Nico

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  • Nico
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    Pensa che l’esercito usa ha testato dei giubbotti antiproiettili fatti con seta di ragno, chissà se sarà una delle tante invenzioni inizialmente usate in guerra e poi passate anche in “mainstream”.

    Interessante che un prodotto naturale come la tela di ragno abbia delle proprietà insuperabili anche per i prodotti sintetici! Ho letto in un articolo che solitamente le ragnatele hanno uno spessore di 5/10 millesimi di millimetri, ma se fossero di 1 millimetro potrebbero fermare un elicottero!

    La vedo dura però fare una produzione intensiva di ragnatele, ve li immaginate quanti ragnetti ci vogliono?

    Nico
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    in risposta a: Le Dee Regali #31340

    Ho visto che non mi ha caricato l’immagine, vi lascio il link se volete vedere la raffigurazione della statua: https://www.flickr.com/photos/gypsi54/28390572998

    Nico
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    in risposta a: Le Dee Regali #31328

    L’altro giorno sono stato turista a Roma ed ho visitato i musei capitolini, mi ha colpito l’immagine di una donna che tiene una serpe a spirale nella mano destra e nell’altra una patera. L’immagine in questione è questa: igea
    Mi ha colpito perchè solitamente la serpe viene raffigurata su un bastone mentre qui invece si attorciglia su una parte del corpo.
    L’immagine è una raffigurazione di Igea, dea greca e viene personificata nella sanità fisica e spirituale, inizialmente il suo culto era diviso da quello di Asceplio ma poi andare ad unirsi, da quello che ho letto sull’internet.

    Noto che spesso nell’antichità la figura del serpente si associa ad divinità sanatrici e guaritrici come Asceplio/Esculapio ed Ermete… Ma anche oggi nel caduceo farmaceutico la figura è rimasta.

    Interessante è anche notare che spesso questa divinità veniva raffigurata nelle monete ed appunto tiene una patera in mano, a simboleggiare la moneta nei 4 segni delle carte e forse la sua capacità di fissarsi nella realtà prodotta.

    Nico
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    Leggere la poesia qui sopra mi ha fatto tornare in mente un poeta che avevo letto un po’ di tempo fa, Hafez. Vi riporto un pezzo che ho trovato oggi:

    Persino
    Dopo
    Tutto questo tempo
    Il Sole non dice mai alla Terra: “Mi sei debitrice”
    Guarda che succede
    Con un amore del genere,
    Illumina tutto il cielo

    Nico
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    Buongiorno a tutti! Leggevo l’altro giorno un’intervista a Bill Gates (LINK) dove diceva che l’umanità dovrebbe mangiare carne sintetica, sostiene che l’inquinamento ambientale per sostenere l’industria del cibo animale è enorme e propone la carne sintetica come soluzione al problema.
    Considera il consumo di carne una necessità e non prende in considerazione il semplice fatto di non mangiarla, o ridurre i consumi, per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico. Il mio commento può essere di parte visto che la carne non la mangio quasi mai, voi cosa ne pensate?
    Visto anche l’importanza dell’alimentazione in un contesto evolutivo, come si inserisce per voi l’alimentazione sintetica? Vederla come un pericolo da evitare o un qualcosa di utilizzabile? Oltre alla carne sintetica il discorso più espandere anche all’alimentazione sintetica in generale.

    Nico
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    L’argomento è molto interessante si, c’è un errore però in quello che scrivi Tanaquilla. Le frequenze udibili dall’uomo vanno dai 20 hertz fino ai 20.000 hertz nei bimbi per poi diminuire progressivamente con l’età. Quindi non è che non è udibile, semplificando e a soldoni è una frequenza diversa per intonare uno strumento. E’ stato proprio grazie a Giuseppe Verdi che il 432 divenne l’accordatura di riferimento dalla fine dell’800 fino a… Joseph Goebbels… Ebbene si il nazismo riuscì a far diventare ufficiale l’accordatura a 440hz, frequenza più disarmonica e che sembri aumenti l’aggressività, utilizzata inizialmente per gli soldati in guerra, e tutt’ora il 99% della musica che si ascolta attualmente è accordata a 440hz.

    Non conosco Emiiano Toso, ma comunque per dirne due su tutti Mozart e Pink Flyod usavano il 432hz come riferimento.

    Se volete leggere qualcosa di più tecnico e specifico a riguardo: http://www.amadeux.net/sublimen/dossier/musica-intonazione-432-hz.html

    Sembrano cose nuove ma pare che il padre del 432 sia Pitagora! Curioso!

