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  • tanaquilla9
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    in risposta a: Biblioteca on-line #31865

    Nel ricordare che il M. Kremmerz si è espresso sul valore da attribuire alla mitologia soprattutto ne i Dialoghi sull’Ermetismo, e che in svariati punti delle sue opere tratta dell’italicità della Schola, ho letto un lavoro interessante su NUMA che sottolinea una originaria mitologia italica. Di questa poco si parla, preferendo di solito i temi legati ad una origine della civiltà romana da Enea e quindi dalla Grecia. Ne riporto alcuni punti dai quali emergono temi mitici di alta antichità.
    La sua origine sabina, confermata anche dall’analisi linguistica del nome Numa Pompilio, è un veicolo per dare risalto da un lato alla figura del re filosofo e legislatore e dall’altro alla consultazione indigena dell’oracolo incubatorio di Fauno. Inoltre il pitagorismo attribuito a Numa iniziato, elaborato per impulso tarantino intorno al IV sec. a.C.sottolinea il radicamento della dottrina iniziatica pitagorica in Sabina, famosa per i suoi costumi austeri.
    In Numa si cela il rapporto e la dipendenza fondamentale della tradizione romana dalla Sabina e dal pitagorismo. Il referente sabino è cioè garante della tradizione.
    Molti dei personaggi vicini a Numa sono italici: la ninfa Egeria, Fauno e Pico. Il mito racconta che Numa, su consiglio di Egeria, cattura Fauno e Pico, divinità indigene, perché siano tramiti della rivelazione di una pratica di espiazione dei fulmini inviati da Iuppiter Elicius. Il colloquio tra Iuppiter e Numa svela la fisionomia della concezione italica del rapporto tra uomo e divinità: è un modo giuridico basato su prudentia, religio e patto, espressione di due libere volontà. L’esito felice del patto fa sì che dal cielo cada l’ancile, lo scudo divino, quale pegno, che fu dei fratelli Salii, uno dei sacerdozi più antichi della romanità.
    Inoltre la pratica incubatoria di Fauno cui si sottopone Numa è sabina e italica non romana.
    La leggenda dice che per far fronte ad una grave carestia a Roma, Numa fa ricordo all’oracolo per incubazione di Fauno, posto nel lucus del dio Maenalius. Finite le prescrizioni rituali Numa si sdraia su pelli di animali sacrificati ed è visitato in sogno dal dio, che dalla sponda destra del giaciglio gli dice di sacrificare 2 vacche in una sola a Tellus. Numa non sa decifrare l’oracolo ed è Egeria che glielo spiega: va sacrificata una vacca gravida.
    La dea o ninfa appartiene al mondo italico e all’eterno femminino mediterraneo secondo cui solo da Lei provengono i rituali sacri più graditi agli dei. E’ difficile infatti trovare nel mondo greco o romano un caso analogo in cui è l’uomo-re ad essere ispirato da una dea.
    Tra i libri presenti in Biblioteca, che mi vengono in mente, in cui fra l’altro si tratta di alcuni di questi argomenti segnalo il Quaderno della Vergiliana, Tradizioni e Culti pagani di Primavera, Ritorno alla sorgente primordiale.

    tanaquilla9
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    Concordo con m_rosa. Un farmaco o integratore o vitamina che sia va assunto se se ne ha bisogno. Altrimenti cui prodest? a far si che il nostro organismo non sia più capace a difendersi dalla tal cosa o a produrre la tal’altra?
    Conoscersi vuol dire anche sapere di quale male si soffre per prevenire un peggioramento. Imparare a gestirsi con l’appropriato aiuto medico, miriamico, con la propria consapevolezza e perché no, anche con l’alimentazione.
    Ma a mio parere, circa l’alimentazione, con molta elasticità, senza pretendere di far dogmi, come ampiamente fu illustrato durante il Convegno della dieta ermetica.

    tanaquilla9
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    in risposta a: Caro diario #31841

    Per me non si tratta di carattere, caro guglielmo tell.
    Una cosa è discutere su argomenti che hanno attinenza ai nostri studi o all’attualità, alle emozioni che possono avere un sapore ermetico, e in base alle nostre esperienze miriamiche.
    Altra cosa è raccontare aspetti personali o familiari che non si sa come associare alla ricerca ermetica, in un forum di persone adulte, iscritte o simpatizzanti di una Scuola Ermetica.
    Penso che privatamente ognuno di noi annoti in un modo o nell’altro i priori passi, le proprie difettività, ciò che si è creduto di capire, ciò che il Maestro ci ha detto. Ma sono cose personali che non è detto possano giovare agli altri. E sicuramente credo non sono precedute da un “Caro diario”.

