admin Kremmerz

Home/Forum/admin Kremmerz

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 post - dal 721 a 735 (di 742 totali)
  • Autore
    Post
  • admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911
    in risposta a: S.P.H.C.I. #8345

    Forse non a caso Mirya reca proprio al braccio lo scarabeo con l’occhio della Sacerdotessa di Menfi. L’occhio sacro significava il terzo occhio, o sole occulto, al centro del cervello in diretta corrispondenza con la glandola pineale, l’epifisi, a forma appunto di mandorla, fotosensibile per eccellenza e aggancio nei rapporti tra l’individuo e l’ambiente.
    Lo scarabeo è per vocazione naturale fotosensibile e foto amante al punto di stare con lo sguardo al cielo stellato, se non vede perde il contatto come è stato dimostrato dall’esperimento riportato da Catulla: bendato smarrisce la rotta.
    Osservandone il comportamento mi pare il trionfo di un “fare” instancabile: lavora la materia più greve e rigettata, gli escrementi, fra l’altro prodotti da altri; protegge in ogni modo questo suo “tesoro” dai predatori e dagli stessi scarabei; quindi lavorandolo ad arte si crea il contenitore funzionale a covare e nutrire le uova.
    Quella piccola sfera rotolata lungo le direttrici celesti riflesse sul suolo, è la sua Terra, sintetico microcosmo, di generazione e rigenerazione.
    Come le farfalle subisce le metamorfosi dallo stadio di verme alla pupa, ma quando ha infine messo le ali per volare libero in cielo, ecco che torna al suolo nel fimo e nel limo terrestre per compiere la sua opera naturale, il suo canto d’amore alla vita!
    Non vorrei sembrare romantica, ma a me pare bellissimo!
    Original author: fulva11

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911
    in risposta a: S.P.H.C.I. #8343

    Davanti agli occhi, l’immagine di due bambini, al mare, che giocano sulla sabbia. Una dei due passa la mano: e la scritta e l’immagine tracciate si dissolvono. Poi, una nuova idea e, con la punta delle dita, l’immediatezza di una forma e la suggestione di un altro concetto. E poi via di nuovo, con la mano che cancella tutto.
    Ecco, mi sono detta, questa è la nostra quotidianità e così è, comunemente, spesa l’esistenza.
    A un certo punto della mia, ho incontrato la Schola e, piano piano, dopo aver cancellato dalla sabbia un po’ di cose, mi sono resa conto che quello che scriviamo viene impresso nelle nostre cellule e non sulla rena di un lido qualsiasi. L’onda del mare porta via le impressioni buttate a caso, ma in noi rimangono; e qualcuna, ripetuta più volte, passa il confine della memoria temporanea per scivolare in quella permanente legata alla matrice dell’essere.
    Che incessantemente ci crea.
    Kremmerz sosteneva che “ogni abitudine è una schiavitù”: infatti ogni abitudine ha la potestà di forgiare, come ben sanno coloro che usano pubblicità, spot, e ripetuti consigli per gli acquisti atti a penetrare le menti e condizionarci in misura direttamente proporzionale all’insistenza con cui vengono proposti e alla forza con cui il messaggio è costruito: modulato sulla cultura che si propone di penetrare, il seme suggestivo giocoforza asserve il ricevente alla volontà di industriali e commercianti. Codesta nuova religione (etimologicamente leggibile come RES = cosa LIGAMEN = legame) è quella che, per dirla con i termini usati dal Maestro “attualmente ci rende servi dei corollari di filosofie parolaie”.
    Ma, come dimostra pure la folta letteratura sull’argomento da parte di sociologi-psicologi-giornalisti, fino alle ultime istruzioni sul come-si-deve-vivere propinate dalla divetta o lo sportivo del momento, ognuno davvero PUO’ rifare sé stesso secondo una nuova matrice.
    Ecco dunque la Schola e la Sua Tradizione.
    Come alla bottega di un valente artigiano, di un sapiente scultore, di un mastro panificatore, si impara a modellare la materia del proprio corpo perché sia in equilibrio fisio-psichico, ricettacolo delle forze propizie alla specie umana – di cui siamo elementi – e allo sviluppo armonico della Natura di cui siamo espressione.
    “Il problema che si propone il magismo e l’enigma che l’alchimia risolve è un secreto riformatore e trasformatore di tutta una civiltà e protesa civiltà storica”.
    È una nuova epoca quella che stiamo vivendo all’alba del XXI secolo lungo una curvatura infinita.
    Original author: Segezia

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911

    Non vorrei risultare eccessivamente lusinghiero nei confronti della SPHCI, ma devo riferire di aver consultato nell’area riservata a ” comunicazioni quesiti e risposte” le tante domande formulate dai rispettabili ospiti del sito in parola, e le rispettive risposte fornite da chi di dovere che trovo, puntuali, precise, magistrali a dir poco, insomma una Miniera di preziose infomazioni a disposizione di Tutti.
    Da un umile navigatore del presente sito, invio la mia Stima che da sempre nutro per questa pregiatissima Compagine……..

