UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS

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  • mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 644

    Carissimi, è bello leggervi.
    Cicogna, primavera, fanciulli… più di buon auspicio di così che c’è?
    Buona domenica!

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 164

    Il racconto di Garrulo sulla cicogna mi fa riflettere sul fatto che la Natura comunica con noi attraverso le sue manifestazioni…. ci da dei segni, più si è in sintonia con Essa e più s’impara a leggerli.
    Mi ha fatto venire in mente anche all’antichissima pratica Italica dell’auruspicina, consistente proprio nella capacità dei sacerdoti aruspici di interpretare il volo degli uccelli.
    Gli uccelli, animali meravigliosi come tramiti di collegamento tra cielo e terra, tra l’alto e il basso….
    Buona Domenica a Tutti

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 551

    Mi hai fatto tornare alla mente, cara mercuriale, l’esperienza di Aruspicina che facemmo, se non sbaglio nel 2005, sui Monti Sibillini. Di quella giornata mi rimangono poche foto e alcuni ricordi: Il Del.Gen. in veste di Aruspice che divideva la volta del cielo in quadranti e la trepidante, silenziosa attesa di tutti i presenti del volo di un uccello che doveva arrivare da oriente perché l’auspicio fosse positivo, e così avvenne. Quante esperienze abbiamo fatto! Se qualcuno ha una memoria migliore della mia (e non è difficile!) potrebbe integrare i miei ricordi.
    Sull’argomento ho riletto “L’Ornitomanzia” pagg. 90-91 di Oracoli, testo presente in Biblioteca.

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 188

    Carissimi, non sono presente da un bel po’ di tempo. Almeno per cio’ che concerne la comunicazione multimediale.
    Le presenze nel nostro percorso si possono, poi, esplicare in altre modalità…
    Ho trovato e letto, per esempio, il libro scritto dal maestro Benno, di cui parlava il Maestro L. J.Aniel e mi sono posta alcune domande che logicamente risolvero’ direttamente col Maestro preposto dal Delegato.
    Questa volta rileggevo i post precedenti, soprattutto quello di Dafne, quando parla di “uscire da canali bui”, o comunque prestabiliti, quali percorsi obbligati, dalla natura o dal proprio cammino esoterico ed evolutivo… e mi sono ricordata del percorso del fiume che mi ha sempre affascinata, forse quale adoratrice dell’elemento acqua; vorrei riproporlo qui di seguito, inesorabile spinta ad andare, a non girarsi indietro, ad integrarsi, a fondersi, ad Essere
    Nel mentre, vi stringo forte a me

    Dafne
    Partecipante
    Post totali: 44

    Questo cammino ci porta a tante riflessioni e all’osservazione di ciò che ci circonda, cioè la Madre Natura che in qualche maniera ci guida e ci insegna, tramite gli uccelli, tramite tante cose. Lei ci conosce pure, siamo noi che abbiamo perso la conoscenza.

    Sempre ringraziando il nostro Maestro Delegato che ci guida.
    Alla prossima con affetto, vostra Sorella in cammino.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 551

    A volte il terrore del fiume è pure il nostro, quando abbiamo paura di affidarci, quando opponiamo resistenza nell’ accettare verità che ci vengono esplicate ma che non vogliamo riconoscere, se solo accettassimo la benevolenza e lungimiranza della Gerarchie con fiducia, ci risparmieremmo un sacco di mali!