    Nico
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    Si Wiwa ho notato anch’io ultimamente diverse persone anche piuttosto visibili che reclamano la libertà di togliersi la mascherina denunciando uno stato cattivo totalitario come se emanasse norme senza senso.
    Forse ignorano che la parola “libertà” è più uno stato soggettivo che oggettivo, difatti se ognuno di noi ne provasse a dare una definizione molto probabilmente avremmo tutte spiegazioni diverse. Mi chiedo quindi come si possa massificare un concetto diverso per ogni persona…

    Credo anzi che proprio le persone che pronunciando la parola “libertà” gonfiano bene la bocca fieri del loro status libero siano forse le meno libere in assoluto e vittime di qualche sistema, e diano un nome alla loro gabbia chiamandola libertà. Ma lasciando il settimo cielo della mia fantasia e tornando terra terra, riguardo il discorso della mascherina mi viene in mente il concetto di gerarchia e di rispetto delle regole, se viene emanata una legge in un momento di difficoltà come questo si rispetta senza se senza ma, anche se costa rinunce personali bisogna guardare al bene comune.
    Mi pare di ricordare che anche il Kremmerz scrisse che quando una società spirituale si organizza il rispetto nella struttura gerarchica diventa indispensabile. Stessa cosa nello stato se c’è una legge si rispetta se non vogliamo vivere nell’anarchia con il caos che ne deriva…

    Nico
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    Più che in “luoghi strategici nei passaggi chiave della geomorfologia del luogo”, si edificavano vicino a corsi d’acqua dolce, aspetto in comune credo per tutti i culti femminili.
    Anche l’epiteto Sainate sta proprio ad indicare sanante quindi riguardante guarigioni.
    Poi con la romanizzazione pare che il culto sia stato accostato con quello di Minerva

    Nico
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    Per quanto riguarda la Dea Reitia ho trovato un testo ben fatto che ne parla nel capitolo a pagina 106. Vi linko il pdf: https://iris.unive.it/retrieve/handle/10278/3679958/83857/Venetkens%201.pdf

    Visto g_b scriveva che non trovava testi in italiano, questo sembra buono. Effettivamente ci sono somiglianze con le altre divinità femminili del mondo romano ed egizio, mi informerò meglio su altri aspetti che mi mancano e poi magari porto qualcosa di scritto, un saluto!

    Nico
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    M_Rosa non ho mai sentito nominare questa Dea Retia e mi incuriosisce parecchio visto che la comunanza geografica! Grazie per la segnalazione!

    Nico
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    Si Wiva l’argomento della signatura è molto bello e credo anche basiliare per chiavi di letture analogiche. Ritengo che la signatura sia estremamente collegata alla forma dell’oggetto/soggetto in questione e la forma diventa quasi “l’utero” che contiene il contenente. Mi pare di ricordare che Kremmerz diceva che se prendiamo un bicchiere di vetro e lo facciamo fondere non diventa più ne un contenitore ne un bicchiere ma solamente materiale amorfo ed inespresso, quindi la forma ha valore interconnesso all’essenza e questo vale per soggetti ed oggetti.

    Scrivi giustamente che la signatura si manifesta nel mondo naturale attraverso minerali, vegetali ed animali, ma aggiungerei che la signatura comprende anche i mondi celesti. Agrippa nella sua Filosofia Occulta scrive moltissimo al riguardo e da anche proprio delle figure di caratteri, se pensiamo che tutti raffiguriamo il sole con un cerchio e la luna con un mezzocerchio o con le corna per l’Ariete e il Toro, diamo per scontato questa teoria dove spesso non si riescono a capirne le cause. Anche i caratteri che si trovano nei rituali credo rientrino nella teoria delle signatura, quindi l’argomento è veramente vasto!

    Portando degli esempi più pratici leggevo l’altro giorno che le noci, la cui forma ricorda la corteccia celebrale, sono ricchissime di acido linoleico e alfa-linoleico e di minerali come fosforo, potassio e magnesio, utili nella prevenzione del declino cognitivo. Oppure le carote tagliate, assomigliano ad un occhio e queste contengono grandi quantità di beta-carotene, precursore della vitamina A, fondamentale per la salute dell’occhio e utile nella prevenzione della degenerazione maculare dovuta all’invecchiamento. Leggevo anche che L’avocado ha la forma di un utero e, se tagliato trasversalmente, ricorda un ventre materno durante la gravidanza, mentre il grosso seme assomiglierebbe a un feto (pensate che per far crescere il frutto di avocado servono esattamente nove mesi!). L’avocado è ricco di vitamine del gruppo B, tra cui riboflavina, niacina, biotina e acido folico: è infatti consigliato alle donne in gravidanza e sembra addirittura utile nella prevenzione del cancro al collo dell’utero.