    tanaquilla9
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    in risposta a: Caro diario #31830

    Cari partecipanti a questo thread, non vi pare che siamo abbastanza adulti per scrivere al diario?
    Adolescenti fra noi non ce ne sono né potrebbero esserci.
    A me fa ridere che degli aspiranti ermetisti pensino di confidare ad un diario le proprie considerazioni e pensieri…
    Oltretutto è una prassi lontana dalle modalità che ispirano la Schola.
    Poi perché meravigliarsi che dei ragazzi pensino e si facciano domande… nessuno credeva che fossero degli stupidi, privi di idee
    Ancor di più, a me ha fatto ridere, ma non credete che possiamo suscitare il riso beffardo altrui se così candidamente confessiamo di parliamo con Siri?
    come fosse una cosa normale?
    Lo dico non tanto per noi stessi, ma per il sito https://www.kremmerz.it nel cui forum Admin ci da possibilità di esprimerci.
    Lo dico fraternamente a tutti noi, me compresa. Cerchiamo e sforziamoci di portare i discorsi ad un livello un poco più alto ed…ermetico.

    tanaquilla9
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    Circa il rispetto per la vita e per la donna (anche se come scrive Kridom molte cose devono ancora cambiare, e aggiungo cose mostruose, come i femminicidi ) non c’è dubbio che l’Occidente sia molto più avanti del medio e dell’estremo Oriente.
    E’ dipeso dalla nostra eredità culturale? dalla tradizione sapienziale perenne che ha scelto, non a caso, le nostre terre per radicarsi? Penso di si.
    Ed è una eredità che ha in seno gli sviluppi più giusti, all’avanguardia e ulteriori.
    Non so se in tutto il mondo potrà mai esserci lo stesso livello di civiltà.
    E non credo efficaci né sincere le azioni di forza per esportare la democrazia e il rispetto…
    Ogni popolo ha la sua storia e la sua traiettoria.

    tanaquilla9
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    Si la dieta ermetica è certamente la più completa ed intelligente, anche se credo che non sempre si riesca a trovare le soluzioni alimentari più adeguate al nostro organismo e al suo sviluppo psico-fisico. I tempi astronomici della nostra operatività miriamica ci avvicinano allo sviluppo di una coscienza di questo tipo. Più che cibi soggettivi penso a cibi finalizzati a ciò che si deve fare.
    Spesso si mangia molto per motivi non legati all’appetito o si mangia poco per ragioni non attinenti il proprio sviluppo.
    A volte ci si affida al parere degli altri…
    Credo che non ci sia mai stato un tempo in cui si è parlato tanto di cibo e si siano dette cose tanto contraddittorie, che lasciano alquanto confusi, perché non è tenuta in conto la soggettività di ognuno né tantomeno è presa in considerazione l’influenza della Luna e degli Astri sull’alimentazione.
    Per fortuna fra poco riprenderanno le Lunazioni.
    C’è un mercato non di poco contro dietro le scelte alimentari.
    Anch’io feci per un anno l’esperimento della lipidica, prendendo con regolarità gli integratori consigliati. Dopo un anno le analisi erano le stesse identiche… e… allora…

    tanaquilla9
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    Wiwa, è davvero crudele quanto racconti sugli orsi.
    Meglio togliere la vita che sottoporre a simili torture a vita.
    Una medicina giusta, una terapia corretta non dovrebbe far male a nessuno.
    Ciò che più mi ripugna di questo mondo, oltre quanto avete detto, è la consuetudine consolidata del nascondere i propri sporchi obiettivi sotto una falsa veste di bontà e solidarietà. Così per tutto o quasi.

    tanaquilla9
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    Nel ricambiare gli Aguri alla Direzione, ringraziandola, estesi agli utenti del Forum, per un Buon Equinozio d’Autunno, sono andata a rileggere quanto la Stessa Direzione negli ultimi anni ha scritto al proposito di questo periodo dell’anno. Scritti importantissimi per viverlo in modo fruttuoso fedeli alla Schola e al Suo programma evolutivo.
    Perché, metaforicamente “all’autunno in cui si lavora la propria Terra, possa seguire la primavera con la sua fioritura” nella nostra vita miriamica.
    La Direzione ha citato una vecchia e bella canzone napoletana “Malinconico Autunno”. Eccola cantata da Sergio Bruni.

