UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS

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  • guglielmo tell
    Partecipante
    Post totali: 181

    sul rapporto uomo macchina e prossimi sviluppi ho trovato interessante l’intervista alla giornalista enrica perrucchetti, anche per le possibilita’ legate alla realizzazione di una sorta di ermafroditismo artificiale e per il tentativo di vincere la morte attraverso il trasferimento dell’identita’ nella ma china. cari saluti

    mercuriale2011
    Partecipante
    Post totali: 151

    Interessante l’intervista che hai postato Guglielmo Tell. Certo gli scenari probabili che vengono prospettati sono tutt’altro che rassicuranti. Ciò che emerge è la volontà di voler sopraffare la Natura e i suoi meccanismi, si riscontra un senso di onnipotenza e di presunzione da parte dell’uomo. Credo sia importante affrontare questi temi seriamente e vi è la necessità di stabilire un’etica che possa finalizzare il progresso al Bene dell’umanità!
    Buona domenica a tutti i naviganti

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 376

    Molto, molto interessante il video postato da gugliemo tell. Ho seguito alcune interviste di questa autrice sul canale tivu relativo al video in questione. Per abitudine, seguo ad esempio i tg sia sui canali tradizionali, che su piattaforme quale questa. Su tale intervista ci sarebbero davvero molte cose da dire. Mi limito ad alcune considerazioni così come mi arrivano, per sommi capi. In primis, quando parliamo di Oriente ed Occidente in questa specie di folle corsa, per bruciare sempre per primi ogni tappa di questo inarrestabile progresso ipertecnologico, io resto sempre ancorato al mito della fedeltà del Samuray nel Giappone antico, all’ideale della sanità che il medico dell’imperatore nella Cina arcaica doveva garantire al suo signore, quindi investendo ed orientando tutti i suoi sforzi e tutte le sue conoscenze per non far ammalare l’imperatore, più che tentare di curarlo quando invece si fosse già ammalato, all’Occidente greco di Ippocrate, di cui due massime mi porto sempre appresso e cioè “fai che il cibo sia la tua medicina” e “rendi medico il tuo paziente”, di fatto esortando tutti, docenti e discenti, medici e pazienti, ad attivarsi al fine di tendere verso un percorso di consapevolezza a tutto tondo, e sicuramente non avrei dovuto ricordare io, ad un personaggio di un simile spessore intellettuale, che salus è salute e luce, componenti entrambe alla portata dell’essere umano, ma che vanno anelate e perseguite con scienza, coscienza e metodo. Mi pare invece, che la tendenza che si evince anche con dovizia di particolari nell’intervista, vada nella direzione opposta, è tangibile il solito eterno difetto di fabbricazione nell’uomo, quell’orgoglio innato legato all’affermazione dell’io egocentrico che tanti danni ha fatto nella storia e che tanti potenziali altri potrà ancora farne, fino all’ipotesi mitica della distruzione di un mondo iperevoluto, di atlantidea memoria ma sempre con la stessa costante, in soldoni, l’uomo che per volare troppo in alto, mai sufficientemente attrezzato se ha preso scorciatoie, si avvicina eccessivamente all’astro dominante annullandosi di fatto per “autocombustione”, come tra l’altro ricordo di aver letto se non sbaglio in un lavoro di un ricercatore, Colin Wilson, che apprese da una tribù aborigena, i Dogon di Mali, che secondo la loro tradizione, l’umanità più volte si è disintegrata o per invasione dell’elemento acqua (vds. Diluvi di più tradizioni religiose), o per devastazione da fuoco. Aggiungo che stupì non poco più di un ricercatore, che questa tribù di fatto ancestrale, conoscesse l’esistenza di Sirio A e Sirio B suo satellite nella costellazione del Cane, cosa oggettivata scientificamente solamente con l’avvento dei moderni telescopi. Chissà!! Voglio in chiusura aggiungere un’ultima considerazione sul percorso tecnologico in atto: vuoi per le politiche in generale di un ventennio a questa parte, vuoi perché il sistema sociale è stato proiettato a testa bassa in questa direzione di marcia, osservo, e parlo per me stesso ma credo possa valere per molti, passando gli anni gli impegni della quotidianità sono aumentati esponenzialmente, sono stati creati gruppi di App all’interno dell’ambiente di lavoro, divisi in più settori, se hai un incarico di responsabilità devi mettere il naso dentro a tutti affinchè non sfugga nulla, poi le mail che arrivano in continuazione magari su più account in cui si è logati, poi i ritmi di lavoro una volta più pesanti anche solo per dover rispondere alle più diverse istanze, poi il cellulare al quale sono ossessivamente attento, se per qualche motivo dovessi smarrirlo, immagino almeno una settimana di ferie per recuperare tutti i dati che vi sono contenuti. Anche per i miei nonni l’ora era sempre di sessanta primi, solamente che l’orologio girava molto più lentamente. Potrei aggiungere che “viaggiare a queste velocità” implica, almeno per me, appurato, l’increzione del cortisolo, l’ormone dello stress, con tutta una serie di ripercussioni psicosomatiche messe a fuoco con il tempo (tutto ciò che è conosciuto è bene scriveva Agostino), ma non per questo non ne subisco i contraccolpi, fa parte del gioco. Spero di non essere troppo pessimista, ma mi limito ad alcune riflessioni che fanno parte delle mie esperienze, con la concreta speranza che la rotta si possa invertire o semplicemente mantenere a misura d’uomo.
    Con l’augurio a tutti di una buona domenica.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 440

