno e l’altro numero non rappresentano che la relatività delle nostre impressioni umane, mentre che la catena ininterrotta di cause ed effetti rappresenta l’onniscienza della mente sovrana delle cose create. (A,250-255) –  (Il) concetto di Forza Unica e di Movimento si trova riprodotto in tutte le religioni astronomiche dell’antichità. Il Sole per la sua forma circolare rappresenta la rotazione rapida e per il suo movimento apparente il Moto non mai interrotto…le manifestazioni della Forza Unica o Movimento sono le forze specifiche che noi definiamo con un lusso di vocaboli da far mettere le mani nelle chiome di Assalonne!…Al di sopra di tutte le varietà e sottospecie poniamo la forza pensante e la volontà, la psiche o nous dei Greci, il neshamah della cabbala ebraica, la mens dei Latini…la creazione che noi ci facciamo del Dio è una maniera per determinare l’orizzonte della nostra mente ad un grado molto superiore ad ogni potenza umana; però quando la creazione di una mente sovrana è stata compiuta in noi, allora noi stessi diventiamo l’ultimo scalino della perfezione visibile…Nella grammatica volgare, superstiti ruderi della grammatica ideale (cioè grammatica delle idee assolute primitiva) il verbo per eccellenza è il sostantivo essere. L’Ens latino è l’Ente; e la Mens dei Latini è un composto di Ens, cioè una consonante di possesso (quasi sincope di Meus) che precede il sostantivo participio indicante l’ens, cioè l’Ente, quello che esiste ed è. Quindi fermandoci al senso riposto delle parole l’Ente è l’idea assoluta dello spirito Universale di Dio – e Mente è il vocabolo della idea relativa dello spirito Universale incarnato e definito nel corpo umano… la mente umana, immagine della mente universale, segue la legge di tutte le cose esistenti in natura e si libera delle parti pesanti ed evolve alla ricerca del contatto con la Mente Universale. (A,112-122) – 1 è la Mente. Che cosa è la mente? Il complesso della causa e dell’effetto pensante. Dunque mente è moto o movimento. Per comprendere che cosa ermeticamente sia il moto, non lo dovete concepire in uno spostamento da luogo a luogo. Ermete deve farvi concepire il moto mentale al di fuori di ogni luogo, di ogni superficie, di ogni punto, diversamente avrete meccanizzato una qualche cosa che è fuori la legge meccanica e che appartiene alla matematica pura. La mente 1 è moto nello spazio. Lo spazio in questa sottilissima filosofia di Ermete è ambiente mentale, non ha dimensioni e comprende tutte le dimensioni, diversamente diventa sinonimo di luogo per dimensioni. E’ difficile? – Lo spazio mentale o ambiente della sintesi mente è al di fuori di ogni valutazione aritmetica, così le funzioni del pensiero non hanno limite e il moto libero può percepire e allargarsi nel moto della mentalità umana e nella sintesi divina o universale. Se concepite bene questo Spazio, ambiente senza dimensioni valutabili, avrete la chiave mentale dei fenomeni e vi spiegherete il perché della telepatia, della chiaroveggenza ecc., poiché lo spazio mentale senza dimensioni non conosce distanze, e vedrete come s’ingannano coloro che credono come fenomeno attivo il moto in questo spazio. L’universo 1 comprende la prima e seconda sintesi, due sintesi estreme, unità e somma di tutte le sintesi. L’uomo si trova all’estremo più povero e può, analizzando il suo mentale o moto della mente nel suo spazio senza dimensioni, combaciare con la mente-moto universale che deve avere lo stesso spazio, e ritrarne i pensieri e la conoscenza. Infatti se il moto della vostra mente prescinde dal luogo e lo spazio in cui il moto si compie è senza dimensioni, la mente umana si trova nella stessa sfera di esplicazione della mente divina, divinità positiva o legge universale. Se la legge universale è 1 immutabile e costante nello stesso spazio, o il dio scende a voi o voi assurgete a lui. Qui un corollario. Se concepite lo spazio del moto mentale senza dimensioni, e il moto al di fuori del luogo, il tempo nelle operazioni della mente non esiste. Lo provate nei sogni. Il tempo e il luogo nei sogni sono un mito, tutta una lunga funzione mentale si svolge in un baleno. Nelle visioni per ipnosi procurate o per magnetismo, il succedersi delle immagini è sempre fuori luogo e tempo e si prolunga solamente per la relatività delle funzioni umane. La mente umana (ermeticamente penetrate questa funzione) se s’immedesima alla mente universale senza tempo ne ritrae una virtù divina che si muta in poteri miracolosi quantunque non sono miracoli che solo pei volgari che ignorano la legge universale. L’eternità del paradiso e il nirvana sono formule simbolizzanti il libero moto mentale che combacia con la mente universa da cui