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 1008

    Più che di terrore parlerei di mancanza di elementi utili ad avere un approccio umile, rispettoso e dialogante con la natura. Da cui deriva spesso il rifiuto e perché no anche il timore di vivere qualsivoglia esperienza che esuli dall’ambito delle proprie consuetudinarie “certezze”. Per il resto condivido che l’affidarsi nn sia così facile e quand’anche timidamente accade, l’asino potrebbe cadere (passatemi la metafora) laddove poi richiede la verifica sperimentale nel proprio vissuto quotidiano… certo è che sentirsi intimamente appartenenti ad un Corpo Unico è un imprescindibile sostegno nei momenti di difficoltà che ognuno di noi attraversa…

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 551

    Non vorrei essere fraintesa, ciò a cui mi riferivo è qualcosa di molto concreto che ho sperimentato personalmente, ma so anche molti fratelli/sorelle hanno vissuto. E’ quando il Del.Gen. ci pone davanti agli occhi uno specchio, ci mostra i nostri limiti e nel contempo ci da anche elementi per uscire dalla situazione problematica, ebbene in quei momenti il terrore di prendere in mano la nostra vita è così forte che siamo disposti a soffrire piuttosto che operare i cambiamenti necessari, la paura prevale, ma poi, e anche questo è testimonianza diretta, si riesce a stringere quella Mano che ci aiuta a rialzarci e rimetterci in cammino più forti e sereni.

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 760

    Bellissime le immagini de Il fiume e l’Oceano, grazie a Mercurius.
    A proposito di ornitomanzia, del rito augurale svolto sui Monti Sibillini e dell’oracolo tratto dal volo e canto degli uccelli il video di Vitalia – La festa dei Ceri di Gubbio – ne parla ed è sorprendente – lo ripeto anche io di nuovo insieme agli altri che lo hanno notato – quanto questa trasmissione del 2021, nelle sue idee più significative, abbia preso dai temi trattati, già da molto tempo, dalla nostra Schola.Ho trovato interessante anche l’attenzione che gli autori pongono all’etimologia.
    Penso anch’io che bisognerebbe porgersi alla Natura con grande semplicità. E ci credo profondamente che risponde con prontezza e altrettanta semplicità.
    Sapersi affidare significa, secondo me, aver iniziato a sviluppare una infinitesimale briciola di volontà.
    Perché noi non siamo mistici. Significa dunque ascoltare quanto Le Superiori Gerarchie ci indicano rispetto alle nostre richieste e comportarci di conseguenza. Quindi agire in prima persona e superare in un certo qual senso quella difettività scendendo in campo e sperimentandosi in una modalità diversa da quella che il nostro difetto ci vorrebbe imporre.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 644

    Mercurius cara è bello leggerti!

    guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 199

    e’ interessante che mentre il fiume di getta nel mare, non scompare virtualmente mai, in quanto dal mare si generano le nuvole che attraverso la pioggia alimentera’ il ghiacciaio da cui nasce il fiume…
    abbracci a tutti

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 644

    Su quanto c’entra “il fiume” con noi riporto, senza commentarle, le parole del Maestro Kremmerz (Dialoghi):

    “…Se date uno sguardo a un disegno anatomico del corpo umano, tutto il sistema nervoso, dall’encefalo alla punta dei piedi, assume l’aspetto di un fiume che si dirama in fiumicelli, in ruscelli, in rigagnoli, e che prende tutto l’insieme dell’organismo, in modo da darvi l’impressione che questo sia stato costruito per sostenere e difendere i nervi nella loro unità centrale fino ai più estremi punti della periferia.Tutta la parte essenziale dell’uomo è là, nella sensibilità di questa materia lunare e premercuriale che costituisce noi stessi. È un filtro delle influenze delle energie della natura…”

    Caro guglielmo tell, hai ragione, è interessante la ciclicità dell’elemento acqueo.

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 434

    Caro Guglielmo Tell, la ciclicità dell’elemento acqua di cui ci parli, ci riporta sempre all’immensità della creazione. Un Solo Centro Focale, che per la forma circolare rappresenta un Moto che mai si può interrompere, quando genera ci proietta in una conformazione ovoidale ellittica, i fuochi diventano per forza due, ed ecco la fenomenologia del ciclo dell’acqua che hai descritto, ma anche la ragione che sta alla base dell’esistenza di tutti gli esseri e di tutte le forme di vita nell’Universo, fino alla struttura di gran parte degli organi interni ed anche esterni di noi esseri umani. Tutto mi pare sia sistematicamente riprodotto come se l’Universo fosse un immenso ologramma. Il Maestro Kremmerz puntualizzava nell’Avviamento, che questa analogia di forma si espande fino al punto da determinare la morfologia stessa degli organi della generazione, tanto al maschile quanto al femminile.
    Un caro saluto ed una buona giornata a tutti i naviganti.