    Il problema è, a dir poco inquietante. Penso alla nostra Tradizione che pur perseguendo “l’Angelizzazione” dell’essere ha delle coordinate nelle quali muoversi: la finalità di Bene, il non prevaricare, il fatto che il cammino è qualcosa di totalmente individuale, il rispetto della Vita, e poi, elemento necessario, la presenza di Anelli Nodali che ci collegano il Centro Universale che ci garantisce la possibilità di pervenire. Ecco, da ciò che ho sentito, mi sembra che nessuno di questi cinque elementi rientri nella ricerca (dell’immortalità) dei transumanisti.

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 508

    Non sapevo di questo transumanesimo, caro guglielmo tell grazie. Sono d’accordo con te garrulo1 che su questa intervista ci sarebbe molto da dire, infatti forse c’è un po’troppo di tutto? C’ha infilato pure Putin! Ti condivido in toto, carissima mercuriale2011.
    Un abbraccio … buonanotte a tutte/i.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 202

    Buongiorno a tutti! Penso che l’uomo abbia già inventato tutto quel quid di tecnologico ( è andato molto oltre il quid…) che gli permette di vivere senza faticare più a livello fisico. Mi riferisco a quelle invenzioni che hanno davvero sollevato le pene di uomini e donne ( macchinari per lavorare nelle miniere, per costruire, per pulire, per trasportare…ecc.). Ci si è tolti persino lo sfizio di andare su altri pianeti…Ok basta così! O no?? Forse dovremmo preoccuparci di distribuire equamente le risorse già ampiamente avviate, per esempio, una su tutte, portare acqua potabile anche nei luoghi più lontani, dove per recuperare un vaso d’acqua, le donne e i bambini devono camminare per giorni. In Occidente, basta aprire un rubinetto. Bello sognare a fare i super eroi, poi torniamo sulla Terra però! Molto istruttivo l’articolo Guglielmo Tell, grazie!

    Nico
    Partecipante
    Post totali: 16

    Buongiorno a tutti! Leggevo l’altro giorno un’intervista a Bill Gates (LINK) dove diceva che l’umanità dovrebbe mangiare carne sintetica, sostiene che l’inquinamento ambientale per sostenere l’industria del cibo animale è enorme e propone la carne sintetica come soluzione al problema.
    Considera il consumo di carne una necessità e non prende in considerazione il semplice fatto di non mangiarla, o ridurre i consumi, per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico. Il mio commento può essere di parte visto che la carne non la mangio quasi mai, voi cosa ne pensate?
    Visto anche l’importanza dell’alimentazione in un contesto evolutivo, come si inserisce per voi l’alimentazione sintetica? Vederla come un pericolo da evitare o un qualcosa di utilizzabile? Oltre alla carne sintetica il discorso più espandere anche all’alimentazione sintetica in generale.