procede lo stato di beatitudine che è la visione di Dio… Avete voi concepito, cioè pensato ermeticamente la Mente-Moto-Spazio senza luogo, dimensione e tempo? Se sì, svegliatevi alla realtà delle cose e pensate alla Mente nei limiti delle dimensioni, nella necessità dei confini, nella relatività del tempo. E ritornate alla materia, al caos, al primo utero e grande utero in cui la volontà universale della Grande sintesi getta il suo seme. Eccovi nel campo volgare. Nel concepibile dai volgari, dove tutto appare, cresce, diminuisce e scompare…1: Assoluto-Universo-Libertà creativa; 2: Relatività- Natura-Servitù. Questa è la legge dei due fattori creativi. Nel primo termine v’è la libertà assoluta. Nel secondo la servitù relativa. E questa legge è vera, immutabile, inesorabile di tutte le cose, siano pensate o attuate. Voi siete libero di compiere la prima azione, nel concepire il primo pensiero. Appena pensiero e azione sono liberamente espulsi dal vostro essere, diventate schiavi della vostra concezione in atto. E’ il senso che cade nell’utero del mondo e genera la necessità della forma. Così l’1 sta al 2 come la libertà di creazione -1- sta alla necessità di subirla: 2. Se così non fosse l’unità universale sarebbe sterile – così l’assoluto contiene in sé e per sé il germe del suo ostacolo, della limitazione della sua libertà, della causa del suo determinismo effettivo. (SM,II, 236-239) – Giacchè nell’Universo noi abbiamo osservato che se tutte le cose procedono dall’unità, esse non si rendono sensibili che per la lotta dell’opposizione…Due principi ebbero origine dal Primo Principio: lo Spirito Volontà e la Necessità Inerte. Spirito e necessità, bene e male, si parteggiano l’universo; è la lotta del sole della luce con la oscurità profonda delle tenebre. Lo Spirito Puro, indipendente da ogni sforzo ostacolante della materia che lo astringe in una necessità che è imperio e schiavitù, è la libertà. Questo nell’Unità dell’Universo e nella vita umana… Il mondo o universo è l’insieme di tutto ciò che è. Ha due qualità: è eterno ed è infinito… Dunque l’universo è il massimo contenente di tutte le forme mutabili inferiori che in esso vivono e si trasmutano…Tutte le cose che nell’Universo si contengono, sono maniere speciali dell’Essere Universo e contengono tutti i suoi elementi, poichè sono forme dello stesso Universo. (Corpus) – Si è molto discusso se oltre i 5 sensi l’uomo abbia sensi non sviluppati e che accidentalmente può mettere in azione anche rudimentalmente. A quelli che hanno percorso la via dell’ermetismo magico pare che non sia da parlare di sensi riposti o occulti, ma di condizioni differenti della coscienza quando impressioni più delicate si ricevono con precisione senza saperle attribuire ai 5 sensi noti a tutti gli uomini. Ogni spiegazione si trova nel mentale o psiche umana per la quale non esiste né tempo né spazio che sarebbero i limiti delle percezioni animali. Il movimento, nel senso assoluto, è fuori il tempo e lo spazio umano e il suo simbolo è Mercurio alato. Alla purità di ogni coscienza è concessa per integrazione la libertà oltre i limiti dei relativi tempo e spazio. (C,II,150 n.) – Iniziarsi all’Ermetismo è la comprensione del moto di cui Ermete o Mercurio ne simboleggiano la necessità per la vita delle cose e dell’Universo; Ermete fattore di forme e accompagnatore di morti per il loro ritorno alla vita; Ermete, atomo, molecole, joni, elettroni in movimento, mai esaurito, nella trasformazione costante, successiva, incessante, portentosa, inconcepibile, meravigliosa di un centro in perpetua agitazione, in cui il tempo è successione di moto e di vita vibratoria. (D, 209) – L’Essere di Ermete Trismegisto è l’Essere del Fui, Sum, Ero, cioè fui, sono, sarò, l’eterno e indistruttibile principio che si afferma in ogni vita (D,80) – Il mistero dell’umanità è nell’Essere, l’esistente nella Natura e nei poteri della specie; il resto è cicoria verbaiola di cervelli un po’ andati all’aceto, per modellarsi sulla filosofia religiosa. (D,75) –   Guardate il cielo stellato. Quanti mondi, quante terre! E che vi siano esseri anche in quelli, di materia analogicamente costituiti come noi, non è un semplice sospetto.  Se è possibile un fantasma di vivi sulla terra, non sono possibili dei fantasmi di vivi lassù? E quando voi avrete intuita la formula pitagorica dello spazio senza dimensioni e il moto nello spazio non potete sulle ali delle possibili fantasie pensare che organismi più completi possono allontanare il loro fantasma per milioni di miglia e influire sulle cose terrestri? (SM,II,250) – Il viaggio per l’Eternità è un continuo embrionato che prepara continue nascite per lunghe serie di mondi (Corpus).

