Nico

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  • Nico
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    Il messaggio di Orengo Silvana a distanza di qualche giorno mi ha fatto tornare a rileggere qualcosa del Kremmerz a distanza di parecchi mesi dove non ho più letto alcun testo, probabilmente per necessità di leggere un libro più interessante, la nostra vita!
    Forse anche l’inizio del lungo freddo che ci porta l’equinozio di d’autunno mi ha riportato la voglia di tornare a leggere gli scritti sempreverdi del maestro. Gli arcani del pazzo della morta e degli amanti si ritrovano nella porta ermetica scritti assieme a tutti gli altri con la semplicità e l’umorismo che solo Kremmerz sa comunicare.
    A ridosso del novilunio vi saluto tutti!

    Nico
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    in risposta a: Libere testimonianze #33383

    Grazie wiwa, sai il giorno dopo del mio ultimo messaggio ho preso il raffreddore! Almeno non la febbre! Ahahah
    Sul sogno effettivamente anche a me veniva da piccolo, ora quando la prendo dura uno massimo due giorni, non facciamo più la settimana a letto con la febbre, per fortuna!
    Non so dirti di preciso il sogno in quanto i ricordi sono abbastanza confusi, era come vedere un nodo, di una forma disordinata, caotica e provare ad entrarci e più entravo più complicato diventava.

    Nico
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    in risposta a: Libere testimonianze #33356

    Ciao wiwa, guarda più che sul verbo risolvere credo che la parola “blocco o nodo” sintetizzi meglio quello che volevo dire. Comunque quello che scrivi lo condivido anch’io, è come se ci fosse qualcosa che ti impedisca le prese di simpatia con nuove persone ed è come se stagnassi nella tua pozzanghera se vogliamo tenere l’analogia dell’acqua.
    Sai la tua immagine di “continuare ripetutamente a sciogliere” mi ha fatto vedere in mente un sogno ricorrente che mi capita quando ho la febbre! ahahah spero di non prenderla!

    Sulla felicità non saprei dirti, a volte quando sembra che le cose vadano meglio poi succede qualcosa che ti riporta a zero e senti di dover ricominciare da capo… Sicuramente il cammino per raggiungere la felicità è pieno di difficoltà e delusioni e forse mai finiranno.

    Nico
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    X Dafne: Capisco quello che vuoi dire, sarà che la donna che incute timore a me non piace, la evito, forse ne ho paura anch’io! ahaahah
    Riguardo la dolcezza e la sensibilità sono caratteri che a me piacciono quindi cerco quello, poi il mondo è bello perchè è vario!
    Per società maschilista intendi che sono gli uomini a comandare o che è il sistema patriarcale con i loro ruoli, schemi, tecniche a prevalere nella società?
    Mi vengono in mente le piramidi, (lasciando perdere quelle egizie) più che altro i sistemi piramidali che riassumono in un certo modo un sistema patriarcale, nella vita sociale sono fonti di truffe e di passiva subordinazione se non di violenze. Se dovessimo mettere delle donne a capo di sistemi patriarcali cambierebbe qualcosa in un contesto di evoluzione? Per me no

    Un esempio di un sistema matriarcale può essere anche la gerarchia della scuola di Miriam fatta a cerchi concentrici? Un sistema dove ognuno possa evolvere vivendo le vibrazioni dell’amore…

    Poi probabilmente entrambi i sistemi hanno bisogno uno dell’altro come l’uomo ha bisogno della donna e viceversa ma che difficile che è trovarci un equilibrio!

    X angelo: Grazie per il link di rimando, non conoscevo queste società matriarcali. Non riesco proprio ad immaginarmi una società pacifista e senza gelosie in rapporti endogami, sarà un mio limite!

    Un saluto a tutti!

    Nico
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    X dafne: Non conosco le popolazioni celtiche, sicuramente la determinazione e la forza di volontà permette di fare tanto…
    Non capisco però cosa intendi per mettere paura?
    Non mi sembra il massimo avere modelli sociali o seguire persone che comandono con la paura, ne viviamo già abbastanza in questo periodo con questo covid sarebbe meglio uscirne! Me compreso eh!

    Nico
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    Per Dafne: Si le donne oggi sono più mascoline, penso stiano un po’ sostituendo l’uomo in molte cose. Le donne sono belle quando sono dolci e sensibili, quando diventano “forti” non possono piacere che agli uomini effeminati! Ma lasciando stare i miei gusti che possono essere condivisibili o meno, ritengo che la donna si realizzi meglio nella dolcezza e sensibilità, appunto come l’amore materno; l’uomo invece di più nella freddezza della tecnica e nella forza.
    Da quello che vedo nel quotidiano mi pare invece che la donna si è sostituito all’uomo e viceversa… Bhà…
    Mi pare di ricordare che Kremmerz scrisse che le epidemie solitamente preparano dei cambiamenti sociali ed effettivamente il cambiamento c’è.

