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  • garrulo1
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    Grazie Catulla, il Tuo post è stato un input a rileggere questo scritto del M. Kremmerz, “La donna e l’uomo secondo la filosofia ermetica di Giuliano Kremmerz”.
    Mi colpisce sempre e comunque diciamo la versione ermetica di questa Verità Universale ed Eterna, che è racchiusa, ben ben celata nel concetto della Vergine. Da Virgo Potens, espressione ermeneutica della Maschia Potenza, Potere che per essere Potente ha l’imprescindibile necessità di agire sul Femminile, un utero che permetta la realizzazione delle Virtù altrimenti solo presenti in stato potenziale e non realizzativo. Senza questo “combinato binario” (presente in embrione in tutti, uomini e donne, in embrione perché da coltivare, in tutti ma penso non nelle stesse percentuali, da qui le opportune differenze nelle vite e nei destini delle persone), non si va da nessuna parte. Forse proprio per questo principio che in ogni specie mammifera, in tutta la scala zoografica, le mammelle, le vere fonti della vita sono sempre doppie, sempre in numero pari, dalle due tipiche dell’umano apice, fino alle dieci dei cani, e così via.
    Un caro saluto, una buona domenica ed un buon pranzo a tutti.

    garrulo1
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    Post totali: 427

    Bella canzone Cara Tanaquilla. Mercedes Sosa, si comprende dalle parole, è una vera interprete dell’amore per le sue origini, per il suo popolo, soffre lei per loro, soffre lei con loro. Giustamente come dici Tu, tutto cambia nella vita, tranne i valori più profondi. Siamo in un tempo di grandi cambiamenti, forse di inversioni di tendenze (speriamo di sì), e qualcuno qua e la ipotizza anche di inversione dei poli magnetici ai vertici dell’asse terrestre (qui speriamo di no, queste cose credo creino sconquassi), ma il leitmotiv è che siamo dentro ad un’accelerazione verso nuove esperienze legate a grandi trasformazioni nelle cose e negli eventi. Scriveva il Maestro Kremmerz: “mores sunt tempora”, i tempi sono la morale, e poi proseguiva “La Magia è la Scienza”. Fermo restando il punto focale sulla Scienza Sacra, questi tempi hanno visto la morale liquefarsi, i valori sgretolarsi verso un’ottica fluida, dove ognuno la propria morale se la gestisce, il problema è che stanno progressivamente mancando i punti di riferimento. Il sessantotto che avevo vissuto da bambino, ma di cui ne sentii i contraccolpi alle superiori, metà/fine anni settanta, ho l’impressione che abbia preparato tutto questo! Una canzone che ascolto volentieri di tanto in tanto, e che ogni volta mi fa venire i brividi, cosa che mi succede quando mi sento in forte sintonia con qualcuno o qualcosa, è “Dio è morto” dei Nomadi, che secondo me allora aveva reso benissimo l’idea del periodo a venire, ma chiude con una massima profonda, che merita profonde riflessioni, cioè “in ciò che noi vogliamo Dio è risorto”, appunto nei valori più intimi, nell’amore per la propria origine (e per il ritorno alla propria origine), nell’Etica saldata sui valori imprescindibili dell’essere umano.
    Un caro saluto ed un buon pranzo a tutti.

    garrulo1
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    Post totali: 427

