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  • Jeliel
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    Mi unisco al carissimo Fr+ e M+ •L.J. Aniel nel rivolgere un pensiero deferente al Femminile nella Sua più Alta Espressione e a Chi ne è testimonianza attraverso l’Opera indefessa della Del+ Gen+.
    Alle Sorelle tutte – e alle donne tutte – l’augurio che il riconoscimento della loro dignità e del loro ruolo nell’ambito della Famiglia Umana diventi presto il tributo non di un giorno celebrativo ma di consapevolezza permanente.
    •Jeliel

    Jeliel
    Partecipante
    Post totali: 6
    in risposta a: Novilunio ed eclissi #23677

    Mi unisco agli auguri della Direzione agli iscritti e ai non iscritti alla Schola per l’imminente Solstizio d’Estate e, in unità di intenti con la Del+ Gen+ e il Maestro L.J. Aniel, rivolgo pensiero e azione alla sola finalità di bene della Miriam, pro salute populi e per l’evoluzione della intera Famiglia Umana.
    Un caro e fraterno abbraccio
    •Jeliel

    Jeliel
    Partecipante
    Post totali: 6

    Non c’è, né può esserci, un “dire autorevole” sulla testimonianza riportata da Buteo. Innanzi a un’azione così patente del Bene non resta che prenderne atto con umiltà, nel rispettoso silenzio dovuto a quanto trascende l’umana comprensione, ma con la indefettibile gratitudine verso la Vita, verso l’Opera e le innumerevoli modalità attraverso le quali Essa si concretizza.
    A noi, iscritti praticanti di ogni ordine e grado, non deve interessare se a propiziare il processo di guarigione, quando questo si attiva, sia la chemioterapia, la dieta, la Terapeutica Ermetica o tutte e tre le cose assieme; non deve interessare a Chi o a Cosa ascrivere la titolarità dell’apparente “miracolo” quando esso avviene e si propone sotto la veste dell’enigma scientifico. Un giorno, forse e sperabilmente, la scienza umana sarà in grado di dare contezza dei meccanismi che presiedono all’azione della Scienza Hermetica e delle leggi che ne governano le applicazioni, ma a noi, oggi, esseri in itinere sulla via dell’evoluzione e dell’ascenso ermetico, deve fare da guida il solo impegno, liberamente sottoscritto, per il quale ci rendiamo “tramiti” consapevoli e dunque strumenti di “contatto”: di contatto tra la volontà profonda di guarigione dell’ammalato e la Miriam Suprema, fonte e dispensatrice di Luce e Salute.
    •Jeliel

    Jeliel
    Partecipante
    Post totali: 6

    La Tradizione Iniziatica, fluita attraverso i millenni, di volta in volta veicolando sé stessa in contenitori idonei alle finalità predisposte per i tempi contingenti, si è sempre manifestata con la purezza cristallina della Fonte dalla quale promana. Così è stato in passato, così è nel presente e così sarà per il domani. Il Suo contenitore di oggi, la Schola – e in uno con essa, la Fratellanza Terapeutica Magica di Miriam – è il custode rigoroso e inflessibile dell’integrità della Tradizione e degli strumenti operativi che essa affida a coloro che intendono usufruirne per attivare in sé e pro salute populi quei meccanismi evolutivi convergenti, per intrinseca natura, verso la finalità del Bene. Non per nulla, sin dalla fase iniziale del proprio percorso, il novizio è chiamato all’espletamento di pratiche purificatrici che lo coinvolgono su ogni piano del proprio mono corporale e mentale: purificazione sul piano fisico (attraverso digiuni scanditi sui ritmi della natura e periodi di castità circoscritti e coniugati ai dettami dei tempi e dell’operatività rituale); purificazione sul piano animico-emozionale, attraverso la presa di consapevolezza delle tendenze innate e l’esercizio al controllo progressivo dei propri stati passionali ed emotivi); sul piano mentale (con la disarticolazione delle sovrastrutture e dei condizionamenti che offuscano la manifestazione dell’Ermes divino).
    Nulla, dunque, che abbia a che fare, né da vicino né da lontano, con quanto di sudicio, di volgare, di riprovevole circola su web ed è accostato, per ignoranza o per malafede, alla nostra Schola. Chi a Essa si avvicina deve sapere che la finalità di Bene, pragmatizzata nel suo statuto costitutivo, si traduce operativamente in una Regola che non ammette eccezioni, non ammette deroghe e non ammette deviazioni.
    Un fraterno saluto a tutti gli Aspiranti alla Luce.
    ●Jeliel