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911
    in risposta a: Kremmerz #8285

    Condividendo il pensiero di Sannittica, desidero formulare una breve considerazione sulle discipline orientali alle quali sovente si attribuisce di detenere il primato sulle tecniche di respirazione, come se quest’ ultime fossero unicamente patrimonio delle suddette.
    Mi limito ad osservare dalla mia esperienza personale, che il processo di respirazione di un organismo umano può modificarsi, rendendolo ” profondo” o mediante la volonta’ o attraverso certi automatismi generati non solo da eventuali tecniche provenienti dalle suindicate discipline, ma anche dalla pratica costante della preghiera, sopratutto quando la recitazione viene ritualizzata.
    La ritmica di questo processo puo’ per l’appunto cambiare producendo nell’operatore, previo una sincera e serena sperimentazione, nuovi profili di ” coscienza”.
    Quanto sopra per sfatare alcuni luoghi comuni.
    Original author: Alfiero70

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911

    “Eoni, potenze, intelligenze di catena, arrivano a chi ne chiede l’aiuto” :
    qualcuno conosce una frase più materna, più rassicurante, fatta di certezze senza promesse (provare per credere!), più amorevolmente scientifica (arrivano…non potrebbero arrivare), offerta a chi crede, a chi vuol intendere, a beneficio non di pochi ma pro salute populi?
    I discorsi per capire, testimoniare, spiegare sono sempre aperti da quando il Maestro Kremmerz cominciò ad elargire e tutt’oggi sono attuali le dimostrazioni di laboratorio chimico e scientifico che comprovano ciò che detto da un secolo.
    ” O il dio scende a voi, o voi assurgete a lui…”. Per esperienza personale devo dire che forse ci siamo incontrati a mezza strada… e il miracolo della sanità è giunto puntuale. Non so se d’allora si è affinato il mio rudimentale sesto senso, certo è che è impossibile non testimoniare la vibrazione della guarigione, anche grazie alle Intelligenze Guidate visibili.
    Un saluto a tutti i frequentatori del Blog
    Original author: Mercurius3

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911

    Sto facendo un tentativo per intervenire, approfitto per salutare tutti i gentili frequentatori del sito
    Original author: Alfiero70

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911

    Interessante questa lunazione, sopratutto nel secondo ciclo che prevede per diversi rimedi l’uso dell’ incenso e della carruba, tuttavia di facile reperibilita.
    Un saluto caro

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911

    “Quando l’immagine del malato è chiara nella vostra mente, potete psichicamente agire anche per istrada, come se agiste su lui con un medicamento ideale. Questa è la forma di cura magica.” Trovo che non ci sia niente di più rincuorante di sapere che, in qualsiasi modo, in qualsiasi tempo o spazio, un pensiero di luce e di bene possa trasmutarsi in un’essenza fisica e concreta e che concretamente incida sulla nostra vita! A volte, questi concetti sembrano lontani dalla mia generazione… Negli ultimi quindici anni le grandi scoperte scientifiche e i poderosi avanzamenti tecnologici non hanno seguito la stessa evoluzione culturale; ho ascoltato favole nei mangiadischi arancioni, cantato i Queen in cassetta e cominciato l’università con i compact disk, ora appese alle chiavi di casa c’è sempre una pendrive da 8 giga…Non è facile, per una generazione figlia dell'”usa e getta” – sia emotivo che lavorativo – fermarsi ad ascoltare anche solo il proprio respiro. E’ vero, “la conoscenza delle verità è umanamente una presunzione a cui abbiamo fatto l’orecchio come a tanti convenzionalismi”, eppure la ricerca sembra relegata al semplice copia/incolla dell’identità individuale e collettiva; la medicina si ritrova a far fronte a nuove psico-malattie, risultato dei cambiamenti socio ambientali, ma anche a molte nuove patologie nate dalle malformazioni di pensieri poco costruttivi, poco matriarcali, poco naturali, antialimentari, realizzatrici di valori in cui non crediamo più. Se nell’immaginario culturale, cadere nella rete ci rimanda ad un’immagine di trappola senza vie d’uscita, c’è un’immagine lontana nel mito in cui, nel pericolo o in necessità, si ritrovi il capo tra le fila della rete e seguendo, per dirla con le parole del Maestro, con la mente umana la mente universale, trovare quella destrezza magnetica di conferire al pensiero la forza della materia.
    Forse, per quelli della mia generazione, non tutto si risolve in un “click”!
    Original author: Cingallegra