    admin Kremmerz
    Amministratore del forum
    Post totali: 1008

    e aggiungo sempre dal Maestro Kremmerz:

    … Tra l’azione dei raggi solari e la superficie umida o acquosa della terra si genera un’azione inesplicata che la scienza profana ha convenuto di chiamare evaporazione; questa azione inesplicata corrispondente all’azione del fuoco sull’acqua, genera un mutamento dello stato, cioè una trasformazione dello stato fisico della materia contenente un principio o spirito che, verso l’azione del fuoco, compie un ciclo trasformatore che, rasentando il fenomeno chimico, entra nel campo della metereologia fisica… L’acqua evapora, diventa nuvola, ridiventa acqua in forma di pioggia, ricorre al mare in forma di fiume…e si rimuta in vapore e risale al cielo per ricadere. Questo serpente ciclico mangiando la sua coda è l’orbita planetaria il cui centro o fuoco è il Sole, per cui la parola fuoco è restata in matematica ai centri della ellissi, per la sua significazione analogica occulta che dà la forma ellittica ad ogni potere germinativo della trasformazione fenomenica, fino all’uovo (ovolo, quindi ovale) la cui tendenza ellittica stabilisce appunto i due centri o meglio lo spostamento del centro dei due, posti proporzionali alla curva ellittica della periferia. La posizione dell’uno dei due fochi del centro germinativo, o Sole, stabilisce nella filosofia del meteorismo una maggiore o minore azione dei raggi solari, la cui natura non è finora determinata dalla scienza profana. Qualunque sia l’intima ragione dell’evaporazione terrestre sotto l’effetto di un’attività ritenuta per solare, resta indiscutibile che un processo di trasformazione del principio umido (da humus) in vapore non risulta che come una condensazione, con spostamento di luogo, del respiro terrestre. Il quale effetto pei profani si vede e si ritrae nelle nuvole, le quali, pel condensamento, stanno all’aria sottile e respirabile come le coagulazioni albuminose ad una massa di acqua riscaldata. Il processo analogico di riproduzione dei fenomeni fisici è identico…

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 188

    Leggo con immenso piacere pagine note, ma che ogni volta portano rinnovamento di conoscenza. Grazie!
    In effetti, come dice Guglielo Tell, è la reincarnazione del fiume! Ma, d’ altronde la Natura ci insegna come il ciclo si rinnova ,passando attraverso stadi differenti, diversi eppur uniti nella sostanza materica.
    Ricordo che in una riunione accademiale , si parlo’ degli elementi di cui siamo costituiti, e Oceano, nell’antica Grecia rappresentava il fiume cosmico che circonda l’Universo, presiedendo alla nascita e alla morte di tutte le cose. Come custode del divenire del tempo ha una duplice natura: come acqua è la fonte primordiale, quindi dell’inizio della vita, come avvolgitore di tutto l’Universo simboleggia il destino dell’eternità, cioè di un divenire inesorabile ciclico.
    Per questa caratteristica lo paragonammo alla Sfinge, il fiume divino che avvolge il regno dei morti.
    L’ acqua mi ha sempre attratta molto, toccarla, farla fluire tra le mani, sul corpo, ha un potere di memoria e di rinnovamento. Ci penso sempre soprattutto nei momenti legati alle ritualità.
    Tornerò a rileggere quanto avete postato sui Dialoghi e sull’Avviamento, Letture da sempre nelle nostre mani ma che ciclicamente regalano riflessioni sempre nuove.
    Per ora vi lascio, è momento di cena e sono chiamata alla fucina alchemica della trasformazione delle rape in rustico.
    A presto, con un affettuoso abbraccio a voi tutti

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