    Per quanto riguarda la guerra per me è un concetto ineluttabile. Lasciando perdere le guerre degli stati che sono fatti solamente per soldi ed egemonia, la guerra la facciamo anche noi stessi ogni giorno per migliorarci dai nostri difetti, anche questa è una guerra, un conflitto che facciamo tra di noi, no? E se perdiamo questa voglia di combattere i nostri difetti è come se morissimo lentamente…

    Nico
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    in risposta a: Libere testimonianze #32446

    Quello che riesco a portare come mia libera testimonianza è che tenermi in contatto con un maestro, mi ha servito per accettare i miei punti deboli e poi per provare a sistemarli, almeno provarci!
    Sostanzialmente avevo un blocco soprattutto con le donne, cosa che non mi portava e relazionarmi con loro, ora, capire le cause di questo probabilmente va oltre le mie capacità, quello che riesco a dire è che le evitavo un po’ per paura, un po’ per solitudine e un po’ per poca conoscenza del mondo femminile. Anche grazie allo psicologo sono riuscito a superare questo blocco e sebbene abbia subito il contraccolpo dopo l’aiuto della Miriam, credo che la forza ricevuta sia stata quella che mi ha permesso questo risultato.

    Un altro punto su cui sto lavorando è la mia tendenza a vivere di suggestioni e illusioni! Per conoscere una cosa bisogna avere una esperienza diretta di quella cosa e pensarci solamente, anche tanto, non è sufficiente.

    Nico
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    Mi ha incuriosito la figura dello squalo della Groelandia, questo animale è il vertebrato più longevo al mondo e vive nelle profondità dell’oceano artico. La cosa interessante è che il 90% degli esemplari catturati presenta un parassita agli occhi il cui nome è Ommatokoita Elongate, sembrerebbe che questo parassita diventi bioluminoso se si attacca all’occhio e quindi nelle profondità dell’oceano dove è completamente buio lo guidi grazie alla sua luce, probabilmente anche per cibarsi degli animali presenti nel luogo.
    Mi chiedo se questo rapporto possa essere definito come parassitario, oppure se allo squalo vada bene perdere la funzione normale degli occhi per ottenerne una di nuova… credo sia più un rapporto di comune accordo, non trovate?

    Questa figura mi fece venire in mente una storia nel mito ed è quella di Tiresia il quale divenne cieco per aver visto Atene nuda al bagno ( il vedere la nudità di una divinità è analogica alla discesa dello squalo nelle profondità dell’oceano?), dalla sua cecità fisica però acquistò
    una nuova vista ovvero quella divinatoria, sembrano storie simili in entrambi i casi lo squalo e Tiresia diventano ciechi ma acquistano una vista nuova, diversa, più sottile.
    Mi chiedo se anche noi nei nostri momenti di introspezione quando scaviamo in noi stessi, quando come lo squalo scendiamo nelle profondità oscure del nostro essere, possiamo vedere nell’oscurità con una luce nuova…

    Nico
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    Pensa che l’esercito usa ha testato dei giubbotti antiproiettili fatti con seta di ragno, chissà se sarà una delle tante invenzioni inizialmente usate in guerra e poi passate anche in “mainstream”.

    Interessante che un prodotto naturale come la tela di ragno abbia delle proprietà insuperabili anche per i prodotti sintetici! Ho letto in un articolo che solitamente le ragnatele hanno uno spessore di 5/10 millesimi di millimetri, ma se fossero di 1 millimetro potrebbero fermare un elicottero!

    La vedo dura però fare una produzione intensiva di ragnatele, ve li immaginate quanti ragnetti ci vogliono?

    Nico
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    in risposta a: Le Dee Regali #31340

    Ho visto che non mi ha caricato l’immagine, vi lascio il link se volete vedere la raffigurazione della statua: https://www.flickr.com/photos/gypsi54/28390572998

    Nico
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    in risposta a: Le Dee Regali #31328

    L’altro giorno sono stato turista a Roma ed ho visitato i musei capitolini, mi ha colpito l’immagine di una donna che tiene una serpe a spirale nella mano destra e nell’altra una patera. L’immagine in questione è questa: igea
    Mi ha colpito perchè solitamente la serpe viene raffigurata su un bastone mentre qui invece si attorciglia su una parte del corpo.
    L’immagine è una raffigurazione di Igea, dea greca e viene personificata nella sanità fisica e spirituale, inizialmente il suo culto era diviso da quello di Asceplio ma poi andare ad unirsi, da quello che ho letto sull’internet.