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 440

    Oggi ho ricevuto una poesia che vorrei condividere con tutti voi
    “Arriva un tempo in cui dopo una vita passata ad aggiungere, inizi a togliere.
    Togli i cibi che ti fanno male.
    Togli i vestiti che ti vanno troppo stretti o troppo larghi.
    Togli le cianfrusaglie dimenticate nei cassetti
    insieme alla convinzione antica di non andare mai bene.
    Togli il cuore dai posti dove non c’è più amore,
    togli il tempo passato a inseguire le persone.
    Togli lo sguardo da chi ti ha ferito,
    Togli potere al passato, togli le colpe dai tuoi racconti e lo sguardo da chi ti parla dietro.
    Togli le erbacce intorno ai tuoi sogni,
    i compromessi che ti sporcano le scelte,
    i sì concessi per adattamento.
    La vera ricchezza non è aggiungere,
    ma togliere.”
    Manuela Toto
    Ciò che dice la poesia, per noi è pane quotidiano, lo sforzo di liberarci dalle sovrastrutture per arrivare a quanto c’è di più vero e luminoso in noi, è la nostra vita e soprattutto abbiamo gli strumenti per farlo. Ma per chi non ha strumenti è compito quasi impossibile, un’amica (non miriamica) alla quale ho inviato la poesia mi diceva che liberarsi dai rimorsi è quasi impossibile perché sono nell’inconscio. Ecco, ancora una volta ho riflettuto sulla “fortuna” di far parte della Schola e ancora una volta ringrazio la Miriam con tutti i suoi Maestri che mi permettono, oggi, di poter guardare avanti sentendomi più “leggera” e fiduciosa.

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 202

    Hai ragione M Rosa quando dici che siamo fortunati ad essere miriamici, perché la Schola ci insegna a liberarci gradualmente ma con costanza da schematismi mentali che ci inchiodano e ci incatenano,non permettendoci di vedere che una via di uscita c’è, ed è reale. Ci insegna a pensare con la nostra testa e, talvolta, a darle fiducia…perché non tutte e non sempre le intuizioni che sorgono sono frutto di fantasia…In un lavoro di destrutturazione, il togliere è funzionale al poter mettere qualcosa di più utile, di più stabile,almeno credo possa essere questo.
    Una poesia così bella descrive proprio il periodo radicale che stiamo vivendo, in cui si tende a tenere insieme ciò che riteniamo essere più importante e non accessorio, nel contempo, a lasciare andare quello in cui non riusciamo più ad identificarci. È triste sentir parlare di nodi impossibili da sciogliere, perché scesi troppo in profondità: per esperienza posso dire che,grazie alla Miriam, si sono manifestate energie che ignoravo,ho valicato limiti mentali, vere trincee, che pensavo non sarei mai riuscita a superare. Leggevo una frase pochi giorni fa che così recitava:” quante risposte meravigliose ci siamo persi per paura di fare le giuste domande!”
    Buona notte!

    garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 376

    Bellissima poesia m_rosa. Viviamo in un’epoca comunque di abbondanza, con i pro ed i contro, da un lato possiamo accedere a tutto o quasi, dall’altro non riusciamo poi a disfarci di quanto nel tempo si accumula, con pericolo costante di costruire nuove sovrastrutture alimentate dal legame più o meno forte a cose inutili. Io personalmente, di tanto in tanto faccio repulisti dai miei genitori, amorevolmente li addito come accumulatori seriali, poi però mi accorgo sempre che sono in buona compagnia proprio con il sottoscritto. Qui gladio ferit…. difatti, nuovamente di tanto in tanto, è poi mia moglie che fa lo stesso con me, e così via, ragazzi compresi. Forse per analogia, ma pare che ben si comprenda quanto sia complicato liberarci dalle sovrastrutture fuori di noi, figuriamoci dentro, ma gli Strumenti non ci mancano, il lavorio deve essere incessante, la goccia che cade costante nel tempo prima o poi, inesorabilmente incide la pietra.
    Un caro saluto con l’augurio di una buona domenica

