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  • tanaquilla9
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    Per non fare confusione in un campo così pescoloso ciò che è veramente chiaro è l’articolo 57 della P+F+. Ci fa capire che programma seguiamo e in che direzione ci muoviamo.
    Credo sia questo che ci interessa e mi pare risponda anche alla domanda di Nico.
    Per Angelo: A me pare che le differenze esistano ovunque in Natura.
    Sarebbe bene per ognuno di noi ogni tanto rileggere qualcosa dai molti testi della Biblioteca on line. In particolare gli scritti di M.A. Iah-Hel distribuiti nei vari testi. O anche dalla Parola al Maestro: https://www.kremmerz.it/la-donna-e-luomo-secondo-la-filosofia-ermetica-di-giuliano-kremmerz/

    tanaquilla9
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    Ben detto Dafne! “La donna è una cosa e l’altra… “. E poiché genera, nutre e mette alla luce la vita intuisce meglio dell’uomo cosa possa essere il disinteresse. Mi viene sempre in mente quel brano del M. Kremmerz in cui dice che ciò che più si avvicina all’amore è l’atteggiamento della madre, e neanche quello perché lei tiene al suo proprio bambino. Diciamo che avendo avuto noialtri un Maestro Donna abbiamo visto da vicino cosa voglia dire essere una donna completa o integrata. Ciò che dobbiamo fare è riconoscerla in noi, eliminando quelle sovrastrutture che portano a erigere i ruoli e gli schemi aridi del maschile. E gli uomini? amarla.

    tanaquilla9
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    il post di m_rosa sul buco nero al centro della via lattea mi ha ricordato un’altro thread intitolato “La foto del secolo: il buco nero” iniziato da Alef nel 2019.
    Si tratta di due buchi neri di cui nel link riportato si parla.
    Sono tornata sul thread del 2019 e ho riletto interessanti interventi e quesiti al proposito.
    A mio parere alcuni interrogativi sono ancora attuali e validi ed è utile rifletterci su.

    tanaquilla9
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    in risposta a: Il Silenzio #33196

    Vale a dire, m_rosa, quando ci si avvicina alla concretezza del cammino evolutivo?
    e si inizia a vedere concretamente in se stessi al di là delle belle favole?
    Per me esistono molti momenti giusti, molti passi, perché tutto è in progressione.
    E, di solito, come è capitato anche a me, quando si crede di aver raggiunto qualcosa, dopo poco ci si accorge del cammino che è ancora da fare.
    Ma, come sappiamo, mille mani ci aiutano in questo, e cara seppiolina, come per tutti noi, questo aiuta a vincere la paura, perché abbiamo avuto gli strumenti per difenderci dai pericoli e siamo amati e protetti.

    tanaquilla9
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    Interessante notizia, wiwa che pare assegnare la giusta provenienza e la giusta datazione alla Venere in questione (circa 30.000 anni fa!). La scoperta dicono potrebbe cambiare la storia delle migrazioni durante il Paleolitico, che si svolgevano lungo il percorso dei fiumi e scegliendo territori favorevoli. E’ bello pensare che in questi tempi bui si faccia invece luce sulle nostre origini, o quanto meno sul periodo che si crede vicino alle origini.

    tanaquilla9
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    Che meraviglia… Io sperimento spesso l’effetto rassicurante della mia voce sulla mia gatta che, ormai anziana, ha problemi di artrosi e forse anche neurologici per cui alle volte cade e stenta a rialzarsi. Se io la vedo, le parlo, la incoraggio e lei si rialza subito.

    tanaquilla9
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    Si noi sappiamo che la richiesta, la domanda è un’aspetto fondamentale.
    Una cosa che ho imparato col tempo, ed è sempre frutto di uno sforzo, è saper bene domandare. Il che vuol dire che, grazie ad un certo lavorio (e grazie all’indispensabile oggettivazione delle Gerarchie), si è iniziato a mettere a fuoco il problema, proprio a generale, o almeno lo si è intuito, estratto dalla nebbia o dal nero di seppia della propria confusione.
    Di solito è qualcosa di diverso da quanto si era pensato fino a quel momento. Io conosco questo detto: “La qualità delle risposte dipende dalla qualità delle domande” che mi pare si avvicini al tuo seppiolina.

    tanaquilla9
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    Bella canzone cantata magnificamente da Shirley Bassey ma in inglese. Sentiamola insieme in italiano e celebriamo la vita prendendo coraggio dalla sua bellezza, creatività e forza. In questo momento ne sento il bisogno.

    tanaquilla9
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    Il guaio è che se ne formano di continuo altri. Bisogna essere educati al senso critico oggidì e non aver paura di rimanere soli. Il buon senso critico dei nostri avi italici va ritrovato… Spero che i giovani ne possano fare tesoro…