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3 Comments

  1. Alfiero70 1 Agosto 2013 al 00:14 - Rispondi

    Sebbene il tempo risulti qualcosa di concreto, al contrario potrebbe invece essere un illusione e forse un giorno come se ci svegliassimo da un sogno, potremmo ritrovarci in una dimensione atemporale ed aspaziale dalla quale potrà’ sembrare di non essere mai partiti.
    Rifuggendo le ipotesi e rimanendo con i piedi per terra, mi vien da pensare che ogni individuo possiede una sua mentalità e proporzionalmente al suo stato di detersione dalle sovrastrutture del sociale, beneficia di una condizione armonica rispetto all’ambiente che lo circonda.
    Da qui la necessità di formulare costantemente i giusti pensieri, comunicare con individui più’ evoluti per trarre il buono, il meglio ………
    Se poi questa connessione si estrinseca attraverso un’ organizzazione iniziatica tradizionale ed ortodossa, i singoli attori se correttamente sintonizzati potrebbero precorrere i tempi, nel promuovere quanto Catulla auspicava.

  2. Alfiero70 30 Luglio 2013 al 13:47 - Rispondi

    Dal tuo intervento Catulla, rifletto sul meccanismo del pensiero di un individuo e al noto detto ” quel che pensi ciò che sei ” , non mancando di considerare l’impegno di battere un cammino iniziatico teso a detergersi progressivamente; da qui la lenta ” a seconda dei casi ” e probabilmente inesorabile destrutturazione – dell’ io profano, del falso ego, insomma di quella parte più’ pesante che esiste e persiste nella dimensione temporale. Quest’ultima condizione a me pare avvolte di viverla come un sogno reale, ma non Vero, l’altra la intuisco forse da lontano.
    Mi soffermo sempre di più’ sul concetto di mentalità di un soggetto e su quella collettiva in cui egli è immerso, in ragione di questo vive la sua condizione subendone, nel bene o nel male le conseguenze fatali a cui si vota.
    Potrei concludere le suddette ipotesi, esprimendo la convinzione alquanto condivisibile che è dovere di ogni persona liberamente, lavorare su se stessa per conoscersi sempre di più, rinnovarsi e promuovere quanto Catulla delineava.

  3. catulla 28 Luglio 2013 al 13:01 - Rispondi

    “Il viaggio per l’Eternità è un continuo embrionato che prepara continue nascite per lunghe serie di mondi” – Così scriveva Kremmerz e suqueste parole mi sono soffermata stamane considerando che, nella nostra testa, si sviluppano canali particolari che prescindono dalla misura del tempo. Così, quando torniamo nei posti dove ci rechiamo ogni anno, è come se una linea immaginaria congiungesse i punti costruendo una vita parallela fatta di luglio infiniti: i bambini appaiono più alti, qualche strada più fiorita dell’anno precedente, forse c’è una casa che prima non c’era…; ma è esperienza di tutti che i luoghi in cui si torna aggancino istantaneamente il tempo che ad essi abbiamo legato e sembra di non essere mai partiti da quella spiaggia, da quel prato, da quella vallata, anche se è passato un anno.
    Si può quindi osservare che la fissazione in noi di una memoria spaziale produce anche una memoria temporale e che l’una si trascina appresso l’altra dando la percezione di una continuità senza soluzione.
    Lo stesso avviene per il tempo sacro.
    Quel soffio di esistenza che dedichiamo al contatto profondo con l’Intelligenza della Natura e alla comunicazione col creato (… il Sole… la Luna…la Forza …l’Intelligenza…il Bene… l’Amore… ), nel ripetersi quotidiano genera un canale della mente che a sua volta astrae dalla corrente comune lo spazio sacro del moto mentale senza dimensioni.
    – “Alla purità di ogni coscienza è concessa per integrazione la libertà oltre i limiti dei relativi tempo e spazio” … –
    Bello sarebbe giungere a un tale grado di purità da separare definitamente i luoghi del pensiero, così da distinguervi il luogo della “vacanza” da quello dello delle gravi e meccaniche necessità personali e famigliari, il continuum di uno stato divenuto stanza della mente e estate della nostra intelligenza profonda.
    “L’ispirazione..ritorcimento dello spirito in sé… termine divino nella incarnazione umana… ultima evoluzione del mentale”.
    Se al corpo è possibile tornare alla località di villeggiatura e sentirsi come se non si fosse mai partiti, deve essere possibile tornare alla nostra Causa prima, come se non ce ne fossimo mai allontanati.

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