Lucis_fero

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  • Lucis_fero
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    Con il sole che entra nel segno della Bilancia inizia la stagione dell’autunno, epoca dei frutti maturi che vengono raccolti per essere mangiati nonché selezionati i semi che vengono conservati per essere seminati più in là affinché il ciclo ricominci. Tale processo non avviene solo in natura ma analogicamente interessa anche l’uomo: «separerai il denso dal sottile con grande industria» ovvero separerai lo spirituale dal materiale perché l’iniziato, partecipando al lavoro della natura, lascia morire la natura oscura, la materia oscura che è in lui, per poter liberare la vera vita e, come il frutto si separa dall’albero e il nocciolo o il seme si separano dal frutto, così un giorno l’anima si separerà dal corpo.
    Il corpo è l’involucro dell’anima e l’anima è il seme che sarà piantato in alto, in Cielo.
    Il giorno in cui il frutto dell’uomo sarà maturo, non dovrà ricadere in terra come il seme di una pianta, ma spiccare il volo verso Cielo.

    Lucis_fero
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    Post totali: 24

    Nelle chiese ortodosse, il mattino di Pasqua, ogni fedele tiene in mano una candela. Il pope inizia accendendo un cero; a quel cero, l’officiante più vicino, che lo assiste, accende il proprio; poi, l’uno dopo l’altro, ogni fedele accende la propria candela alla fiamma della persona che ha accanto. Così, di cero in cero, si direbbe che il fuoco sia in cammino… fino al momento in cui la chiesa è piena di una moltitudine di fiammelle.
    In una Scuola iniziatica, una volta accesi dal fuoco divino, non si smetta di alimentarne la fiamma affinché anche altri spiriti e altre anime possano venire ad accendersi a quel fuoco.

    Lucis_fero
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    Post totali: 24

    E’ da un po’ di tempo che non sento più circolare tra noi Miriamici una frase pregna di significato che il Maestro Harael era solito pronunciare in situazioni particolari che, come in questo caso, credo possa essere opportunamente affiancata e pronunciata in tutta la sua esaustività ai versi declamati dal M.Iah Hel ricordati nel precedente post dalla sorella Marypru, ovvero:
    « qui c’è tutto »

    Lucis_fero
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    Post totali: 24

    Siamo al primo del nuovo anno, con un futuro ed uno scenario tutto da modellare e predisporre e per tale momento mi sorge una domanda: cos’è l’“avvenire”?
    Parto dal considerare che cosa non è il vero avvenire per esseri umani che per loro consiste nel valutare quei trenta, quaranta o cinquant’anni che ancora devono trascorrere sulla terra consumando questa vita mettendo del denaro in banca, comprando azioni, facendo assicurazioni sulla vita ecc.. Molti credono così di lavorare per l’avvenire.
    Ma l’avvenire è talmente vicino che presto diventerà il presente, e altrettanto rapidamente quel presente diverrà il passato.
    Alla fine essi non fanno che lavorare nel vuoto, per il vento.
    Tutti gli avvenimenti che si svolgeranno nell’attuale esistenza appartengono ancora al presente e l’avvenire che si deve pensare di creare è l’infinito, è l’eternità’.
    Con l’ourobos ci si attiva a creare questo avvenire che non può essere realizzato sul piano fisico se prima non è stato realizzato nel pensiero. Una volta realizzato nel pensiero scenderà nel cuore, nei sentimenti, e allora potrà finalmente esprimersi attraverso le azioni. Tale infatti è il processo della realizzazione nella materia: pensiero – sentimento – azione.
    Auguri a tutti di ogni bene per questo anno nascente.

    Lucis_fero
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    a tanaquilla9

    Che di discepoli è pieno il mondo, ma quelli che compiono e sanno compiere un determinato lavoro io li chiamo “i veri discepoli”

    … ed ancora:
    Che cosa festeggiamo a Natale? L’unione dell’anima e dello spirito. L’anima e lo spirito si uniscono per mettere al mondo un germe che in noi è il punto di partenza di una nuova coscienza. Questa coscienza si manifesta come una luce interiore che scaccia le tenebre… come un calore intenso. Questa coscienza si accompagna a un afflusso di energie pure che ci incitano a lavorare per la venuta del Regno di Dio. In questo lavoro noi scopriamo la gioia straordinaria di sentirci in collegamento con tutto l’universo, con tutte le anime evolute, e di far parte di quell’immensità.
    Presso i cristiani questo stato è chiamato “nascita del Cristo”.

    Lucis_fero
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    a tranquilla9.
    Appunto per quel che tu giustamente affermi che non non potrebbe esistere una nature superiore, per così dire, rappresentata con profumi, fiori e frutta, se quindi non ci fosse “quella terra nera”.
    Detto in altre parole nelle iniziazioni egizie, quando il discepolo superava certe prove, gli si diceva. “Osiris è un dio nero” e questo perché? Perché è dalle tenebre che nasce la luce, senza tenebre non viene fuori nulla; ovvero nel vivente (uomo e donna) la terra (Malkut – la decima sefirah nella Cabala) si è allontanata dal Cielo ma ora si deve ristabilire il legame perduto.
    Quindi iI vero discepolo per ristabilire tale legame perduto, con un lavoro da operarsi ogni giorno, si mette in comunicazione con il Cielo affinché passino le correnti, affinché la circolazione avvenga e questo perché un giorno egli possa ritrovare il suo volto divino. Il discepolo dovrà operare con una lavoro che consiste nell’unirsi ai mondi al di sopra di lui, dentro di lui (lui stesso è la terra,la materia compatta, condensata, operando a guisa di una serpente che si morde la coda), ma è qui che compare la difficoltà, ovvero si è formato in lui un ostacolo, quello chiamato nella scienza iniziatica Il Guardiano della Soglia che è nella nella nona sefirah, Jesod (il mondo della luna), che nelle forme più orribili e terrificanti minaccia e spaventa il postulante che, se non possiede dote sufficiente si saggezza e di audacia e se non ha il cuore puro, viene respinto.

    Lucis_fero
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    « Per quale ragione la Natività, la nascita del Cristo, viene festeggiata all’inizio dell’inverno? La risposta è nel libro della Natura. Ogni vita ha inizio da una semente, un seme nascosto nell’oscurità della terra o nelle viscere di una donna. E l’inverno è la stagione in cui, nei semi che sono stati messi in terra, avviene un lungo lavoro di germinazione, che in primavera porterà allo schiudersi di una moltitudine di nuove esistenze. Un identico lavoro avviene nella psiche di ogni essere: in quella terra nera che è la sua natura inferiore, inizia a germogliare il seme del Sé divino, il Cristo.
    È questo avvenimento che i cristiani celebrano la notte di Natale… Sì, proprio di notte, a mezzanotte, nel momento di maggiore oscurità, ha luogo una nascita. Ecco perché, nonostante il freddo e l’oscurità, Natale è anche la festa della luce. »

    Lucis_fero
    Partecipante
    Post totali: 24
    in risposta a: Il Silenzio #11742

    Nel trattare il “silenzio”, la parola Yogi era riferita (forse impropriamente) all’operatore spirituale in generale, di qualunque derivazione, perché quella del silenzio è una chiave di accesso uguale per tutte le spiritualità.
    Detto questo desideravo postare questo pensiero:
    «La spiritualità (qualunque essa sia) è una necessità vitale, e si dovrà prenderà coscienza di tale necessità: l’essere umano ha un bisogno essenziale di trovare l’alimento per la sua anima e il suo spirito e di nutrirsene tutti i giorni».

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