    tanaquilla9
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    Mi unisco alle parole di Diogennon

    tanaquilla9
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    in risposta a: Biblioteca on-line #31651

    Certamente non era mia intenzione, caro Alef, commentare le parole del M. Kremmerz. Semmai ricordarle.
    Noi siamo cresciuti e cresceremo accanto alle Idee universali traghettate dai Maestri Delegati della Miriam.
    Queste ci formano e ci formeranno.
    E dobbiamo imparare a calarle nella nostra vita di tutti i giorni, a tradurle nella nostra carne, sì da iniziare a muoverci con più equilibrio.

    tanaquilla9
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    in risposta a: Biblioteca on-line #31641

    Mi inserisco nella discussione aggiungendo la mia.
    Mi pare che il problema non sia la sezione aurea o il Numero ma la volontà di inscatolare, di precludere ogni libertà ai concetti ritenendoli definiti, limitati alla possibilità di comprendere.
    I termini ermetici sono incondizionati, infiniti o indefiniti, e ritengo il significato più profondo della bellezza come ermetico. Ricordo le bellissime parole del Kremmerz al proposito che si trovano sui Suoi Dialoghi (p.185 e seguito): “L’ermetismo non è la botanica, non è la chimica non è la fisiologia. E’ la scienza dell’infinito, la scienza del non finito, mentre le discipline apprese col metodo sperimentale positivo sono scienze del concreto e del finito…Ma le cose infinite, non finite, astrazioni di virtù o di poteri o di qualità non si prestano a definizioni, cioè a determinazioni, per la loro natura stessa indefinita”.
    La domanda è: allora noi non potremo mai capire? si potremo capire, come sempre ci ha indirizzati a fare il Delegato Generale. In modo diverso, non pretendendo che la razionalità arrivi dove non può, ma pervenendo alla sintesi dei sensi purificati, unica via alla comprensione dei principi più alti.
    E riflettendo, come facciamo anche su questo caro forum.

    tanaquilla9
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    in risposta a: Libere testimonianze #31626

    Carissima Mercuriale non si può che gioire con te e commossi ringraziare la Miriam per tanto Amore generoso e sanatore.
    E’ da apprezzare il primario che ha riconosciuto al di là dell’operato medico, seppure preciso, puntuale e inappuntabile, un intervento superiore…
    Ricambio l’abbraccio fraterno

    tanaquilla9
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    Belle le esperienze che raccontate, condivise come fossero proprie.
    Sai Mercurius, anche io pensavo proprio a Monteluco. E m_rosa ricordo Brioni e la sua bellezza con tutti quegli animali del bosco allo stato libero.
    L’idea del mondo antico di sacralizzare parti della Natura, come boschi, fonti, grotte, montagne, acque ed altro, è una delle cose che manca al mondo di oggi. Non per noi, certamente. Ciò che mi fa riflettere è che ogni zona resa sacra era soggetta a regole plurime. Il modus operandi nei confronti del sacro era ben regolamentato e sanzionato. C’era sempre chi ne aveva la tutela e l’amministrazione, corpi sacerdotali e giuridici, c’erano riti sacrificali relativi ai tempi dell’anno, cioè astronomici, c’erano regole e interdizioni per chi lo frequentava, punizioni per chi non rispettava le regole. Mi sembra una sana abitudine e sperimentazione do ciò che era necessario per avvicinarsi al Sacro. Mi fa ricordare le esperienze che abbiamo potuto fare, grazie esclusivamente al Maestro Delegato, sui Sibillini. Non v’è ringraziamento sufficiente, perché queste meravigliose esperienze hanno dato e danno ancora i loro frutti, e se non le avessimo fatte ci sarebbe stata preclusa una esperienza di vita fondamentale.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 668
    in risposta a: Biblioteca on-line #31579

    o se… aggiungo cara seppiolina alla tua interessante riflessione, induce all’ulteriore, al bene, al vero, all’unità.
    In questo senso è certo molto più di una cornice.
    Come nel volume indicato da mandragola.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 668

    Sarà possibile fare la visita al Duomo di Siena e al suo pavimento?
    Si potrà vedere sino al 17 ottobre.
    Speriamo che si possa organizzare.

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