    Grazie Mandragola, bello il post che richiama spezzoni del film ormai datato (è del ’73), interpretato magistralmente da Gian Maria Volontè (anche nell’accento “Nolano”). Giordano Bruno è stato ed è uno dei Martiri del Libero Pensiero. Per il Maestro, una delle modalità di espressione del Libero Pensiero sta proprio nell’Arte, latu sensi, nel senso che poesia, pittura, musica, quest’ultima che si regge su rapporti armonici che mi pare di comprendere facciano capo all’armonia delle vibrazioni che permeano l’intero Cosmo, sono una cosa sola, assumono sfaccettature diverse, ma tutte con valenza di Geroglifici del Divino, o meglio di tentativi diversi per entrare in contatto con il Mondo Divino. Prova credo ne sia che, è universalmente accettata l’idea che molti ma molti artisti sono dei “creativi”, nel senso che ogni tanto in modo più o meno consapevole danno sfogo a questa scintilla che in altri risulta invece più sopita. Mi trovavo a Roma pochi giorni dopo il 17 febbraio del duemila, in Campo dei Fiori si era celebrato il 400° anniversario da quel giorno del seicento. Non ero in Piazza quel 17 febbraio, ma vi erano stati degli amici che avevano, ahimè, a malincuore colta la disinvoltura con la quale era stato interpretato il messaggio che Giordano Bruno aveva lasciato, confondendo il Libero Pensiero con una profana libertà di costumi, di espressione della sessualità, di libertà di adesione a qualunque valore o forse disvalore lontani da una Scala Etica a cui ispirarsi quando si è veramente motivati verso l’evoluzione dell’essere, e non impantanati in una qualunque forma di stasi!!! D’accordissimo con m_rosa, è passato circa ¼ di secolo da quel febbraio duemila, ma mi pare che siamo una volta più distanti dal Vero Pensiero del Maestro Nolano. Speriamo di andare in una direzione opposta, visto che siamo in pieno cambio di Era, lasciamo i Pesci in cui ha dominato l’aspetto puramente fideistico contro il quale il Bruno si è pesantemente scagliato mettendo in gioco la vita, entriamo nell’Acquario, dove l’Infante versa dall’Alto l’Acqua dalla Brocca, forse che sia l’ora che la Conoscenza permei, invada, proprio come fa l’acqua, l’umanità intera!!!
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti i naviganti, perché no, anche cavalcando le onde, visti i buoni propositi di cui sopra e anche visto il clima assai torrido.

    garrulo1
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    Post totali: 427

    Voglio aggiungere un particolare di non poco conto a quanto ho scritto nel post precedente. Al momento di quella consulenza iridologica, se ricordo bene eravamo nell’estate del 2009, era almeno da un paio di anni o più che avevo letto e riletto, poi ancora letto “La Pietra Angolare Miriamica” curata dal Maestro Iah-Hel edizione del 1989. Facevo allora parte di un Gruppo non Ortodosso, ma si erano creati nel tempo rapporti di amicizia e stima che poi però alla lunga diventano ostacoli ad operare una scelta profonda ma difficile nel Cammino Ermetico. Ecco perché continuavo a leggere e rileggere la Pietra Angolare, non potevo più ignorare quanto appreso, ma l’umana emotività giocava la sua parte, fino in fondo. In quella giornata, ricordo e ricorderò sempre in quel tratto di autostrada, mentre piangevo come non mai senza apparentemente sapere il perché, avvertii una voce che usciva da dentro, dal profondo, che mi indicava a chiare lettere di agganciarmi alla Schola Ortodossa del Maestro Iah-Hel. Pensai razionalmente che cosa potesse centrare questo con tutto quello che era stato oggetto della visita iridologica, dove gli argomenti erano ben altri, dai pathos antichi alle possibili soluzioni, ma niente da fare, questo input interiore si riaffacciava alla coscienza ancora più potente, al punto che rallentai o forse mi fermai un attimo su di un’area di sosta in autostrada, e dissi a me stesso: ”E così sia”!! Dopo molti anni, credo di poter dire che quello sia stato uno di quei momenti in cui si erano create le condizioni affinchè, diciamo, “parlasse” il Nume Interiore!
    Se ben ricordo, sempre in quell’anno, nel mese di novembre 2009, inoltrai domanda di ammissione alla SPHCI.
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 427