    Nico
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    Tornando alla domanda di M_Rosa mi viene in mente molto semplicemente che la maggior parte delle donne sono più sensibili degli uomini quindi forse sono più delicate nella flora batterica. Per me è proprio un discorso di sensibilità differenti

    Nico
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    Ho letto il pdf “Il simbolismo lunare e l’elettromagnetismo nella S.P.H.C.I. di G. Kremmerz”, mentre per “le comete possibili portatrici di vita” non l’ho trovato nel sito, magari se riesci a linkarmi qualcosa ti ringrazio.
    Se devo provare a darmi una risposta direi che essendo materia provenienti da astri, contenga delle caratteristiche proprie in base alla regione astrale appunto di provenienza e alla sue forme. Quindi come le fasi lunari hanno degli effetti su di noi, anche gli sciami meteorici ne potrebbero avere degli altri.
    Quando mi è sorta questa domanda credevo che gli eventi degli sciami meteorici fossero imprevedibili o comunque un qualcosa che non si ripetesse con cicli ben precisi, invece mi sembra che si possano prevedere e che anzi si trovano indicati sul web tutte delle liste.

    Provando ad oggettivare la questione ho trovato che nel decimo punto della porta ermetica Kremmerz tratta l’argomento. Mi ha colpito la differenziazione tra la stella fissa che viene definita una evoluzione compiuta di un uomo intelligente integrato nei suoi poteri divini e quindi una creazione, il numero tre; e tra la stella caudata che invece compare a cicli.
    Sembrano essere delle creazioni che ad intervalli di tempo si manifestano portando portando sia materiale ma anche essenze intrinseche.

    Nico
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    Un buongiorno a tutti!
    Ho notato che nel sito assieme alle fasi lunari vengono anche segnati gli sciami meteorici, che legami intercorrono tra loro e noi uomini?

    Nico
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    Un buongiorno a tutti! E un ringraziamento per le vostre risposte!
    Rileggendo la mia conclusione effettivamente è poco chiara e fonte di equivoci quindi proverò a spiegarmi meglio (anche se oggi ho un forte mal di testa che non mi permette molto di concentrarmi!) innanzitutto intendevo per ‘arte’ tutto ciò che rimandi all’oggettistica come dipinti, scultoria o componimenti scritti, non considerando il suo significato come aggettivazione di un qualcosa “fatto a regola d’arte”. La mia deduzione che l’arte non può essere espressione ermetica probabilmente è vera solo in parte o comunque solo in alcuni casi e necessita di chiarimenti.
    Quando si ha l’ermes? Quando si realizza? Credo quando svolga la sua funzione principale di messaggero tra le altre divinità, fungendo da intermediario, da un mezzo, questi messaggi non li crea lui però. Mi vengono in mente due esempi presi dalla letteratura, il primo è nell’Asino d’oro quando Venere si reca da Giove per “valersi della voce stentorea del dio Mercurio” e della sua funzione di banditore. L’altra è nell’Odissea quando Ulisse nell’isola di Ogigia viene visitato da Mercurio che gli reca un messaggio da parte di Giove. Sarebbe interessante un confronto tra Ermete e Mercurio, ricordo di aver letto in un commento nel quale si diceva di non confonderli, sinceramente non saprei in cosa si differenziano! Ma comunque dai due commenti scritti sopra, Ermete o Mercurio da solo è insufficiente ed ha bisogno di altre divinità che lo comandino.

    Tornando all’arte, può allora esserci espressione ermetica in un oggetto? Prendiamo un esempio interessante, quello che Kremmerz chiama la lettera-lumi, per esempio quella che ha scritto datata 1908. Qui si ha una parte scritta che è la lettera e poi un’altra che è “lumi”, quindi è sia tradizione scritta ma anche luminosa, allora quando si verifica e si può ottenere? Credo che la risposta sia nel conoscere i soggetti cui è rivolta con le relative modalità utilizzate e le finalità volute. Se difatti il messaggio è arrivato ai destinatari a me è arrivato ben poco!
    Prenderei un altro esempio, parlando per immagini mi è venuto in mente il Chorus Philosophorum (pag. 249 vol.3 S.M.), qui abbiamo in parte una figura che viene definita mercuriale, si tratta di un disegno con molte scritte latine quindi c’è tutta l’arte di cui scrivevo, disegno e scritti. Ma quando si realizza la trasmissione dell’Ermes? Non forse quando un maestro lo spieghi? Forse anche attraverso il “nosce te ipsum” si può raggiungere questo metodo ermetico appunto, ma quanto lontana sembra essere!

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