    tanaquilla9
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    Anche io penso sia più logico quanto dite. Ciò che stupisce è come alcuni dati spacciati per scientifici e certi, siano poi ribaltati. Si riconosce che erano solo ipotesi, perché c’è stata una nuova scoperta che le contraddice. Il dogma, oltre il quale si affacciava lo spettro dell’ignoranza e dell’eresia, viene buttato sic et simpliciter alle ortiche. Non sarebbe meglio abituare la gente al procedere per ipotesi? No, la gente è pronta ad azzuffarsi per cose di cui non ha conoscenza diretta ma cui crede per fede. Ecco uno dei meriti infiniti dell’Ermetismo kremmerziano: non credere passivamente, prova, sperimenta. Ermetismo che pur raccogliendo verità incontestabili, non ha metodo dogmatico. Per tornare al neolitico: le idee al proposito da G. Childe ad oggi sono mutate. Dall’evoluzionismo si è arrivati alla preminenza dei valori simbolici e mentali nelle scelte dell’uomo, perché si è capito che “le cause per la transizione al neolitico quali la sovrappopolazione o la crisi alimentare erano solo lo specchio del loro affacciarsi nel mondo contemporaneo. Dovrebbe risultare chiaro l’anacronismo della loro applicazione al mesolitico”. Come pure si è capito che “il passaggio dalla caccia-raccolta e dall’uso di cereali e legumi selvatici all’agricoltura non fu vantaggioso né per valori dietetici né per quantità di lavoro e uso del tempo”.
    Si aspetta al varco la teoria mai dimostrata, ma imposta, delle migrazioni indoeuropee, di cui il M. Kremmerz parla nei Suoi Dialoghi.

    tanaquilla9
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    Grazie ad una serie su Netflix ambientata in Anatolia intorno al sito archeologico di Gobekli Tepe, mi sono documentata su questo straordinario seppure recente ritrovamento (1994) che risale alla fine del Mesolitico. Qui si trova una costruzione, un tempio o osservatorio astronomico (lo studiano tutte le università del mondo), il più antico realizzato dall’uomo, perché risale all’11.500 a.c. Dicono che fu costruito da nomadi raccoglitori e cacciatori, in un periodo in cui agricoltura e allevamento non erano ancora nati. Il luogo è straordinario anche perché stravolge le idee fatte sul Neolitico. Il sito sembra dimostrare che l’uomo divenne stanziale dando origine ai villaggi NON grazie all’agricoltura, considerata la vera rivoluzione neolitica. Ma per motivazioni culturali e sacrali, relative ai culti e ai templi. Sembra cioè sfatare l’idea che prima nacque l’agricoltura, poi gli insediamenti umani e infine i templi.Furono invece le esigenze “religiose” a determinare le successive relative al sostentamento della società che si radunava intorno ai templi. Fra l’altro una stele presente nel sito sembra raccontare la storia passata: riproduce attraverso simbolismi animali una serie di costellazioni presenti nel cielo del 10.950, la fase della glaciazione e della caduta di comete ritenute responsabili dell’estinzione dei dinosauri.
    A me pare un buon passo in avanti nella ricerca della storia umana.

    tanaquilla9
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    Ma certo, mandragola…a quando vuoi

    tanaquilla9
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    Che i miti antichi nascondano ben altro ce lo dice la Filosofia Ermetica e credo ne siamo tutti convinti. Ma non trovo il collegamento e non ti seguo sul fatto generico che “l’Amore sia dappertutto nei simboli e nei miti… diamolo per scontato…pur senza averne coscienza…”?
    Forse non riesco a comprendere. E se facessimo così cosa cambierebbe in noi?

    tanaquilla9
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    Perché cara mandragola ti poni il dubbio se la sirena sia collegata al cuore?
    Nasce metà uccello e metà donna e sicuramente è legata al potere del canto e al ritmo sonoro. Si può estendere al ritmo cardiaco? Forse si.
    Comunque è interessante e ricordo che già al Centro Elissa durante uno dei nostri incontri si disse che le varie creature ibride della mitologia dovevano fare riferimento a un dato scientifico. E spesso esistono in Natura.
    Come le meduse ad esempio che sono animali antichissimi, immutate da milioni di anni. Alcune sono mortali e non esiste antidoto alla loro puntura.
    La Medusa della mitologia ha serpenti sulla testa che sembrano alludere ai tentacoli della medusa marina e ha il potere di pietrificare con lo sguardo.

    tanaquilla9
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    Vorrei fare l’elogio della diversità, che è anche amore per la libertà, mentre questa società va sempre più incontro alla meccanicizzazione e all’appiattimento. Non c’è più la possibilità di interagire, perché disposizioni e regole sono uguali e perentorie ovunque, anche nei più minuscoli frammenti, e persino in medicina. Non c’è privacy, al contrario siamo controllati. L’informazione è scaduta nell’obbedienza alle disposizioni o, in aderenza ad una società che propone l’optimum come pura e falsa apparenza, nello scoop. Persino la guerra ed i suoi orrori sono basati sulla informazione falsata. Non c’è critica né autocritica. Non c’è libero pensiero, né libertà di pensarla diversamente se non nel privato. Piuttosto la mostruosità di una ideologia comune, cioè orientamento forzato di pensiero, imposto dalla convenienza di alcuni, al di fuori del quale si è guardati come paria.
    Per noi miriamici invece è tutto il contrario: esiste la possibilità di conquistare la libertà psichica. Così ci ha insegnato nell’esperienza pratica della vita il Delegato Generale, e così chiarisce il Kremmerz, ad esempio in La Parola al Maestro: Libertà e libero arbitrio secondo l’Ermetismo di Giuliano Kremmerz. Sono grata per questo dono immenso, che pur essendo una meta per ognuno da realizzare con il proprio lavorio, è possibile nella Miriam grazie agli idonei strumenti e alla più amorevole e sapiente Guida.

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