    Caro Guglielmo Tell, il Tuo post mi ha fatto tornare alla mente che parecchio tempo fa, sperimentai di persona l’importanza dell’Iridologia, a proposito dell’iride, il settimo muscolo oculare come citi Tu, l’unico intrinseco (particolari che non conoscevo). L’iride è una di quelle componenti dell’organismo umano, ma non solo umano, credo questa sia una regola valida in tutte le specie provviste di occhi, in cui la legge di analogia tra il macro ed il micro trovano esplicazione, nel senso che il grande si riflette in sintesi nel piccolo. Consultai questa persona esperta in iridologia per un problema fisico ma con ogni probabilità di provenienza psichica, persona che non conoscevo, e ricordo che quando entrai nello studio e stavo per spiegare il problema, e magari far vedere esiti di esami clinici precedenti, mi bloccò nell’immediatezza dicendomi più o meno così: ”Parlo io per prima mentre le analizzo l’iride, poi mi dirà lei”. Ebbene da tale indagine oculare, mi spiattellò tutte le mie problematiche fisiche con i relativi organi interessati, o in sofferenza più o meno lieve, oppure con potenziali pathos ancora in embrione, ma quello che più mi colpì nel profondo, fu la messa a fuoco circa l’esatta collocazione nel tempo di una serie di traumi emotivi di circa trent’anni prima, senza ovviamente individuare la natura delle situazioni vissute, ma centrando perfettamente l’età che avevo quando ahimè si verificarono tali accadimenti. Ultimo ricordo di quella giornata è che mentre rientravo a casa e dovevo fare un breve tratto di autostrada, pur non avendo per varie ragioni la “lacrima facile”, scoppiai senza un apparente motivo razionale in un pianto a dirotto che durò fino al termine del viaggio, forse così tanto non avevo mai pianto!!
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti

    garrulo1
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    Post totali: 427

    Cara Mandragola, sono d’accordo, anzi di più, sul fatto che il talento artistico sia veramente in tanti casi espressione di un input Iniziatico dell’artista che in quel momento particolare lo esprime, in modo più o meno consapevole, ovviamente se cosciente del meccanismo in atto tanto meglio!! Ricordo sempre a me stesso, che la Vetusta Italia è stata la culla del fior fiore di artisti in tutta la spettrometria delle varie discipline a sfondo artistico, oltreché di Santi diciamo di vario spessore, di eroi, di scienziati con S maiuscola. Anche il brano postato da Alef, mi pare rimandi ad un artista stante il cognome, con origini italiche, ora si dice italo-americano. L’unica cosa che più mi rammarica di questi tempi, è l’affermare “è stata”, ma mi auguro ed auguro a tutti con tutto il cuore, a cuore aperto, che torni al più presto “ad essere”!!!

    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti i naviganti, anche cavalcando davvero le onde vista la bella giornata ed il clima.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 427

    Bellissimo brano Alef di John Pizzarelli, ho notato anch’io che spesso l’autore sembra in estasi mentre si esibisce dinanzi al suo pubblico. Questa modalità è comune a molti artisti, quando sentono davvero quello che esprimono, quando gli arriva da dentro, forse non debbono più fare nulla, lasciare solo che quanto è in embrione si manifesti, e credo che in questa “convibrazione” l’artista realizza se stesso, anche se penso che non possa accadere sempre, ma solo in certi momenti ed a certe condizioni, ed ovviamente non a tutti.
    Un caro saluto ed una buona domenica

    garrulo1
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    Post totali: 427

    A proposito di piante, caro Alef, ricordo che avevo partecipato ad una conferenza, qualche decennio fa, in cui si parlava di argomenti un po’ border line, dallo sciamanesimo alla pranoterapia e via di questo passo, era una serata non troppo a tema dove tutti potevano liberamente intervenire, parlare delle loro esperienze o di studi o letture sui temi trattati. In uno degli interventi, proprio il relatore che aveva organizzato la serata, parlò di un’esperienza di un gruppo di ricerca che aveva sperimentato le potenzialità delle preghiere o forse meglio delle orazioni sulle piante. Semplicemente vennero piantate diverse piante della stessa specie in vasi diversi, bagnate allo stesso modo e con gli stessi tempi, esposte all’identica luce, solamente che, su di un gruppo di piantine venivano concentrate in determinati momenti orazioni e pensieri amorevoli, sulle altre solamente le attenzioni ordinarie. Il risultato fu che le prime crebbero decisamente più rigogliose e robuste rispetto alle altre, che seguirono un percorso di crescita diciamo ordinario.
    Questa cosa me la ricordo sempre anche a distanza di anni, anche nel piccolo la Potenza dell’Amore “fa miracoli”.
    Ancora un caro saluto a tutti