    m_rosa
    Partecipante
    Post totali: 440

    Un’altra cosa odiosa di questo Covid19 è che ha monopolizzato gli interessi di tutti, sembra che gli altri problemi non esistano più…le malattie gravi ancora senza rimedio, le problematiche ambientali, ecc. Leggevo oggi che uno studio dell’epidemiologia statunitense Shanna H. Swan, dimostra, con dati e analisi scientifiche, come le plastiche chimiche stiano provocando un drastico declino nella fertilità sia maschile che femminile, i neonati stanno sviluppando sempre più spesso anomalie genitali e nelle donne adulte si registra una maggiore incidenza di aborti spontanei.
    “Le sostanze più pericolose sono quelle che possono interferire o imitare gli ormoni sessuali del corpo – come testosterone ed estrogeni – perché “ingannano” il corpo che crede di non aver più bisogno di produrre quegli ormoni naturalmente” dice l’articolo. Gli ftalati, utilizzati per rendere la plastica morbida e flessibile, ne sono la causa principale, vengono utilizzati anche per la produzione, la lavorazione e il confezionamento degli alimenti. Sott’accusa anche il bisfenolo utilizzato per indurire la plastica, che si trova nel rivestimento di alcuni contenitori di cibo in scatola… Com’e Quella frase? “Fermate il mondo, voglio scendere”!!!

    tanaquilla9
    Partecipante
    Post totali: 659

    Sono d’accordo, m_rosa. Ci sono tanti altri problemi, e molti causati dall’uomo. Il cibo in scatola? Bisognerebbe abitare in campagna e fornirsi solo di alimenti naturali. Ma questo non è sempre possibile… e noi facciamo di necessità virtù…neutralizzando alcuni dei cibi che acquistiamo e allargando a tutto la trasformazione del male in bene.

    Alef2006
    Partecipante
    Post totali: 169

    Hai ragione m_rosa, ovunque si volga lo sguardo si manifestano scenari devastanti: poiché scendere dal mondo non si può l’unica cosa che forse possiamo fare è montarci in groppa agganciandoci alla Miriam e tirando quanto più forte possibile la catena che ci congiunge al Centro dispensatore di Bene Purissimo… tante volte penso alla Catena come se fosse una fune (un Cordone) calato dall’Alto e penso che se mi aggrappo con forza e tiro il Cordone per reazione Esso mi trascina verso l’Alto consentendomi di elevarmi a respirare aria pura… altre volte mi sento come un capodoglio costretto a vivere negli abissi ma a cui è concesso di rimontare in superficie per sbuffare e respirare ossigeno almeno una volta al giorno ad un orario ben preciso… purtroppo però il capodoglio si immerge nuovamente negli abissi e pure io spesso son costretto a farlo dopo aver preso la mia razione di Ossigeno… leggervi in questo Spazio rappresenta uno dei momenti più belli della mia giornata convulsa e frenetica: il cuore si placa, il respiro rallenta un po’, i muscoli si rilassano e ci si sente abbracciati e amati… Grazie Miriam

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 508

    Cari Fratelli e Sorelle mi mettete allegria, grazie!
    Condivido Alef, qui ci ritemprano e per questo ci si tuffa volentieri in questa corrente di energia pura che ci fa Bene…

    Dafne
    Partecipante
    Post totali: 30

    Sono d’accordo con te m_rosa, avevo sentito anche io queste cose. Penso che la Natura se una cosa serve la tiene, se non serve la elimina. La mente dell’essere umano è completamente sviata, pensa solo al potere e ai soldi, ed è anche addormentata. E’ come se fosse tutto messo male, come un puzzle dove i pezzi sono inseriti male…
    Tutti questi fenomeni sono come un segnale per farci percepire che tutto ritorna indietro, cioè ritorna contro di noi come un boomerang.
    Il mio pensiero è che tutto è in movimento e circola.
    Un terremoto in Turchia anche se è lontano io lo percepisco, magari un’altra persona non lo percepisce per niente. Lo percepisco a livello animale? A livello dell’essere? So solo che io sto nervosa, non riesco a dormire, poi so che c’è stato un terremoto. Nessuno me lo ha detto, ma qualcosa me lo ha fatto sapere. Ad esempio, può essere che sia come il vento che trasporta la sabbia del deserto e la vediamo sulla macchine, e con lo stesso principio è come se il vento porta anche a te tutto quello che accade nel mondo?

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