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in risposta a: NUOVE FRONTIERE DELLA SCIENZA #35971
Certo c’è da dire che la fisica quantistica, come il mondo scientifico in generale, ci può essere d’aiuto nello spiegare, forse più agli altri che a noi, che ricaviamo la conoscenza dalla pratica, alcuni fenomeni della nostra esperienza miriamica.
Per esempio quando ci viene posta la domanda (a me è accaduto) su quale sia il rapporto tra la parola creatrice e colui che la pronuncia, viene spontaneo rifarsi all’esperimento della fisica quantistica che dimostra come sperimentatore e oggetto formino un sistema unico e che non esiste l’uno senza l’altro, così come è acclarato che le onde sonore sono in grado di trasportare energia e modificare la materia (vedi il fenomeno del cristallo che si infrange)
Per riportare il tutto alla nostra esperienza miriamica possiamo dire che benchè alcune parole siano dotate di un potere intrinseco, hanno comunque bisogno di qualcuno che le pronunci e che lo faccia nella maniera corretta, con coscienza, volontà forte, finalizzata, scevra da qualunque interesse, con la giusta intensità, per diventare materia. Per una migliore spiegazione vedere, dal nostro sito, “La Parola, il Silenzio e il Linguaggio nell’Ermetismo” nella Parola al Maestro. Un caro saluto a tuttiin risposta a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS #35774“Io sono tutto l’amore che ho dato, tutto l’amore incondizionato”
Un saluto a Ornella, un’artista che ha saputo parlare d’amore e dell’animo femminile come pochein risposta a: ECCE QUAM BONUM ET QUAM IUCUNDUM HABITARE FRATRES IN UNUM #35011Vi raconto una leggenda appartenente alla tribù Cree del Canada
“Una sera il capotribù Cree aveva rivelato al suo piccolo nipote che nel suo corpo di vecchio, pronti a contendersi le sue viscere, c’erano due lupi. Un lupo grigio lo esortava ad essere forte e compassionevole, saggio e coraggioso, un lupo nero, al contrario lo spingeva alla vendetta, ad attaccare per primo, ad essere furbo spietato, brutale con amici e nemici. Il bambino aveva chiesto al nonno -quale è il lupo che vincerà?- e il nonno aveva risposto -quello a cui do da mangiare”
Questa storia mi ha fatto riflettere sul fatto che, in definitiva, per liberarci da certe zavorre che ci portiamo dietro, da certe storture che sembrano sopraffarci, basta non nutrirle perché come tutto ciò che esiste, se non nutrito muore! Come d’altro canto dobbiamo alimentare adeguatamente ciò che vogliamo trionfi E dunque buone diete e buone mangiate e buon 2025 alle Gerarchie e a tutti gli utenti del sitoin risposta a: Emozioni lungo il cammino … ermeticamente inteso … #34964Voglio condividere con tutte voi, care Sorelle, questa, per me, bellissima canzone con l’augurio che tutte si possa dire “sono libera e orgogliosa canto”.Quando l’ascolto penso alla Vita, alla Libertà dai condizionamenti, all’Amore e penso che sono felice e fortunata a far parte della Miriam. Buon ascolto
PS non me ne vogliano i Fratelli… tutto è possibile!!in risposta a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS #34621Mi è piaciuto il tuo post caro Angelo, mi ha portato a riflettere su noi stessi, su come la nostra vita sia inserita in quel ciclo continuo di nascita, crescita e morte e come questo concetto, nonostante sembri lapalissiano, ha molti risvolti interessanti soprattutto se lo applichiamo alla quotidianità della nostra vita
Un caro saluto al Delegato in primis e poi a tutti i Fratelli e Sorelle e a tutti gli utentiin risposta a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS #34528Per Lucis fero: ho provato a cercare il pdf di cui parlavi ma ho trovato solo il libro in vendita.Buona domenica a tutti
in risposta a: NUOVE FRONTIERE DELLA SCIENZA #34503E non dimentichiamo, caro Alef, quando sono i poteri costituiti che affossano le intuizioni e le conoscenze dell’umanita’, un esempio per tutti, Ipazia che ha scoperto il sistema eliocentrico più di mille anni prima di Galileo. Come, d’altronde, i principi della Magia, ancora oggi osteggiati se non derisi dalla scienza ufficiale.