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911
    in risposta a: S.P.H.C.I. #8338

    Come non essere d’accordo con Sannitica? “Una Donna ha difeso la Miriam”: ma è l’umanità che se ne avvantaggia; sono i malati, gli esseri umani dove la Divinità è ancora in embrione, i ricercatori e gli studiosi seri che traggono profitto da un contenitore ‘sacro’ dove la Scienza dell’uomo fluisce ancora incontaminata a disposizione di tutti i praticanti di buona volontà. Una Donna, in nome di quell’Amore su cui Kremmerz fondò la Fratellanza, ha protetto i “numeri” e il diritto alla terapeutica ermetica di quanti si sono rivolti e si rivolgono alla Schola: e la curvatura della Miriam non ha fine in quanto i Maestri che si succedono ne portano avanti il lungimirante Disegno di salute globale. Ragion per cui il ‘sottobosco’ detiene mera funzione di concime…
    Original author: fler95

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911

    Orfeo pare abbia radice in un termine greco che significa ‘rapire’ e/ anche ‘tenebre’. Sulla scia di quanto scritto da m_rosa ricordo un passo del Commentarium in cui nel 1910 il Maestro Kremmerz scriveva: “Nargal (la legge unica) … quando in quell’abisso tu potessi guardare … distruggeresti la tua individualità umana che è un fuoco che si alimenta di oscurità e di ignoranza… Il dio che vuol saggiare le gioie della vita deve essere plasmato uomo nell’utero d’una femmina dove per la oscurità completa perde la conoscenza di ciò che fu e nasce alla vita…”.
    Noi, rapiti dalla tenebra della materia umana di cui siamo fatti, come Orfeo non possiamo dimenticare la scintilla divina che ci spinge e sprona a ricongiungerci alla Sposa-Matrice. E qualora, innamorati della nostra origine perduta, riuscissimo col nostro anelito a incontrare la Divinità sepolta nella Terra e ad avere da Questa il permesso di portare alla Luce quanto ci è dato trarne per Giustizia (nota: Euridice significa ‘dispensatrice per giustizia’) dovremmo tuttavia confrontarci con “l’effluvio della materia”, secondo la definizione di Kremmerz, quell’effluvio che spinse l’eroe a voltarsi indietro per essere sicuro che la Divinità non avesse mentito…!!!
    “Fintantoché si vive la vita comune, il Serpente vi protegge e dorme: ma appena voi tentate di violarne i limiti egli si sveglia e sibila forte, e vi stringe e vi opprime. Gli uomini di costanza e le donne di fede lo vincono; i pazzi che lo tentano senza forza e senza volontà finiscono coll’esserne divorati, perché in magia ogni operazione interrotta nel suo compimento porta la sua reazione terribile con un effetto perfettamente opposto a quello che l’operante si prefigge”.
    Così ammoniva il Maestro. E Giuliano Kremmerz venne demandato a fondare la Schola come palestra, in cui ci si allena all’amore disinteressato per il prossimo ma, anche e soprattutto, per sé stessi: da cui l’orgoglio generoso…
    Orfeo non aveva che la propria lira, come tutti gli Iniziati dei tempi che furono fino a quando, per Solare Missione, venne istituita la S.P.H.C.I.: e finalmente, dal mito dell’eroe, ci si spostò all’Idea di umanità, al concetto di Bene comune, alla meravigliosa vibrazione che affratella e unisce per risanare la specie TUTTA e reintegrarla alla Natura per magnetismo d’AMORE.
    Tale cambiamento epocale, e la grandezza di questa svolta, spesso sfuggono all’attenzione.
    Original author: Segezia

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911
    in risposta a: S.P.H.C.I. #8334

    Forse perché la matematica pitagorica è nata come via iniziatica e non come metodo per spiegare in modo sperimentale, asettico, impersonale, la realtà che ci circonda ponendosi sempre un gradino sopra, in una visione che più antropocentrica (leggi maschia) di così non si può. Pitagora invece, comprende crescendo, la comprensione arriva contestualmente ad una evoluzione dall’essere che di quella conoscenza non è spettatore estraneo, ma attore intrinseco. Che è poi quello che accade nella nostra Schola!
    Original author: m_rosa

