UN THREAD SENZA TITOLO X UN “SOCIAL” SUI GENERIS

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    Articoli
  • garrulo1
    Partecipante
    Post totali: 234

    A proposito di neuroni, come citato da Alef circa i sensori artefatti, questi apparecchi possono essere sì utili, ma anche dannosi se per abitudine all’utilizzo senza effettiva necessità, si va ad inibire una naturale prerogativa insita invece nell’organismo. Da ragazzo (parecchi anni or sono), amavo immaginare i neuroni come i muscoli, dicevo volentieri con gli amici che se non li utilizzi tendono all’atrofia, peggio ancora, aggiungo adesso, con una visione un po’ più ampia della vita, se vengono utilizzati in modo distorto o con modalità che invece tenda all’ipertrofia: “pericolosissima”.
    Un caro saluto ed una buona serata.

    tanaquilla9
    Moderatore
    Post totali: 336

    Come per gli anni passati condivido alcuni flash su news archeologiche discusse alla XXII edizione della Borsa mediterranea del turismo archeologico di Paestum dal 14 al 17 novembre, sperando possano essere di qualche utilità.
    – La Terra ha cambiato la sua geomorfologia molte volte. Ad esempio il territorio della provincia di Ferrara, area dell’antico delta del Po, non è stata sempre allagata con esclusivo popolamento nei siti alti. Con droni e altri strumenti (tradizione orale: il dialogo con gli anziani della zona) si son potuti scoprire diverse emergenze archeologiche, tra cui 2 siti del bronzo ed altri d’età romana, diffusi nelle cosiddette aree alluvionali.
    – Tra il Bronzo e l’età del Ferro vi era un rotta marina commerciale, la via Atlantica dello Stagno che partiva da Sidone fino alle coste della Cornovaglia. L’altra rotta commerciale, meno arcaica, era la via delle Isole che partiva da Tiro e, passando per Cipro, Creta, Pantelleria, Canale di Sicilia, arrivava in Sardegna fino alla Provenza e Marsiglia. Oppure costeggiava i ricchi empori etruschi.
    La presenza di tempietti costieri (con bacini lustrali per la purificazione) indicava sempre la presenza di porti. E dall’alto dei promontori i templi facilitavano la navigazione. Ad esempio nella zona di Allumiere nell’alto Lazio il santuario-faro ellenistico a Diana.
    – In una località poco più importante di un borgo, Scampitella (AV) a confine con la provincia di Foggia, si è trovata un’area con buchi di pali per capanne dell’8° secolo e su questa una fattoria sannita del 4° secolo a.C.Nella necropoli di questa piccola comunità tra Irpinia e Puglia sono emerse tombe aristocratiche indigene del 6° sec. a.C. con armille a spirale, copricapi per tenere i veli e l’ambra rossa del Baltico, intagliata nel Piceno (trovata anche in area caudina) che testimonia la ricchezza degli scambi fra Centro Italia, Irpinia e coste adriatiche.
    – Ipotesi in Cilento di un ulteriore insediamento megalitico eneolitico, oltre quello di Monte Stella, presso Torraca (SA), con analoghi monoliti sagomati secondo canoni prestabiliti. (cultura atlantidea?)
    – L’uso della necropoli di Peschiera (Tuscania) va retrodatato all’VIII sec. a.C.
    – A Cerami (Enna) accertato un campo di menhir .
    – Sito anatolico di Gobeklitepe, Neolitico o fine Mesolitico (9500 a.C.). Era un luogo sacro di pellegrinaggio di tale importanza da determinare la nascita di una città vicina. Le prime strutture religiose erano rotonde, solo poi divennero rettangolari.Usanza rituale di seppellire le strutture sacre abbandonate, sotto una coltre di massi. Vi erano numerosissimi pilastri a T, o totem, con incisioni per lo più zoomorfi. Fra gli animali il più antico è il serpente, fra gli uccelli il più rappresentato la gru. Alcuni animali hanno funzione protettiva. Cultura totemica/sciamanica che narrava i suoi miti sulle stele. Le persone erano unite da un back-grund comune spirituale.
    – Infine la melagrana che, oltre simbolo di Paestum (Demetra, tombe lucane e Madonna del Granato) è coltivata a tutto tondo. Oltre a simboleggiare la fecondità indica la grazia: è un frutto che si dona gratis. Si apre da solo quando maturo e lascia cadere i suoi semi sul terreno. I contadini infatti usavano piantare un melograno vicino al pollaio in modo che le galline potessero beccare i chicchi caduti per terra. Poi con le uova ci si nutriva dei suoi principi. Molti naturalisti e medici romani sostenevano che la melagrana più che da mangiare era da assumere per i suoi principi terapeutici.
    Ora vi saluto fraternamente

    m_rosa
    Moderatore
    Post totali: 171

    E noi cara tenaquilla fraternamente ti ringraziamo, è sempre utile sapere in che direzione vanno gli interessi e gli studi del mondo scientifico per verificare, poi, che certi filoni di ricerca si ripresentano simili anche se in diversi contesti e realtà, e forse questo dimostra che è la terra tutta che si sta muovendo nella medesima scia, ognuno nel suo ambito e con i propri mezzi. Buona serata

    Mercurius3
    Partecipante
    Post totali: 83

    Buongiorno! Pienamente in linea con te Sal, sull’abuso informatico che sostituisce i tempi naturali, quelli giusti per far fermentare la materia, vivificandola al meglio. Ma, d’altronde, anche senza l’informatica, tutto ciò che si accavalla freneticamente sottraendo tempi a tempi, valori a valori (se tali poi sono),tolgono la sedimentazione. Quel deposito che al tempo giusto, come un concime naturale , aiuta a produrre la continuità del percorso, frutti, maturazione, riconversione in semi ed ancora, ancora. Per questo, oltre al buon fine o meno della tecnologia, come dice Alef, credo ci sia sempre l’uomo, che decide cosa fare di questo pezzo di esistenza, in senso profondo, e con qualunque mezzo. E mi piace rileggere Anima critica, quando dice che da un interesse frenetico di tanti percorsi , magari anche contraddittori, si giunge, scremando, a poche scelte. Mi ci ritrovo pienamente, essendo passata da varie possibilità di espansioni, sportive, artistiche, didattiche, collaborative di testate, commerciali (forse condizionate dal Mercurio?), sono pian piano arrivata alla pianificazione di ciò che serve e piace: e dare un senso vero e pieno all’ esistenza, non è vecchiaia, è gioventù ritrovata , con tempi persi, ma necessari, per essere nella meraviglia della scoperta di se stessi , nucleo dell’atomo myriamico
    Serena giornata ai naviganti…i porti sono aperti

    catulla2008
    Partecipante
    Post totali: 151

    Sto guardando alla TV un pezzo della mia gioventù, sulle note di Lucio Dalla. Flusso di ricordi e di immagini e… chissà se è così anche quando si muore? Tanti momenti in fila, scatolette di sensazioni fissate nel cervello, e magari un unico interrogativo: cosa ha fatto la differenza fra com’ero e come sono? Per cosa è valsa la pena faticare e soffrire, ridere e mangiare, e magari anche perdere e ricominciare?
    La risposta, per me, che zampilla come acqua dalla roccia, è in questa casa virtuale che ha come pareti il cielo e come fari le Stelle e i Soli delle Intelligenze Magistrali che ci guidano.
    Buonanotte a Tutti i naviganti!

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