UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS

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  • wiwa70
    Partecipante
    Post totali: 240

    Ciao a tutti! Ci ritroviamo nel segno della Vergine e a proposito di S. Michele, tempo fa, avevo trovato anch’io una formula di scongiuro usata per le epidemie dalla medicina popolare e se la ritrovo la posto volentieri… senza dimenticare i DONI/strumenti forniti dalla Schola,preziosa e unica risorsa a disposizione per noi e chi ci circonda. Intanto a proposito di stelle ,ho ritrovato nella latitudine più improbabile in cui avrei immaginato (sulle Alpi) una piantina deliziosa detta ” Stella egizia” la quale ha le foglie tipiche allungate che ricordano il papiro e i gruppi di fiorellini piccoli a forma di stelline a 5 punte e riflettevo come le stelle sono tutte intorno a noi “in alto come in basso”! Un caro saluto a tutti e buon inizio di settembre che si spera di affrontare in sicurezza e responsabilità consapevole sempre più crescenti

    seppiolina74
    Partecipante
    Post totali: 122

    Oggi mi sono ” accomodata” nel sacro- salotto del Sito e mi ci sento comoda….Avete sentito la telenovelas dell’orso che continua a dar grattacapi alle guardie forestali, perché più cercano di imprigionarlo e più trova il modo di evadere? Il lock down ha dato agli orsi l’impressione di essere tornati all’età d’oro in cui di uomini ce n’erano pochi nella foresta e quei pochi, si prestavano più facilmente a diventare ” spuntini” prelibati….Ad ogni modo lo stanno cercando, pare infatti sia latitante già da un po’. Mi chiedo se davvero la soluzione sia imprigionarli in un grande zoo, dal quale proveranno sempre ad uscire. Vero è che sono scesi a far due passi in paese….ma forse dovrebbero reintegrarli in zone forestali più profonde, dalle quali prenderebbero tutto ciò che necessitano…senza essere incuriositi da odori o cose del genere vicino ai paesi abitati. Speriamo almeno che non vengano uccisi!

    holvi49
    Partecipante
    Post totali: 93

    Buongiorno a tutti! Facevo una considerazione. Tempo fa ci si domandava sul perché la rappresentazione delle stelle, in tutti i siti scoperti, avesse una struttura “a punte”, dal momento che detta struttura non fosse rilevabile all’osservazione ad occhio nudo, se non per semplificazione dell’effetto di rifrazione dell’atmosfera terrestre.In particolare poi, Le punte erano nella maggioranza dei casi, e di particolare rilevanza nello studio della nostra Schola,in numero di cinque. Ho pensato che la stella a cinque punte ben si presta alla rappresentazione dell’uomo, come nell’uomo Vitruviano. Forse le antiche civiltà volevano stigmatizzare il nostro diretto rapporto con le stelle o la nostra eventuale provenienza?

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 315

    Buon vecchio Esopo…per adulti con “fanciullino” incorporato!

    Da qualche giorno un orso feroce si faceva vedere nel bosco. Era così spaventoso che tutti coloro a cui capitava la disgrazia d’incontrarlo fuggivano atterriti al villaggio, e si chiudevano in casa.
    Ormai per le strade e nelle taverne non si parlava che dell’orso, di quanto fosse feroce e senza pietà, si faceva la conta persino di quante pecore avrebbe potuto sbranare in un agguato.
    Due amici cacciatori, che si vantavano di aver ucciso leoni e pantere, decisero che era arrivato il momento di dimostrare a tutti il loro coraggio. Annunziarono l’intenzione di uccidere l’animale. Erano così sicuri di ammazzarlo al primo incontro che si recarono da un pellicciaio loro amico e gli dissero:
    -Quanto ci dai per la pelle dell’orso?
    -Vi do tanto e tanto.
    -Bene! E’ meglio che tu ci paghi subito, perché noi entro questa sera ti porteremo la pelliccia dell’ animale. Detto fatto, il pellicciaio comperò la pelle dell’orso e i due cacciatori andarono a prendere fucili e coltelli e poi s’avviarono verso il bosco. Man mano che s’inoltravano tra gli alberi, però,
    i due amici cominciarono a sentire la paura. E quando, d’improvviso si trovarono di fronte all’orribile orso, furono presi da un tale terrore che abbandonarono le armi e cercarono di mettersi in salvo.
    Uno s’arrampicò su di un albero; l’altro, non sapendo che fare, si buttò per terra e si finse morto.
    L’orso, che era meno feroce di quanto sembrasse, gli si avvicinò, lo fiutò, lo rovesciò con una zampa, lo fiutò ancora a lungo sulla testa, poi, si allontanò. Allora, scampato il pericolo, il cacciatore che era sull’albero scese e disse tutto agitato al compagno:
    -Sei stato bravissimo a cacciar via l’orso! Ma senti: ho visto che ti ha parlato a lungo all’orecchio. Che ti ha detto?