    Jeliel
    Partecipante
    Post totali: 6

    Lo scritto del Maestro L. J. Aniel – cui mi stringo con abbraccio fraterno – mi riporta ad alcune riflessioni che già mi si erano presentate alla mente in occasione della precisazione chiarificatrice di Admin, in particolare là dove si pone l’accento sulla “benedizione dell’esistenza di una vera Schola iniziatica che svolge […] il suo ruolo di custode del percorso già compiuto dall’iniziato ermetico e di referente oggettivante i risultati già conseguiti”.
    A questa considerazione, già di per sé gravida di significati, si aggiunge l’affermazione del Maestro L. J. Aniel, che attesta che “la Schola possiede e garantisce questa continuità, dando a ognuno la possibilità, davvero straordinaria, di cominciare un cammino o di riprenderlo proprio dove, in altre esistenze, l’ha lasciato”.
    E allora – mi sono chiesto – perché mai un Organismo iniziatico dovrebbe assumersi l’onere, come in effetti fa, di farsi “custode” del percorso compiuto dall’ermetista, fino a diventarne “referente oggettivante “ i risultati acquisiti ed eventualmente fissati nel corso della sua o delle sue esistenze?
    La domanda mi ha riportato a un altro passo tratto da “I dialoghi sull’Ermetismo” del Maestro Kremmerz, che mi sa tanto che, al di là delle parole diverse e dello spirito ironico che le condisce, suoni più o meno allo stesso modo: “La Magia non sa che cosa farne dell’anima o vento spirato dal morto, a meno che, come ai tempi delle Mille e una notte, un qualunque Re Salomone non si prendesse il fastidio di raccogliere l’anima spirata in una marmitta e chiudervela con tanto di sigillo”.
    Già, perché prendersi questo fastidio?
    Credo che la risposta venga da sé.
    La Schola, della quale la vera e ortodossa Fratellanza Terapeutica Magica di Miriam è espressione, vige in virtù di un patto che lega indissolubilmente due parti contraenti: da un lato il Consesso che garantisce la continuità nel tempo dell’Organismo iniziatico, dall’altro l’ermetista alle prese con i travagli determinati dalla tensione tra la spinta ideale all’evoluzione nella finalità del Bene e le necessità imposte dalla propria condizione umana. Il patto resta in vigore fin tanto che la finalità è rispettata. Ora, dato per attestato che per la prima parte contraente il rispetto della finalità di Bene sia connaturato e consustanziale agli Esseri che se ne fanno Artefici e Strumenti, per la seconda parte tale rispetto non è affatto scontato, se non altro per la relatività nella quale sono immerse coscienza e consapevolezza del proprio essere in itinere. Da qui la necessità di una Schola che, detentrice delle chiavi del Vero, sappia indirizzare, avviare, correggere, confermare e, quando è il caso, ri-conoscere e ri-consacrare all’Opera.
    In fin dei conti, anche questo si rivela per ciò che è: testimonianza di AMORE.
    Un caro e fraterno abbraccio a tutti,
    Jeliel

    • Questa risposta è stata modificata 3 anni fa da Jeliel.
    Jeliel
    Partecipante
    Post totali: 6
    in risposta a: Novilunio ed eclissi #12940

    Carissimo Fr+ e M+,
    Ti ringrazio per il pensiero particolare che ricambio con affetto nell’approssimarsi di questo specialissimo momento astronomico.

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