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 427
    in risposta a: Libere testimonianze #33455

    Provo a fare una riflessione sull’immagine postata da Mandragola. La Fortuna o Dea Bendata si presenta cieca come il Destino. Non guardano in faccia nessuno, belli o brutti, poveri o ricchi, potenti o umili, non ce n’è per alcuno. Cieca perché se si semina in un certo modo, in un certo tempo, con certe sementi, il frutto inesorabilmente a tempo e ora riemergerà alla luce del mondo, mentre se invece o non abbiamo seminato, o peggio abbiamo seminato zizzania, Messere Destino elabora il prodotto finale, nel bene e nel male. Scriveva il Maestro Kremmerz che nel termine destino vi è la radicale di “sta”, ciò che è fissato e che nessun Nume può cancellare, può attenuarne i contraccolpi, di modo che il “figliol prodigo” ravveduto e divenuto più consapevole possa mettervi mano portando sì la Croce, senza che però gli spezzi la schiena, altrimenti sarebbe un disastro. Aggiungo solo che all’ingresso del cortile della Sapienza a Roma, vi è la Statua della Dea Minerva, con una civetta sulla spalla, civetta dal latino “Athene noctua”, forse a significare che vedendo chiaramente nella notte, riesce a scrutare in un mondo dove nella dimensione ordinaria la pluralità delle persone non lo possono neanche lontanamente percepire.
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 427
    in risposta a: Libere testimonianze #33409

    E’ vero Mandragola, cercatori d’Oro effettivamente lo siamo. Tutto il cammino Ermetico credo proprio sia una continua ricerca finalizzata a setacciare progressivamente le nostre sovrastrutture (e qui l’analogia con i cercatori d’oro), a piegare le abitudini sbagliate con l’aiuto delle Gerarchie e con crescente aumento della consapevolezza che è un potente aiuto quando subentrano i freni interiori che ben conosciamo, e con la costante fatica che anche qui, sempre per analogia, contraddistingue chi si mette all’atto pratico a cercare pepite nei corsi d’acqua. Qui in Piemonte scorre un fiume famoso per la presenza di pepite e filamenti d’oro, il fiume “Orco”, con tanto di vallata. Ancora oggi, si vedono persone che sotto il sole, immerse nell’acqua fino alla vita, per ore e ore setacciano i fondali, e magari a sera, stanchi assai, ammirano il ricavo magari anche corposo. Per chi invece è rimasto a casa o si è goduto il fresco in vallata……il commento finale è scontato!!!
    Con il tempo ho capito perché i miei nonni, quando da ragazzo mi portavano in vacanza in un albergo proprio in questa valle, chiamavano, con altre persone del posto questo fiume “Evador” tradotto “Acqua d’Oro”.
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti.

    garrulo1
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    Post totali: 427
    in risposta a: Libere testimonianze #33400

    Voglio solo fare un’aggiunta al post di poco fa, mi è balzato alla mente ora, che la Nostra Pragmatica Fondamentale, l’ossatura sulla quale si fonda la Schola Ortodossa dell’attuale Delegazione Generale del Maestro M.A. Iah-Hel, come a suo tempo voluta dal Maestro Kremmerz, è un vero e proprio Inno al Bene in tutti i suoi aspetti.
    Ancora un caro saluto ed una buona festa a tutti.

    garrulo1
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    in risposta a: Libere testimonianze #33398