Un caro saluto a tuttiin risposta a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS #34375A proposito dell’acqua di San Giovanni che si prepara in questo mese, ricordo che il Delegato ce ne diede le indicazioni nella riunione plenaria di Aprile-Maggio 2018
in risposta a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS #34366Auguri alla Direzione e a tutti gli utenti un buon solstizio d’estate, che ci porti abbondanza di frutti sani e maturi, specialmente ai nostri ammalati
È vero seppiolina, è importante vedere e toccare certe realtà che ci collegano alla nostra tradizione perché ci danno una dimensione concreta di ciò a cui siamo legati. Un luogo che mi è rimasto dentro è stata la grotta di San Michele Arcangelo di Cagnano Varano, quello che ho visto e sentito li è rimasto in me e mi aiuta anche nella mia operatività miriamica. Un caro saluto alla Direzione e a tutti gli utenti
in risposta a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS #34336Alla Madre:
« Ovunque tu sia,
ovunque tu,immeritatamente mi guardi,
Ovunque tu stabilisca
Io abbia una casa,
Fosse pure una prigione grigia,
Io so che da qualsiasi pietra
Tu puoi far scaturire un fiore
Nel perimetro della mia mente »
Alda Meriniin risposta a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS #34305Hai ragione lucis fero ovunque guardiamo vi è là medesima Legge che si ripete e in questo periodo è visibile come nn mai. Contraccambio gli auguri caro garrulo e anch’io li estendo alla Direzione e a tutti gli utenti del forum
in risposta a: UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS #34290Volevo condividere con voi una riflessione: come e quanto le ricerche Accademiali che la Delegazione ci propone, siano, in realtà, un modo per sperimentare e conoscere noi stessi. Mi rendo conto che le difficoltà che si incontrano dipendono da limiti con i quali ci scontriamo anche nella vita quotidiana e venirci in contatto e riconoscerli in ambito di studio, serve a inquadrarli e focalizzarli meglio in noi, nella nostra personalità, nel nostro vissuto. Sono convinta che lavorare per superarli in un campo, sicuramente produce modificazioni anche sull’altro
in risposta a: Lassù e quaggiù #34221Due studiosi italiani, un astrofisico e un neurochirurgo, hanno pubblicato sulla rivista Frontiers of Physics, uno studio del 2020 in cui indagano le analogie tra il cervello umano e l’universo: il numero di galassie osservabili è simile al numero di neuroni (un centinaio di milioni le prime e 69 milioni i secondi); nei due sistemi solo il 30% della massa è costituita da neuroni e galassie mentre il resto è costituita dai lunghi filamenti che collegano neuroni e galassie; in entrambi i sistemi il 75% della massa è costituito da un materiale passivo, acqua per il il cervello e energia oscura per l’universo; somiglianze tra il numero medio delle connessioni in una galassia e in un neurone “Somiglianze che sembrano suggerire che in entrambi i sistemi la connettività delle reti si evolve in base a principi fisici che devono essere simili”; inoltre “la distribuzione della fluttuazione all’interno della rete neuronale del cervelletto segue la stessa progressione della distribuzione della materia nella rete cosmica ma, ovviamente, su una scala più ampia”.
Che dire? Mi viene in mente il primo aforisma ermetico “uno è il mondo, uno è l’uomo e uno è l’uovo”
Per chi vuole approfondire: Frontiers | The Quantitative Comparison Between the Neuronal Network and the Cosmic Web | Physics (IA) (DOI: 10.3389/fphy.2020.525731).in risposta a: Lassù e quaggiù #34218Grazie per le indicazioni redmar
Forza ragazzi quella di oggi è l’ultima luna piena dell’inverno. A fra poco la rinascita con la primavera e con il Kons, teniamo duro! -
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