    -Mi ha detto che non bisogna mai vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato.

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 178

    In effetti gli esseri umani dovrebbero chiedersi più spesso quale sia il contributo dato dalla nostra specie alla Natura: che ci stiamo a fare su questo pianeta? Come possiamo agire perché la nostra presenza sulla Terra sia di giovamento alla vita e all’evoluzione nel progetto della Natura? E quale potrebbe essere il ruolo dell’umanità in questo?
    Certo, chi ha la fortuna di appartenere alla Fratellanza di Miriam vive una condizione di privilegio che lo rende costantemente strumento di contributo, ma nel sociale quante volte ci si pone la domanda? Perché è bello occuparsi del benessere e della salute umani, ma potranno mai questi essere disgiunti dal benessere e dalla salute delle altre specie viventi e, alla fin fine, del pianeta?

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 476

    Ben ritrovato Holvi49. Il pianeta Venere disegna un pentacolo nel cielo col suo moto, fenomeno che si ritrova descritto nel Quaderno dell’Accademia Pitagora.
    Anch’io ho seguito le vicende estive degli orsi.
    Per me non è accettabile correre dei rischi e essere attaccati da animali feroci o impazziti e trovare anche che qualcuno li difende nonostante la loro ferocia. Alle volte si è sentito di cani che hanno sbranato all’improvviso bambini coi quali convivevano, e ieri alla TV ho sentito di un tipo sbranato da due tigri bianche che allevava con affetto, giocando con loro come con dei gattoni. Ma non è accettabile neanche pretendere che animali nati per la libertà passino in gabbia tutta la loro vita.

    Lucilio_
    Partecipante
    Post totali: 27

    Vorrei tanto tornare in accademia.

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 293

    La favola di Esopo, riportata da Mandragola, fa riflettere: quante volte pensiamo di aver raggiunto chissà quali traguardi, per renderci poi conto, alla prima prova, che non è così. Per quanto mi riguarda il problema è non dare mai nulla per scontato, perché in tal modo si abbassa la guardia e si rimane “fregati” e dunque più che procedere per step (e difatti la nostra non è una scuola dove un esame finale ti abilità all’anno successivo) si tratta di trasformare la nostra vita in un processo dove i cambiamenti avvengono in ogni minuto, perché in ogni minuto agendo nel mondo come miriamici, affiniamo e purifichiamo noi stessi.
    Caro Lucilio il tuo desiderio, così direttamente è semplicemente espresso, mi tocca il cuore. Gli incontri mensili mancano a tutti noi, si tratta di tener duro ancora per un po’, spero; nel frattempo utilizziamo questo spazio per ritrovarci e rigenerarci e non dimentichiamo che c’è sempre il telefono!

    mandragola11
    Partecipante
    Post totali: 315

    Riprendendo da M_rosa che “i cambiamenti avvengono in ogni minuto, perché in ogni minuto agendo nel mondo come miriamici, affiniamo e purifichiamo noi stessi” e collegandomi all’importanza del tempo che dedichiamo alle cose per noi essenziali di cui s’è parlato qui recentemente, mi tornano in mente le parole della volpe che dice al Piccolo principe:
    “Ecco il mio segreto.È molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale resta invisibile agli occhi.
    — L’essenziale resta invisibile agli occhi — ripeté il piccolo principe per tenerlo a mente.
    — È il tempo che hai speso per la tua rosa che l’ha resa così importante.
    — È il tempo che ho speso per la mia rosa… — fece il piccolo principe per tenerlo a mente.
    — Gli uomini hanno dimenticato questa verità — disse la volpe. — Ma tu non la devi scordare. Si diventa per sempre responsabili di chi si addomestica. Tu sei responsabile della tua rosa…”
    Le storie parlano ai bambini per la loro formazione in adulti e noi adulti che vogliamo far crescere quest’animella interiore un po’trascurata e a volte molto, riprendiamo il dialogo con gli animali, con le piante, con le stelle, con gli esseri che sono i tramiti ideali e naturali delle forze benefiche della Natura Mater.
    Ma per tutto questo è fondamentale la costanza, ci dicono i Maestri di Miriam.
    Tuttavia, purtroppo, a volte ce ne rendiamo conto quando il tempo è ormai perduto.