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911

    ORFEO
    Avendo in mente l’ultimo post del “pensiero del Maestro”, mi sono imbattuta in una recensione di un libro di Ann Wroe dal titolo “Opheus: the Song of Life”, che riporta una piccola introduzione dell’autrice alla sua opera e che di seguito vi trascrivo “Orfeo non ha mai lasciato la coscienza degli uomini. Di lui non ci sono che frammenti: una frase qui, una menzione là…Eppure Orfeo spazia per la civiltà occidentale…Non ha radici sicure ma continua a ritornare, come se avesse qualcosa di urgente da dirci”
    Siccome tempo addietro, mi sono interessata un po’ all’Orfismo, ma più come ricerca storica di origini, datazione, luoghi e con qualche parallelismo con la religiosità e filosofia greca oltre che pitagorica, le parole della Wroe hanno attratto la mia attenzione. Cosa ha da dirci Orfeo? Forse la tenacia di chi sa con sicurezza che un anelito divino è nascosto in ognuno di noi, oppure il coraggio di accettare il caos, esplorarlo, e al suono della lira-amore, placarlo, ordinarlo, e trovarvi il proprio posto. E’ il simbolo del coraggio che ci vuole per affrontare l’esplorazione dei limiti umani, è colui che incarna quell’orgoglio generoso di cui parla il Maestro quando dice “il senso di orgoglio che ci da il coraggio per la lotta e per la conquista aspirata, per integrarci, che non è che il punto di appoggio per far leva contro gli ostacoli”
    Original author: m_rosa

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911
    in risposta a: S.P.H.C.I. #8330

    Non funzionando ancora il blog perfettamente, inserisco qui, nella sezione dedicata alla Schola, il commento all’ultimo post di Catulla.
    Ha ragione Catulla: il privilegio di essere entrati in contatto con la Schola, di farne parte, seguirne le indicazioni di metodo e quelle sperimentali, praticare nella consapevolezza della propria evoluzione e per il bene di chi viene in nostro contatto, verificare giorno dopo giorno il progressivo allargamento del nostro orizzonte etico, percepire, o per lo meno iniziare a percepire, nella vibrazione delle proprie cellule quella dell’amore disinteressato e munifico che i Maestri hanno trasmesso senza interruzione sino a noi, sentire sulla Schola tutta – e dunque su tutti noi – la vigile cura di una Gerarchia Mater-na, prima ancora che garante di ‘Ordine’ nella Regola, sì questo è davvero un privilegio del quale forse ci si rende conto soprattutto quando e quanto più si alza forte il vociare caotico, supponente e inconcludente della pletora miserrima dei denigratori della prima e dell’ultim’ora. Ma forse tutto questo era stato messo in preventivo quando il Maestro J.M. Kremm-Erz ricevette il mandato di fondare la Miriam. E forse fu messo nuovamente in preventivo quando la Delegazione Generale di M.A. Iah-Hel ricevette, dalla stessa e Unica Fonte di sempre, quello di traghettare la Schola nel nuovo millennio.
    Original author: ippogrifo11

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911
    in risposta a: Eventi e Segnalazioni #6579

    I meccanismi fisici naturali sono la chiave di volta su cui il Kremmerz poggia la Scienza Sacra. Questo è grande aggancio all’indagine del reale.
    Questo mi ha attratto quando all’inizio dello studio dei Dialoghi dell’Aureo Maestro, “empaticamente” avrei voluto essere come il discepolo scettico e pratico.
    Premessa doverosa per presentarmi.
    E’ totalmente affascinante declinare la scienza all’etica ermetica.
    Interessante sarebbe approfondire con qualcuno ferrato in materia, l’apporto dei neuroni specchio ai meccanismi di condivisione esperienziale. Ho capito bene che copie, cloni, falsità, mistificazioni non inducono reazioni di crescita, mentre al contrario, rapportarsi a una rappresentazione artistica autenticamente creativa (ci sarebbe da capire quando è creativa) si, le inducono?
    Quando l’esperienza vitale di un singolo essere vale per tutta la collettività che recepisce e com-prende è zero emulazione e doppio zero voglia di competitività.
    Original author: pico

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 911
    in risposta a: Eventi e Segnalazioni #6577

    Soprattutto terapeutico!
    Questa finalità terapeutica “pro salute polpuli” scelta da Kremmerz fa molto bene da garante alla giustizia e al rispetto dei meccanismi vitali. Se vai contro a ciò che è giusto, ti autoespelli dalla catena vitale come un corpo estraneo e ti squilibri sempre di più. Certo che è un enorme lavoro, anche con le migliori intenzioni! ma l’importante sarebbe iniziare. Ad esempio, tornando all’argomento femminicidio, iniziando a non coprire più omertosamente certi atteggiamenti sottilmente e subliminalmente sbagliati, dei nostri figli, mariti, compagni, padri fratelli eccetera eccetera.. E questa, ammettiamolo che è cosa davvero dura da fare!
    Original author: lina

Stai visualizzando 15 post - dal 721 a 735 (di 742 totali)

Iscriviti alla Nostra Newsletter

Normativa Privacy