    Noto che spesso nell’antichità la figura del serpente si associa ad divinità sanatrici e guaritrici come Asceplio/Esculapio ed Ermete… Ma anche oggi nel caduceo farmaceutico la figura è rimasta.

    Interessante è anche notare che spesso questa divinità veniva raffigurata nelle monete ed appunto tiene una patera in mano, a simboleggiare la moneta nei 4 segni delle carte e forse la sua capacità di fissarsi nella realtà prodotta.

    Nico
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    Leggere la poesia qui sopra mi ha fatto tornare in mente un poeta che avevo letto un po’ di tempo fa, Hafez. Vi riporto un pezzo che ho trovato oggi:

    Persino
    Dopo
    Tutto questo tempo
    Il Sole non dice mai alla Terra: “Mi sei debitrice”
    Guarda che succede
    Con un amore del genere,
    Illumina tutto il cielo

    Nico
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    Buongiorno a tutti! Leggevo l’altro giorno un’intervista a Bill Gates (LINK) dove diceva che l’umanità dovrebbe mangiare carne sintetica, sostiene che l’inquinamento ambientale per sostenere l’industria del cibo animale è enorme e propone la carne sintetica come soluzione al problema.
    Considera il consumo di carne una necessità e non prende in considerazione il semplice fatto di non mangiarla, o ridurre i consumi, per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico. Il mio commento può essere di parte visto che la carne non la mangio quasi mai, voi cosa ne pensate?
    Visto anche l’importanza dell’alimentazione in un contesto evolutivo, come si inserisce per voi l’alimentazione sintetica? Vederla come un pericolo da evitare o un qualcosa di utilizzabile? Oltre alla carne sintetica il discorso più espandere anche all’alimentazione sintetica in generale.

    Nico
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    L’argomento è molto interessante si, c’è un errore però in quello che scrivi Tanaquilla. Le frequenze udibili dall’uomo vanno dai 20 hertz fino ai 20.000 hertz nei bimbi per poi diminuire progressivamente con l’età. Quindi non è che non è udibile, semplificando e a soldoni è una frequenza diversa per intonare uno strumento. E’ stato proprio grazie a Giuseppe Verdi che il 432 divenne l’accordatura di riferimento dalla fine dell’800 fino a… Joseph Goebbels… Ebbene si il nazismo riuscì a far diventare ufficiale l’accordatura a 440hz, frequenza più disarmonica e che sembri aumenti l’aggressività, utilizzata inizialmente per gli soldati in guerra, e tutt’ora il 99% della musica che si ascolta attualmente è accordata a 440hz.

    Non conosco Emiiano Toso, ma comunque per dirne due su tutti Mozart e Pink Flyod usavano il 432hz come riferimento.

    Se volete leggere qualcosa di più tecnico e specifico a riguardo: http://www.amadeux.net/sublimen/dossier/musica-intonazione-432-hz.html

    Sembrano cose nuove ma pare che il padre del 432 sia Pitagora! Curioso!

    Nico
    Partecipante
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    Si Wiwa ho notato anch’io ultimamente diverse persone anche piuttosto visibili che reclamano la libertà di togliersi la mascherina denunciando uno stato cattivo totalitario come se emanasse norme senza senso.
    Forse ignorano che la parola “libertà” è più uno stato soggettivo che oggettivo, difatti se ognuno di noi ne provasse a dare una definizione molto probabilmente avremmo tutte spiegazioni diverse. Mi chiedo quindi come si possa massificare un concetto diverso per ogni persona…

    Credo anzi che proprio le persone che pronunciando la parola “libertà” gonfiano bene la bocca fieri del loro status libero siano forse le meno libere in assoluto e vittime di qualche sistema, e diano un nome alla loro gabbia chiamandola libertà. Ma lasciando il settimo cielo della mia fantasia e tornando terra terra, riguardo il discorso della mascherina mi viene in mente il concetto di gerarchia e di rispetto delle regole, se viene emanata una legge in un momento di difficoltà come questo si rispetta senza se senza ma, anche se costa rinunce personali bisogna guardare al bene comune.
    Mi pare di ricordare che anche il Kremmerz scrisse che quando una società spirituale si organizza il rispetto nella struttura gerarchica diventa indispensabile. Stessa cosa nello stato se c’è una legge si rispetta se non vogliamo vivere nell’anarchia con il caos che ne deriva…

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