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 476

    Si, l’Amore delle Gerarchie per noi e la costanza – cara Mandragola – che ci consentono di continuare l’attività miriamica pro salute populi e ci mantengono vigili nello sforzo per migliorare in umiltà e sincerità, perché l’anelito evolutivo è tenace e non si fa dimenticare mai. Noi siamo della Miriam. Ti capisco e condivido caro Lucilio, ma pensa che, nonostante quanto la pandemia comporta, siamo molto fortunati ad avere mezzi di comunicazione, fra i quali, come dice m_rosa, questo caro forum. Esiste poi la possibilità molto concreta per noi di essere in sintonia anche senza vederci. Siamo collegati e essere in sintonia dipende solo dalla nostra tensione verso il Centro.

    • Questa risposta è stata modificata 3 mesi fa da tanaquilla9.
    ippogrifo11
    Moderatore
    Post totali: 146

    “L’anelito evolutivo è tenace e non si fa dimenticare mai”. Quanto è vero, cara Tanaquilla, e quanto è prezioso quello che ci ricordi! La spinta evolutiva è una forza di portata cosmica, ma la consapevolezza di tale anelito, più o meno forte e più o meno presente, è ciò che ci distingue dalla gran parte dell’umana specie e in questo sta il grande e irrinunciabile privilegio di essere Miriamici.
    È bello vedere una volta di più che nello spazio di questo forum le distanze si annullano.
    Una buona serata a tutti!

    tulipano
    Partecipante
    Post totali: 62

    Si si , è proprio vero, caro Ippogrifo11 e cara Tanaquilla, le distanze si annullano!Sapete, non so se faccio una cosa giusta (per il computer intendo) cerco di non spegnere il computer, abbasso solo lo schermo in modo che quando lo alzo come prima immagine c’è la pagina del nostro sito.Ho notato che inizio la giornata con uno spirito diverso!

    holvi49
    Partecipante
    Post totali: 93

    Cara Tulipano, mi rendo conto che tribolare col computer che non si collega o che risponde in ritardo, non è il modo migliore per cominciare la giornata. Però mi é stato detto da tecnici informatici che chiudere lo schermo senza spegnere il pc è il modo più sicuro e rapido per rovinarlo. Ti consiglierei di approfondire per averne personalmente contezza. Prova a trasferire l’accesso al sito sul cellulare. Un caro saluto a tutti.

    alchemilla68
    Partecipante
    Post totali: 30

    le Vs. risposte mi fanno pensare a quanto anche il Maestro in certe circostanze ci ha trasmesso, ossia che il tempio lo crea l’energia positiva di una Compagine collegata in una Corrente di Bene e non so se è esagerato dire che questo sito, il blog stà avendo su di me lo stesso effetto di frequentare la riunione accademiale cioè sento la necessità di collegarmi per ascoltare e partecipare anche solo leggendo…

    g_b
    Partecipante
    Post totali: 49

    Penso, come sicuramente molti di voi avranno già fatto, a come anche solo in parte sarebbe utile esportare lo spirito di questo forum a livello dei social diciamo…”profani”. Sembra scontato, ma non lo è affatto, vi immaginate un Facebook di cooperazione, costruzione e scambio per l’evolvere della società? Coi toni e il rispetto che si respirano qui. So che ci sono delle eccezioni anche altrove ma intendo proprio la regola, non l’eccezione. La regola poi potrebbe espandersi ad altri luoghi ed altre sedi della società, posti di lavoro, luoghi di formazione ecc..Ma alla base di ciò c’è quella energia benefica e coinvolgente che origina dal lavoro e dal percorso che abbiamo la fortuna di fare, con le indicazioni dei maestri, ognuno sulla sua strada che porta al vero. All’unità.
    Condivido con voi la certezza delle distanze che si azzerano, di questo luogo che è un tempio, coi profumi e con tutto quello che si poteva trovare in un tempio. Qui si sente il profumo di salsedine dell’antica Partenope, l’odore del limo fertile del Nilo e l’aria fresca dei monti della Sibilla. Da qui non si vedono più le follie del quotidiano, le violenze, le urla e le chiacchiere confuse nella moltitudine. Belle queste notti di fine estate da questa finestra speciale. Buona notte a tutte/tutti i partecipanti.

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