    Verissimo m_rosa quando affermi che il Bene è l’unica cosa che da un senso alla nostra esistenza, e vero quanto mai Angelo quando ci ricordi che “Se siamo qui, se scegliamo il nostro percorso, se ci uniamo a tutto questo, vuol dire che già sappiamo, magari inconsciamente, che la nostra felicità merita tutto il prezzo che dobbiamo pagare per raggiungerla. Visto che una volta raggiunta ci accorgeremo che prezzo non ha”.
    L’impressione che ho una volta di più, come avevo già scritto forse in modo un pò più timido in un post precedente, è che nel Cosmo Infinito, il Bene nel senso più profondo ed esteso del concetto, concepibile credo da ognuno in ragione del proprio livello evolutivo, è sempre e comunque fine a se stesso, non è diciamo secondo a nessuno, mentre ahimè per Lui, il Male, è per forza di cose funzionale al Bene e gli è subordinato, permette attraverso la sua conoscenza, la presa delle opportune distanze, ahimè per chi non le prende queste benedette distanze, mai potrà essere una scriminante non avere riconosciuto il “nemico” e quindi averlo seguito sulla via sbagliata. Affermo questo, in quanto nel bagaglio psichico potenziale di ogni essere umano, vi è instillata, enfusa, questa capacità di discernimento, l’omissione nell’utilizzo, la dico in giuridichese, non excusat!!!!
    Un caro saluto ed una buona festa a tutti i naviganti.

    garrulo1
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    in risposta a: Libere testimonianze #33374

    Caro Angelo, condivido in toto quello che stai dicendo, in particolare quando affermi che “le nostre difficoltà, i nostri problemi, i nostri guai, ci hanno portato ad essere ciò che siamo, senza di loro magari non saremmo qui, chissà…”!! Nella mia esperienza personale, ogni svolta è stata caratterizzata da un momento più o meno lungo, più o meno acuto di crisi, per poi giungere ad una decisione, quasi sempre molto sofferta che ha portato ad una svolta. Fosse dipeso da me, dalla possibilità di una scelta sul piano personale, ovviamente mai avrei voluto trovarmi in condizioni cotanto critiche, ma sappiamo tutti che certe cose, certi eventi direi per fortuna ci trascendono, altrimenti non si sceglierebbe mai aprioristicamente di soffrire. Vero è, come parecchi anni fa mi disse un caro amico, la sofferenza è una porta che accelera il cammino, però bisogna esserci fiondati dentro questa porta, altrimenti se ne sta ben lontani. Così, un po’ per metterla sul ridere, negli anni, parecchie persone a me vicine almeno nel contesto lavorativo ma anche di amicizia, scherzavano sulla mia “sfiga”, ma con il tempo ho compreso che la strada costantemente in salita aiuta diciamo le fibre muscolari, anche se in questo momento spero, almeno temporaneamente in un tratto un pochino pianeggiante, se no si rischiano contratture o strappi!!!
    Un caro saluto ed una buona domenica a tutti

    garrulo1
    Partecipante
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    Cara Dafne, nell’esempio della gramigna e del grano, ho posto innanzitutto a me stesso l’attenzione sul fatto che, mentre il Bene nell’Universo è fine a se stesso, non ha dipendenze o padroni, viceversa, il Male è funzionale al Bene, permette attraverso la sua conoscenza, la conseguente presa di distanza, la determinazione nella pratica del Bene, la resistenza alle “tentazioni”, e così via. Posso pensare che questo sia l’aspetto pratico della metafora dell’operazione di separazione a cui ho fatto riferimento nel precedente post, e quindi in Origine, il Male può essere inteso come un “Male necessario”.
    Un caro saluto a tutti i naviganti

    garrulo1
    Partecipante
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    in risposta a: Libere testimonianze #33360

    Caro Nico, dall’Oriente ci ricordano che finchè c’è sofferenza c’è Karma, che in ogni Vita è importante innanzitutto ripartire con tale Karma alleggerito e mai aggravato, sappiamo diciamo abbastanza bene, come funzionano le cose. Scriveva il Maestro Kremmerz che tutte le Vie menano a Roma, dipende quale via si intraprende e con quali mezzi si viaggia. Scriveva ancora il Maestro che nel mare dell’ignoto vi è chi viaggia in transatlantico, chi in vaporetto, chi in barca a vela e così via. Sicuramente la Via Ermetica Ortodossa permette una sorta di accelerazione verso la Meta. Lì credo stia la felicità, condensata in una consapevolezza che non riesco ad oggi più di tanto ad immaginare, ma credo che così sia!
    Ancora un caro saluto ed una buona domenica a tutti

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